Nella notte di sabato 30 aprile è calato il sipario sul Far East Film Festival 24, un’edizione seguita da 40.000 spettatori che, per nove giorni, hanno animato la città di Udine. Come da tradizione, è stato proprio il pubblico a decretare la vittoria della Corea del Sud, premiando con il Gelso d’Oro Miracle: Letters to the President di Lee Jang-hoon, un dolce inno al potere dei sogni.
Al secondo e terzo posto del podio si è invece piazzata la Cina con la struggente ballata d’amore Return to Dust di Li Ruijun (titolo-rivelazione dell’ultimo Festival di Berlino) e la scoppiettante parodia noir Too Cool to Kill di Xing Wenxiong.
 
Miracle: Letters to the President di Lee Jang-hoon

Per quanto riguarda i premi della “critica”, gli accreditati Black Dragon hanno premiato Return to Dust, mentre gli spettatori di MYmovies hanno scelto il sudcoreano Kingmaker: the fox of the election di Byun Sung-hyun.
I giurati della sezione opere prime (i Manetti Bros. e Vanja Kaludjercic, direttrice del Festival di Rotterdam) hanno poi confermato l’entusiasmo generale per Too Cool to Kill, assegnandogli il Gelso Bianco, mentre il Gelso per la Miglior Sceneggiatura – novità di quest’anno – è andato alla commedia romantica Love Nonetheless di Jojo Hideo.
 
Return to Dust di Li Ruijun

Dopo un’edizione completamente digitale (2020) e un’edizione condivisa tra il pubblico dello streaming e quello del Visionario (2021), il FEFF è tornato finalmente a casa, portando con sé più di 70 ospiti orientali: il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” ha ripreso il suo ruolo di quartier generale e il cinema Visionario ha ospitato le sezioni speciali (Visions of Manila, The Odd Couples, Best of the Best) e la mostra dell'editore Canicola, Racconti del crepuscolo, dedicata al leggendario mangaka Shigeru Mizuki.
 
Too Cool to Kill di Xing Wenxiong


 

Il bilancio dell'edizione 2022

1338 sono stati gli accreditati di quest’anno, tra cui numerosi studenti di cinema provenienti dall’Ungheria, dall’Inghilterra, dalla Francia, dalla Slovenia, dalla Croazia e dall’Austria (oltre che dall’Italia). Circa 10 mila le persone che hanno invece preso parte ai FEFF Events, disseminati nel centro della città, e 250 i professionisti arrivati da tutta Europa (e collegati online dal resto del mondo) per le sessioni industry di Focus Asia.
 
Love Nonetheless di Jojo Hideo

La line-up 2022 ha messo in gioco 72 film (13 anteprime mondiali, 18 internazionali, 11 europee e 13 italiane) di cui 42 in concorso. 10 le cinematografie asiatiche rappresentate, 15 i paesi coinvolti (tra cui, novità assoluta, anche il nostro paese con The Italian Recipe, una coproduzione Italia-Cina).
Il FEFF online, sulla piattaforma gestita da MYmovies, che prevedeva una selezione di 28 titoli per lo streaming, ha registrato oltre 10.000 presenze da 24 paesi.
 
Kingmaker: the fox of the election di Byun Sung-hyun

Tra le star che hanno fatto scintillare il red carpet udinese spiccano le hongkonghesi Stephy Tang e Josie Ho, mentre il mito del cinema giapponese Takeshi Kitano, che era atteso in presenza, ha ritirato solo virtualmente – in diretta streaming da Tokyo – il Gelso d’Oro alla Carriera rilasciando la seguente dichiarazione: “sto lavorando al montaggio del mio nuovo film e spero di venire a Udine a presentarvelo. Per il momento, vi chiedo scusa e vi ringrazio”. Fra i titoli proiettati a Udine ricordiamo il documentario a lui dedicato, Citizen K, e il classico Sonatine.
 

TAKESHI KITANO, GELSO D’ORO 2022, SALUTA IL PUBBLICO DEL FEFF 24



Ora non resta che segnare sul calendario le date della prossima edizione, quando il Far East Film Festival taglierà il traguardo del quarto di secolo: appuntamento a Udine dal 21 al 29 aprile 2023!



Fonte consultata:
Pagina Ufficiale Far East