Getter Saga
LA RECENSIONE CONTIENE NUMEROSI SPOILER
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Getter Robot è una storia che, inutile girarci intorno, ha l'evoluzione come tema cardine. Non soltanto intesa come evoluzione umana, ma dell'intero universo. Anche il manga di Ken Ishikawa, nonostante attraversi circa tre decenni dalla sua prima pubblicazione, riesce a trovare con ogni serie un'incredibile evoluzione sul piano sia artistico che narrativo. Ogni serie della Getter Saga è in grado di adattarsi ad ogni epoca in cui veniva pubblicata, non risultando mai un manga invecchiato. Per quanto riguarda la collaborazione Ishikawa-Nagai, l'impronta di quest'ultimo si vede nelle prime due serie. Tuttavia il manga è stato sempre portato avanti principalmente da Ishikawa, anche per quanto riguarda la storia. Da Getter Robot Go in poi, la mano di Nagai scompare, nonostante venga comunque menzionato nelle varie edizioni. Getter Robot è una saga che inizia con una struttura molto simile agli altri super robot di Nagai, ma che con il tempo diventa qualcosa di sempre più complesso. Per parlarne in maniera più dettagliata, ho deciso di suddividere il post in 5 parti, tante quante sono le saghe del manga. Vi avverto che ci saranno anche degli spoiler sulla trama.
GETTER ROBOT (1974-1975):
In questa prima serie di 3 volumi, come tutti ben sapete, viene introdotto il primo robot componibile della storia, il Getter Robot. Come influenza è quasi paragonabile al Mazinger Z di Nagai. Qui i piloti sono ben 3, e per ognuno c'è una forma diversa del Getter. Il design è meraviglioso, iconico, non si distacca dallo stile tondeggiante dei super robot, e allo stesso tempo riesce ad avere vita propria. In questa serie la struttura della storia è abbastanza simile a quella di Mazinger Z. Ishikawa aggiungerà delle pagine alla serie circa 20 anni dopo, per aggiustare alcuni dettagli e renderlo più collegabile alle serie successive. Il maestro farà poi la stessa cosa con la seconda serie, Getter Robot G. Ad ogni modo, in questa serie la caratterizzazione dei personaggi è davvero ottima. Non si tratta di eroi, ma di ragazzi costretti a farsi carico del destino dell'umanità intera. Ne è un esempio il protagonista nei primi capitoli che, nonostante sia un ragazzo molto potente fisicamente e dal forte spirito combattivo, ha un incubo sullo pterodattilo che ha incontrato con il professore. Anche Hayato Jin, alla vista dei rettili, rimane terrorizzato tanto da farsi la pipì addosso. Insomma, i personaggi all'inizio sono spaventati, e preferirebbero sicuramente non combattere. Questo fu un elemento di novità all'interno dei mecha Nagaiani, in cui eravamo pur sempre abituati a protagonisti pronti ad affrontare il male fin da subito. Inoltre con il personaggio di Hayato, si fa menzione ad uno dei temi cari al Nagai degli anni '70, quello della rivoluzione studentesca. Un argomento che l'autore aveva già trattato nel grande Guerrilla High. Tuttavia come già anticipato, la questione su cui la Getter Saga si concentra di più è l'evoluzione. Un tema che qui viene introdotto con il rapporto tra umani e rettili. Infatti questi ultimi erano i dominatori della Terra, ma sono stati costretti a rifugiarsi nel sottosuolo, per non esporsi ai Raggi Getter. Questo ha favorito l'evoluzione degli uomini, che hanno continuato ad usare l'energia Getter al punto da creare il Getter Robot. Interessante anche l'approfondimento della società dei rettili, nella quale esistono anche discriminazioni tra le varie razze. In particolare quella dei Draghi di terra, considerati troppo mostruosi. C'è da dire che il Regno dei Dinosauri verrà approfondito notevolmente in Getter Robot Arc, ma anche in questa prima serie non era niente male. Inoltre viene inserita una forte condanna alla guerra, e Ishikawa lo fa anche introducendo un personaggio caricaturale come il professor Shikishima. È importante citare anche il tema del cambiamento climatico, che rimarrà nelle varie serie, e che in questo manga viene causato dalle tecnologie dei rettili. Ottimo anche il modo in cui l'autore riesce a stemperare le situazioni con una vena comica, che appare in maniera maggiore con l'entrata in scena di Musashi. Come già detto, i personaggi sono molto ben caratterizzati. Tuttavia la cosa che stupisce è che verso la fine della storia, il protagonista Ryoma perde la memoria e viene manipolato dai rettili. Questa situazione viene raccontata davvero bene, e il modo in cui Ryo recupera la memoria non è affatto banale, soprattutto per