Dopo Byeonduck a Lucca Comics & Games 2025 e Kotteri! a Napoli Comicon 2026, anche questa volta l’editore J-POP Manga ha portato una donna a una delle manifestazioni più importanti del panorama fumettistico italiano, un’autrice che ha saputo conquistare milioni di cuori dei lettori nel mondo con The Fragrant Flower Blooms With Dignity: Saka Mikami. Presente a Lucca Comics & Games 2026 per numerose sessioni di firmacopie, un Press Cafè e uno Showcase con disegno dal vivo, l'autrice ha incontrato un pubblico numeroso, con quasi 600 autografi previsti durante la manifestazione.
Per l'occasione, l'editore milanese ha proposto una variant del numero 14 di The Fragrant Flower Blooms With Dignity, con un’illustrazione creata appositamente per l’Italia e in collaborazione con il team grafico di J-POP Manga.
Di seguito vi riportiamo le domande e le risposte del Press Cafè riservato alla stampa, insieme a un estratto dello Showcase tenutosi durante la manifestazione.

A differenza di molti manga per adolescenti, qui la salute emotiva nasce da un legame sano con i genitori. Perché per lei era importante mostrare questo modello di famiglia e quale messaggio desidera trasmettere ai giovani e agli adulti che leggono la sua opera?
Da giovane parlavo tanto con i miei genitori, con la famiglia, quindi ho pensato che il modo migliore per avere un buon rapporto fosse proprio la comunicazione.
Dallo shojo manga ho preso ispirazione per la descrizione delle emozioni, soprattutto da Kimi ni Todoke e Perfect Girl. Invece dallo shonen ho preso soprattutto il conflitto tra diverse organizzazioni, come avviene in Attack on Titan.
Fumettologica: Le storie in cui i due protagonisti del manga appartengono sono una metafora dei pregiudizi che la società costruisce sulle persone. Che tipo di risposta danno i suoi personaggi a questo tipo di problema? E questa risposta è in grado di scardinare l'intero sistema?
Non potrei rispondere in modo molto chiaro, ma è importante che ognuno segua il proprio cuore e trovi ciò che vuole vedere all’interno della storia.
XtraCult: I personaggi del suo manga sono molto gentili tra loro. Ha mai pensato che la loro gentilezza potesse diventare un modello di comportamento per i giovani lettori?
Non ho pensato che diventasse un modello, però quando disegno, desidero anch'io poter diventare come loro. Di conseguenza anche i lettori dicono che vorrebbero diventare come i personaggi e ciò mi rende molto felice.
NerdPool: La sua opera a un primo impatto è una tipica commedia scolastica che segue la vita di protagonisti adolescenti e la loro quotidianità. Pur trattando tematiche già affrontate in altre opere, secondo lei quali sono i punti di forza che hanno permesso alla sua serie di riuscire a conquistare un pubblico ampio e trasversale anche a livello internazionale?
Non è un punto forte, ma ci tengo tantissimo a disegnare le relazioni amorose, ma anche l’amicizia e l’amore familiare. Per me è molto importante disegnare situazioni capaci di suscitare empatia.
ScreenWorld: Negli shonen romance generalmente riconosciamo nel protagonista un personaggio inavvicinabile che tiene tutti a distanza, che fa della freddezza la sua forma di potere. Rintaro invece è l'opposto. Esteticamente potrebbe incutere timore, ma in realtà è una persona molto gentile. Da dove nasce questa scelta? Voleva costruire un modello alternativo a quella che è la mascolinità tossica di alcuni personaggi? E se sì, l’ha ritenuto rischioso rispetto a quello che generalmente vediamo nei personaggi maschili?
Ho pensato che un personaggio di bell'aspetto, inavvicinabile e che tiene tutti a distanza non potesse suscitare quell'empatia a cui tengo tanto. Perciò mi sono chiesta: "Che tipo di personaggio potrebbe suscitare empatia nei lettori?". Ed è proprio riflettendo su questo che Rintaro è diventato il personaggio che conosciamo oggi.
Everpop Blog: Come è stato il processo di creazione del personaggio di Kyoko Tsumugi e la sua evoluzione?
All’inizio non avevo un’idea così chiara, ma pensandoci, potrei dire che mi sono ispirata a mia madre. Quando ero piccola pensavo che fosse forte e molto affidabile. Crescendo non ho cambiato idea, ma ora le parlo in modo maturo e ho capito che anche lei ha delle preoccupazioni e dei pensieri. Da questa consapevolezza è nata la figura di Kyoko.
@japan.addicted.lila: Uno dei temi centrali del manga è il modo in cui l’appartenenza a un determinato gruppo influenzi il giudizio sugli altri. Nel caso delle due scuole, i personaggi devono superare pregiudizi molto radicati. Quanto questa dinamica nasce dall’osservazione della società giapponese contemporanea e quanto invece voleva solo raccontare un fenomeno universale?
