Neil Druckmann, a capo di Naughty Dog, ha confermato che lo studio ha in cantiere due nuovi progetti legati al franchise di The Last of Us, entrambi in una fase ancora molto iniziale. L'annuncio è arrivato il 28 settembre con un messaggio pubblicato sul blog ufficiale dello studio, a chiusura del The Last of Us Day, la ricorrenza che richiama la data in cui nella storia ha avuto inizio l'epidemia di Cordyceps. L'edizione di quest'anno ha incluso una trasmissione in diretta a scopo benefico, omaggi e giveaway per i fan, nuove collaborazioni e l'apertura di nuovi profili social ufficiali dedicati alla saga. Druckmann non ha fornito dettagli, ma ha chiarito che la portata dei progetti va oltre quanto già raccontato: secondo le sue parole, lo studio ha alcune iniziative molto interessanti in fasi embrionali, di cui per ora non si può dire molto, ma entrambe amplieranno il canone di The Last of Us al di là di Part I e Part II. Il mondo della serie, ha spiegato, significa molto per il team, che non ci tornerebbe se non avesse qualcosa di significativo da dire, perché queste storie meritano di essere raccontate.

Va notato che Druckmann ha parlato di progetti e non di giochi: nuovi capitoli giocabili restano l'ipotesi più plausibile, ma nulla conferma che lo siano entrambi, e non si può escludere un'altra serie televisiva o un approdo in un formato diverso. Nello stesso messaggio Druckmann ha fatto il punto su Intergalactic: The Heretic Prophet, il titolo fantascientifico annunciato nel 2024, spiegando che lo studio resterà in silenzio fino alla fine del 2026 e che la presentazione completa arriverà nel 2027. Il team, ha scritto, è completamente concentrato su quello che si sta rivelando il gioco più ambizioso mai realizzato da Naughty Dog, e il prossimo anno lo studio mostrerà il progetto per intero, offrendo una vera panoramica sulla folle avventura fantascientifica di Jordan.

Va notato che Druckmann ha parlato di progetti e non di giochi: nuovi capitoli giocabili restano l'ipotesi più plausibile, ma nulla conferma che lo siano entrambi, e non si può escludere un'altra serie televisiva o un approdo in un formato diverso. Nello stesso messaggio Druckmann ha fatto il punto su Intergalactic: The Heretic Prophet, il titolo fantascientifico annunciato nel 2024, spiegando che lo studio resterà in silenzio fino alla fine del 2026 e che la presentazione completa arriverà nel 2027. Il team, ha scritto, è completamente concentrato su quello che si sta rivelando il gioco più ambizioso mai realizzato da Naughty Dog, e il prossimo anno lo studio mostrerà il progetto per intero, offrendo una vera panoramica sulla folle avventura fantascientifica di Jordan.
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Non credo ci siano dubbi dopo quell'immondizia della seconda stagione che non è altro che un insulto al gioco. Pure Druckmann ha ribadito di non essere più coinvolto.
O almeno io ero rimasto a queste dichiarazioni iniziali poi non ho più seguito nulla ^^'
The Last of Us senza Ellie per me ha ben poco senso. Può essere accettabile se presentato come spin-off, che è quello che sembrano intendere.
è un gioco che vende milioni di copie . oggi non parlano di parte 3 perchè hanno un altro gioco in cantiere che è un brand nuovo e che non deve essere mangiato da un annuncio di una parte 3
la serie tv su un gioco cinematografico con personaggi che giochi per ore che sono molto sfaccettati non ha nessun senso poi la seconda stagione è anche brutta
ma che dici...Fallout dimostra che si può fare un ottimo prodotto seriale anche da un videogioco.
E la prima stagione di LoU anche lo dimostra
Non avrei preso come esempio Fallout che ho trovato brutta, ma sì, si può fare. Il problema con TloU è che Mazin ha deciso, come spesso accade, di "migliorare", che tradotto equivale a sputare sul materiale di partenza. Così facendo non possono venire fuori prodotti buoni.
non ho detto che non puoi fare ottimi prodotti da un videogioco ho detto che un videogioco cinematografico non ha nessun senso farci un prodotto live action
in the last of us il gioco i personaggi sono sfaccettati e li usiamo per ore e ore e la storia è un film
quindi riprodotti in live action diventano solo delle versione minori
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