fire force
 
La prima stagione di Fire Force l'avevo apprezzata particolarmente: ottimi personaggi, ottime musiche e una storia oltremodo coinvolgente, nulla realmente di cui lamentarmi... questa seconda stagione è sicuramente da promuovere ma rimane un passo indietro alla prima. Ricordiamo che l'anime è disponibile sul canale YouTube di Yamato Animation e che il manga è disponibile per Planet Manga.

Una delle qualità che ho sempre apprezzato di Fire Force è la sua capacità di non annoiare: succede sempre qualcosa, si va sempre dritti come un treno, finiamo con un nemico e subito dopo ne troviamo un altro! Non dico assolutamente che ogni battle shonen dovrebbe essere così frenetico però è una qualità che apprezzo largamente quando saputa gestire. Ohkubo è un mangaka che fa della frenesia e della follia il suo marchio di fabbrica (come sa chiunque abbia letto Soul Eater) quindi non ho potuto che apprezzarlo l'anno scorso, il susseguirsi di eventi è stato coerente e la narrazione è riuscita a reggere il peso.

Quest'anno temo che la stessa cosa non sia avvenuta. Siamo stati testimoni di tremendi stravolgimenti, i protagonisti hanno scoperto praticamente tutto quello che avrebbero potuto scoprire ma alla fine ... cosa è cambiato? Com'è possibile che dopo tutto quel caos è come se non fosse cambiato nulla ma c'è semplicemente una nuova dichiarazione da guerra? Mi fa piacere che le brigate siano quasi riunite, che ci siano queste collaborazioni ma il peso delle scoperte fatte non sento che venga rispettato a pieno dalla storia. Dov'è quel clima da fine del mondo che si dovrebbe respirare?

Per il resto ci sono i classici pregi, OP/ED di altissimo altissimo livello come sempre, così come le animazioni. La scena di Maki sotto la doccia la ricorderò in eterno, Tamaki cercano di costruirla lentamente e mi fa piacere, Benimaru è un personaggio più che eccellente, mentre Vulcan e Lisa sono pure perfette aggiunte; ma c'è poco da dire i personaggi sono davvero ottimi, mi dispiace solo per questa discrepanza narrativa. Aspetterò la terza, probabilmente ultima, serie con apprensione e hype, perché quest'opera merita.

Ah, carine le chicche per i fan di Soul Eater, come il cameo del padre di Maka... e la luna. Chissà se c'è altro sotto.
 
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Si è appena conclusa anche la seconda stagione di Fire Force e il mio giudizio è estremamente positivo. A primo impatto la serie sembra non discostarsi troppo dai cliché del classico battle shonen ma presenta in realtà molti elementi particolari che la rendono originale. Questa stagione prosegue in questa direzione e devo dire che complessivamente l’ho apprezzata di più rispetto alla precedente.

L’attenzione si focalizza soprattutto su alcuni membri dell’ottava brigata ed alcuni alleati dando spessore a quei personaggi che ne avevano più bisogno: scopriamo il triste passato di Arthur, l’iperprotettiva famiglia di Maki, i sogni di Iris e finalmente, nel finale, anche un focus su Tamaki che si toglie per una volta i panni della “attira palpate” e comincia un suo percorso di crescita. Molto interessanti anche le parti dedicate a quei due strani personaggi del dottor Licht e di Joker e sulle loro toccanti backstory. Si può notare da queste infatti che ogni organizzazione (Chiesa del Sacro Sol e Haijima) presenta più lati oscuri che luminosi e il desiderio di controllare il potere delle fiamme prevale su ogni ragione, sia etica che umana.

D’altra parte è la stessa cosa che bramano i “cattivi canonici” della serie ovvero le Cappe Bianche, esercito dell’Evangelista. In questa seconda stagione scopriamo che esistono sette pilastri portatori di Adolla Burst (tra cui il protagonista Shinra) e averli tutti dalla propria parte corrisponde al dominio totale. Nascono quindi innumerevoli scontri tra le varie fazioni tra esplosioni, fiammate e poteri sempre più particolari e folli; battaglie sempre animate in maniera ottimale condite da un’ottima OST.
Una nota stonata secondo me è stato il personaggio di Inka; mi aspettavo una sua caratterizzazione più approfondita e una presenza maggiore nelle scene invece è rimasta abbastanza scialba e poco incisiva se non per il suo odioso sadismo dei primi episodi. Altri personaggi invece a cui non avrei dato un soldo invece hanno visto un’ottima crescita come Juggernaut, il quale si rivela molto utile alla causa delle Fire Force.

Le sigle sono state carine ma quelle della prima stagione mi avevano entusiasmato sicuramente di più. La sorpresa di “Inferno” come ED dell’ultimo episodio è stata infatti molto gradita.

Sostanzialmente ho trovato la serie estremamente coinvolgente con episodi piacevoli da seguire pieni di pathos, adrenalina, scontri ma anche momenti più leggeri e divertenti come il calendario di nudo maschile e i dialoghi (o meglio deliri) tra Shinra e Arthur. Peccato non poter cogliere le citazioni a Soul Eater dato che non conosco per niente l’opera precedente di Ohkubo.  Consiglio sicuramente a tutti gli amanti del genere e personalmente ho già hype per la terza stagione!
 
 
Anche questa seconda stagione è giunta a conclusione mantenendo altissimi livelli di qualità.

Non solo animazioni sempre al top, combattimenti ben orchestrati e commedia brillante, anche l'introspezione ha avuto i suoi momenti con l'approfondimento di diversi personaggi tra cui Arthur (ammetto di avere un occhio di riguardo verso di lui), Maki (uno dei pg femminili che più sto apprezzando nel panorama dell'animazione recente), e perfino Tamaki, personaggio che per me è spesso stato una macchietta comica un po' scialba e fastidiosa, in questa stagione ha acquistato sempre più spessore, cercando disperatamente di togliersi di dosso quel ruolo, non riuscendoci appieno ma facendo tanti piccoli passi avanti, e infatti, anche prima di conoscere il suo background, ho iniziato piano piano ad apprezzarla sempre di più, perfino in quei momenti in cui la sua pseudo condizione "attira palpate" la metteva in situazioni ridicole.

Il passato assume un ruolo quindi sempre più fondamentale e "presente" nella storia, infatti veniamo a conoscenza non solo dei segreti dietro ad Amaterasu e costruzioni simili, con un bel focus anche sulle industrie Haijima, ma anche del perché si è venuta a creare la religione del Sacro Sol, decostruendola passo per passo.

Non tutto è chiaro, mancano ancora dei tasselli per poterci ritenere davvero a conoscenza di quanto accade in quel mondo, ma l'interesse è alto e non ci resta che aspettare l'annuncio della terza stagione.
 
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