La percentuale più alta è quella del fenomeno universale. Io ho preso spunto dalla mia esperienza adolescenziale a scuola, perché quando ho parlato con un gruppo di persone un po’ “tamarre” ho scoperto che il loro carattere era gentile e amichevole. È stata questa esperienza a ispirarmi.
@nicolesenpai95: Guardando le sue opere precedenti sembra che il desiderio di raccontare persone diverse che imparano a comprendersi fosse presente ancora prima di Fragrant. Secondo lei questa sensibilità nasce da qualcosa che ha vissuto personalmente oppure qualcosa che ha sempre desiderato di vedere di più nel mondo?
Ho preso ispirazione dalla mia esperienza, soprattutto dalla scuola. Ho visto litigi tra amici e guardandoli pensavo che fosse stato meglio parlarsi. Anche io ho pensato di aver potuto parlare meglio con altre persone e desidero che anche nel mondo esista questa comunicazione.
@blugirl_manga: Nella pasticceria della famiglia di Rintaro, i dolci non sono un semplice sfondo ma diventano un vero e proprio linguaggio con cui i personaggi esprimono affetto e cura verso gli altri. Come si è sviluppata l'idea di mettere il cibo al centro delle loro relazioni e qual è la sfida principale nel rendere deliziosi ed emotivi questi momenti attraverso il solo disegno in bianco e nero?
Penso che anche in Italia le torte siano associate ai festeggiamenti. Per questo ho scelto le torte e i fiori, piccole cose capaci di portare felicità nella vita quotidiana, con il desiderio che questa sensazione potesse diffondersi anche nel mondo.
Per quanto riguarda i dolci in realtà li disegnano gli assistenti, quindi anche io quando li guardo penso che siano deliziosi! Io disegno i personaggi e ci tengo tantissimo a far vedere le loro reazioni.
@collectingwithglow: Quanto c’è di lei nella sua esperienza personale all’interno dell’opera? La personalità di alcuni personaggi, i loro sogni o le loro aspirazioni riflettono in qualche modo i suoi desideri o il suo percorso come autrice?
Ci sono tante esperienze nella storia, per esempio il mio sogno di diventare mangaka che avevo fin da piccola. Anche gli amici, come me, avevano i loro sogni e per questo tengo molto a raccontare le aspirazioni di ogni personaggio, così da renderli più tridimensionali.
@jessiekilljoy_: La relazione tra i protagonisti non isola dal resto del mondo, ma anzi li aiuta a crescere e a formarsi anche attraverso le amicizie e il confronto con gli altri. Secondo lei conoscere, confrontarci con persone diverse da noi può aiutarci a conoscere meglio noi stessi?
Sì, la penso così. Gli esseri umani non possono vivere da soli, c’è bisogno delle relazioni con altre persone e quindi penso sia una cosa importante.
C’è stata una scena o una frase in particolare che, mentre la scriveva o la disegnava, l'ha emozionata o le ha richiesto molto tempo per trovare la forma perfetta?
Nel secondo capitolo, la battuta di Kaoruko “Perché la persona che voglio conoscere sei tu, e soltanto tu” mentre la disegnavo mi ha fatto pensare “Wow!”, perché è una frase stupenda. Anche lo storyboard del secondo capitolo è stato difficile e ci ho messo un po’ di tempo per creare questo episodio.

Lo Spazio Bianco: Lei ha espresso il desiderio di creare una storia in cui tutti i personaggi principali fossero gentili. Però in un racconto la gentilezza può assumere forme molto diverse. Quindi che cos'è per lei la gentilezza? E quale forma di gentilezza trova più difficile da rappresentare in modo autentico attraverso i suoi personaggi?
La gentilezza è cercare di capire i sentimenti degli altri. Penso però che sia difficile essere gentili con gli altri se prima non si comprende davvero cosa significhi esserlo. Non si tratta soltanto di essere gentili con le altre persone, ma anche con se stessi.
XtraCult: Come collabora con il suo editor? C'è stato un suggerimento da parte sua che ha modificato profondamente la storia man mano?
Per ogni capitolo condividiamo il tema generale e non c’è un grosso cambiamento, ma ci sono piccoli aggiustamenti.
NerdPool: Nonostante il manga sia focalizzato sulle relazioni e i problemi degli adolescenti, il manga tocca anche temi più maturi legati al mondo del lavoro e al futuro dei protagonisti. Vorrebbe approfondire maggiormente queste tematiche seguendo la crescita professionale dei protagonisti e li vedremo affrontare anche problemi da adulti?
Questa serie tratta della vita scolastica, perciò penso di concludere più o meno al diploma. Spero però di poter mostrare qualcosa anche della loro vita adulta, pur sapendo che la storia non proseguirà a lungo dopo la maturità. Ora cerco di disegnare e raccontare bene la loro adolescenza così che non si pentiranno mai della loro scelta quando saranno adulti.
