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Felpato12

Episodi visti: 283/283 --- Voto 10
“Anche se non cambiamo all’esterno, comunque cambiamo continuamente all’interno”.

Cambiamento è la parola che userei per descrivere il mio rapporto con “Adventure Time”. La serie ideata da Pendleton Ward – che consta di ben 283 episodi, specials compresi, infatti, mi ha tenuto compagnia a fasi alterne per gli ultimi anni della mia vita, venendomi crescere, maturare e raggiungere traguardi: cambiare, per l’appunto. È trascorso talmente tanto tempo da quando guardai per la primissima volta “Adventure Time” che neanche ricordo quale anno fosse con esattezza, forse il primo o il secondo da quando avevo iniziato l’università, quindi il 2020 o il 2021. Da quel momento in avanti, mi è capitato diverse volte di abbandonare la serie per poi riprenderla dopo un periodo indecifrato di tempo. Con “Adventure Time” ho praticamente vissuto lo stesso rapporto che sussiste tra Zeno Cosini e la celebre ultima sigaretta, un rapporto fatto di periodici allontanamenti e conseguenti riavvicinamenti. Questo, almeno, fino al settembre del 2025, periodo in cui ho deciso di rimettermi sui binari e portare a termine una volta per tutte la visione di “Adventure Time”, che mi ha tenuto compagnia nelle mattine, prima nuvolose e poi soleggiate, degli ultimi mesi.

La serie segue le avventure di un umano di nome Finn Mertens, un energico ragazzo dalla forte moralità, e del suo migliore amico e fratello adottivo Jacob detto “Jake”, un cane dai poteri magici capace di cambiare forma e dimensione a suo piacimento. Finn e Jake vivono nella post-apocalittica Terra di Ooo, dove la magia è tornata in essere successivamente ad una guerra nucleare conosciuta come la “Grande Guerra dei Funghi”, che ha avuto luogo 996 anni prima della storia raccontata nella serie. Nella Terra di Ooo, Finn e Jake interagiscono con la Principessa Gommarosa, Re Ghiaccio, Marceline, BMO e tanti altri eccentrici personaggi, cercando di proteggere gli abitanti da nemici provenienti da varie dimensioni.

Da settembre a giugno, si contano praticamente dieci mesi, durante i quali “Adventure Time” è stato un fido compagno, un amico silenzioso. Quando avevo tempo, iniziavo le mie mattine – non tutte, sia chiaro, perché altrimenti avrei impiegato molti mesi in meno a concludere la visione – con un episodio della serie ideata da Pendleton Ward. Così facendo, si è stabilito con “Adventure Time” un rapporto duraturo, molto più di qualunque altro io abbia instaurato con gli anime e le serie tv viste nel corso degli anni. Per tale ragione, in questi mesi, mi sono profondamente affezionato alla serie e, soprattutto, ai suoi personaggi, che di primo mattino mi regalavano dieci minuti di gioia e spensieratezza per iniziare nel migliore dei modi la giornata. In particolar modo, neanche a dirlo, ho simpatizzato con i due protagonisti, Finn e Jake, il cui rapporto di amicizia e fratellanza mi è d’ispirazione nella vita di tutti i giorni, specialmente nel modo in cui mi comporto con il mio migliore amico. Oltre ai due protagonisti, la serie è ricca di personaggi interessanri, alcuni dei quali mi sono entrati nel cuore più di altri, come Beemo, che è letteralmente un prototipo vivente di console per videogiochi posseduto da Finn. Pur essendo alla stregua di un piccolo robot, Beemo è dotato di emozioni, tant’è che diverse volte capita di vederlo piangere. Inoltre, è molto protettivo nei confronti di Finn e Jake che considera i suoi amici più cari e dei compagni di giochi inseparabili. Oltre a Beemo, ci sarebbero tanti altri personaggi che potrei menzionare tra quelli che hanno conquistato il mio cuore – penso, per esempio, a Marceline e Gommarosa – ma verso nessuno di essi provo l’affetto che sento per Jake, il migliore amico e fratello di Finn.