l'epoca. Infatti il sacrificio di Musashi è il tassello finale per far ritornare i ricordi a Ryo. Con questo sacrificio inoltre viene messa in luce l'evoluzione dei personaggi, che sono rimasti uniti grazie al loro legame con il Getter Robot, e alla volontà di proteggere la Terra. Dal punto di vista dei nemici, anche Ghawl, l'imperatore dei rettili, è un ottimo personaggio. La sua motivazione di voler tornare in superficie insieme a tutta la sua specie, è descritta davvero bene. Lo vediamo anche nel finale, in cui si riesce perfino ad empatizzare con lui, che fino all'ultimo era rimasto fedele ai suoi obiettivi. Viene poi ucciso in maniera scorretta dagli Oni, che saranno i nemici di Getter Robot G, e che qui vengono introdotti verso la fine. Un'altra caratteristica molto godibile sono i combattimenti, che qui non sono solo fra robot, ma anche tra umani e rettili. Situazione che possiamo constatare con l'invasione della base del Getter da parte dei Draghi di terra. Ad ogni modo il paneling è ottimo e le azioni nei vari scontri sono ben comprensibili. Da notare che quando i personaggi parlano mentre sono dentro al Getter, Ishikawa li inserisce in delle vignette che indicano la loro posizione all'interno del robot. Per quanto riguarda il design dei personaggi, trovo che si adatti molto bene alle loro personalità. L'unico neo lo trovo per il design dei Mechasauri, a mio parere un po' anonimi e simili tra di loro. Tuttavia questa caratteristica cambierà notevolmente nelle saghe successive. Infine volevo ricordare anche il capitolo bonus su Musashi, inserito alla fine della serie. Si tratta di un capitolo disegnato molti anni dopo da Ishikawa, e che ha principalmente toni comici, dovuti al personaggio di Musashi.
GETTER ROBOT G (1975):
In questa nuova serie di 2 volumi vengono sostituiti vari personaggi e figure. Innanzitutto i nemici sono gli Oni, viene creato un modello di Getter più potente (che dà il nome alla serie), e il posto di Musashi viene preso da Benkei. Torna in maniera più preponderante la tematica della rivoluzione studentesca. Con gli studenti che, pur di non abbandonare la propria lotta, si piegano agli Oni e diventano cyborg. I ragazzi quindi sono manovrati e costretti a sottostare alle regole che gli vengono imposte. Esemplificativo di questa situazione è il Mostro-Oni Maoki. Infatti i ragazzi sostengono che sia il condensato di tutti i sogni e le aspirazioni della loro giovinezza, ma è esattamente il contrario. È l'ombra di ciò che gli studenti erano nel periodo delle rivolte. È un esempio di come la società possa riuscire a manovrare a proprio piacimento le masse. A un certo punto gli Oni utilizzano addirittura l'espressione "ammaestrare quegli animali", nei confronti di Ryuji e i suoi compagni. Viene ripreso l'argomento dell'evoluzione con il personaggio di Vrye. Egli è un umano che ha, difatti, una personalità composta dai ricordi di un'altra razza proveniente da un altro spazio-tempo. Inoltre ne ha ereditato anche i poteri. Questo argomento delle razze aliene viene approfondito molto di più nelle serie successive. Inoltre la natura di Vrye viene chiarita in delle tavole aggiunte da Ishikawa, anni dopo la realizzazione dell'opera originale. Rimanendo sempre sul tema dell'evoluzione, abbiamo la comparsa degli scienziati di Atlantide, che si credono più evoluti per la loro scienza avanzata. Ma con una scienza che serviva solo a scopi bellici, sono stati portati alla rovina. Senza contare che con quella stessa invenzione (Uzala), hanno fatto sprofondare la loro città. Per garantire un futuro migliore, più che la scienza, l'obiettivo primario sarebbe condurre gli uomini verso la deposizione delle armi. Concentrarsi solo sull'evoluzione della scienza, ha portato solo a incrementare le guerre, e la storia lo conferma. Ritorna anche la discussione sulla guerra, in particolare le armi chimiche, utilizzate di recente (rispetto al manga) dagli americani in Vietnam. Queste in realtà sono state costruite dagli uomini, e gli Oni se ne vogliono impossessare. Questi ultimi utilizzano tattiche di guerra sviluppate dagli umani (in questo caso dai giapponesi), per esempio i Kaiten (siluri umani) della Seconda guerra mondiale. Per quanto riguarda i combattimenti li ho trovati avvincenti, un po' più evoluti rispetto alla serie precedenti. Magnifico il finale in cui entrambe le civiltà degli Oni e di Atlantide, vengono perdute nello spazio. Gli scontri risultano molto belli anche perché disegnati davvero bene, grazie a una sapiente impostazione delle tavole.
