Nel 2015 la rivista Weekly Shonen Jump pubblicò Lady Justice, un manga supereroico con protagonista femminile firmato da Ken Ogino, noto agli appassionati per aver disegnato l'adattamento manga di The Ossan Newbie Adventurer, serie fantasy mai pubblicata in Italia in versione cartacea ma disponibile come anime su Crunchyroll. Lady Justice, anch'essa inedita nel nostro paese, durò appena sedici capitoli prima di essere cancellata, e per anni la narrazione dominante tra i fan attribuì quel fallimento a un autore troppo concentrato sui contenuti erotici a scapito della storia. Recentemente però, dopo che un post virale su X aveva riproposto questa lettura commentando che l'autore sembrava essersi avvicinato al progetto con il solo scopo di disegnare qualcosa di provocante, salvo poi fallire, Ogino ha deciso di rispondere pubblicamente e la sua versione ha sorpreso non poco la comunità dei lettori.
「日本産アメコミ」をテーマに考えた作品で、日本らしさ=萌え という発想で女子ヒーローにしました
— 荻野ケン『新米オッサン冒険者』アニメ化! (@kenogino_) May 19, 2026
「エロを描きたい」とは逆で、骨太女子ヒーローを描きたくて、エロはスパイス程度に と思っていたのですが、編集部に「女主人公ならエロをメインにしないと載せない」と言われて 渋々描いてました··· https://t.co/XWn8wVGBvd
Lady Justice racconta le avventure di Kenzaki Ameri, una liceale dotata di forza sovrumana che combatte criminali e gangste: un tema ricorrente della serie è l'imbarazzo della protagonista per il costume che si strappa durante i combattimenti mostrando generose parti del suo corpo, rendendo la lettura piuttosto ricca di fanservice. Ma secondo Ogino le cose stavano in modo molto diverso da come le ricordava il fandom. "Ho basato quest'opera sul concetto di un fumetto americano in stile giapponese, e poiché pensavo che la giapponesità equivalesse a moe, ho deciso di rendere la protagonista una supereroina femminile", ha spiegato, chiarendo però che la sua idea originale era quella di ritrarre una figura femminile tosta e determinata, con il fanservice nel ruolo di semplice elemento accessorio. Il punto cruciale della sua rivelazione è un altro: "Il reparto editoriale mi disse che se la protagonista fosse stata femmina, non avrebbero pubblicato la storia a meno che il contenuto erotico non fosse il focus principale, quindi ho accettato a malincuore". Una dichiarazione che getta una luce molto diversa sull'intera vicenda e che ha inevitabilmente riacceso il dibattito sul trattamento delle protagoniste femminili all'interno di una delle riviste manga più influenti e lette al mondo. Ogino ha concluso con una nota amara ma rivelatrice: "Sono invidioso perché Jump ora permette ai suoi creatori di rappresentare protagoniste femminili anche senza contenuti erotici", lasciando intendere come il panorama editoriale della rivista sia profondamente cambiato nel decennio trascorso. L'autore ha anche chiarito un malinteso storico che circolava da anni: non era sua intenzione competere con My Hero Academia, come molti avevano ipotizzato. Il oneshot di Lady Justice era stato pubblicato prima che la serie di Kōhei Horikoshi, edita in Italia da Star Comics, iniziasse la serializzazione, e quando quest'ultima prese il via mentre Ogino stava preparando i manoscritti per il lancio settimanale, fu un colpo tanto per lui quanto per il suo editor.
Fonte consultata:
Automaton-media.com
e si sono ironico
in my hero i personaggi femminili sono tutte gnocche e una per creare oggetti per chi sa quale motivo li fa uscire dalle tette
Si comunque ovviamente i tempi sono un po' cambiati ora non si è obbligati a puntare o inserire per forza sul fanservice se sì vuole lanciare una opera con una protagonista femminile
Per questo andrebbe più criticato il mondo dei comics supereroistici statunitense,origine di tutto.
Mi ricordo per esempio di certi mangaka dell Akita Shoten, che hanno detto che il design di certi personaggi gli era stato imposto dall'editore che voleva più forme PROSPEROSE.
ricordiamoci però che Jump con le sue opere al suo interno non vuole assolutamente fare da specchio della realtà, i giapponesi ne sono consci. La realtà è molto diversa dalla natura narrativa dei prodotti per ragazzi. ma.... vuole regalare un sogno ai suoi lettori... le riviste Shoujo fanno lo stesso mettendoci in mezzo carriolate di Bishounen. Quindi quando mettono questi elementi, lo fanno in maniera consapevole.
