State morendo di caldo in spiaggia e un bel brivido lungo la schiena è quello che ci vuole per rinfrescarvi? Ecco per voi 9 leggende metropolitane giapponesi, che vi spaventeranno a tal punto da spingervi a guardarvi sempre le spalle...e che sarebbero perfette per un anime horror. Buona lettura e attenzione ai cuori deboli!
 
  1. Hitobashira
Molto tempo fa, in Giappone, era tradizione seppellire esseri umani ancora vivi nelle fondamenta delle costruzioni, come offerta alle divinità in cambio di protezione dai disastri naturali. Era una pratica comune per i grandi signori dei castelli e di conseguenza ancora oggi, scavando in prossimità degli antichi palazzi o in caso di piogge molto intense, è possibile ritrovare i resti di poveri servi morti soffocati... 

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La proposta per un anime: Uno studente si trasferisce in una città  in fase di rinnovamento in seguito a un terremoto. Qui fa la conoscenza di alcuni ragazzi a cui si affeziona molto ed è affascinato dai nuovi edifici in costruzione. Tuttavia, ogni volta che uno di questi viene completato, uno dei suoi amici scompare misteriosamente...
 
  1. Red Room
Una leggenda moderna racconta di una pubblicità pop up che appare sullo schermo chiedendo: "Ti piace...?". Se si tenta di chiudere il pop-up, questo continua a riapparire e il testo diventa: "Ti piace il rosso?". Dopo alcuni click inutili, il messaggio alla fine diventa: "Ti piace la stanza rossa?", il tutto accompagnato dalla voce di una bambina e dalla forte sensazione di avere una presenza alle spalle. Gli sventurati che incappano nella stanza rossa vengono ritrovati morti, con il loro sangue che dipinge la pareti della camera in cui si trovavano di rosso.

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La proposta per un anime: Una studentessa perde un'amica in seguito a un misterioso suicidio. Tutto quello che sa è che l'amica stava visitando uno strano sito. Spinta dalla curiosità, finisce per dare un'occhiata al sito, che si rivela apparentemente normale... fino a quando non le appare uno strano messaggio pubblicitario.
 
  1.  La bambola di Okiku 
Questa è forse una delle leggende più conosciute. Un ragazzo dell' Hokkaido comprò una bambola per la piccola sorellina Okiku, che morì tragicamente poco dopo. La famiglia decise di tenere la bambola, ma presto si accorse che i capelli di questa avevano iniziato a crescere. Stupiti e spaventati, portarono in offerta la bambola al tempio Mannenji, dove si trova ancora oggi, con i capelli sempre più lunghi. I più scettici hanno condotto degli esperimenti e hanno scoperto che si tratta proprio dei capelli di una ragazza umana. Non esiste alcuna spiegazione del perché ciò avvenga.

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La proposta per un anime: In seguito a un misterioso incidente il tempio Mannenji necessità di essere ricostruito e la bambola viene affidata a un parente del prete del tempio. La famiglia che la ospita ha un bambino e una bambina, che inizia ad ammalarsi sempre di più man mano che i capelli della bambola continuano a crescere...
 
  1.  Teke-Teke 
Anche i treni sanno essere spaventosi. Seconda questa leggenda, una donna stava aspettando il treno, quando accidentalmente cadde sui binari e venne tranciata in due. In seguito a questo incidente, la donna sarebbe rinata come un fantasma, di nome Teke Teke, con la parte inferiore del proprio corpo mancante, che si trascinerebbe in giro usando le proprie mani artigliate.
Se trova qualcuno da solo di notte, lo spettro insegue la sua vittima e le salta addosso per tagliarla in due con una falce. Coloro che vengono uccisi si trasformano anche loro in spettri Teke-Teke

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La proposta per un anime: un giovane uomo giapponese lavora sempre fino a tardi. Un giorno, dopo essersi attardato più del normale, scopre che il suo solito treno è stato cancellato, quindi decide di prenderne un altro. Mentre aspetta da solo nella stazione vuota, sente un "teke...teke...", il rumore di qualcosa che raschia sul pavimento. Quando si volta, vede il fantasma Teke-Teke che sta per attaccarlo, ma riesce miracolosamente a scappare. Dopo essere sopravvissuto quella notte, deve continuare a vivere sapendo che Teke-Teke è lì pronta per venire a prenderlo.
 
  1. L'Inferno di Tomino
L'Inferno di Tomino è una poesia che andrebbe letta solamente nella propria testa e mai ad alta voce. Se foste così coraggiosi (o pazzi)  da provare a fare il contrario, finireste per ammalarvi e addirittura morire. Il testo esiste davvero e lo potete trovare qui, ma non vi consiglierei di provarci...

