Le action figure contraffatte sono una grossa gatta da pelare sia per i produttori che per i consumatori. Ritrovarsi tra le mani un falso a volte può succedere, basta solo imparare a riconoscerli. Non tutti i falsi sono però uguali: ci sono quelli fatti veramente male, mentre altri sono addirittura molto richiesti per via del loro particolare "fascino". Oggi vi parleremo di queste ultime, ovvero le cosidette makaizo (dal giapponese "ma", malizioso e "kaizo", modifica), figure modificate in modo da sembrare più sexy o accattivanti.
 
Oh no! Povera Kanan, cosa ti hanno fatto...

Takuya Matsuda è un uomo di 49 anni, residente a Tokyo e con un impego presso una casa produttrice di figure. Nel tempo libero si occupa invece di produrre illegalmente makaizo e le rivende a prezzi molti alti. Il suo lavoro consiste nel prendere una figure di un personaggio popolare e scambiare alcune parti con altre prese da figure erotiche di personaggi meno famosi. Fra i mesi di novembre e dicembre dell'anno scorso, Matsuda è riuscito a vendere online quattro figure contraffatte, fra le quali una dalla quale ha ricavato ben 51.750 yen (circa 400 euro).
 
Questa è pirateria in tutti i sensi. Letteralmente.

La polizia della prefettura di Gunma è riuscita finalmente ad arrestare il responsabile con l'accusa di aver violato violato le leggi sul diritto di autore. Matsuda ha confessatto tutto, dicendo che i soldi ricavati gli servivano per ripagare i suoi debiti e per coprire le spese di tutti i giorni. Dalle indagini è emerso che negli ultimi 10 anni l'uomo è riuscito a ricavare una cifra pari a 39 milioni di yen (poco meno di 310.000 euro) tramite le vendite online. Buona parte dei guadagni, hanno affermato gli investigatori, potrebbe derivare dalle figure makaizo.

Occhio quindi a quello che vi ritrovate fra le mani! Fatevi due domande se trovate in giro un'action "invitante" di un personaggio proveniente da una serie pura e casta come Love Live!. Ovviamente, ognuno è libero di fare come meglio crede. Sappiamo che è dura resistere davanti a un paio di mutandine in PVC, ricordate solo che vi avevamo avvisati e non siamo responsabili per le spese dei vostri avvocati.


Fonte Consultata:
SoraNews24