ScreenWorld: Se il traguardo del romance di solito è la dichiarazione e la storia spesso si basa sull’attesa di quel momento. Qual è stato il traguardo che invece ha scelto per i suoi protagonisti, visto che in realtà si dichiarano dopo pochi capitoli?
Penso di raccontare la storia fino al diploma. Solitamente il traguardo è la dichiarazione d'amore, ma la vita reale continua anche dopo quel momento. Volevo quindi raccontare bene l'evoluzione del rapporto tra Rintaro e Kaoruko dopo l'inizio della loro relazione.
Everpop Blog: Come si diceva prima, i dolci sono un elemento imprescindibile in questo manga. Quando e perché nasce l’idea di ambientare una parte della storia così importante all’interno della pasticceria?
Ho scelto la pasticceria per avere un contrasto tra l’aspetto un po’ pauroso di Rintaro e le torte dolci e carine.

Lo showcase è stato condotto da Alucyel e Valeria Gobbato di J-POP Manga, che hanno intervistato Saka Mikami mentre realizzava un disegno di Rintaro Tsumugi con i capelli neri. Il soggetto era stato scelto direttamente dal pubblico prima dell'inizio dell'incontro, attraverso una votazione per alzata di mano e applausi. Sul palco era presente anche Yuta Hiraoka, editor di The Fragrant Flower Blooms With Dignity.
Come è nata l’idea di The Fragrant Flower Blooms With Dignity? C'era fin da subito l'idea di raccontare la storia d’amore di due ragazzi appartenenti a due scuole o diverse o l'idea è arrivata dopo?
Saka Mikami: L'idea è nata durante il periodo del covid. Vedendo tante parole brutte sui social, ho pensato di creare qualcosa di dolce, che ci coccolasse.
Il titolo contiene l’immagine di un fiore che sboccia con dignità. Questa immagine è una metafora per i personaggi che crescono? Quanto è importante per la sensei?
SM: Il fiore rappresenta la gentilezza e la dolcezza che avevo in mente e infatti lo si trova anche nel titolo. In realtà ci aspetta un finale che ci farà scoprire il vero senso di questo titolo, ma niente spoiler ora!
Una domanda all’editor Hiraoka san. Ci piacerebbe sapere qualcosa di più sul lavoro dietro le quinte di quest’opera. Com'è lavorare a stretto contatto con la sensei Mikami?
Yuta Hiraoka: essendo un manga che esce ogni settimana, il lavoro è intenso e ci mettiamo in contatto quasi quotidianamente. quando ci sentiamo parliamo di come andrà avanti la storia, guardiamo gli schizzi, parliamo della schedule e come saranno effettuate le pubblicità. L’editor fa anche da manager e ci sentiamo talmente tanto che siamo quasi una famiglia.
Sempre per Hiraoka: cosa ha pensato quando ha visto per la prima volta la proposta di The Fragrant Flower Blooms With Dignity? C'è stato qualcosa che l'ha colpita particolarmente, facendole intuire il potenziale della storia?
YH: Fin dalle prime tavole ho pensato che fosse perfetto e ottimo, anche io non vedevo l'ora di mettermi al lavoro su questo manga. All'inizio c'è la scena dove Kaoruko incontra dei maranza che vanno da lei e l’ho trovata molto interessante. Ho pensato subito che il manga avrebbe funzionato.
Rintaro ha un aspetto che può intimorire, ma sappiamo che è estremamente gentile e sensibile. Le è venuto subito in mente come dovesse essere o ha dovuto pensarci?
SM: L'aspetto di Rintaro non è stato altro che mettere insieme gli aspetti che piacciono a me. All'inizio quando ho consegnato le prime tavole aveva un viso più cattivo, ma l'editor ha chiesto di farlo un po' più wild, quindi potreste vedere anche il cambiamento nel suo aspetto.
Un personaggio che è sempre stato dolce sia nell’aspetto che nei modi è sicuramente Kaoruko. Oltre che essere dolce è anche determinata e decisa quando si tratta di difendere le persone a cui vuole bene. C’è un aspetto di Kaoruko che le piace di più raccontare e disegnare?
SM: Per quanto riguarda l’aspetto, l'ho sviluppato gradualmente nel corso del lavoro e ciò che più mi piace disegnare è quando mangia le torte perché è molto espressiva, mi diverto anche io a disegnarla.
A proposito di torte e dolci, la pasticceria è uno degli elementi che caratterizzano maggiormente Rintaro e la sua famiglia. Perché ha scelto proprio questa attività?
SM: Ho scelto il negozio di torte dove è cresciuto Rintaro per dare più risalto alla differenza tra l'estetica di Rintaro e la sua parte interna. Una cosa interessante per quanto riguarda le torte, sono dei dolci che noi mangiamo solo in alcune occasioni, quando c'è un compleanno o si festeggia qualcosa di particolare. Ho pensato di rendere la torta qualcosa che si possa mangiare quotidianamente per essere felici sempre.
