Il futuro di Gang of Dragon appare ormai compromesso. Nagoshi Studio, la software house fondata da Toshihiro Nagoshi, storico creatore della serie Yakuza, ha ufficialmente cessato di esistere. La notizia, dopo mesi di indiscrezioni e segnali preoccupanti, è stata confermata attraverso un annuncio pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del governo giapponese (Kanpō), che riporta lo scioglimento della società deliberato dagli azionisti il 31 ottobre 2026.
Si chiude così, almeno per quanto riguarda lo studio originale, un'avventura iniziata con grandi aspettative. Nagoshi Studio era stato fondato nel 2021 da Toshihiro Nagoshi, dopo il suo addio a Sega e a Ryu Ga Gotoku Studio, la software house responsabile di Yakuza e Like a Dragon. Il primo grande progetto del team era proprio Gang of Dragon, presentato durante i The Game Awards 2025 e accolto con notevole interesse dagli appassionati.
Il trailer aveva mostrato un action adventure ambientato nella Tokyo contemporanea, con Ma Dong-seok, conosciuto anche come Don Lee (Train to Busan, Eternals e Death Stranding 2: On the Beach), nel ruolo del protagonista. L'impostazione, le atmosfere criminali e il coinvolgimento di Nagoshi avevano immediatamente suggerito un possibile erede spirituale di Yakuza, alimentando le aspettative nei confronti della nuova produzione.
Secondo le indiscrezioni circolate nei mesi successivi, il progetto avrebbe avuto bisogno di ulteriori 44,4 milioni di dollari per arrivare al completamento. Una cifra che NetEase non sarebbe stata disposta a investire, lasciando Nagoshi Studio nella difficile posizione di dover trovare autonomamente nuove risorse.
I primi segnali della crisi erano diventati evidenti già nei mesi successivi. Il canale YouTube dello studio e il trailer di presentazione del gioco erano stati rimossi, mentre gli account social avevano smesso di pubblicare aggiornamenti a partire da febbraio. Anche il sito ufficiale era diventato inaccessibile a maggio, alimentando ulteriormente i sospetti sulla possibile interruzione delle attività.
Nel frattempo, diversi sviluppatori avrebbero lasciato la società per unirsi ad altre realtà dell'industria videoludica. Nonostante le speranze di un possibile rilancio indipendente, la situazione non è riuscita a sbloccarsi e lo scioglimento ufficiale del 31 ottobre ha posto fine alle ultime possibilità di mantenere in vita lo studio.
La pagina Steam del progetto risulta ancora presente e indica una generica finestra di pubblicazione futura, ma non rappresenta una garanzia sul suo effettivo sviluppo. Resta inoltre da capire quale sarà il destino dei materiali prodotti finora e degli eventuali diritti legati alla proprietà intellettuale. La vicenda si inserisce in un periodo particolarmente complicato per gli investimenti di NetEase nell'industria videoludica giapponese, con diverse software house coinvolte in ridimensionamenti, tagli ai finanziamenti e chiusure.
Per gli appassionati di Ryu Ga Kotoku Studio, la fine di Nagoshi Studio rappresenta soprattutto la perdita di un progetto che avrebbe potuto raccogliere parte dell'eredità creativa della saga di Yakuza. Dopo aver contribuito per decenni alla nascita e all'evoluzione di uno dei franchise più riconoscibili di Sega, Toshihiro Nagoshi sembrava pronto a ripartire da zero con una nuova produzione che rischia, purtroppo, di rimanere soltanto una promessa disattesa.
Si chiude così, almeno per quanto riguarda lo studio originale, un'avventura iniziata con grandi aspettative. Nagoshi Studio era stato fondato nel 2021 da Toshihiro Nagoshi, dopo il suo addio a Sega e a Ryu Ga Gotoku Studio, la software house responsabile di Yakuza e Like a Dragon. Il primo grande progetto del team era proprio Gang of Dragon, presentato durante i The Game Awards 2025 e accolto con notevole interesse dagli appassionati.