Però facciamo attenzione, che il protagonista tipico di Jump deve anche accedere o intavolare una sorta di "Pato narrativo", che è quello di dimostrare il proprio valore; non è che la presenza di fanservice rende più facile questa cosa, assolutamente no. L'idea di arrivare a costruire un rapporto con una ragazza per "facilità" non è mai la strada battuta, e l'idea del consenso è fortissima in queste opere. Anche perché, anche solo chiamarsi per nome e prendersi la mano, comporta un grado di fiducia "meritato" che comporta spesso anche anni e anni...
quindi attenzione con le letture moralizzanti sul fanservice.
Demon Slave ha la trama accessoria e il campionato quello è, lamentarsi ora mi pare più un "tanto chi ci pubblicherà mai più su Jump"
Sarò cattivo ma io maligno e penso che questa sia solo una forma di autoassoluzione per le critiche mosse online (che a mio avviso si farebbe bene a ignorare per principio).
E il solito discorso del trattamento delle figure femminili nei media lascia il tempo che trova se non si vuole lo stato etico (e volendo si sono pure "pareggiati i conti" in un certo senso visto che al giorno d'oggi anche le figure maschili sono oggetto di fanservice più o meno accentuato).
ma per me non c'è nessun problema sono opere di finzione che possono raccontare qualsiasi cosa
che il giappone come tutta l'asia sia ancora oggi parecchio indietro con la parità di genere basta girarla per accorgersene
saranno indietro, ma non vedo cosa c'entrano i manga in tutto questo. anche perché come ho precisato prima, molti si dimenticano: il protagonista di una storia di Jump accetta anche le regole sociali di quella società. il fatto che esista il fanservice, non muta la sua natura e non comporta nemmeno rompere le regole sociali. il fatto che ci siano mutandine e in vista e ragazze prosperose, non comporta che i personaggi prima di poter uscire con una ragazza, lo facciano seguendo a menadito il protocollo: chiedere di uscire facendo il kokuaku... trascorrere del tempo e meritarsi la fiducia della persone che le piace, arrivare per gradi a ogni step, senza mai forzare la mano.
cose che, io vedo che in occidente non sempre si rispettano... in questioni di consenso, siamo noi quelli indietro. ma come ho detto, non mi pare giusto tirare fuori un manga per questioni moralizzanti.
come vedi il fatto di vedere fanservice, non incide sul comportamento, che anzi è piuttosto intransigente.
Il tizio, stando alla scheda di AC attualmente sta pubblicando per un'altra casa editrice, inoltre si lamenta dopo 16 anni per una serie tagliata praticamente dopo pochissimi capitoli (quindi fan service o meno pare non fosse gradita al pubblico), come diceva qualcuno a pensar male si fa peccato ma...
Detto brutalmente, la cosa mi sembra ovvia: una rivista destinata ad un pubblico maschile adolescente punta anche sul fanservice dei corpi femminili per attirare l'attenzione.
Mi spiace però che a volte questa non sia proprio l'idea originaria dell'autore, e che quest'ultimo si senta in qualche modo costretto a modifcare il design del personaggio in modo da renderlo sexy.
ci sono tantissimi editori che pubblicano conteneti senza fanservice... se non gli andava bene, pur rimanendo nella shueisha, poteva cercare di proporre la storia ad altre riviste, io sono convinto che se la storia è buona, sono gli stessi editori a spingere gli autori nella rivista più adeguata.
senza contare che spesso il fanservice in una storia è considerato "l'ultima spiaggia"; in genere quando una storia è in crisi e si rischia la chiusura, l'editor propone il fanservice come ultima risorsa per evitare la cancellazione. ma, se una cosa viene proposta dall'inizio, non escludo che la storia fosse già zoppicante di suo, il tanto da richiedere un intervento iniziale per evitare di venire cancellata. cosa che poi è successa lo stesso. (evidentemente la storia era veramente debole)
ma non ho capito perchè lo stai dicendo a me . ti ho detto che in un opera di finzione per me possono mettere in scena qualsiasi dinamica
è scritto nella prima riga
In più una volta pubblicato avrebbe benissimo potuto sviluppare la serie per come voleva, ma se non lo fai vuol dire che sai che oltre al fanservice non hai niente per le mani, in più ti arrendi subito alla prima serie e te ne vai a fare la storia di un altro su una rivista di terz'ordine, direi che già questo dice tutto
Probabilmente non c'era molta sostanza nè da un lato nè dall'altro...
