C'è una canzone che gli appassionati di anime cresciuti negli anni Ottanta e Novanta italiani conoscono a memoria: la sigla italiana di Ken il Guerriero, composta nel 1986 da Claudio Maioli, che la incise sotto lo pseudonimo Spectra, con il testo scritto da Lucio Macchiarella. Una canzone che ha accompagnato generazioni di spettatori italiani fin dal debutto della serie televisiva nel 1987 e che è diventata nel tempo uno dei jingle più iconici della storia dell'animazione giapponese nel nostro paese, con una storia discografica curiosa: nonostante fosse stata incisa nel 1986 per la RCA, non fu mai pubblicata come singolo all'epoca, e i fan dovettero aspettare ben 23 anni prima di vederla uscire in formato fisico, nel 2010, grazie a Coniglio Editore. Nessuno si aspettava di sentirla risuonare allo Stadio Dall'Ara di Bologna durante il concerto dei Metallica, eppure è successo, e il video del momento sta girando ovunque.


 

Il 3 giugno 2026, durante l'unica data italiana del M72 World Tour, Kirk Hammett e Robert Trujillo hanno interrotto il concerto per qualche minuto proprio per eseguire una reinterpretazione in chiave metal della sigla italiana di Ken il Guerriero. La reazione del pubblico, migliaia di persone cresciute con le avventure di Kenshiro, è stata immediata e travolgente: cori, applausi e quella particolare forma di entusiasmo collettivo che si manifesta solo quando qualcosa tocca una corda profonda della memoria condivisa.

Non si tratta di una novità assoluta per i Metallica. Durante i tour internazionali, Hammett e Trujillo sono soliti inserire brevi omaggi musicali dedicati al paese ospitante, pescando dal repertorio locale per creare un momento di connessione con il pubblico. In Italia avevano già reinterpretato in passato brani di Vasco Rossi nel 2018 e dei Prozac+ nel 2024, ma la scelta di attingere questa volta all'immaginario degli anime ha colto tutti di sorpresa, trasformando il tributo in uno dei momenti più commentati e condivisi dell'intera serata.

Il cortocircuito tra heavy metal e cultura anime è però meno strano di quanto sembri. Ken il Guerriero e i Metallica condividono molto più di quanto si possa pensare a prima vista: entrambi hanno definito l'immaginario epico degli anni Ottanta, entrambi parlano di forza, sacrificio e destino con un'intensità che non lascia spazio a mezze misure, ed entrambi hanno attraversato indenne decenni di trasformazioni culturali restando punti di riferimento assoluti per i rispettivi fan. Sentire la sigla di Kenshiro risuonare durante uno show dominato da "Master of Puppets" e "One" non è stato un momento fuori contesto: è stato, a modo suo, perfettamente logico. E il pubblico bolognese lo ha capito immediatamente, cantando con la stessa intensità sia i classici dei Metallica che la melodia che aveva accompagnato la loro infanzia davanti al televisore.

Fonte: L'Urlo