Una domanda un po’ divertente: se Kaoruko e Rintaro fossero dei dolci, che dolci sarebbero?
Natsu (traduttrice): Non so se conoscete la baumkuchen, un dolce di origini europee che in Giappone è molto diffuso e che ai giapponesi piace molto. Ho chiesto se intendesse Kaoruko oppure Rintaro, ma la sensei ha risposto che intende proprio il loro rapporto, la coppia.
SM: Il motivo per cui assomigliano alla baumkuchen è perché queste torte, alla fine della cerimonia di un matrimonio, vengono distribuite agli invitati, perché gli strati rappresentano gli strati di felicità che aumentano sempre di più. Spero perciò che il loro rapporto diventi sempre più profondo.
Se Kaoruko e Rintaro fossero persone reali, ci sarebbe qualcosa che vorrebbe dire loro?
SM: Mi scuserei con loro, perché ho mostrato al mondo intero anche i loro baci!
Una domanda che riguarda più l’amicizia e i personaggi secondari, che sono fondamentali nella storia di Fragrant e che i lettori amano tantissimo. Quanto è importante per lei raccontare non solo l'amore, ma anche l'amicizia?
SM: Fragrant è una storia d'amore, ma nella vita quotidiana siamo circondati da tanti tipi di amore, che sia della famiglia o degli amici. Non voglio dare una differenza particolare tra i rapporti di coppie e quello tra le altre persone.
Un'altra forma di amore molto presente nel manga è quella familiare, soprattutto attraverso la madre di Rintaro, che si dimostra sempre molto comprensiva nei suoi confronti. Vorrei chiedere anche a Hiraoka come è nato questo personaggio: è stato il risultato di uno scambio di idee oppure si è sviluppato spontaneamente con il procedere della storia?
YH: Anche io adoro il personaggio della mamma. Vale per tutti i personaggi che la sensei crea: sono già ben definiti nella sua testa, ma noto che seguendone lo sviluppo, prendono progressivamente vita. Ci sono piccoli dettagli che si aggiungono, oppure diventano più chiare le caratteristiche e le loro movenze, diventano sempre più vivi.
Tra i personaggi della serie ce n’è qualcuno che l'ha sorpresa durante la scrittura, perché si è sviluppato in modo diverso rispetto a come l’aveva immaginato inizialmente?
SM: Il personaggio che più mi ha stupita è proprio Rintaro. La sua emozione verso Kaoruko, il momento in cui lui dichiara i suoi sentimenti verso la protagonista, in realtà non era in programma, non era mia intenzione scrivere questa scena. È stato come se Rintaro avesse iniziato a muoversi da solo, incapace di trattenere ancora i propri sentimenti, fino a dichiarare il suo amore per Kaoruko.
A proposito di emozioni che escono e che non si possono contenere, il modo della sensei di raccontare le emozioni forti come imbarazzo, felicità e ansia sono riconoscibili nel suo stile all'interno della sua serie. Quando disegna una scena, parte prima dall'emozione che vuole trasmettere o dalla situazione in cui quell’emozione prende forma?
YH: Parte sempre dall'emozione che vorrebbe provare a rappresentare e insieme iniziamo a pensare alla situazione e alla scena che potrebbe mettere in risalto al massimo questa emozione.
Abbiamo visto che i momenti romantici all’interno di questa storia non hanno bisogno di grandi gesti, a volte basta una piccola attenzione, un piccolo movimento. Come decidete quando è il caso di lasciar parlare i disegni invece dei personaggi?
YH: I disegni della sensei hanno molta energia e sono estremamente espressivi. A volte non servono nemmeno i balloon, perché le immagini riescono già a comunicare ciò che prova un personaggio. Cerchiamo sempre il modo più efficace per rappresentarne i pensieri e le emozioni. Spesso le parole non sono necessarie, perché i disegni riescono già a raccontare moltissimo.
Il manga alterna momenti dolci ad altri più comici. Qual è il giusto equilibrio tra commedia e momenti emotivamente più importanti?
YH: Non pensiamo tanto all'equilibrio tra comico e serio, lascio alla sensei la libertà di disegnare l'emozione che vuole rappresentare. Quando i personaggi si divertono, la sensei cerca di dare il massimo per poter esprimere quell’emozione. Quando una scena è seria, danno il massimo per poterla rappresentare. Ogni volta io e la sensei ci confrontiamo per trovare insieme la soluzione migliore.
Com'è la sua giornata tipo?
SM: Mi spiace non potervi dare una risposta particolare, in realtà sto sui social a scrollare il telefono!
C'è un personaggio che secondo lei le assomiglia a livello di personalità?
SM: Secondo me assomiglio a tutti i personaggi, ma sono una persona molto positiva quindi forse quello che mi somiglia di più è Madoka.
Un’ultima domanda prima di salutarci: c'è qualcosa che vuole raccontare sul futuro della serie, ma senza spoiler?