Il trailer aveva mostrato un action adventure ambientato nella Tokyo contemporanea, con Ma Dong-seok, conosciuto anche come Don Lee (Train to Busan, Eternals e Death Stranding 2: On the Beach), nel ruolo del protagonista. L'impostazione, le atmosfere criminali e il coinvolgimento di Nagoshi avevano immediatamente suggerito un possibile erede spirituale di Yakuza, alimentando le aspettative nei confronti della nuova produzione.
Il ritiro dei finanziamenti di NetEase ha compromesso Gang of Dragon
A determinare il destino dello studio sarebbe stato il progressivo deterioramento dei rapporti finanziari con NetEase Games, che aveva sostenuto economicamente la nascita e le attività della software house. Nei primi mesi del 2026 il colosso cinese avrebbe interrotto i finanziamenti, mettendo in seria difficoltà lo sviluppo del gioco.Secondo le indiscrezioni circolate nei mesi successivi, il progetto avrebbe avuto bisogno di ulteriori 44,4 milioni di dollari per arrivare al completamento. Una cifra che NetEase non sarebbe stata disposta a investire, lasciando Nagoshi Studio nella difficile posizione di dover trovare autonomamente nuove risorse.
I primi segnali della crisi erano diventati evidenti già nei mesi successivi. Il canale YouTube dello studio e il trailer di presentazione del gioco erano stati rimossi, mentre gli account social avevano smesso di pubblicare aggiornamenti a partire da febbraio. Anche il sito ufficiale era diventato inaccessibile a maggio, alimentando ulteriormente i sospetti sulla possibile interruzione delle attività.
Nel frattempo, diversi sviluppatori avrebbero lasciato la società per unirsi ad altre realtà dell'industria videoludica. Nonostante le speranze di un possibile rilancio indipendente, la situazione non è riuscita a sbloccarsi e lo scioglimento ufficiale del 31 ottobre ha posto fine alle ultime possibilità di mantenere in vita lo studio.
Che fine farà Gang of Dragon?
Al momento non è stata comunicata una cancellazione ufficiale del videogioco da parte di un eventuale nuovo proprietario dei diritti, ma la chiusura di Nagoshi Studio rende estremamente difficile immaginare che il titolo possa proseguire nella sua forma originaria.La pagina Steam del progetto risulta ancora presente e indica una generica finestra di pubblicazione futura, ma non rappresenta una garanzia sul suo effettivo sviluppo. Resta inoltre da capire quale sarà il destino dei materiali prodotti finora e degli eventuali diritti legati alla proprietà intellettuale. La vicenda si inserisce in un periodo particolarmente complicato per gli investimenti di NetEase nell'industria videoludica giapponese, con diverse software house coinvolte in ridimensionamenti, tagli ai finanziamenti e chiusure.
Per gli appassionati di Ryu Ga Kotoku Studio, la fine di Nagoshi Studio rappresenta soprattutto la perdita di un progetto che avrebbe potuto raccogliere parte dell'eredità creativa della saga di Yakuza. Dopo aver contribuito per decenni alla nascita e all'evoluzione di uno dei franchise più riconoscibili di Sega, Toshihiro Nagoshi sembrava pronto a ripartire da zero con una nuova produzione che rischia, purtroppo, di rimanere soltanto una promessa disattesa.
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Nagoshi, come Yu Suzuki e Yoshinori Ono prima di lui, si sono venduti ai cinesi ma non sembra che la cosa abbia prodotto chissà quali risultati, specie in questo periodo storico in cui i rapporti fra Cina e Giappone sono piuttosto tesi.
Spero sempre che il gioco possa in qualche modo venire recuperato da qualcun altro (possibilmente non solo per Xbox), che Ma Dong Seok stesso, al quale i soldi di sicuro non mancano, possa interessarsi di salvarlo. Per ora mi guarda sempre dalla mia wishlist di Steam e piango, sapendo che quell' "In arrivo" forse non si concretizzerà mai.
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