Il manga Zero-In, di Sora Inoue, si concluderà sulle pagine del secondo numero del 2011 del magazine Dragon Age, mensile shounen edito da Fujimi Shobo (Kadokawa), in uscita l'8 gennaio prossimo. Il dodicesimo ed ultimo volume dell'opera, iniziata nel 2003, uscirà in Giappone in primavera.

Il manga è edito in Italia da Flashbook, che ha pubblicato cinque degli undici volumi finora usciti in Giappone.

Shiraishi Ko è un comunissimo studente delle superiori. Anzi, forse qualcosa di meno: è un mediocre studente delle superiori, vittima imbelle degli atti di bullismo dei coetanei e pressoché privo di spina dorsale. Quando si trova coinvolto in un tentativo di rapina in banca da parte di un gruppo di malviventi che lo prendono come ostaggio, viene salvato dal tempestivo intervento di una giovane ragazza abilissima nell’uso delle armi come nelle arti marziali. “Eppure… quel viso io lo conosco”. Possibile che la misteriosa salvatrice fosse davvero Nazume Mikuru, procace e popolarissima compagna di scuola? Il sospetto diventa certezza quando Ko si trova di nuovo in una brutta situazione, stavolta a causa di un balordo che si introduce in casa sua mettendo in pericolo lui e l’amorevole e graziosa sorella minore Ayuna. Chi interverrà a salvarlo? Ma sempre Mikuru, naturalmente... (Trama dell'editore).
Il manga è edito in Italia da Flashbook, che ha pubblicato cinque degli undici volumi finora usciti in Giappone.
Peccato che è ormai più di un anno che è fermo al quinto volume, fortunatamente la Flashbook tramite il suo forum, in ottobre ha detto che al 90% riprenderanno la pubblicazione, ora che c'è la notizia che in Giappone finisce, spero che riprenda al più presto anche da noi.
Uno dei pochissimi manga che prendo volentieri con una trama che sembra scontata ed invece è molto più bella di quanto si pensi!!! Un'ottimo prodotto peccato molto sottovalutato...
@gore: a Lucca hanno annunciato che lo proseguiranno nel 2011
Kiraboshi!
Non so se è fattibile ma io la butto lì: a questo punto credo che la Flashbook farebbe una gran bella cosa a ridistribuirne i primi numeri in fumetteria (per attirare nuovi lettori), e quindi riprenderne la serializzazione per poi portarla naturalmente a termine.
Libero di non iniziare più nulla da noi, ovviamente. Ma, per favore, evitate di lanciare accuse senza essere informati sui fatti, basandovi solo su supposizioni.
Ah, come sempre sei libero di non crederci, ché tanto la mia vita non cambia, ma vorrei far sapere (e chiunque mi conosca personalmente lo può confermare) che sono il primo a detestare intrallazzi, doppiogiochismo, false dichiarazioni eccetera, e a soffrire di come nel nostro Paese in tutti i campi tali costumi abbondino oltremodo.
So bene che non crederai a questa mia affermazione, è ben evidente di come tu parta prevenuto su ogni cosa io scriva (ma anche questo è un tuo diritto); ma male che vada ti farò fare due risate - e quindi un effetto positivo lo avrò ottenuto comunque.
Sarei solo curioso di sapere cosa io Cristian Posocco ti ho fatto personalmente per meritarmi questo tuo astio - a parte il non darti ragione riguardo ad affermazioni sulle quali mi trovo in totale disaccordo con te.
Non voglio difendere Pozokko-san, non m'interessa farlo, sarà capace da sè a gestire un dialogo... ma tu lavori per qualche editore per poter capire che problemi possono sorgere, soprattutto quando non si è una multinazionale ma un "piccolo" editore? Tu sostieni che siano scuse per nascondere qualcosa... beh, altri editori han fatto ben di peggio negli anni eppure spesso gli si perdona di tutto.