SM: Ho già in mente il finale fin dall'inizio della storia. Per ora non posso raccontarvelo, ma spero che vi piacerà e che ne sarete soddisfatti.
Per l'occasione, l'editore milanese ha proposto una variant del numero 14 di The Fragrant Flower Blooms With Dignity, con un’illustrazione creata appositamente per l’Italia e in collaborazione con il team grafico di J-POP Manga.
Di seguito vi riportiamo le domande e le risposte del Press Cafè riservato alla stampa, insieme a un estratto dello Showcase tenutosi durante la manifestazione.

Press Cafè
A differenza di molti manga per adolescenti, qui la salute emotiva nasce da un legame sano con i genitori. Perché per lei era importante mostrare questo modello di famiglia e quale messaggio desidera trasmettere ai giovani e agli adulti che leggono la sua opera?
Da giovane parlavo tanto con i miei genitori, con la famiglia, quindi ho pensato che il modo migliore per avere un buon rapporto fosse proprio la comunicazione.
Lo Spazio Bianco: Lei ha raccontato che lo shonen Attack on Titan ha contribuito a farle prendere in considerazione la carriera di mangaka, mentre i manga shojo hanno accompagnato la sua infanzia. In che modo queste due influenze, che sono così distanti e diverse tra loro, convivono oggi nel suo modo di raccontare le relazioni umane nel suo manga?
Dallo shojo manga ho preso ispirazione per la descrizione delle emozioni, soprattutto da Kimi ni Todoke e Perfect Girl. Invece dallo shonen ho preso soprattutto il conflitto tra diverse organizzazioni, come avviene in Attack on Titan.
Fumettologica: Le storie in cui i due protagonisti del manga appartengono sono una metafora dei pregiudizi che la società costruisce sulle persone. Che tipo di risposta danno i suoi personaggi a questo tipo di problema? E questa risposta è in grado di scardinare l'intero sistema?
Non potrei rispondere in modo molto chiaro, ma è importante che ognuno segua il proprio cuore e trovi ciò che vuole vedere all’interno della storia.
XtraCult: I personaggi del suo manga sono molto gentili tra loro. Ha mai pensato che la loro gentilezza potesse diventare un modello di comportamento per i giovani lettori?
Non ho pensato che diventasse un modello, però quando disegno, desidero anch'io poter diventare come loro. Di conseguenza anche i lettori dicono che vorrebbero diventare come i personaggi e ciò mi rende molto felice.
NerdPool: La sua opera a un primo impatto è una tipica commedia scolastica che segue la vita di protagonisti adolescenti e la loro quotidianità. Pur trattando tematiche già affrontate in altre opere, secondo lei quali sono i punti di forza che hanno permesso alla sua serie di riuscire a conquistare un pubblico ampio e trasversale anche a livello internazionale?
Non è un punto forte, ma ci tengo tantissimo a disegnare le relazioni amorose, ma anche l’amicizia e l’amore familiare. Per me è molto importante disegnare situazioni capaci di suscitare empatia.
ScreenWorld: Negli shonen romance generalmente riconosciamo nel protagonista un personaggio inavvicinabile che tiene tutti a distanza, che fa della freddezza la sua forma di potere. Rintaro invece è l'opposto. Esteticamente potrebbe incutere timore, ma in realtà è una persona molto gentile. Da dove nasce questa scelta? Voleva costruire un modello alternativo a quella che è la mascolinità tossica di alcuni personaggi? E se sì, l’ha ritenuto rischioso rispetto a quello che generalmente vediamo nei personaggi maschili?
Ho pensato che un personaggio di bell'aspetto, inavvicinabile e che tiene tutti a distanza non potesse suscitare quell'empatia a cui tengo tanto. Perciò mi sono chiesta: "Che tipo di personaggio potrebbe suscitare empatia nei lettori?". Ed è proprio riflettendo su questo che Rintaro è diventato il personaggio che conosciamo oggi.
Everpop Blog: Come è stato il processo di creazione del personaggio di Kyoko Tsumugi e la sua evoluzione?
All’inizio non avevo un’idea così chiara, ma pensandoci, potrei dire che mi sono ispirata a mia madre. Quando ero piccola pensavo che fosse forte e molto affidabile. Crescendo non ho cambiato idea, ma ora le parlo in modo maturo e ho capito che anche lei ha delle preoccupazioni e dei pensieri. Da questa consapevolezza è nata la figura di Kyoko.
@japan.addicted.lila: Uno dei temi centrali del manga è il modo in cui l’appartenenza a un determinato gruppo influenzi il giudizio sugli altri. Nel caso delle due scuole, i personaggi devono superare pregiudizi molto radicati. Quanto questa dinamica nasce dall’osservazione della società giapponese contemporanea e quanto invece voleva solo raccontare un fenomeno universale?
La percentuale più alta è quella del fenomeno universale. Io ho preso spunto dalla mia esperienza adolescenziale a scuola, perché quando ho parlato con un gruppo di persone un po’ “tamarre” ho scoperto che il loro carattere era gentile e amichevole. È stata questa esperienza a ispirarmi.
