Nascere donna nel mondo non è mai facile a prescindere, ma esserlo in Giappone può equivalere a una condanna senza appello. Nemmeno in una terra così rigida e lontana, tuttavia, si tace più.
Nell'approcciarsi in particolare ad alcune opere di Akane Torikai, autrice di spicco nel panorama del manga moderno, emerge distintamente la sensazione che nei lavori di questa mangaka l'essere donna sia un perno centrale del suo interesse nel narrare, e non faccia il paio con nessuno degli stereotipi che di norma si associano al mondo femminile.
 

E' un'impressione che emerge più che mai nella sua opera di denuncia sociale La professoressa mente (Sensei no shiroi uso), seinen originariamente pubblicato tra il 2013 e il 2017 in patria da Kodansha in otto tankōbon, quindi raccolto in quattro corposi volumi da Planet Manga - Panini Comics; per l'edizione nel nostro Paese, giunta dal 15 dicembre 2022, la casa modenese propone la miniserie anche in una versione cofanetto racchiusa in un pratico box senza sovrapprezzo.
 
"Da che ricordi... Ho sempre camuffato il disagio dietro un sorriso."
- Misuzu Hara - 

La vita della professoressa Misuzu Hara sembra snodarsi su binari oltremodo ordinari: la giovane venticinquenne è un'insegnante di liceo, conduce una vita indipendente e ama la propria professione. E' un lavoro che le consente inoltre di osservare con rigoroso acume e da una posizione privilegiata le bizze e le turbative che attanagliano le anime adolescenziali dei suoi studenti, alle prese talora con una fame di crescita che sembra voler mordere la vita.
 

Misuzu Hara, tuttavia, è anche una vittima silenziosa, messa alle strette da un uomo insospettabile e da lui ripetutamente abusata e umiliata. Hara è una delle tante, una di quelle che non immagina nemmeno di parlarne con qualcuno, men che meno denunciare, perché divenire delle vittime fa sentire paradossalmente anche colpevoli: come mai non l'ho fermato, perché non ho gridato, per quale ragione non mi sono opposta. Perché se è accaduto, significa che in qualche modo devo averlo istigato io. Se sto subendo questo forse è stata colpa mia... dunque la prima da condannare e verso cui puntare il dito, in verità, sono io.
 
In cuor suo Misuzu Hara lo sa, che ciò che subisce dovrebbe essere intollerabile sotto ogni punto di vista; la sua posizione di insegnante e il suo livello di istruzione parrebbero rendere inconciliabile il bisogno di far giustizia col terribile segreto che si porta dentro e il brutale ricordo di soprusi cui si sa, con angosciante certezza, che ne seguiranno altri.
La professoressa Hara, tuttavia, rimane in silenzio a lungo e semmai mente, in bilico in una posizione comunque già compromessa: la sua migliore amica Minako presto diverrà la moglie di Hayafuji, proprio colui che ha privato Misuzu della sua dignità. La stessa Minako, d'altronde, non è soltanto quel corpo morbido e il tono frivolo e carezzevole che ama esibire, bensì anche una persona abituata ad atteggiamenti noncuranti, dotata di una mente che sa pianificare con più freddezza di quanto non appaia. Pensare di affidarle una verità tanto destabilizzante, per Misuzu, è una possibilità che non si può nemmeno concepire.
 


Che ciascuno dei tanti diversi protagonisti del manga rechi un doppio e persino triplice volto, lo si intuisce in fretta attraverso un racconto scorrevole e incalzante: il viso determinato della liceale Kana Misato che nasconde una bieca smania di controllo sugli altri per non far luce sulle proprie paure, quello privo di emozioni di Yuki Niizuma che cela altrettanta disillusione, sino al volto indomito della bella Tsubaki Midorikawa tanto sicura di sè da poter snocciolare pillole di girl power, salvo rivelarsi poi anch'essa troppo giovane per aver già posto con successo il mondo ai propri piedi.
Le prime tavole dedicate ai ragazzi sembrano evocare quella sbandata sfrontatezza adolescenziale propria dei liceali visti in opere come GTO - Great Teacher Onizuka di Tōru Fujisawa, ma tale impressione non è che il primo dei veli da sollevare. Al di fuori della scuola ove insegna Misuzu, inoltre, gli atteggiamenti degli adulti coinvolti nella storia paiono più composti e nondimeno più inquietanti.  