E comunque basta anche l'ipocrisia: se il fanservice vende e' perché c'e' chi lo compra.
Detto questo non e' giusto imporlo.
Ogni artista deve essere libero di esprimersi come meglio crede.
secondo voi non c'è mai stata una discussione cosi a jump?
ovvio specialmente quando la rivista vendeva veramente ad adolescenti oggi è diverso perchè non vende manco più ad adolescenti se si guarda quale sia la fascia d'età di gente che compra la rivista e quanto meno incida oggi la rivista
poi è l'editor scelto, non proprio l'editore in persona. comunque l'editor vede la potenzialità di una storia, non è che non ci siano storie senza fanservice erotico su jump (specifico perché il fanservice non è solo sessuale); il fatto è che significa che senza, la storia non è granché. e te lo posso confermare che è così:
La protagonista era fin troppo invincibile (togliendo pathos agli scontri), mentre il focus della narrazione si spostava continuamente sul coprotagonista maschile Enta Marufuji, inserito solo come pretesto romantico e percepito come una distrazione inutile ai fini della trama. il fanservice secondo me serviva a trattenere il lettore, perché la storia non aveva nulla da dire.
in poche parole, la protagonista Ameri Kenzaki è semplicemente forte. Non c'è alcuna decostruzione della sua condizione, nessuna critica sociale o psicologica. È una "Mary Sue" bidimensionale in un contesto narrativo che non offre stimoli.
la colpa non è nemmeno da attribuire al fanserive, ma alle poche idee del prodotto. se pensate che qualche anno prima, sulla stessa rivista ha esordito Medaka Box, che non si può certo dire che Medaka con le sue curve generose, non avesse anche un elemento "fanservice" al suo arco. ma quel gran genio di Nisio Isin ha una scrittura superba ed è riuscito a rendere interessante una storia, introducendo degli elementi psicologici e meta-narrativi. quindi la colpa del fallimento del prodotto di Ken Ogino è da attribuire unicamente a se stesso.
E' veramente poco professionale perché ci sono centinaia di autori che mandano ogni settimana lavori a Jump: scegli qualcosa di piu' vicino alla tua linea editoriale.
Perché per esempio, non mi pare proprio che in The promise neverland (stesso periodo) ci fosse del fanservice
quindi se in Giappone schiaffare sulla copertina una tipa provocante funziona (come funziona anche altrove) mi sembra quasi ovvio pensare che la casa editrice abbia fatto pressioni in tal senso se non c'è nulla che lo vieti o tenti di arginare il fenomeno...
Per dire che la casa editrice fa pressioni sull'ecchi e che bisognerebbe "arginare il fenomeno", bisognerebbe dare per scontato che tutte le opere sulla rivista lo siano. Invece, dati alla mano, nel 2015 sulla rivista Weekly Shonen Jump hanno debuttato in totale 13 nuove serie regolari: di queste 13 serie, ben 12 non erano ecchi.
Quindi no, l'ecchi non è affatto determinante per stare su Jump e non è una regola della rivista, che non ha assolutamente bisogno del fanservice per vendere.
L'unica serie ecchi tra i debutti era proprio quella di Ken Ogino. Tra l'altro, tra le serie di quell'anno chiuse anzitempo (esattamente come Lady Justice), ci sono titoli come:
Kagamigami di Toshiaki Iwashiro
Kaizō Ningen Roggy di Yū Miki
Ultra Battle Satellite di Yūsuke Utsumi
Devily Man di Kentarō Fukuda
Best Blue di Masahiro Hirakata
Buddy Strike di Kaito
Quindi no, non diamo la colpa al fanservice per la chiusura dell'opera di Ken Ogino: semplicemente era un'opera brutta. Esattamente come le altre, non ha superato i famosi sondaggi settimanali che la rivista fa regolarmente. Come vedi, gli altri manga non avevano un briciolo di fanservice eppure sono andati male lo stesso... e nessuno dei loro autori ha fatto il "piangina" a distanza di anni su X/Twitter.
