Il Giappone sta diventando significativamente più costoso per i residenti stranieri. Il governo giapponese ha approvato il 25 agosto in Consiglio dei Ministri un pacchetto di aumenti delle tasse per il rinnovo o la modifica del permesso di soggiorno, con modifiche che entreranno in vigore il 1° ottobre 2026 nell'ambito di una revisione alla legge sul controllo dell'immigrazione e il riconoscimento dei rifugiati. Chi non ha la nazionalità giapponese ma vive nel paese dovrà mettere mano al portafoglio in modo significativamente più pesante rispetto a oggi.

Fino ad oggi il rinnovo o la modifica del permesso di soggiorno costava un valore fisso di 6.000 yen, circa 35 euro. Questo sistema unico scompare e lascia il posto a una scala di prezzi variabile in base alla durata del permesso concesso. Per i richiedenti in presenza, i nuovi importi sono i seguenti: fino a tre mesi si pagheranno 10.000 yen, da tre a sei mesi 18.000 yen, da sei mesi a un anno 25.000 yen, esattamente un anno 33.000 yen, da uno a tre anni 48.000 yen, da tre a cinque anni 64.000 yen, e per permessi di cinque anni o più si arriverà a 75.000 yen. Chi presenta la domanda online pagherà meno rispetto a chi si reca fisicamente agli sportelli, mantenendo un incentivo già esistente alla procedura digitale. Anche il valore più basso della nuova scala rappresenta però quasi il doppio della vecchia tassa fissa, mentre il valore massimo corrisponde a un aumento del 1.150% rispetto ai precedenti 6.000 yen.
Il salto più drastico riguarda però la residenza permanente: la tassa passa da 10.000 yen a 200.000 yen, equivalenti a circa 1.250 dollari ovvero circa 1.150 euro. A differenza degli altri permessi, quello di residenza permanente deve essere richiesto esclusivamente in presenza, senza la possibilità di una versione online più economica. Per chi stava valutando di presentare questa richiesta, la data del 30 settembre diventa cruciale: chi deposita il fascicolo entro quella data resterà soggetto alla vecchia tariffa anche se la decisione finale arriverà dopo il 1° ottobre. Chi aspetterà oltre quella data dovrà versare la nuova tassa per intero, una differenza di 190.000 yen che dipenderà unicamente dalla data di consegna del modulo.
Il governo giapponese giustifica l'aumento con la necessità di coprire i costi legati alla gestione dell'ingresso e della permanenza dei cittadini stranieri nel paese. Il ministro della Giustizia Hiroshi Hiraguchi aveva già sostenuto pubblicamente la necessità di chiedere ai residenti stranieri di farsi carico di una quota proporzionale di questi oneri. Il provvedimento arriva in un contesto in cui il numero di stranieri residenti in Giappone si avvicina ai quattro milioni, un dato che ha alimentato il dibattito su come finanziare i servizi legati all'immigrazione.
L'aumento non colpisce solo i singoli residenti stranieri. In settori come l'assistenza agli anziani, è comune che siano le aziende stesse a pagare le tasse di soggiorno per conto dei propri dipendenti, il che significa che assumere manodopera straniera attraverso programmi come quello dei Lavoratori con Competenze Specifiche potrebbe diventare considerevolmente più costoso per i datori di lavoro giapponesi. Il governo ha già segnalato che saranno previste riduzioni per chi si trova in difficoltà economiche, ma i criteri di eleggibilità e i valori concreti di queste agevolazioni non sono ancora stati chiariti. È prevista inoltre un'eccezione rilevante per i residenti permanenti speciali, una categoria che comprende persone che vivevano in Giappone prima della Seconda Guerra Mondiale e persero la nazionalità giapponese dopo il conflitto, insieme ai loro discendenti, che potranno beneficiare di esenzioni più ampie.
Con poco più di un mese tra l'approvazione e l'entrata in vigore delle nuove regole, chi vive in Giappone senza cittadinanza giapponese si trova di fronte a una scelta concreta: anticipare la pratica entro il 30 settembre oppure accettare di pagare cifre sostanzialmente più alte a partire da ottobre.