Parli di prezzi ingiustamente alti rispetto ad altri editori... potresti fare un esempio? Sai, non so se leggo manga da tanti anni quanto te, ma credo che più o meno siamo lì come inizio, e perciò vorrei capire in cosa non sei soddisfatto di un 5SS pubblicato in quel modo rispetto a ciò che allo stesso prezzo propongono JPOP, d/visual e Planet Manga.
Da quanto vedo gli editori che prendono in giro i loro clienti sono ben altri, non chi ci mette la faccia qui e da molto più tempo in altri lidi, poi è vero che non ho letto le vostre discussioni passate, ma appunto per questo non mi è chiaro il motivo di queste critiche...
LineBarrels abbiamo ripetuto in ogni dove che abbiamo deciso di dilazionarlo perché vende poco, senza mai accampare nessuna scusa. Decidi tu se liberartene o meno. Il prossimo volume, comunque, esce a Febbraio.
Ps. Chiedo venia nel navigare mi sono scappati 2 posto uguali.
Ti batto di poco (JoJo), e capisco che vuoi dire, anch'io sono rimasto scottato più volte, ma se OZN è stato interrotto in Giappone che ci posso fare? E se di Evangelion e Berserk escono i volumi col contagocce in patria, perchè dare la colpa agli editori italiani che non hanno avuto la sfera di cristallo per prevedere che poteva succedere?
E poi conta che in molti casi pubblicavano in perdita, preferisci rimanere senza una serie o aspettare molto tempo (spesso in media quanto quello che aspettano i giapponesi stessi) pur di proseguirla?
Ma credo che se la situazione era quella, negli anni abbiamo avuto dei miglioramenti.
Per multinazionale intendo la Panini, che pubblica in tutta Europa (e in molti casi anche molto meglio che da noi).
@Cristian:"con Kadokawa ogni discorso era in sospeso perché la trattativa per FSS aveva la priorità su tutto, e a essa erano legati altri discorsi in sospeso con il medesimo editore. Cosa c'è che non torna?" Semplice: il rispetto che si deve nei confronti di chi acquista un prodotto da Voi venduto. Avete dato la priorità ad altri progetti, mettendone in secondo piano altri già avviati, e nei quali, magari, qualcuno (il compratore) aveva creduto. Sarebbe meglio dire: "Noi partiamo con questa pubblicazione, ma sappiate che non sappiamo se la concluderemo, dipende da un pò di fattori, come VENDITE". In pratica, l'editoria è uno dei pochi campi nei quali l'acquirente del prodotto non ha la garanzia che tale prodotto gli sia venduto nella sua INTEREZZA. Il tutto perchè le spese del consumatore sono infinitamente inferiori rispetto ad altri settori, nei quali le "fregature" hanno conseguenze economiche ben maggiori. E gli editori, su questo aspetto, ci marciano sopra alla grande.
Buona giornata a tutti.
Da come la metti giù tu, sembrerebbe inutile declamarlo ogni volta, perché è un ragionamento abbastanza lapalissiano, e che può essere valido per qualunque cosa si pubblichi.
Come già detto, comunque, ZeroIn verrà continuato sino alla conclusione. E vi ricordo che anche in Giappone le case editrici non si fanno problemi a "segare" quello che non vende... è una legge di mercato. Brutta, difficile da accettare, ma inevitabile. A meno che non arrivi un mecenate che vince il superenalotto e decide di pubblicare per passione a fondo perduto... ma non ne ho ancora conosciuti di questi mecenati, ahimè.