@nicolesenpai95: Guardando le sue opere precedenti sembra che il desiderio di raccontare persone diverse che imparano a comprendersi fosse presente ancora prima di Fragrant. Secondo lei questa sensibilità nasce da qualcosa che ha vissuto personalmente oppure qualcosa che ha sempre desiderato di vedere di più nel mondo?
Ho preso ispirazione dalla mia esperienza, soprattutto dalla scuola. Ho visto litigi tra amici e guardandoli pensavo che fosse stato meglio parlarsi. Anche io ho pensato di aver potuto parlare meglio con altre persone e desidero che anche nel mondo esista questa comunicazione.
@blugirl_manga: Nella pasticceria della famiglia di Rintaro, i dolci non sono un semplice sfondo ma diventano un vero e proprio linguaggio con cui i personaggi esprimono affetto e cura verso gli altri. Come si è sviluppata l'idea di mettere il cibo al centro delle loro relazioni e qual è la sfida principale nel rendere deliziosi ed emotivi questi momenti attraverso il solo disegno in bianco e nero?
Penso che anche in Italia le torte siano associate ai festeggiamenti. Per questo ho scelto le torte e i fiori, piccole cose capaci di portare felicità nella vita quotidiana, con il desiderio che questa sensazione potesse diffondersi anche nel mondo.
Per quanto riguarda i dolci in realtà li disegnano gli assistenti, quindi anche io quando li guardo penso che siano deliziosi! Io disegno i personaggi e ci tengo tantissimo a far vedere le loro reazioni.
@collectingwithglow: Quanto c’è di lei nella sua esperienza personale all’interno dell’opera? La personalità di alcuni personaggi, i loro sogni o le loro aspirazioni riflettono in qualche modo i suoi desideri o il suo percorso come autrice?
Ci sono tante esperienze nella storia, per esempio il mio sogno di diventare mangaka che avevo fin da piccola. Anche gli amici, come me, avevano i loro sogni e per questo tengo molto a raccontare le aspirazioni di ogni personaggio, così da renderli più tridimensionali.
@jessiekilljoy_: La relazione tra i protagonisti non isola dal resto del mondo, ma anzi li aiuta a crescere e a formarsi anche attraverso le amicizie e il confronto con gli altri. Secondo lei conoscere, confrontarci con persone diverse da noi può aiutarci a conoscere meglio noi stessi?
Sì, la penso così. Gli esseri umani non possono vivere da soli, c’è bisogno delle relazioni con altre persone e quindi penso sia una cosa importante.
C’è stata una scena o una frase in particolare che, mentre la scriveva o la disegnava, l'ha emozionata o le ha richiesto molto tempo per trovare la forma perfetta?
Nel secondo capitolo, la battuta di Kaoruko “Perché la persona che voglio conoscere sei tu, e soltanto tu” mentre la disegnavo mi ha fatto pensare “Wow!”, perché è una frase stupenda. Anche lo storyboard del secondo capitolo è stato difficile e ci ho messo un po’ di tempo per creare questo episodio.

Lo Spazio Bianco: Lei ha espresso il desiderio di creare una storia in cui tutti i personaggi principali fossero gentili. Però in un racconto la gentilezza può assumere forme molto diverse. Quindi che cos'è per lei la gentilezza? E quale forma di gentilezza trova più difficile da rappresentare in modo autentico attraverso i suoi personaggi?
La gentilezza è cercare di capire i sentimenti degli altri. Penso però che sia difficile essere gentili con gli altri se prima non si comprende davvero cosa significhi esserlo. Non si tratta soltanto di essere gentili con le altre persone, ma anche con se stessi.
XtraCult: Come collabora con il suo editor? C'è stato un suggerimento da parte sua che ha modificato profondamente la storia man mano?
Per ogni capitolo condividiamo il tema generale e non c’è un grosso cambiamento, ma ci sono piccoli aggiustamenti.
NerdPool: Nonostante il manga sia focalizzato sulle relazioni e i problemi degli adolescenti, il manga tocca anche temi più maturi legati al mondo del lavoro e al futuro dei protagonisti. Vorrebbe approfondire maggiormente queste tematiche seguendo la crescita professionale dei protagonisti e li vedremo affrontare anche problemi da adulti?
Questa serie tratta della vita scolastica, perciò penso di concludere più o meno al diploma. Spero però di poter mostrare qualcosa anche della loro vita adulta, pur sapendo che la storia non proseguirà a lungo dopo la maturità. Ora cerco di disegnare e raccontare bene la loro adolescenza così che non si pentiranno mai della loro scelta quando saranno adulti.
ScreenWorld: Se il traguardo del romance di solito è la dichiarazione e la storia spesso si basa sull’attesa di quel momento. Qual è stato il traguardo che invece ha scelto per i suoi protagonisti, visto che in realtà si dichiarano dopo pochi capitoli?