Fino ad oggi il rinnovo o la modifica del permesso di soggiorno costava un valore fisso di 6.000 yen, circa 35 euro. Questo sistema unico scompare e lascia il posto a una scala di prezzi variabile in base alla durata del permesso concesso. Per i richiedenti in presenza, i nuovi importi sono i seguenti: fino a tre mesi si pagheranno 10.000 yen, da tre a sei mesi 18.000 yen, da sei mesi a un anno 25.000 yen, esattamente un anno 33.000 yen, da uno a tre anni 48.000 yen, da tre a cinque anni 64.000 yen, e per permessi di cinque anni o più si arriverà a 75.000 yen. Chi presenta la domanda online pagherà meno rispetto a chi si reca fisicamente agli sportelli, mantenendo un incentivo già esistente alla procedura digitale. Anche il valore più basso della nuova scala rappresenta però quasi il doppio della vecchia tassa fissa, mentre il valore massimo corrisponde a un aumento del 1.150% rispetto ai precedenti 6.000 yen.
Il salto più drastico riguarda però la residenza permanente: la tassa passa da 10.000 yen a 200.000 yen, equivalenti a circa 1.250 dollari ovvero circa 1.150 euro. A differenza degli altri permessi, quello di residenza permanente deve essere richiesto esclusivamente in presenza, senza la possibilità di una versione online più economica. Per chi stava valutando di presentare questa richiesta, la data del 30 settembre diventa cruciale: chi deposita il fascicolo entro quella data resterà soggetto alla vecchia tariffa anche se la decisione finale arriverà dopo il 1° ottobre. Chi aspetterà oltre quella data dovrà versare la nuova tassa per intero, una differenza di 190.000 yen che dipenderà unicamente dalla data di consegna del modulo.
Il governo giapponese giustifica l'aumento con la necessità di coprire i costi legati alla gestione dell'ingresso e della permanenza dei cittadini stranieri nel paese. Il ministro della Giustizia Hiroshi Hiraguchi aveva già sostenuto pubblicamente la necessità di chiedere ai residenti stranieri di farsi carico di una quota proporzionale di questi oneri. Il provvedimento arriva in un contesto in cui il numero di stranieri residenti in Giappone si avvicina ai quattro milioni, un dato che ha alimentato il dibattito su come finanziare i servizi legati all'immigrazione.
L'aumento non colpisce solo i singoli residenti stranieri. In settori come l'assistenza agli anziani, è comune che siano le aziende stesse a pagare le tasse di soggiorno per conto dei propri dipendenti, il che significa che assumere manodopera straniera attraverso programmi come quello dei Lavoratori con Competenze Specifiche potrebbe diventare considerevolmente più costoso per i datori di lavoro giapponesi. Il governo ha già segnalato che saranno previste riduzioni per chi si trova in difficoltà economiche, ma i criteri di eleggibilità e i valori concreti di queste agevolazioni non sono ancora stati chiariti. È prevista inoltre un'eccezione rilevante per i residenti permanenti speciali, una categoria che comprende persone che vivevano in Giappone prima della Seconda Guerra Mondiale e persero la nazionalità giapponese dopo il conflitto, insieme ai loro discendenti, che potranno beneficiare di esenzioni più ampie.
Con poco più di un mese tra l'approvazione e l'entrata in vigore delle nuove regole, chi vive in Giappone senza cittadinanza giapponese si trova di fronte a una scelta concreta: anticipare la pratica entro il 30 settembre oppure accettare di pagare cifre sostanzialmente più alte a partire da ottobre.
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certo speriamo anche poi ci radunino tutti in piazza sotto un balcone a salutare un coglione pelato no?
speriamo che la piaga che infesta l'umanità da sempre cioè dare la colpa al diverso sparisca
ma a leggere certe cose penso che certe stronzate le dovremo sopportare per sempre
no è razzista anche da loro e loro sono razzisti da sempre. e lo dico andando in giappone da molto tempo ormai
Stiamo parlando di residenti. Gente che vive e lavora in Giappone. Il Giappone con la natalità più bassa al mondo prima o poi dovrà aprirsi al fatto che avrà bisogno di persone giovani da altri paesi. In generale è chiaramente una misura punitiva nei confronti degli stranieri residenti e come tale la trovo non solo sbagliata, ma anche odiosa.