Una maschera affabile è ciò che consente ai protagonisti di interfacciarsi gli uni con le altre fin da subito, in un continuo confronto perlopiù a due alle volte quasi teatrale come impostazione: la professoressa a colloquio con il suo studente, la bellissima studentessa di fronte al corpo insegnanti, la giovane donna circuita da un uomo adulto che l'alletta con parole ipocrite, la signora di mezz'età affascinata dal profumo di gioventù di un laconico liceale. Ad accomunarli vi è quasi sempre il corpo umano messo sul piatto alla stregua di un banale oggetto, merce di scambio che non gode del consenso lucido di ambo le parti, sobillando dunque prevaricazioni tanto palesi quanto silenti.
In tal senso, pur se la Torikai è molto abile nel porre in evidenza quanto gli abusi siano atti che possono minare tanto gli uomini quanto le donne, la maschilista nazione nipponica che si ritrova in fondo alle classifiche per parità di genere è davvero il palcoscenico ideale ove mettere in scena drammi che si susseguono a catena, in un'escalation di soprusi fisici e psicologici quasi impazzita nella sua varietà.
A far da contraltare all'omertà dei corpi si manifesta poi con costanza la potenza espressiva della parola, su cui Akane Torikai mai indugia.
Non importa il gioco delle parti, dunque, da tanto vibrano dialoghi e i flussi di coscienza ove si palesa pian piano quanto di meschino ci sia in ciascuno, a rendere la vita troppo opprimente per essere vissuta appieno.
 

Si potrebbe obiettare alla Torikai che le sfortunate coincidenze che intrecciano e stritolano i personaggi del suo manga restituiscano una sensazione morbosa al lettore, ma l'autrice sa fare ben altro che adagiarsi su facili allori: sono dunque l'inquietudine e il soffocante senso di rassegnazione a serpeggiare più forti di ogni altra cosa, eppure nemmeno qui ci si ferma. Chi legge viene condotto per mano in un viaggio tra l'indignazione e lo sconcerto, obbligato a fissare a lungo ciò che non vorrebbe, a non poter scappare proprio come la vittima, sino a mettere il dito all'interno di lacerazioni del corpo e dell'animo ancora purulente. Piaghe che non risultano visibili all'esterno tuttavia, e che di conseguenza, agli occhi di un mondo affatto interessato a voler notare i dettagli che contano, nemmeno esistono.

Per scuotere le coscienze, la Torikai non ama scendere a compromessi. Non solo non ha in animo di omettere alcunché e di edulcorare i fatti, ma attraverso questo insieme di storie concatenate esercita inoltre una vivida pressione visiva, ancor prima che psicologica.
Per quel medesimo procedimento per cui lo scoprire con i propri occhi gli orrori di cui si può macchiare l'essere umano può talvolta indurre a non osare ripetersi, allo stesso modo la mangaka non teme di mostrare i suoi personaggi brutalmente violati, calpestare ripetutamente i livelli più bassi della loro dignità, e ciononostante persistere nel mentire in primo luogo a sé stessi, nel fingere che vada tutto bene.

Non è la pietà né la compassione ciò cui si mira, quanto semmai il far comprendere in primo luogo l'ineluttabilità di un multiforme percorso di buia discesa e nichilismo. In un secondo momento poi, far intuire gli elementi e i processi affinché possa infine scattare il meccanismo inverso: dalla bassezza alla luce, dal fissare il vuoto davanti a sé sino a guardare verso l'alto, e infine ritornare a vivere decorosamente, venendo accarezzati in viso dal sole, anziché dal brivido del terrore.
In tal senso la costruzione del manga è precisa, calibrata e tesa all'obiettivo fin dall'inizio: attraverso una impressionante doppia tavola di apertura che fa intendere immediatamente l'intensità di scrittura della Torikai, il primo volume si avvia crudo e crudele, mostrando una donna alla stregua di un mero gingillo strumentale alla supremazia del maschio.
L'amarezza non abbandona il lettore perché il divario di genere irrompe con sempre maggior prepotenza tra le pagine, e vi si insinua anche un certo disincanto per quelle situazioni ove l'astuzia femminile assume un risvolto subdolo e in fin dei conti comunque perdente.
 