Jake è tutto ciò che provo ad essere nella vita di tutti i giorni: una persona rilassata che non si preoccupa delle cose fin quando queste non accadono, un tipo alla mano che odia le stravaganze e predilige la semplicità delle piccole cose. Come è facile immaginare, Jake vive la propria vita con estrema spensieratezza, ma questo non significa che non ci si possa fidare di lui. Per quanto capiti spesso di vederlo scherzare e dare consigli inutili in ogni genere di situazione, quando la circostanza è disperata riesce sempre ad offrire un suggerimento utile ed incoraggiante, da buona spalla quale egli è per suo fratello minore Finn. La saggezza è un altro dei suoi tratti distintivi, tant’è che la frase di inizio recensione è sua: occhio, però, perché quasi mai fa emergere questo lato del suo carattere. Inoltre, e questo ci accomuna profondamente, Jake ama il cibo, soprattutto quello spazzatura, e la musica, oltre ad essere un convinto sostenitore dell’esistenza di volontà superiori come il fato e il destino. Per queste ragioni, nessun personaggio di “Adventure Time” mi è entrato nel cuore come Jake. A riprova di ciò, lo porto sempre con me sulla cover che ho fatto fare appositamente al Comicon per il mio cellulare. Con questo suo modo di essere, Jake incarna perfettamente lo spirito della serie e, forse proprio per questo, l’ho adorato così tanto come personaggio.

“Adventure Time” è una serie che non si prende sul serio, d’altronde è andata in onda su Cartoon Network, una rete di canali televisivi specializzata in cartoni animati, ergo in prodotti per bambini. Quella spensieratezza incarnata dal personaggio di Jake, dunque, è la stessa della maggior parte degli episodi della serie, che a volte, però, si prende giustamente la briga di alzare i toni. Oltre che di quelle autoconclusive, la serie si compone anche di puntate interconnesse, che vogliono raccontare le storie dei protagonisti, alcune decisamente tristi e drammatiche, come quella di Re Ghiaccio. Ciononostante, l’allegria e la leggerezza sono i tratti distintivi di “Adventure Time”, una serie che non vuole raccontare nulla di particolare, se non mettere il punto sull’importanza dell’amicizia e insegnare ai suoi spettatori che la vita va vissuta come un’avventura fantastica, anzi finntastica ed irripetibile, simile a quelle che Finn e Jake affrontano quotidianamente.

[...] Vieni insieme a me
Lì nel bosco a passeggiar
Tra le api e le farfalle
A far quel che ci va
Vivendo liberi.