Infatti ad esaltare questa politica sono i razzisti da social
Detto questo parliamo di residenti, posso capire (e magari non condividere nel modo) azioni atte a moderare flussi di turisti, ma qui parliamo di residenti.
Non so come consideri l'Australia.
Noi abbiamo le tasse di soggiorno a Venezia e ai futuri giochi olimpici invernali. Si cerca solo di far cassa.
In un Giappone con pesanti problemi di natalità, puntano a far scappare gli stranieri meno facoltosi, che sono poi quelli che i prenditori locali poi sfruttano di più e chissene dell'integrazione, come qui in Europa. Zero provvedimenti per migliorare la natalità locale a compensare, però, come s'è fatto invece in Francia.
Il governo degli scimmiottatori poveri di Trump pensa di divergere il problema più serio contro gli stranieri ancora per quanto?
Gli stipendi paiono essere usciti solo di recente da una stagnazione pluridecennale, ma la differenza col costo della vita è ancora alto.
Vedremo, col crollo delle richieste di soggiorno che si verificherà, chi pagherà le pensioni ai vecchietti razzisti, dato che non possono fare guerre imperialiste come i loro padroni.
Gli USA punteranno a rompere le regole anche lì?
Non sarebbe insolito.
P.S. chi si illude che questo provvedimento possa risolvere la piaga degli stranieri cafoni e irrispettosi si sbaglia di grosso, visto che non ha nulla a che fare con il turismo di massa che ha investito il Paese negli ultimi anni e che, complice lo yen debole, suppongo continuerà a lungo.
Più che sparire a me sembra che invece stia aumentando sempre più... anche perché stanno aumentando i problemi, economici, sociali, ecologici, un po' tutto... ed essendo in generale i governanti una manica di incompetenti attaccati a poltrone e denaro quello del dare la colpa agli altri senza dover trovare risposte è un esercizio molto facile, anche perché trovano sempre più sponda tra la popolazione.
E questo vale ovunque.
Chiaramente il governo locale vuole incentivare le assunzioni di giapponesi rendendo più costoso assumere gli stranieri. È sicuramente discriminatorio, ma posso almeno trovarci una visione d'intenti.
Il problema qui è: considerato il grosso calo demografico, come faranno quando i giapponesi non ci saranno più? Anche perché (come succede anche da noi) i giovani non vogliono fare certi lavori e ambiscono ad un certo tenore di vita, quindi le aziende nipponiche ad un certo punto rimarranno fregate perché i giapponesi non si troveranno più e assumere uno straniero sarà diventato carissimo.
Non mi pare lungimirante.
Scusami, e quindi la visione d'intenti qual è?
Nel senso che nel primo paragrafo sembri giustificare per lo meno il fine e poi, nel secondo, ammetti la follia dell'idea... Non capisco il ragionamento...
oppure prendere gli anime per quelli che sono, fiction distaccati dalla realtà
Fazioni della destra radicale corporativa, creature digitali come Sanseito e loro ramificazioni, innestano queste anomalie come degli amplificatori di segnale per un'ideologia etno-nazionalista, trovando terreno fertile nella psiche spaventata e ultradifensiva, dei sempre più vecchi conservatori locali.
L'elemento più distopico e irifero l’ho però trovato nelle enclave di stranieri di estrema destra che, dall'esterno della nazione supportano queste politiche di contenimento di massa.
Misure, badiamo bene, che restano semplici illusioni ottiche, dei contentini erogati al bacino elettorale autoctono affinché il pigro esecutivo possa simulare una parvenza di controllo sul perimetro nazionale. E che invece è uno screzio gratuito per famiglie allargate, per persone che sopravvivono, o lavoratori di bassa fascia.