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La proposta per un anime: Una ragazza che ama passare il suo tempo leggendo creepypasta online, trova una community di appassionati come lei, che finisce per introdurla alla poesia di Tomino. Gli altri membri del gruppo scherzano sul fatto che sia falsa e che loro l'abbiano letta ad alta voce senza effetti collaterali. La sfidano quindi a fare lo stesso, ma non appena la ragazza ha finito di leggerla, scopre che i suoi nuovi amici online sono in realtà dei fantasmi, vittime loro stessi in precedenza della maledizione dell'Inferno di Tomino.  
 
  1. Daruma-san
Questa leggenda è una versione di un gioco per bambini dove si rischia la propria vita. Per iniziare, bisogna farsi un bagno con la luce spenta e gli occhi chiusi, cantilenando "Daruma-san cadde giù" fino a che non si finisce di lavarsi i capelli. Una volta che si è usciti dalla vasca da bagno e si è andati a dormire, il gioco ha davvero inizio. Il giorno seguente, infatti, una ragazza ti inseguirà ovunque, ma sarà possibile vederla soltanto con la coda dell'occhio.
Se la ragazza si avvicina troppo si può urlare "Tomare!" per guadagnare tempo per scappare, ma il vero obbiettivo è catturarla, urlare "Kitta!" e farla scomparire, tagliandola con il proprio braccio. Qui ci sono le regole complete, per i più coraggiosi. 

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La proposta per un anime: Una ragazza decide di provare il gioco e a sorpresa scopre che c'è davvero qualcuno che la sta seguendo. La ragazza tenta di usare il "Kitta!" per allontanare lo spirito, ma il comando si rivela inutile.Quest'ultimo continua quindi a perseguitarla, impedendole di dormire e facendola diventare lentamente pazza.
 
  1.  La Residenza Himuro
L'edificio conosciuto come la Residenza Himuro è uno dei posti più infestati del Giappone. La famiglia che una volta abitava qui, era solita eseguire un tremendo rituale conosciuto come "Il rituale dello strangolamento". Una ragazza veniva scelta dal padrone di casa per essere tagliata fuori dal mondo, in modo da conservarne la purezza d'animo, e diventare la vittima sacrificale del rituale. Nel giorno in cui questo veniva compiuto, le membra della ragazza venivano attaccate a grossi animali (cavalli o buoi), che separandosi avrebbero strappato il suo corpo in pezzi. L'ultimo rituale fu un fallimento perchè la ragazza scelta si era innamorata, perdendo la sua purezza. Temendo le conseguenze del mancato rituale, il capo famiglia uccise tutti gli abitanti della casa, incluso se stesso. Alcuni dicono che gli spettri delle persone assassinate infestino ancora la residenza, nel disperato tentativo di trovare un'altra vittima da sacrificare.
 
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La proposta per un anime: una ragazza decide di trasferirsi con il suo fidanzato e la sua famiglia nella vecchia Residenza Himuro. Il fidanzato è inizialmente gentile, ma dopo essersi trasferiti le impedisce di uscire dalla casa. La ragazza scopre che la famiglia dell'amato è imparentata alla lontana con i proprietari originali della residenza e deve cercare di fuggire da qui senza destare sospetti, prima che un nuovo rituale venga compiuto.
 
  1. Kekkai
Non tutti i parti vanno a buon fine. A volte, quando vanno davvero male, invece di un bambino viene partorito un mostruoso grumo di carne e peli, che scappa via immediatamente per nascondersi da qualche parte nella casa, in attesa di un'occasione per uccidere la propria madre.

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La proposta per un anime: Una famiglia vive in un piccolo centro rurale, lontano dagli ospedali, e si ritrova a dover chiamare un dottore per improvvisare un parto in casa. Con orrore, il risultato del parto non è un bambino ma un Kekkai, che uccide il dottore e scappa a nascondersi nella casa. Ha inizio un terrificante nascondino fra il padre e la creatura, mentre la madre è debole e si riprende dal parto.
 
  1.  La stazione di Kisaragi 
Questa leggenda è nata su 2ch, una chat pubblica online giapponese. Un utente anonimo cerca consiglio da altri utenti, perchè il treno su cui si trova si comporta in maniera sospetta: si sarebbe dovuto fermare 20 minuti prima, eppure ha continuato la sua corsa fino a una certa Stazione di Kisaragi, la "Stazione del Diavolo". L'utente, che ora si identifica come Hasumi, vaga per la stazione finchè non trova un uomo che si offre di aiutarlo, nonostante gli altri utenti di 2ch gli sconsiglino di fidarsi. Hasumi si accorge che l'uomo si comporta in maniera strana e scrive in chat, per avvisare che sta per mettersi a correre e scappare. Nessuno ha più avuto sue notizie. Qui la conversazione completa.



La proposta per un anime: si potrebbe pensare a una continuazione della storia, dove seguiamo la fuga di Hasumi dall'uomo misterioso, nel suo disperato tentativo di tornare indietro nel mondo civilizzato. 

Quale di queste storie avete trovato più spaventosa? Ne conoscete altre perfette per una serie anime? Fatecele conoscere nei commenti.

Fonte consultata:
GoBoiano