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Furetto93

Episodi visti: 100/283 --- Voto 8
Adventure Time ERA un bellissimo cartone: colorato, non-sense, pieno di possibilità narrative e storie assurde, come in un sogno. Mi ricordo che ogni episodio mi prendeva tantissimo e per un periodo era anche il mio cartone preferito, ne collezionavo persino i fumetti e comprai anche il cofanetto PAL in dvd della prima stagione. Ero troppo innamorata di questa serie: volevo che Finn e Gommarosa si mettessero insieme (poi scoprii che Gommarosa in realtà era innamorata di Marceline, e fu la mia seconda coppia gay di un cartone occidentale, oltre a Jumbaa e Pleakley di "Lilo & Stitch", a cui mi interessai) e a ogni episodio che finiva ero sempre soddisfatta di quanto i finali fossero imprevedibili e non cadessero nello scontato. Adoravo anche l'episodio di Fionna e Cake: insomma, un cartone ideale per i pazzi scatenati come me. Poi però, iniziarono a subentrare i problemi. L'ultimo episodio veramente bello a mio avviso fu "Simon & Marcy", ambientato durante la guerra dei funghi, dove veniva descritta l'amicizia tra il futuro re-Ghiaccio e la futura regina dei vampiri.
Poi però mi accorsi che nella serie erano già presenti dei problemi:
- prima di tutto la censura, anche di parti inutili, degli episodi in lingua italiana. Io l'inglese per fortuna lo so a livello C1 quindi non ho problemi a vedermi gli episodi in lingua (ovviamente la versione USA, non quella UK o Australiana, piene di censure e tagli), e neanche altri fan. Per chi non avesse un livello alto d'inglese, allora l'ideale sarebbe vedere gli episodi in inglese con i sottotitoli in italiano. Comunque questa è una mia fisima, ergo ignoratela pure...
- i momenti di climax venivano risolti con un anticlimax pazzesco e con un ritorno alla normalità: Principessa Gommarosa 13enne? Incantesimo temporaneo! Addirittura Finn aveva perso il braccio e...gli era ricresciuto (qui faccio uno strappo alla regola, volevo davvero vedere quell'episodio, ma appena ho saputo dell'anticlimax, ho rinunciato...che senso ha vedere qualcosa se poi sai che viene cancellata e annullata dagli stessi creatori?) e soprattutto il peggio del peggio: Finn è l'unico umano sulla terra (a parte suo padre, ma ok, non è lui il mio problema). Il re Ghiaccio aveva una ragazza chiamata Betty, che morì nella guerra dei Funghi. Anzichè far accettare ai bambini (anche se secondo me Adventure Time è un cartone dai 10 anni in su) e ai ragazzi l'idea della morte, Betty viene portata in salvo nel mondo del futuro, in un episodio dal ritmo ultra-rapido e senza emozioni. Veramente un peccato. Come anche l'episodio Evergreen dove viene mostrata la corona di Re Ghiaccio, risalente alla preistoria, miliardi di anni prima della guerra dei Funghi. Ma io avrei voluto vedere, come è scoppiata la guerra.
- Gli episodi sui personaggi secondari della sesta stagione: partendo da quello dedicato alla PSB e a Marceline, all'episodio dedicato al verme che vive nel violino di Jake... piatti, insipidi, il contrario di ciò che contraddistingueva le prime stagioni della serie.
- I figli di Jake e Iridella che appena nati nello stesso episodio diventano subito adulti in poche ore.
- La principessa Fiamma, una delle fidanzate più noiose della storia. E anche antipatica e irritante.
- Anche l'inizio della quinta stagione, con l'universo alternativo e il ripristino dello status quo, come se tutto fosse stato un sogno, è da tener presente come primo fallimento.
Insomma, una serie partita benissimo grazie al suo non-sense, ma, paradossalmente, per colpa del suo non-sense, quando ha cercato di diventare una serie con temi maturi e adulti, ha iniziato a mostrare un sacco di problemi a livello di narrazione e sceneggiatura. L'otto è per le prime 4 stagioni, molto divertenti e originali (e perciò da guardare, specie in inglese, con o senza sottotitoli, fate voi) e per due o tre episodi della quinta stagione. Per il resto, questo cartone è andato dalle stelle alle stalle in maniera preoccupante e soprattutto mostrando troppe svolte rassicuranti, inutili in una serie dedicata a un pubblico di bambini grandi e adolescenti.


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gioxgio

Episodi visti: 179/283 --- Voto 9
Adventure Time è una serie di Pendleton Ward e trasmessa da Cartoon Network, in Italia da Cartoon Network Italia e da Boing.
La storia narra le avventure di Finn l'umano e Jake il cane nella terra di Ooo, fra magia, combattimenti, catastrofi e guerre fra regni. Apparentemente ci troviamo difronte ad episodi autoconclusivi nei quali regna l'umorismo e in no-sense, ma dopo un po' ci si rende conto della trama di fondo, della lore all'interno del cartone che viene servita pian piano, a piccole dosi e tramite indizi più o meno velati. I personaggi sono parecchi, ognuno con le sue caratteristiche fisiche e psicologiche, ognuno con un background che ci viene svelato nel corso della serie e ognuno con qualcosa da dire! Lo stile grafico è semplice ma molto particolare e piacevole alla vista, tratti precisi e colori accesi, i temi trattati spaziano dall'amicizia all'amore, dalla guerra (capirete fino a che livelli) alle battaglie, dalla magia alla scienza e così via, andando a toccare temi e corde emotive che non ci si aspetterebbe da un cartone simile; e ancora citazioni e battute che solo una persona adulta o con un livello mentale di un certo tipo capirebbe e apprezzerebbe (da qui si comprende che il target non è poi così basso come lo stile visivo e una lettura superficiale degli episodi suggerirebbe) e canzoni piacevoli ma anche tristi. Insomma è un bel mix di emozioni, citazioni, temi di vario genere e intrattenimento sapientemente legato da un ottimo comparto audio/visivo e una lore appassionante che tiene molto attiva la cerchia di appassionati!
Per me si merita un bel 9 e merita una visione da parte di chi non conosce questo splendido cartone!