Nel frattempo, le inquietanti proiezioni algoritmiche dicono che entro il 2065, la matrice demografica giapponese subirà una epurazione naturale di poco meno d’un terzo della popolazione per invecchiamento.
Eppure il capro espiatorio ideale resta chi ha trasferito qui le proprie risorse, la propria vita e il proprio codice genetico, magari sposandosi e figliando, solamente per mandare avanti una macchina sociale al collasso.
E' veramente così scandaloso o razzista?
veramente non lo capisci ?
Fanno bene ad accanirsi con chi delinque e con chi non rispetta le regole, il problema è che, come al solito, pare che vogliano fare un fascio di tutta l'erba...
Sebbene sia vero che i residenti stranieri abbiano sostenuto finora dei costi irrisori per le richieste/rinnovi dei permessi di soggiorno, ciò non giustifica comunque un tale aumento dei costi... Quindi la scusa del ministro regge veramente poco secondo me...
Detto ciò, considerando un paese che è continuamente in crisi demografica, non capisco veramente la logica dietro tale scelta...
Ripeto, va bene far rispettare le regole col pugno di ferro, ma accanirsi con chi cerca di integrarsi o si è già integrato mi sembra una scelta alquanto ridicola e controproducente.
L'arte spesso è usata per pulirsi la coscienza, vedesi anche gli americani con i loro film...
e se uno straniero ha la cittadinanza ottenuta?
non hanno ancora superato il loro razzismo, al contrario dei creatori di manga e anime che descrivono un Giappone abbastanza ideale, forse è un modo di protestare?
l'arte la fanno le persone e le persone hanno visioni diverse . non è che un governo rappresenta le idee di tutti
la nuova hollywood che cambia il cinema americano nasce sul finire degli anni 60 per via della crisi negli stati uniti
il miglior cinema italiano nasce negli 60 e va avanti per 20 anni a fare film di altissimo livello e in mezzo c'è il 68 e gli anni di piombo.
l'arte è sempre in risposta se no non è arte ma propaganda
Chi ha già il permesso di soggiorno permanente ovviamente non ha problemi, almeno da questo punto di vista.
Sul discorso razzismo, é ovvio che fanno leva sulla parte più vecchia e/o più ignorante della popolazione, quella, fortunatamente in calo, che ad esempio ancora crede che lavorare fino alla morte per l’azienda che ti sfrutta vada bene per una questione di onore.
Anche la questione dei turisti è sfruttata ad arte, e mi stupisce che ci sia qualcuno anche qua che non lo capisce e appoggia certi ragionamenti.
ma cosa c' entrano i turisti con chi lavora ed è in regola da anni in Giappone. Stiamo parlando del 3 per cento ed è tutta gente che rispetta le regole e paga le tasse
C'entra nel fare di tutta l'erba un fascio, è ovvio che se una dato campione di popolazione viene a casa tua a fare del casino (mi vengono in mente anche i fenomeni che fanno live dal vivo facendo caciara quando va bene e delinquendo quando va male) ci sta che i cittadini inizino a vedere in cattiva luce tutti indiscriminatamente.
È umano.
apriamo campi di concentramento anche quello è stato fatto dall'uomo?
no spiegami dietro la parola è umano stai giustificando tutta le merdate razziste che ci tocca ascoltare?
Tra le altre cose se andiamo a vedere la situazione in altri paesi come il Canada scopriamo che magari non ci sono tasse così alte per il permesso di soggiorno ma vengono comunque fatti accertamenti sul reddito del richiedente. E il datore di lavoro è tenuto a dimostrare che non ci sono lavoratori locali disponibili per quella mansione. Popolo di dementi e razzisti anche i canadesi allora?
In pratica non è possibile aggirare questa tassa nemmeno per chi ha i requisiti per ottenere la cittadinanza giapponese: o si paga, o si rinuncia alla propria cittadinanza italiana, francese ecc.
Molti lo pensano ma pochi hanno il coraggio di dirlo perché la moda del “sei un fascista” specie in rete é ancora molto diffusa.
