Nel numero 50/22 di Weekly Shonen Jump ha debuttato The Ichinose Family's Deadly Sins, manga di Taizan 5, già autore di Takopi's Original Sin.

Vi ricordiamo che potete leggere questo nuovo manga tramite l'app gratuita Manga Plus cliccando QUI. Di seguito la trama e le nostre impressioni, ovviamente SPOILER.
 
Tsubasa Ichinose è un ragazzino delle scuole medie che perde la memoria a causa di un incidente... ma non solo a lui, la stessa cosa è successa a tutta la sua famiglia! Cercando di conoscersi di nuovo e di costruire nuovi ricordi insieme scopriranno che probabilmente le cose sono molto più delicate e particolari di quanto sperassero. Cosa sta succedendo a questa famiglia?!


 
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Iniziamo un lotto di ben 4 opere che si avvicenderanno su Jump e la prima è forse quella che potrebbe far discutere di più (ma vedremo). The Ichinose Family's Deadly Sin è un manga estremamente difficile da scrivere e potrei quasi fermarmi qui ma ovviamente non lo farò. Taizan 5 ha già dimostrato con Takopii quanto sia capace nella scrittura, nel sorprenderci, nel creare storie capaci di lasciare col fiato sospeso e quindi merita tutto il supporto... ma avere dubbi direi che possa solo essere umano.

L'incipit della storia è molto buono, il primo capitolo è stato sicuramente ottimo e secondo me ha tutte le carte in tavola per potersi salvare facilmente e fare un primo volume di eccellente caratura, però per portare avanti per tot capitoli una storia di questo spessore non basta essere "solo" dei bravi mangaka, ma ci vuole davvero qualcosa in più. Takopii è stata una buonissima opera però ha avuto solo due volumi, qui direi che a prescindere si punta a qualcosa che sarà molto più lungo, sarà maturo abbastanza? Sarà davvero già pronto per buttarsi in un manga che ci presenta una storia così complessa?

Io spero di sì, perché avere una serie di questo calibro su Jump vorrebbe dire molto, anche in termini di diversificazione delle storie e degli stili (dato che PPPPPP credo che non sia lontanissimo dalla fine). Se tutto sarà come deve essere siamo già di fronte a un manga che nel 2023 farà parlare tantissimo di sé ma le delusioni da autori di comprovate capacità le abbiamo già avute, quindi tendo a non illudermi e pregare tanto.

Taizan 5 potrebbe essere una garanzia per chi cerca forti emozioni (e fazzoletti con cui asciugarvi le lacrime.) L’autore di Takopii no Genzai, opera da poco annunciata dalla Star Comics ha il difficile compito di confermarsi abile narratore, ardua impresa considerando l’ambiente competitivo come quello in cui si trova. Con questo primo capitolo convince tutti.

Una famiglia intera ha perso la memoria, al momento dell’incidente si trovavano in viaggio in auto. Non ricordano il loro nomi, la loro parentela, nulla del proprio passato.  Vogliono ricordare, fingono possibili eventi realmente vissuti per trovare quel frammento a cui aggrapparsi senza esito. I sorrisi e pianti, intanto, sono sinceri. Tornano a casa.  termina il periodo dove potevano fantasticare, devono affrontano la realtà. Quella strana abitazione lascia alcuni indizi sul loro passato. Sei stanze per sei persone. Ognuno entra nella propria e nulla sarà come prima. E se non volessero ricordare? Il loro è stato veramente un incidente? A volte è solo una fortuna poter iniziare una nuova vita.

Questo primo capitolo è nettare per la fantasia del lettore. Avrò pensato ad almeno dieci possibili svolgimenti della storia, a dieci possibili epiloghi cercando quello più convincente e meno banale. Proprio per il ventaglio delle possibili offerte date dall’incipt è difficile riuscire a scegliere la strada migliore di tutte, senza perdersi, ma voglio confidare nell’autore, capace con il suo stile di stupire, emozionare a ogni capitolo il lettore. Di certo sarà molto interessante vedere sei punti di vista differenti, in quanto ognuno dei sei personaggi è protagonista della storia.  Non mi aspetto una serie molto lunga ma potrebbe essere un piccolo capolavoro.

Paragonandolo alla prima parte di The promised neverland lo considero uno dei migliori primi capitoli di shonen jump degli ultimi anni. Risvegliarmi un giorno e trovarmi improvvisamente una moglie e dei figli potrebbe essere un sogno, nelle mani di Taizan 5 potrebbe essere un incubo.


 

 
The Ichinose Family's Deadly Sins, ossia la storia di una famiglia che perde la memoria dopo un incidente stradale nel bel mezzo di una vacanza e deve ricostruirsi tutti i ricordi perduti. Bella premessa, non trovate? Peccato solo che per ¾ di questo capitolo non è che mi abbia detto granché. Abbiamo il protagonista, tale Tsubasa, che scopre di aver perduto ogni traccia del suo passato insieme ai genitori, ai nonni e alla sorella; quindi, decide di inventarsi dei falsi ricordi in modo tale da trovare un modo per far riapparire quelli veri, inventandosi viaggi mai esistiti ed esperienze fittizie da condividere con il resto della famiglia. Posso dire in tutta onestà che questa parte del capitolo stava per farmi abbandonare il manga prima del dovuto, visto che sembrava andare a parare chissà dove e narrativamente faceva anche un po’ acqua (non basta chiamare un altro parente e farsi dire la verità sulla vacanza, no?). Quello che succede poi nel finale di capitolo ribalta sia le carte in tavola che i miei pareri su questo inizio: la famiglia di Ichinose è probabilmente composta da un gruppo di pazzi, criminali, assassini o peggio! (forse)

Il plot twist finale è stato interessante perché, dopo essersi risvegliati dal coma e aver perso la memoria, questa bella famiglia ci aveva dato l’impressione di essere un’allegra combriccola di gente normale che vuole ricostruirsi un’identità. Invece, quello che ognuno di loro vede nelle proprie stanze di casa fa presagire un cambio di rotta decisamente più drastico rispetto al loro passato. Meglio così, almeno si aggiunge del pepe a questa storia che è partita in modo anonimo ma che poi ha mostrato il suo pezzo forte proprio quando meno uno se l’aspetta. Non ho ancora letto Takopi’s Original Sin, la precedente opera di Taizan 5, e di conseguenza non sapevo cosa aspettarmi di preciso da questo manga – oltre ad uno stile artistico abbastanza particolare – ma adesso mi è venuta la curiosità di sapere cosa c’è sotto a tutta questa vicenda. Vedremo cosa saltare fuori nei prossimi capitoli, sperando di rimanere di stucco nuovamente.