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SinA1991

Episodi visti: 104/283 --- Voto 10
Adventure Time rappresenta un'opera di animazione molto particolare, realizzata da Cartoon Network per il suo palinsesto televisivo a partire dal 2010.

La cosa che colpisce maggiormente di quest'opera è la sua "lettura multilivello": al di sotto di un involucro, esteriore, di prodotto colorato e scanzonato (per giovani e giovanissimi), batte un cuore di opera che "strizza l'occhio" ad un pubblico più adulto, decisamente valida e completa.
Così, ogni episodio ha una durata di 10 minuti e presenta una storia autoconclusiva, con rare eccezioni; ma in realtà, vi è una coerentissima e solida trama di fondo, e quasi ogni puntata aggiunge elementi, come fossero tasselli di un gigantesco puzzle.
Nonostante sia innegabile la freschezza e la semplicità delle trame autoconclusive, il mondo e la storia complessivi risultano invece più smaliziati ed affascinati: guerre atomiche, mondo post apocalittico, personaggi più complessi e poliedrici di quanto non sembri ad una prima occhiata (in un paio di casi, è possibile che vi scenda addirittura una lacrimuccia; uomo avvisato...).
Ci si ritroverà ben presto a "unire i puntini" della trama di fondo, cominciando a realizzare verità, allucinanti quanto inaspettate. Da notare la coerenza del canovaccio narrativo, che ad oggi non ha mai fatto passi falsi, e dove tutto ha sempre un senso, che magari verrà fuori solo a diversi episodi di distanza.

La realizzazione tecnica punta molto sull'uso del colore, e si è optato per uno stile di disegno particolare, quasi onirico, a discapito del realismo di personaggi ed ambientazioni: il risultato è un effetto "sogno ad occhi aperti", un tripudio di fantasia, pieno di vita e, se mi è consentito, di innegabile carisma. Personaggi e luoghi visitati sono molto vari, ed espandono continuamente il cast di personaggi e il numero di locations; si è raggiunta una espansione notevole, e nulla è mai ricopiato da quanto già precedentemente visto.
Il versante audio punta poco sulle musiche di sottofondo, e gioca molto di più su suoni e rumori. Nota di merito per gli "stacchi musicali", in cui i personaggi si cimentano sporadicamente: sempre simpatiche e contestualizzate nell'episodio, più di una volta hanno anche celato ulteriori informazioni sulla trama generale.
Il doppiaggio originale americano è decisamente buono, sia nella qualità che nella scelta dei timbri di voce per "rappresentare" i personaggi. Quello italiano risulta sullo stesso livello, in alcuni episodi addirittura superiore, canzoni incluse.

Valutare un'opera in corso è sempre difficile, ma con 5 stagioni all'attivo, e la constatazione del fatto che la 5° risulta addirittura superiore alle prime 4, si può considerare quest'opera su livelli qualitativi oramai stabili. Il voto attribuitogli è un 10, poiché risulta davvero difficile trovare un'opera, in grado di intrattenerti con leggerezza nel singolo episodio, e contemporaneamente affascinarti e coinvolgerti nel dipanarsi della trama generale, non generando cali a 4 anni di serializzazione ininterrotta.
Risulta comunque un 10 condizionato da alcuni fattori: occorre riuscire ad accettare il particolarissimo stile grafico, ed altrettanto apprezzare uno stile narrativo fanciullesco e sempliciotto (solo all'apparenza, ricordiamolo); bisogna, infine, apprezzare le trame "centellinate", dove le informazioni sono disperse negli episodi e vanno cercate personalmente.
Sicuramente non un'opera adatta a tutti, ma per assurdo apprezzabile sia dai più piccoli che dai più grandicelli. Consigliatissimo.

Orsù, partite anche voi per la magica terra di Ooo!
What time is it? It's Adventure Time!