Parrebbe che l'amore in un manga così non possa trovare spazio alcuno, invece si tratta di un tema comunque centrale, ancorché spogliato per forza di cose della sua accezione più candida e pulita; col presupposto di un amore o di affetti che tali non sono, vediamo alcune figure agire in maniera terribilmente bieca, mentre altre iniziano a muoversi spinte da sentimenti che nascono nel modo e nel contesto più imprevedibili.
Vi è inattesa tenerezza accanto a pagine di efferata violenza, vi sono lacrime che raccontano la voglia sincera di avvicinarsi a chi si ha di fronte pur senza sapere più come fare, pur nel convincimento che desiderare il corpo di qualcuno sia profondamente sbagliato, dopo aver subito l'indicibile.
E vi è rivincita, quand'anche non di quelle sfacciate: la rocambolesca conclusione del manga, che segna un distinto epilogo per ciascuno dei personaggi portati in scena, non abbandona mai una velata amarezza e dunque non reca il sapore di una schiacciante vittoria. Sembra tuttavia voler suggerire che la rinascita simboleggiata dai fiori di ciliegio non sia prerogativa della sola natura che ci circonda, ma anche e soprattutto dell'essere umano, a patto che quest'ultimo si conceda di lasciarsi, infine, rifiorire.

Essere vittime di prevaricazioni che coinvolgono la sfera della sessualità, la misoginia, l'emancipazione di genere e disturbi ossessivo compulsivi a vario titolo, comporta un'umiliazione e un percorso di auto-annullamento di sé che non sempre si può superare, certamente non da soli.
Ecco che dunque la valenza di un'opera come La Professoressa Mente pare quasi moltiplicarsi mano a mano che i suoi livelli di lettura si aprono l'uno dopo l'altro: l'ambientazione tra il mondo della scuola e quello lavorativo non sembra essere casuale, quasi un monito ai giovani di oggi che diverranno gli adulti di domani, ma che non saranno necessariamente persone consapevoli di sé e degli altri, se non avranno cura di valori calpestati in favore di una dilagante indifferenza.
La Torikai scrive questo manga per la rivista Morning Two di Kodansha, idealmente rivolta a un pubblico di giovani maschi, dunque un seinen che coglie l'occasione di suggerire non troppo velatamente ai giovani uomini di maturare con un occhio più attento e auto-critico, imparando ad avere rispetto delle donne in ogni loro contesto, che siano avvenenti compagne di classe oppure madri e anziane nonne. Perché un uomo che cresca avendo coscienza di quanto abominevole sia imporre la propria libido e frustrazione su di una donna ad ogni costo, si traduce in un prezzo che quest'ultima non dovrà più pagare.
Perché una ragazza che diviene adulta ritenendo di poter dominare sull'uomo giocando solo col proprio corpo e minando così la propria intelligenza, non sarà esentata dal cadere rovinosamente.
E perché una donna che sappia di non essere sola, riuscirà con meno vergogna ad aggrapparsi a qualcuno accanto a lei per raccontare l'inconfessabile, chiedere aiuto, risalire la china.
 


I ritratti femminili che emergono dalla lettura sono variegati, e per ognuno viene offerta un'analisi tanto clinica e asciutta quanto spietata nell'intento, anche se forse in parte incompleta per il personaggio di Kana, il cui intreccio fende trasversalmente quello della maggior parte dei protagonisti, ma rimane a tratti incompiuto.
Nessuna delle donne di cui si narra ne esce indenne, ma la fragilità e la miseria di ciascuna si traduce in una forza e un sostegno reciproco a tratti commovente.
Accade spesso che il primo nemico di una donna sia in primo luogo sé stessa, con l'intero universo femminile a seguire, e la lettura de La professoressa mente lo conferma; al contempo, tuttavia, ciò che la Torikai afferma con lucida certezza è che sono proprio le donne a detenere il potere di salvare altre donne, a prescindere dall'innato senso di competizione che le caratterizza.
A tal proposito appare piuttosto rilevante che tanto la professoressa Misuzu Hara quanto la migliore amica Minako siano legate dall'assonanza di un medesimo carattere nel nome, e che tale kanji 美 'mi' si traduca con un significativo 'bellissimo'. Entrambe, cioè, conservano una bellezza personale che nessuna grettezza potrà mai annullare, perché insita nel nome stesso, e dunque capace di riemergere sempre e comunque.
 