Penso di raccontare la storia fino al diploma. Solitamente il traguardo è la dichiarazione d'amore, ma la vita reale continua anche dopo quel momento. Volevo quindi raccontare bene l'evoluzione del rapporto tra Rintaro e Kaoruko dopo l'inizio della loro relazione.
Everpop Blog: Come si diceva prima, i dolci sono un elemento imprescindibile in questo manga. Quando e perché nasce l’idea di ambientare una parte della storia così importante all’interno della pasticceria?
Ho scelto la pasticceria per avere un contrasto tra l’aspetto un po’ pauroso di Rintaro e le torte dolci e carine.

Showcase
Lo showcase è stato condotto da Alucyel e Valeria Gobbato di J-POP Manga, che hanno intervistato Saka Mikami mentre realizzava un disegno di Rintaro Tsumugi con i capelli neri. Il soggetto era stato scelto direttamente dal pubblico prima dell'inizio dell'incontro, attraverso una votazione per alzata di mano e applausi. Sul palco era presente anche Yuta Hiraoka, editor di The Fragrant Flower Blooms With Dignity.
Come è nata l’idea di The Fragrant Flower Blooms With Dignity? C'era fin da subito l'idea di raccontare la storia d’amore di due ragazzi appartenenti a due scuole o diverse o l'idea è arrivata dopo?
Saka Mikami: L'idea è nata durante il periodo del covid. Vedendo tante parole brutte sui social, ho pensato di creare qualcosa di dolce, che ci coccolasse.
Il titolo contiene l’immagine di un fiore che sboccia con dignità. Questa immagine è una metafora per i personaggi che crescono? Quanto è importante per la sensei?
SM: Il fiore rappresenta la gentilezza e la dolcezza che avevo in mente e infatti lo si trova anche nel titolo. In realtà ci aspetta un finale che ci farà scoprire il vero senso di questo titolo, ma niente spoiler ora!
Una domanda all’editor Hiraoka san. Ci piacerebbe sapere qualcosa di più sul lavoro dietro le quinte di quest’opera. Com'è lavorare a stretto contatto con la sensei Mikami?
Yuta Hiraoka: essendo un manga che esce ogni settimana, il lavoro è intenso e ci mettiamo in contatto quasi quotidianamente. quando ci sentiamo parliamo di come andrà avanti la storia, guardiamo gli schizzi, parliamo della schedule e come saranno effettuate le pubblicità. L’editor fa anche da manager e ci sentiamo talmente tanto che siamo quasi una famiglia.
Sempre per Hiraoka: cosa ha pensato quando ha visto per la prima volta la proposta di The Fragrant Flower Blooms With Dignity? C'è stato qualcosa che l'ha colpita particolarmente, facendole intuire il potenziale della storia?
YH: Fin dalle prime tavole ho pensato che fosse perfetto e ottimo, anche io non vedevo l'ora di mettermi al lavoro su questo manga. All'inizio c'è la scena dove Kaoruko incontra dei maranza che vanno da lei e l’ho trovata molto interessante. Ho pensato subito che il manga avrebbe funzionato.
Rintaro ha un aspetto che può intimorire, ma sappiamo che è estremamente gentile e sensibile. Le è venuto subito in mente come dovesse essere o ha dovuto pensarci?
SM: L'aspetto di Rintaro non è stato altro che mettere insieme gli aspetti che piacciono a me. All'inizio quando ho consegnato le prime tavole aveva un viso più cattivo, ma l'editor ha chiesto di farlo un po' più wild, quindi potreste vedere anche il cambiamento nel suo aspetto.
Un personaggio che è sempre stato dolce sia nell’aspetto che nei modi è sicuramente Kaoruko. Oltre che essere dolce è anche determinata e decisa quando si tratta di difendere le persone a cui vuole bene. C’è un aspetto di Kaoruko che le piace di più raccontare e disegnare?
SM: Per quanto riguarda l’aspetto, l'ho sviluppato gradualmente nel corso del lavoro e ciò che più mi piace disegnare è quando mangia le torte perché è molto espressiva, mi diverto anche io a disegnarla.
A proposito di torte e dolci, la pasticceria è uno degli elementi che caratterizzano maggiormente Rintaro e la sua famiglia. Perché ha scelto proprio questa attività?
SM: Ho scelto il negozio di torte dove è cresciuto Rintaro per dare più risalto alla differenza tra l'estetica di Rintaro e la sua parte interna. Una cosa interessante per quanto riguarda le torte, sono dei dolci che noi mangiamo solo in alcune occasioni, quando c'è un compleanno o si festeggia qualcosa di particolare. Ho pensato di rendere la torta qualcosa che si possa mangiare quotidianamente per essere felici sempre.
Una domanda un po’ divertente: se Kaoruko e Rintaro fossero dei dolci, che dolci sarebbero?