Penso che tu stia confondendo gli stranieri residenti con i turisti che visitano il Giappone per qualche settimana all'anno.
Questa legge non va in alcun modo a toccare i 40 milioni di turisti che visitano il Giappone ogni anno.
Il Giappone è già un paese difficile in cui vivere di suo a causa della barriera linguistica. Chi ci vive è chi ha fatto di tutto per integrarsi, molti di questi potrebbero essere più giapponesi dei giapponesi stessi.
Con l'aumento delle tasse aggiungi un ulteriore ostacolo, soprattutto per quegli stranieri che si sono visti costretti ad accettare lavori pagati poco.
Per me l'evidenza del razzismo sta nel fatto che tentano di considerare uguali turisti e residenti, sfruttando l'odio delle persone per i turisti maleducati.
Umano?
Diciamo istintivo.
Se è umano il razzismo, sarebbe umano anche il ragionare.
E capire che colpire lavoratori poveri per rabbia verso i turisti cafoni non è intelligente.
Se è umano l'avidità oltre misura, sarebbe umano anche l'abnegazione nel difendere le persone vessate, seppur non del proprio popolo.
Perciò le critiche ci stanno.
A me pare invece che la moda corrente sia quella di spacciare tendenze fascistoidi per patriottismo o difesa delle tradizioni.
Che non sono.
Certo che i giapponesi sono sempre stati gelosi e orgogliosi della propria lingua e tradizioni.
E pensare prima al proprio popolo e poi al resto del mondo è una cosa così normale che, in effetti, per migliaia di anni ci si è fatti ben pochi problemi ad ammazzare i propri vicini confinanti per derubarli, schiavizzarli e stuprarne le donne (col tacito benestare delle proprie).
Ma da un lato fai il difensore della tradizione, dall'altro ti vanno bene modelli economici che non lo sono e hai chinato la testa all'imperatore bianco d'oltreoceano. E non gli ha fatto schifo diffondere prodotti e il soft power culturale per recuperare almeno lì l'orgoglio perso nel 1945, sin da Tezuka che promuoveva i manga all'ONU.
Finisci così per attrarre o importare lavoratori stranieri, entro i quali una minoranza di delinquenti c'è sempre, quindi butti fuori i poveri per tenerti solo i benestanti? Senza, ripeto, politiche per la famiglia? Con un problema demografico come hanno, che cosa difendono se non l'idea di una purezza decrepita?
Una piccola nota sul fatto che pensare a sè stessi e al proprio popolo sia qualcosa di normale e giusto. Se dopo la seconda guerra mondiale c'è stata una reazione contro quel modo di pensare, non è perchè tutti erano woke (come piace dire alla destra), ma perchè quel modo di pensare aveva portato l'umanità a due guerre terribili, a vari genocidi e distruzioni.
Concordo quasi su tutto tranne che sulla reazione dopo il 45… nessuna reazione IMHO il “mondo” é stato semplicemente diviso in 2 tra Russia e USA… ed influenzato dalle 2 super potenze… (genocidi e distruzioni non sono, ahimè, mai terminati).
La visione d'intenti è che si tratta di un governo di destra conservatore e la società giapponese è intrinsecamente razzista, quindi per questo governo favorire i giapponesi a discapito degli stranieri è uno scopo dichiarato.
Infatti il mio non era un voler giustificare, e come hai colto anche te, io non sono assolutamente d'accordo: ho provato solo a leggere questo evento dal loro punto di vista, ma penso non porterà a risultati positivi...
Probabilmente se hanno eletto la signora Takaichi un problema con gli stranieri lo avranno avuto e sicuro ne sanno più di noi a casa loro.
Fingere che ogni cultura sia completamente intercambiabile una con l'altra e l'assimilazione sia una cosa naturale è miope ad essere gentili, non possono e non potranno mai essere sullo stesso piano.
Usare storia vecchia ormai quasi di cent'anni per giustificare ogni cosa è scorretto, al momento non mi pare che i giapponesi stiano schiavizzando o violentando nessuno, chi è vivo adesso ha zero colpa e ha tutto il diritto di gestire il proprio paese come meglio vuole.