"Proprio perché non è facile, ho deciso di amarlo."
- Minako -  

E' facile intuire che, dal punto di vista della composizione delle pagine, il manga non risparmi di mostrare amplessi ripetuti, e contenuti espliciti tanto della sfera sessuale quanto della violenza che potrebbero risultare destabilizzanti per alcuni.
E' palese altresì come dalle scene di sesso, anche quelle non legate ad atti di violenza, non traspaia erotismo alcuno né sensualità, bensì solo l'amara constatazione di quanto sia diverso il donarsi piacere reciproco attraverso la condivisione consapevole dei corpi.
Le tavole indugiano spesso sulla rotondità di seni nudi e su capezzoli turgidi, più che mai simbolo in questo caso di una femminilità calpestata e violata.
Al di là di un disegno leggermente acerbo rispetto alla pulizia del tratto dell'autrice che conosciamo oggi ad esempio nel suo più recente Saturn Return, l'utilizzo dei retini non cerca la tridimensionalità, il segno è perlopiù lineare e comunque molto incisivo, capace di veicolare messaggi con efficacia attraverso il ritratto dei visi e degli occhi.
 
decidere di combattere


Ciò che del disegno rimane più impresso in assoluto sono infatti le diverse espressioni di terrore e spavento sui volti delle donne, definite nel dettaglio negli attimi di maggior violenza, e l'impietoso mostrare la devastazione che ne viene fatta anche a posteriori. E' un accanimento che potremmo reputare doveroso, con un'ottima orchestrazione della sceneggiatura delle tavole.
I volumi di dimensioni 13 x 18 cm non recano pagine a colori ma sono dotati di una buona sovraccoperta calzante, che ritrae il viso di tutti i protagonisti, in certi casi nel loro 'prima' e nel loro 'dopo'; si tratta di volumi di oltre trecento pagine ciascuno che contengono due dei tankōbon originali giapponesi e presentano una buona rilegatura, estremamente flessibili e sfogliabili a dispetto della mole.
Le pagine recano una grammatura discreta non priva di trasparenza, con una buona resa di stampa non esente da sbavature in alcune parti; proposti al prezzo di euro 12,00 cadauno e disponibili anche in un cofanetto raccoglitore di solida fattura senza sovrapprezzo alcuno, determinano un'edizione degna di un'opera di una tale portata.
Apprezzabili anche le diverse note a corredo dei testi, incluse quelle al Cuore della Cose di Sōseki Natsume ripetutamente citato nel manga.
 

Ad impreziosire la storia tradotta da Alice Massa è presente in coda al primo volume anche un'accorata prefazione della maestra Moto Hagio, che tesse le lodi del coraggio di Akane Torikai nel comporre un manga di questo genere; si tratta di parole ponderate e nondimeno sentite, che valgono da sole la garanzia di trovarsi di fronte a una storia davanti alla quale non si può facilmente svicolare.
 
"Il motivo per cui non ho gridato per chiedere aiuto... È che mi sono resa conto di una possibilità. La possibilità che in fondo fosse tutta colpa mia, del mio essere donna. Per il semplice fatto che sono viva e che sono una donna... Devo subire tutto questo.
Per una donna è una colpa il fatto stesso di essere donna."

- Misuzu Hara -

In quanto essa stessa donna, nonché autrice brillante, Akane Torikai ha scritto spesso di donne, ed ogni volta che lo fa il suo racconto è consistente e di spessore, scava tra le pieghe della realtà e si offre con schiettezza al lettore, talora parlando perfino di sé, come nel volume unico Un amore da manga pubblicato da Dynit Manga, senza dimenticare in ogni caso le storie brevi al femminile di Oltre l'arcobaleno e altre storie e le complesse ricerche di Saturn Return, entrambi giunti nel nostro Paese sempre per Dynit.
La professoressa mente non vuole essere un grido di dolore; gridare impietrisce, ma fa rimanere fermi dove ci si trova, paralizzati dalla paura. Quest'opera potrebbe assomigliare piuttosto a uno schiaffo, di quelli che fanno vacillare, oppure a uno sputo che costringe a indignarsi, percependone tutto il disgusto, finanche a una coltellata, di quelle che lasciano senza fiato in corpo.
 
