Il Napoli Comicon è sempre una delle fiere più interessanti e ricche, quest'anno è stata impreziosita, tra gli altri, dagli ospiti di Star Comics: Hideyuki Furuhashi e Betten Court, sceneggiatore e disegnatore di Vigilante - My Hero Academia Illegals, accompagnati anche dall'editor Yusuke Sato che ha condiviso con il pubblico interessantissimi dettagli sulla creazione dell'opera e sulla scelta degli autori per questo apprezzato spinoff. 
 
My Hero Academia Vigilante

Gli autori sono stati ospiti di due eventi: "Live Sketch Academia", durante il quale hanno risposto alle domande di Cristian Posocco mentre Betten Court ci ha deliziato con la sua arte (l'illustrazione di The Crawler e di Pop☆Step che vedrete sotto è quella fatta nel durante); ed inoltre l'"Illegal Show" durante il quale hanno risposto alle domande del celebre youtuber e sceneggiatore Dario Moccia.

Grazie a questi incontri abbiamo potuto scoprire come l'opera sia stata un'idea del signor Sato, il quale ne approfittò per poter lavorare con Betten Court come sperava di poter fare da tempo e successivamente contattò Furuhashi, ben conscio del suo grande amore per i fumetti supereroistici occidentali, elemento fondamentale per poter lavorare nell'universo di My Hero Academia; lo sceneggiatore ha infatti aggiunto che Batman Dark Knight di Miller e Watchmen di Moore lo hanno influenzato, al contrario di Betten che ha preferito concentrarsi sull'opera principale, specificando che lui conosce i comics più per via delle loro trasposizioni, portando l'esempio del telefilm di Flash e dei film degli X-Men.

I due autori hanno avuto immediatamente il consenso di Horikoshi ed il lavoro tra loro due è di piena e completa collaborazione: Furuhashi supervisiona lo storyboard e Betten Court lo finalizza, l'alchimia tra non è mai in pericolo nemmeno durante particolari aggiustamenti dato che essendo cresciuti nella stessa generazione e seguendo le stesse opere il disegnatore riesce sempre a centrare il fulcro dello storyboard ed impreziosirlo. Anche se c'è da dire che il primo incontro tra gli autori fu piuttosto particolare dato che Furuhashi era sicuro, come molti nell'ambiente, che Betten Court.. fosse una donna!

Si è sottolineata l'esigenza di considerare l'universo di Academia come quello di un fumetto Marvel, difatti lo spinoff impreziosisce l'opera principale proprio come soventemente succede con serie occidentali come, ad esempio, gli X-Men. Naturalmente non possono mancare i punti in comune con l'opera originale partendo dal protagonista Koichi, il quale ha lo stesso sogno di Deku e parte in modo svantaggiato proprio come lui; continuando con i vari "prestiti" di personaggi, Furuhashi ammette che per lui fare convivere personaggi di serie diverse non è un problema, in quanto abituato a farlo grazie ai suoi lavori precedenti ma che l'importante è sempre il captare il fascino e i motivi d'interesse di un personaggio, che sia stato creato da lui o meno.Proprio Koichi è il suo preferito e lo trova molto simile a sé, paragonando il suo amore per gli eroi rinomati della serie all'amore dell'autore per la serie principale (il signor Sato invece vede maggiori punti in comune tra lo sceneggiatore e Capitan Celebrity, per l'arguta ironia, mentre Betten gli ricorda Pop per la contagiosa allegria).
 


Betten ha parlato di come lui preferisca disegnare in digitale così può velocizzare il suo lavoro e non deve particolarmente temere gli errori, l'illustrazione che vedete qui è stata fatta facendo una bozza in digitale, stampandola e segnandola con matita blu per poi passarci sopra cancellando i segni. Per quanto riguarda la creazione dei personaggi viene detto come Knuckleduster dovesse ricordare AllMight grazie al suo fisico imponente e al suo sorriso ma Koichi ha come riferimento AllMight, per quanto Knuckleduster sia essenziale nel suo cammino da eroe; Pop Step invece è interessante in quanto è una ragazza timida ma che quando si mette nei panni (succinti) dell'eroina diventa molto più audace, un cambiamento che si deve molto proprio a Betten Court che decise di costruirle un costumino simile, idea che fu immediatamente accolta da Furuhashi. Nonostante questa scelta il disegnatore non sente particolarmente l'esigenza di disegnare sempre più ragazze, in realtà apprezza la possibilità che gli dà il manga di poter disegnare anche uomini muscolosi; il signor Sato invece ha aggiunto che ad oggi è più che altro importante avere personaggi femminili forti.

Infine si è chiesto per quale motivo i battle shonen abbiano questo successo e sia lo sceneggiatore che l'editor si sono trovati d'accordo nell'asserire che il motivo vada ritrovato per la loro capacità di farti sentire esattamente come se fossi dentro l'opera: in certi manga vi è l'elemento della crescita e dell'evoluzione quando ci si ritrova di fronte ad un nuovo antagonista e il lettore comprende che anche loro possono superare certi ostacoli e migliorarsi, senza dimenticare che certi temi sono facilmente comprensibili anche per i bambini, oltre che immensamente celebri grazie ad opere leggendarie come Ken il Guerriero e Dragon BallVigilante segue comunque uno dei filoni narrativi più classici di questi tempi, ovvero l'apprezzamento per gli antieroi, questo a loro avviso perché il lettore ama vedere personaggi che riescano a piegare le regole della società, andare fuori dagli schemi.

Il signor Sato ha descritto il suo lavoro con la parola "management", intendendo che si sente come un regista che non solo deve gestire tutto il lavoro ma che deve sacrificare gran parte del proprio tempo libero per raccogliere informazioni sull'opera, un lavoro che definisce divertente ma che non consiglierebbe a nessuno. Gli ospiti si sono detti in definitiva felici della loro esperienza napoletana, ovviamente per il cibo e per la classica meravigliosa accoglienza del sempre solare pubblico partenopeo, il quale ha mostrato un chiaro apprezzamento verso l'opera.