A me di cosa ha fatto il trisabolo di Caio frega niente, a tornare indietro ogni popolo ha schiavizzato/torturato/violentato qualcuno/qualcosa molteplici volte, è un argomentazione che non sta e non starà mai in piedi.
Ah, la piaga non è fare finta che non ci siano problemi con certe etnie parassitarie?
nah.
D'altronde L'Europa occidentale non è diventata una cloaca a cielo aperto ? nah
Purtroppo non confondo un bel niente, sono consapevole che per la maggiorparte sono turisti a causare problemi (che poi questa legge non li tocca, ma altre sì), ma questo non vuol dire che tutti quelli che vivono lì sono ben integrati, basta guaradare cosa succede in altri paesi dove sono meno severi riguardo l'imigrazione per capire quanto poco ci vuole per piombare nel caos. Come ho già detto la pecca è che per colpa di pochi disgraziati ne soffrono tutti
Che poi alla fine dire soffrono è una parola grossa, l'aumento di prezzo sembra estremo perchè confrontato a prezzi stracciati, ma se metti a confronto su livello globale, stiamo andando da prezzi scontatissimi a prezzi pressoche normali, è una cosa su cui ci si può rosicare, ma non è la fine del mondo
Sul lato Yen non mi pare proprio, con lo strapotere dell'Euro, ora come ora vranno un casino di turisti in più!
Nei paesi europei, i politici sono così esperti con certe manipolazioni ai fini di riempire le proprie tasche che ormai non serve manco nasconderlo.
Insomma, stanno diventando prooooprio come noi. 🤣 (rido per non piangere)
Perchè si sa, è la soluzione importare mano d'opera a basso costo e non qualificata, disposta a fare lavori poco retribuiti o con orari pesanti, infatti in Europa si vedono i fantastici risultati che ha portato questa scuola di pensiero, ma capisco che per certe menti sia troppo difficile cercare di rendere più gratificanti certi lavori e meglio retribuiti, cosi da invogliare anche gli autoctoni a farli, D'altronde è naturale che nei ristoranti Italiani, oltre il 70% di chi lavora in cucina è di origine extracomunitaria no?
Comunque, per quanto in Giappone il problema con gli immigrati sia nettamente minore rispetto all'Europa, è da sciocchi pensare che non c'è ne siano, perchè anche li ci sono determinate etnie parassitarie, che sono entrate con i soli turchetti che gli hanno permesso di invadere l'Europa.
Il Giappone sta solo cercando di prevenire lo schifo che è diventata l'Europa, ma per colpa di certi elementi ci rimettono tutti.
Basta seguire le notizie dal Giappone per capire il motivo per cui i giapponesi ne hanno le palle piene di quei pochi extracomunitari di una determinata religione(perchè si sono sempre loro il problema), esempio lo cercare di imporre ai giapponesi menu con meno maiale, imporre la sepoltura, cosa illegale in Giappone, con diversi casi di cimiteri abusivi, vari casi di discariche abusive e ditte che non svolgono i lavori in sicurezza nell'edilizia, false ditte per far ottenere ai proprio concittadini il visto, ecc ecc.
Lo volete capire non riguarda i profughi extracomunitari importati a forza, ma di gente non giapponese che vive in Giappone da anni o decenni con un lavoro e una famiglia costruita li?!
Provate a vederla al senso opposto, il nostro governo che fa aumentare le tasse di 20 volte agli stranieri inclusi Giapponesi che vivono da noi, vi pare bello?
Allora, mi ha dato questo link https://www.moj.go.jp/isa/01_00644.html?lang=it
Comunque si, il costo è confermato essere enormemente aumentato. Lui essendo sposato con giapponese ho diritto al permesso 日本人の配偶者等 = Coniuge di cittadino giapponese. Dopo molti anni si può chiedere la residenza permanente 永住許可 .
Ah, certo, il problema è che qualcuno chiede della carne non di maiale o vuole farsi seppellire, che non è affatto illegale in Giappone, ma pratica abbandonata? Perché quelli "di una determinata religione" sono sempre il problema.