Con o senza ecchi, la storia di Ogino sarebbe stata chiusa comunque. Con molta probabilità l'editor, vedendo una storia già debole in partenza, gli avrà consigliato di inserire il fanservice come ultima spiaggia, e Ogino ha avallato la scelta. Poi, che in Giappone esista la cultura del silenzio-assenso per non contraddire i superiori, beh, quella è una questione caratteriale e di spina dorsale.
Volendo, il signor Ogino poteva dire di no e figurare semplicemente tra i 7 droppati senza ecchi del 2015. Il problema non è mai stato l'ecchi, era tutto il resto.
anche i mangaka di successo quando si muovono spesso sono con loro gli editor che per molti diventano figure fondamentali nel creare un opera
funziona cosi il sistema in giappone
Esattamente!.
Esistono nella narrativa, dove case editrici italianissime prendono il tuo manoscritto e ti OBBLIGANO a inserirci, anche a calci/martellate, storie romantiche, scene di sesso, etc. Quindi perchè non dovrebbe avvenire in giappone per i manga?
quelli li trovi nelle riviste BL, non è che ne mancano. anzi, ne hai a tonnellate.
Credo che intendesse in una rivista non-BL.
Edit: in risposta all'ultimo messaggio:
Non ho letto la serie (quindi non posso esserne sicuro, solo cose che ho sentito) ma non sulla rivista principale ma sulla piattaforma Jump + il manga Blue Flag dovrebbe aver avuto un protagonista gay. Il target shonen in teoria sarebbe comunque ragazzini e ragazzi di medie e superiori, poi vengono letti da un po' tutti da bambini e bambine delle elementari a uomini e donne passando ovviamente da ragazzini e ragazzi ma pure ragazzine e ragazze.
la vedo difficile, i fan di Jump non gradirebbero lo scontro con il fandom più radicale delle fujoshi, che vuoi o non vuoi, pretenderebbe determinate cose in quel tipo di storie, decisamente lontane da quello che in genere pretende Jump; così si finirebbe per scontentare tutti e in un botto si ritroverebbero con un milione di acquirenti in meno.
Credo ci siano più fujoshi su titoli con personaggi non omosessuali che su titoli con personaggi omosessuali, con titoli del Jump come Naruto, Haikyu o My Hero Academia in cui non mancano (cercando probabilmente più 2 personaggi "fighi" da mettere insieme che 2 personaggi che potrebbero realmente starci), non so forse proprio per cercare di mettere insieme personaggi che nella storia originale non potrebbero invece di personaggi che finiscono assieme anche nell'originale.
che loro ci vedano cose che non ci sono, e immagino situazioni paradossali, poco male, lo fanno con tutto e sempre lo faranno. ma se fai una storia di quel tipo in una rivista come lo Jump... esplicitamente... rischi di perdere il tuo target consoldato da anni, per acquistarne uno che purtroppo (ora non vorrei che si offendesse nessuno) è molto umorale, che se non le accontenti, finisci non solo per perdere gli acquirenti di prima, ma persino i nuovi. in sintesi: fallimento totale assicurato al 100%
Sicuramente il piacere, la neutralità o il fastidio nella presenza di fanservice varia molto da persona a persona, io non lo cerco ma può darmi fastidio o non darmene affatto, nella mia visione dipende molto dall'essere visto come gratuito o meno, la serie che preferisco di quelle che seguo su Jump+, Make the Exorcist Fall in Love, ha sicuramente fanservice con alcuni capitoli da ecchi spinto (anche se ha pure capitoli in cui non è presente) ma lo fa sembrare sempre coerente con la storia e non messo lì apposta (nonostante sia chiaramente voluto è sempre giustificato).
oddio, il fanservice sui i personaggi maschili è ancora indietro di moltissimo. Puoi metterlo a confronto con quello sui personaggi femminili e si nota la differenza, anni luce proprio XD. Ma non solo negli anime, anche nei videogiochi si potrebbe fare MOLTO di più (non menzionerò i gacha cinesi perchè lì il 95% dei pg femminili ha scene fanservice e/o è poco vestita, mentra il il 95% dei pg maschi è coperto dalla testa ai piedi tipo burka ahah)
Idem! però credo sia molto più probabile che arrivi prima su qualsiasi altra rivista shounen che sul WSJ. Io comunque ci spero sempre, possibilmente in un serie action/ecc che romcom XD
Avevamo anche Act-age, prima che l'autore facesse....quello che ha fatto
più o meno. Il protagonista di blue flag è bisessuale. Degli altri 3 personaggi principali, uno è gay, una è bisessuale, mentre l'altra è etero.