Natsu (traduttrice): Non so se conoscete la baumkuchen, un dolce di origini europee che in Giappone è molto diffuso e che ai giapponesi piace molto. Ho chiesto se intendesse Kaoruko oppure Rintaro, ma la sensei ha risposto che intende proprio il loro rapporto, la coppia.
SM: Il motivo per cui assomigliano alla baumkuchen è perché queste torte, alla fine della cerimonia di un matrimonio, vengono distribuite agli invitati, perché gli strati rappresentano gli strati di felicità che aumentano sempre di più. Spero perciò che il loro rapporto diventi sempre più profondo.
Se Kaoruko e Rintaro fossero persone reali, ci sarebbe qualcosa che vorrebbe dire loro?
SM: Mi scuserei con loro, perché ho mostrato al mondo intero anche i loro baci!
Una domanda che riguarda più l’amicizia e i personaggi secondari, che sono fondamentali nella storia di Fragrant e che i lettori amano tantissimo. Quanto è importante per lei raccontare non solo l'amore, ma anche l'amicizia?
SM: Fragrant è una storia d'amore, ma nella vita quotidiana siamo circondati da tanti tipi di amore, che sia della famiglia o degli amici. Non voglio dare una differenza particolare tra i rapporti di coppie e quello tra le altre persone.
Un'altra forma di amore molto presente nel manga è quella familiare, soprattutto attraverso la madre di Rintaro, che si dimostra sempre molto comprensiva nei suoi confronti. Vorrei chiedere anche a Hiraoka come è nato questo personaggio: è stato il risultato di uno scambio di idee oppure si è sviluppato spontaneamente con il procedere della storia?
YH: Anche io adoro il personaggio della mamma. Vale per tutti i personaggi che la sensei crea: sono già ben definiti nella sua testa, ma noto che seguendone lo sviluppo, prendono progressivamente vita. Ci sono piccoli dettagli che si aggiungono, oppure diventano più chiare le caratteristiche e le loro movenze, diventano sempre più vivi.
Tra i personaggi della serie ce n’è qualcuno che l'ha sorpresa durante la scrittura, perché si è sviluppato in modo diverso rispetto a come l’aveva immaginato inizialmente?
SM: Il personaggio che più mi ha stupita è proprio Rintaro. La sua emozione verso Kaoruko, il momento in cui lui dichiara i suoi sentimenti verso la protagonista, in realtà non era in programma, non era mia intenzione scrivere questa scena. È stato come se Rintaro avesse iniziato a muoversi da solo, incapace di trattenere ancora i propri sentimenti, fino a dichiarare il suo amore per Kaoruko.
A proposito di emozioni che escono e che non si possono contenere, il modo della sensei di raccontare le emozioni forti come imbarazzo, felicità e ansia sono riconoscibili nel suo stile all'interno della sua serie. Quando disegna una scena, parte prima dall'emozione che vuole trasmettere o dalla situazione in cui quell’emozione prende forma?
YH: Parte sempre dall'emozione che vorrebbe provare a rappresentare e insieme iniziamo a pensare alla situazione e alla scena che potrebbe mettere in risalto al massimo questa emozione.
Abbiamo visto che i momenti romantici all’interno di questa storia non hanno bisogno di grandi gesti, a volte basta una piccola attenzione, un piccolo movimento. Come decidete quando è il caso di lasciar parlare i disegni invece dei personaggi?
YH: I disegni della sensei hanno molta energia e sono estremamente espressivi. A volte non servono nemmeno i balloon, perché le immagini riescono già a comunicare ciò che prova un personaggio. Cerchiamo sempre il modo più efficace per rappresentarne i pensieri e le emozioni. Spesso le parole non sono necessarie, perché i disegni riescono già a raccontare moltissimo.
Il manga alterna momenti dolci ad altri più comici. Qual è il giusto equilibrio tra commedia e momenti emotivamente più importanti?
YH: Non pensiamo tanto all'equilibrio tra comico e serio, lascio alla sensei la libertà di disegnare l'emozione che vuole rappresentare. Quando i personaggi si divertono, la sensei cerca di dare il massimo per poter esprimere quell’emozione. Quando una scena è seria, danno il massimo per poterla rappresentare. Ogni volta io e la sensei ci confrontiamo per trovare insieme la soluzione migliore.
Com'è la sua giornata tipo?
SM: Mi spiace non potervi dare una risposta particolare, in realtà sto sui social a scrollare il telefono!
C'è un personaggio che secondo lei le assomiglia a livello di personalità?
SM: Secondo me assomiglio a tutti i personaggi, ma sono una persona molto positiva quindi forse quello che mi somiglia di più è Madoka.
Un’ultima domanda prima di salutarci: c'è qualcosa che vuole raccontare sul futuro della serie, ma senza spoiler?
SM: Ho già in mente il finale fin dall'inizio della storia. Per ora non posso raccontarvelo, ma spero che vi piacerà e che ne sarete soddisfatti.
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.