"Anche lei pensa... Che il sesso sia sempre colpa dell'uomo?"
- Niizuma - 

Diversi manga si prestano a scopo educativo, ma alcuni lo sono ben più di altri: La professoressa mente è un'opera forte, probabilmente non per tutti, ed immaginarla come lettura didattica nelle scuole forse è ancora utopia.
Per quanto tuttavia questo manga sia un'opera di finzione, nell'attraversarlo il lettore ben si rende conto di quanto realistico possa essere tutto l'abominio che vi si narra all'interno. Quanto carico emotivo possa avere una bugia, dietro la quale è doveroso imparare ad avvertire la dolorosa menzogna.
In una storia di ribaltamenti, che affossa i cosiddetti uomini e donne perbene e ne eleva altri sulla base di valori ben diversi, Akane Torikai ci ricorda che nascere donna non deve essere una condanna in partenza.
 
retro volumetti
Nascere donna ha il potere di salvare altre donne, donare una presa di coscienza, fornire consapevolezza e incondizionato supporto. Offrire ad alcuni la possibilità di non chiudere gli occhi, e ad altri l'opportunità di aprirli e scoprire di non essere soli.
Rialzarsi farà male, perché un corpo ferito pulsa; ma proprio perché lo fa, si ha la certezza di essere vivi, e di avere ancora a disposizione il domani.
 


La professoressa mente  1

La vita di Misuzu Hara sembra scorrere tranquilla. Un lavoro da professoressa, un’amica che sta per sposarsi, una relazione illecita… Ma tra le righe, inizia a scorgersi il terribile segreto che la donna nasconde dietro una facciata di normalità.

Opera:  La professoressa mente
Editore: Panini Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 15/12/2022
Prezzo: 12,00 €

Totale voti:   21  1  0


FelyC

Il tema della società che pone la donna in posizione di inferiorità rispetto all'uomo. Degli stereotipi dell' uomo forte che può ottenere tutto; della colpevolezza della donna per il suo corpo. Ma c'è chi riflette e rifiuta queste convenzioni. Opera aspra

 27/01/2024

Franky-san

Un vero e proprio pugno nello stomaco! Una storia forte, cruda e pungente. Difficile commentare tanta bassezza, meschinità e dolore. Sono ben delineati anche gli altri personaggi, oltre la protagonista. Fa riflettere...

 20/09/2023

Mr.Chef

C'è del marcio in Giappone. Varie storie torbide si intrecciano tra di loro nelle aule scolastiche e non. All'inizio la sceneggiatura mi è sembrata un po' carente, ma poi ingrana. Molto belli i disegni.

 07/09/2023

CloveRed

“È tutto sbagliato”. Questa affermazione di Niizuma è perfetta per rappresentare al meglio questa opera della Torikai. Duro, fastidioso, eccessivo, veritiero ma a suo modo prevenuto, in questo manga tutti sono vittime e carnefici, eccetto Hayafuji che è💩

 21/07/2023

Arwen1990

Bello tosto, intenso e ahimè vero! È proprio così per quanto una donna possa avere gli stessi diritti di un uomo, la donna viene sempre ridotta, sminuita e ingabbiata. La libertà è giudicata e mai davvero concessa. Arrendersi o lottare? Nessuno delle due

 30/05/2023

Shiho Miyano

Akane Torikai è capace di costruire personaggi complessi e sfaccettati come pochi altri e per trattare questi temi sono proprio adatti, sì preannuncia opera di grande impatto.

 28/05/2023

Hachiko94

Con pochissime altre opere ho sentito addosso tanto schifo. Davvero brutale e pesante.

 29/04/2023

Focasaggia

Sentirsi violentati nell'animo.

 21/04/2023

esseci

ncipit tosto con due assiomi: sostenere che le persone siano tutte uguali è una bugia e il genere femminile è meno uguale di quello maschile. Le due pagine iniziali sulle bacchette sono geniali. Crudo e brutalmente diretto, scioccante per le anime fragili

 17/03/2023

ArtiAndrea

Molto bello merita.