E' sacrosanto che i lettori pretendano il rispetto. Ma è altrettanto evidente che le case editrici non sono associazioni di beneficenza: chi ci lavora deve potersi mantenere, altrimenti, se si va in perdita, si chiude. Avessimo uno stipendio fisso statale, nessun problema si porrebbe, e potremmo pubblicare anche quei titoli di alta qualità artistica e contenutistica rivolti ai veri appassionati ma che il "grande pubblico" probabilmente non si filerebbe manco di striscio. Il rispetto per i lettori cerchiamo di dimostrarlo rispondendo ogni volta che siamo chiamati in causa, motivando le nostre scelte, cercando di curare al meglio (sempre secondo i nostri metri di giudizio, se qualcuno ne adotta di diametralmente opposti è ovvio che non possa gradire i nostri prodotti) quello che facciamo. ZeroIn è una serie molto bella e ben fatta che, purtroppo, molti lettori e negozianti hanno totalmente ignorato. Portare avanti una serie in perdita non è facile. Se The Five Star stories avrà un buon risultato, magari ci permetterà di dare ossigeno anche alle serie più deboli. Quindi favorire le trattative per questa serie non mi sembra sia stata una mancanza di rispetto nei confronti di chi (pochi) comprava ZeroIn, perché più forte diventa la nostra lineup, più possibilità hanno di essere portate avanti quei 2-3 titoli che non riescono a sostenersi con le proprie gambe.
Certo, è ovvio che ogni discussione, per poter essere portata avanti in modo costruttivo, necessita che tutte le parti coinvolte siano aperte e disponibili a capire le ragioni dell'altro. Fra muri è inutile parlare.
Avendo comprato tutti i numeri pubblicati dalla Flashbook ametto di non aver preso benissimo l'improvvisa interruzione, tuttavia se ci sono stati problemi con i diritti non vedo perché alterarsi, né capisco perché si debba dubitare delle parole di Posocco, atteso che se il motivo della sospensione fosse stato connesso alle scarse vendite, sicuramente non avrebbero ripreso la serie.
Da parte mia sono solo contento di poter terminare la serie e ringrazio la Flashbook per aver mostrato una correttezza che, per quanto possa sembrare scontata, altri non avrebbero dimostrato.
Ho cominciato a leggere manga con la PlayPress, e i primissimi titoli che cominciai a collezionare (Karakuri e Coco) me li son visti interrompere senza pietà.
Oggi c'è la Panini che di vigliaccate simili ne ha fatte a iosa, e continua a sbandierare impunemente buoni propositi e sorrisoni ovunque.
E alla fine con chi ci si incavola? Con una piccola realtà editoriale come Flashbook che semplicemente ha ammesso serenamente di non volersi (giustamente) scavare la fossa da sola e che cerca di arginare le perdite quando ci sono?
Allora ce lo meritiamo proprio lo stramaledettissimo monopolio della Planet Manga se ragioniamo così.
Godrò come un riccio quando interromperanno o raddoppieranno il prezzo di copertina ai loro nuovi titoloni, Ciry Hunter su tutti, che in Francia han venduto un botto ma che qua falliranno alla grande visto come han esordito grazie alla loro incompetenza.
Ed ora mando una mail al mio fumettaro perchè mi ordini ZeroIn
Di FB in particolare, mi terrò lontano il più possibile, visto che il rischio di vedere un'opera sovrapezzata, con uscite dilatate e una schifosa carta giromano sono praticamente sempre rispettate.
Lucido e "oggettivo" l'uso dell'aggettivo che attribuisci alla carta (su cui, ribadisco, abbiamo idee diametralmente opposte, per cui è inutile stare a discutere).
Come al solito, i tuoi interventi si commentano da sé. Ti chiederei di essere più educato nell'esposizione delle tue idee. Tieniti lontano finché vuoi da noi e dai nostri prodotti, ma sii più educato e rispettoso nell'esprimerti. Il rispetto che tu giustamente pretendi sei anche tenuto a dimostrarlo verso i tuoi interlocutori.
Tornando al concetto di "sempre" di cui sopra, vediamo un po' di numeri: a oggi Flashbook ha pubblicato circa novanta serie a fumetti, fra giapponesi e coreane. Una ha avuto un aumento di prezzo: "Katsu!", passato da 4,90, prezzo lancio, al "canonico" 5,90. Due probabilmente lo avranno, "ZeroIn" e "lineBarrels", che dovrebbero passare da 5,90 a 6,90 per sopravvivere. Quindi: un caso accaduto, 2 casi ancora da accadere. Su 90.