Chissà cosa dovrebbero pensare quelli "di una determinata religione" di quelli che li bombardano e invadono per davvero in armi e rendono davvero uno schifo i loro paesi, che casualmente arrivano tutti "da una certa area del mondo". Dovrebbero forse ringraziare e obbedire supini per gli ossi che gli tirano quelli "da una certa area del mondo"? Quando a questi ultimi bastano qualche criminale straniero sbattuto sotto i riflettori per mettersi a votare isterici gli emuli di crapulone e baffetto.
Oh, e poi gli extra entrano in Jap come se anche lì non ci fosse la complicità di parte di imprenditoria locale che li usa per i suoi di profitti, fottendosene del resto.
Certo.
Se pensano di evitare problemi con politiche mezze-isolazioniste, perché ogni paese ha diritto a gestirsi come pare, ma si tengono un sistema detrivo della società e che tiene arretrati i salari (e che non ha mantenuto le promesse con oltre mezzo mondo), finiranno in un vicolo cieco.
Ma prego, succhiare denaro da quelli che si impegnano a integrarsi sarà la soluzione!
Mica controlli e welfare.
E dire che quando hanno voluto risolvere il problema degli homeless hanno trovato una soluzione molto migliore e umana.
Il rispetto, il rispetto per gli altri, per una cultura diversa dalla nostra, non dobbiamo mai pensare di imporre agli altri un qualcosa. La mia libertà termina dove inizia la tua.
Discriminazione, qualunque cosa non siamo "noi" sarà sempre diverso, possiamo non interessarci agli altri, possiamo non sforzarci di comprenderli, ma non possiamo dare agli altri la colpa della nostra "inettitudine". Il resto è solo rispetto.
Due regole semplici, ma storicamente tra le meno rispettate, il Giappone è "vittima e carnefice" di questa "realtà" come tanti altri popoli.
PS. grazie Miguel8mm per la tua delucidazione sull'argomento.
Il problema è che non chiedono carne non di maiale solo per sè, è che si aspettano che gente non della loro religione smetta di mangiare e vendere carne di maiale e poi si incazzano pure quando li viene detto "no" (e comunque la controversa carne di maiale è il minimo dei problemi)
Che poi tra tutti i "cosa dovrebbero pensare" che potevi chiederti, non ti sei chiesto cosa dovrebbero pensare le donne "di una determinata religione" di come schifosamente vengono trattate nei loro propri paesi?
E prima che qualcuno tiri fuori accuse di "razzismo", sono ben consapevole che non tutti "di una determinata religione" si comportano così, ho parenti che si sono sposati e convertiti, ma pure loro sanno che è una mentalità fin troppo comune
Di nulla Focasaggia
Semmai va ringraziato chi mi ha scritto ciò che ho riportato però per motivi di privacy non posso aggiungere altro.
Se non ho capito male, si parla più che altro di residence fees, cioè tariffe pagate quando si ottiene una determinata autorizzazione, imho.
Si questi parassiti sono il problema, perchè non sanno cosa significa integrarsi.
Basta vedere lo schifo che è diventata l'Europa.
Ma capisco che per qualcuno è normale che i nuovi "Italiani" parlano la loro lingua madre fra di loro e non l'Italiano, il Francese o quella della maledetta nazione dove vivono.
Invece eccome se eviti problemi se rendi impraticabile arrivare a certa gente, Polonia, Ungheria e Repubblica ceca ne sono una dimostrazione.
Controllare il wellfare ? come? Sai, quando ci sono certe sigle che non vedono l'ora di regalare sussidi a chi non ne ha diritti, infatti questo è un grave problema che sta ammazzando le nazioni Europee che si sono fatte invadere da certa gente
Uno che scrive questa propaganda alla Futuro Nazionale su un sito di anime e manga e dice ad altri che non sanno integrarsi ha un che di ironico.
ǝlɐzzɐᴉd oʇǝɹol
Saranno dei sodomocchi questi brutti ceffi.
Ecco perché dai la colpa agli extracomunitari.
poveretto
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