 28/02/2023

Zero___Zone

“Non mi piace dove sta andando, questo manga” (semicit.). So bene che la realtà è così, ma che brutta cosa giudicare una persona solo per cos’ha in mezzo alle gambe, da una parte e dall’altra… Fin qui le più assennate sono decisamente Midorikawa e Misato.

 16/02/2023

zettaiLara

Lettura intensa e sconvolgente. Sin dalle primissime pagine si entra in un'opera che certo non risparmia schiettezza. Incredibile la potenza narrativa della Torikai attraverso dialoghi quasi efferati. La postfazione della Hagio vale da sola il volume.

 10/02/2023

Goldwyne80

Opera incredibile. La Torikai è un’autrice potentissima, ovviamente non certo per tutti. Spero che la pubblicazione di Planet Manga riesca a renderla più conosciuta e diffusa di Dynit (per prezzo e distribuzione, non per qualità).

 27/12/2022

Mirio

Opera con un inizio incredibile nella sua drammaticità scioccante. Misoginia, sessismo, emancipazione di genere mescolate insieme ottimamente. Bellissima la postfazione a fine volume di Moto Hagio

 26/12/2022

annadaifan

Promosso! Non è solo la storia della prof. Hara, ci sono altri 5/6 personaggi che ruotano attorno alla protagonista e bastano poche pagine per capire chi sono. Perfetto il commento di Moto Hagio a fine volume sul manga della Torikai: è un'opera scioccante

 20/12/2022


Altri Voti


7

jjuice jjuice   Merrick Merrick   Alex Ziro Alex Ziro   Utente153935 Utente153935   copycatte copycatte   Lightning Alchemist Lightning Alchemist   Utente160069 Utente160069  

La professoressa mente - Cofanetto 

Akane Torikai affronta un tema scottante in una storia che pone al centro la violenza sessuale e l’abuso. Un dramma che è un atto coraggioso di denuncia e un invito alle donne a trovare la propria forza.

Opera:  La professoressa mente
Editore: Panini Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 15/12/2022
Prezzo: 48,00 €

Totale voti:   9  0  0


Arwen1990

Un manga decisamente potente che denuncia con forza la verità della condizione della donna. Con un'edizione curata e che dà valore al contenuto, Panini ci porta la Torikai forte e spietata. Una lettura non per tutti, ma che lascia davvero il segno

 31/05/2023

zettaiLara

Edizione molto buona, corredata da un solido cofanetto, per una storia che spalanca le porte al moralismo e vi rovista e rimesta all'interno senza riguardo, con una schiettezza affilata, dolorosa e tenace. Un'ottima occasione di lettura, da consigliare.

 19/02/2023

Zero___Zone

Non è un manga per tutti: tratta l’abuso sessuale, la misoginia, la violenza psicologica e l’adulterio in un modo molto crudo e realistico. Forse l’autrice ha calcato un po’ troppo la mano in certi punti, ma molte frecce raggiungono comunque il bersaglio.

 19/02/2023

shinji01

Quanti rapporti contorti intrecciano i personaggi coprotagonisti di questo manga? Belli i disegni, storia molto cruda, a volte un po' troppo fumoso. Decisamente morboso.

 08/01/2023

Goldwyne80

Decisamente il titolo dell’anno. Ovviamente per pochi, ma dovrebbero leggerlo in tanti.

 28/12/2022

Gneppy

Stupendo, letti tutti e 4 i volumi in un fiato e devo dire che la storia merita, è stata trattata e sviluppata in maniera veramente ottima. Un manga che fa sicuramente riflettere.

 27/12/2022

annadaifan

Opera per adulti scritta e disegnata molto bene con caratterizzazione dei personaggi perfetta, anche per quelli secondari. Il tema è molto tosto, ma la conclusione vi soddisferà a pieno. Cofanetto piuttosto solido e anche l'edizione è molto buona.

 25/12/2022


Altri Voti



Titolo Prezzo Casa editrice
La professoressa mente  1 € 12.00 Panini Comics
La professoressa mente  2 € 12.00 Panini Comics
La professoressa mente  3 € 12.00 Panini Comics
La professoressa mente  4 € 12.00 Panini Comics
La professoressa mente - Cofanetto € 48.00 Panini Comics