Rallentamenti: per nostra scelta, 3 serie: le due sopracitate, più "Il Mio Demone Guardiano". Altre serie sono rallentate perché avevano raggiunto il pari con la pubblicaizone in patria, quindi epr motivi indipendenti dalla nostra volontà. 3 casi su 90, quindi.
"Sempre", non c'è che dire.
Come spesso dico al lavoro, aspetto i cadaveri passare sotto i ponti... quando passerete anche voi, spererò solo di non avere vostre serie in sospeso o perlomeno poche.
Ci fosse davvero un garante a fare rispettare i diritti dei consumatori, e i DOVERI degli editori, saremmo tutti più contenti.
Buon proseguimento benefattori!
[<b>Moderatore</b> - Come fatto notare da Cristian ti pregerei di portare avanti la discussione in modo più educato, alcune tue frasi rasentano l'offesa, ma le voglio lasciare per dare possibilità agli altri di ribatterti, le prossime verranno opportunatamente, quando ce ne sarà bisogno, censurate se trasgrediranno il nostro regolamento. - Becar]
Sig. Posocco, vede (come ho gia' scritto diverse volte), io ho avuto esperienza diretta collaborando con certi editori del mercato in passato durante gli anni '90, e da quanto vedo un "certo modo di fare il lavoro" (che non e' la faccenda qualita' dell'edizione, prezzo, ecc) non e' cambiato per niente. Si dira' che il lettore non e' interessato ai dietro le quinte, il che e' parzialmente vero. Ma la vaghezza di informazioni ha, a mio avviso, preparato la strada al disastro: quanto si pensa possa vendere la continuazione di un manga fermo per lungo tempo senza notizie, di una casa piccola? Io lo prendero', ma non mi stupirebbe se fallise miseramente (non me lo auguro per niente, ma ritengo la cosa possibile).
non aver potuto rispondere prima, ma son stato oberato dal lavoro. Apprendo ora dell'aumento di prezzo di alcune testate. La cosa non fa che confermare ciò che ho detto, civilmente (giusto per restare in tema <img class="emoticons" src="/images/Emoticons/biggrin.gif" alt="" title=":-D"> ), in precedenza: nell'editoria (ed in particolare nel campo dei fumetti), IL COMPRATORE (o acquirente che dir si voglia) NON HA ALCUNA TUTELA. Non esistono certezze che il prodotto acquistato abbia una fine naturale (vedi serie sospese) o una costanza di prezzo. La casa editrice (e non mi riferisco solamente a FB, della quale peraltro ammiro Posocco per il tempo che dedica nei forum, cosa che molti altri non fanno - chi ha detto Brighel?) ha assoluto potere decisionale: può troncare serie che non hanno vendite, può aumentare prezzi, può cambiare formato, ecc. Capisco che non siano enti di beneficienza, ma ritengo che se io acquisto un prodotto, devo avere la garanzia che poi non me lo ritrovo monco, o parziale. E non esite organo che mi tuteli in ciò. Non è neppure giusto che il prodotto da me acquistato venga messo in secondo piano con il passare del tempo, o che la sua uscita venga dilazionata nel tempo a causa delle scarse vendite. Posocco dice che sono solo 2 serie su 90? Bene, chi mi assicura che tra 2 anni non ci si trovi dinzanzi a 10 serie su 90? O 30 su 90? Di sicuro, la fiducia che ho nel produttore inizia ad essere minata. Ripeto, NON E' un discorso che riguarda SOLO FB! Il discorso rimane identico per PANINI (giusto per fare un nome a caso...). Ovviamente, il mio è l'opinione di un 37enne deluso, che vede le cose peggiorare continuamente e senza un barlume di speranza alla fine. Ed infatti, il numero dei miei acquisti è calato molto negli ultimi 5-6 anni (per dover di cronaca: io non acquisto nè ZeroIn nè LineBarrels). Ormai mi concentro quasi esclusivamente su testate consolidate Marvel. E non lavoro per la Marvel, giusto per prevenire attacchi insensati. Buon sabato pomeriggio!
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