Escludendo le riviste BL, Per il momento è molto più facile trovare personaggi principali omosessuali e bisessuali su riviste seinen (es. l'estate in cui hikaru è morto), shoujo e josei che quelle shounen (qui al massimo puoi trovarne qualcuno che funge da personaggio di supporto, e/o il "baiting")
è per via del fatto che:
- la stragrande maggioranza dei personaggi non menziona roba come amore, interessi romantici, ecc e/o non dichiara apertamente il proprio orientamento sessuale (e molto spesso gli autori di propria volontà fanno in modo da permettere ai fans di interpretare i personaggi come vogliono)
- moltissime romance nei battle shounen,ecc (ma anche in parecchie romcom se proprio dobbiamo essere sinceri) sono scritte male o poco sviluppate (visto che hai menzionato MHA, prima del capitolo extra finale, moltissimi fan di deku x ochaco si lamentavano e chiamavano deku "cuck", ecc, arrivando addirittura a fare fan arts meme con bakugo che si prendeva ochaco mentre deku piangeva sullo sfondo per via dei pochi sviluppi romantici lol. E anche con il capitolo extra molti si aspettavano più sviluppi), complice anche il fatto che spesso e volentieri gli autori delle serie shounen no hanno idea di come scrivere personaggi femminili ben caratterizzati). Per cui ci sono fans che preferiscono un altro tipo di dinamica o un altro scenario a quello canonico
- ecc
Qua mi sa che stai facendo confusione.
Le doujinshi sono produzioni autopubblicate che violano il copyright e che in Giappone sono tollerate dentro una bolla di cristallo finissimo (tipo il Comiket). Potrebbero trascinarti in tribunale senza problemi, ma è una convenzione e un atto di affetto verso i fan che permette queste cose.
Le riviste settimanali/mensili di fumetti sono, appunto, riviste con un target di riferimento preciso: su Yurihime di Ichijinsha una storia uomo x uomo è impossibile trovarla, perché il suo pubblico vuole storie romantiche donna x donna.
Shounen Jump ha un target shounen, ossia ragazzi cresciuti a pane, tokusatsu e Pokémon, i cui interessi principali sono combattimenti, avventura e senso di giustizia. Con l'avanzare dell'età arrivano anche le pulsioni sessuali, a cui le riviste shounen rispondono con contenuti piccanti calibrati sul ragazzo giapponese.
"Giapponese" è importante: in Giappone (soprattutto negli anni '80) la sessualizzazione femminile era pervasiva. Alle medie vedere qualcuno alzare la gonna a una compagna era considerato normale, e lo stesso erotismo si riflette nelle riviste—mutandine, palpate moleste, seni con capezzoli censurati in rivista ma visibili nel volume singolo.
In questo panorama, dove immagini una storia con un protagonista omosessuale da produrre settimanalmente?
Ma scusa, anche volendolo fare, non ti stai bruciando i possibili ragazzini eterosessuali? Secondo me non stai guardando la cosa proprio a livello economico e con i numeri. Non è una gran genialata. Meglio puntare su riviste che vogliono prendere quel pubblico lì, fin dall'inizio; che siano proprio rivolte a chi cerca BL o chi cerca storie non-etereosessuali/non-conformi.
Va bene essere progressiste, io sono la prima, ma bisogna anche guardare un attimo la realtà e capire se la roba sia fattibile o solo parte dell'iperuranio.
A leggere Jump sono i ragazzini della mia età ed onestamente, trovo che dei ragazzi di 15/16 anni, preferiscano vedere ragazze poco vestite. Se ne fregherebbero dell'orientamento sessuale del protagonista che passerebbe velocemente in secondo piano
Si chiama target, e ogni rivista ne ha uno, se cerchi un BL devi leggere riviste BL, non shonen Jump
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.