SHIN GETTER ROBOT (1997):
La serie di 2 volumi di cui vi parlo ora, si colloca in un arco temporale successivo a Getter Robot G, e precedente a Getter Robot Go, nonostante sia stata pubblicata dopo quest'ultimo. Infatti Shin Getter Robot nasce per fare chiarezza su alcuni avvenimenti, cui si fa riferimento in Getter Robot Go. Per questo è consigliabile leggerla subito dopo Getter Robot G. La serie si apre con un bello scontro tra il Getter Robot e il Getter Robot G, che si conclude con un'intelligente soluzione finale. Successivamente abbiamo il ritorno di Vrye, che rivela di essere stato riportato in vita da una razza aliena. In questa serie infatti, gli antagonisti vengono da Andromeda, nazione aliena situata in un'altra dimensione spazio temporale. In un certo senso, con Shin Getter Robot, la questione si complica e si amplia molto di più. Torna anche qui la grande discussione di Ishikawa sull'evoluzione. Infatti una falena robotica nemica, informa i protagonisti che l'uso dei Raggi Getter distruggerà lo spazio. Infatti viene detto che questi ultimi inquinano l'universo. È qui che la differenza tra bene e male inizia sul serio ad annullarsi. I personaggi maturano rispetto alle precedenti serie. Ryoma inizia a pensare che l'energia Getter potrebbe rivelarsi una minaccia terribile, anche più delle armi atomiche. Gli uomini infatti hanno utilizzato impropriamente i Raggi Getter, arrivando a colonizzare ferocemente lo spazio, ma lo si vedrà anche meglio in Getter Robot Arc. Di conseguenza fin dall'inizio, il nemico vero dell'universo era proprio l'energia Getter, in altre parole l'evoluzione. In questa serie viene anche mostrata una fusione mentale tra uomo e robot. Succede tra Ryoma e lo Shin Getter Robot. Il protagonista viene portato in un altro luogo e tempo, davanti a Getter Saint Dragon, una tra le massime evoluzioni di Getter Robot. In generale quest'opera contiene numerose ed enormi rivelazioni, sulla storia della Getter Saga. Il tutto con un grande ritmo e dei capitoli finali davvero sorprendenti. Con il Getter Dragon che entra in una specie di letargo, in attesa di evolversi. Ryoma inoltre, dopo aver visto Getter Emperor nel futuro, promette di non salire più sul Getter. In questa serie il disegno di Ishikawa diventa ancora più maturo, il livello di dettaglio è magistrale. Ammirabile anche nell'uso dei retini e nella regia delle tavole, entrambi perfetti. Il mangaka migliora la sua tecnica nel disegnare i personaggi nelle scene d'azione dentro al Getter. Spesso Ishikawa, per disegnare i personaggi mentre sono nei robot, disegna le azioni compiute dal Getter, e sovrappone su di esse le vignette che raffigurano i personaggi all'interno del mecha.
GETTER ROBOT GO (1991-1993):
In questo manga di 5 volumi, le vicende hanno inizio diversi anni più in là, rispetto a quanto accaduto in Shin Getter Robot. C'è un ulteriore cambiamento sul fronte dei personaggi. Infatti, dopo l'apparente ritiro dalle scene di Ryoma Nagare, il nuovo protagonista è Go Ichimonji. In generale i piloti del Getter sono tutti nuovi. Facciamo quindi la conoscenza di Sho Tachibana e Gai Daido. Jin Hayato ha assunto il ruolo di coordinare il laboratorio e il Getter, funzione svolta in precedenza dal professor Saotome. Jin è un personaggio che risulta notevolmente cambiato, molto più cinico rispetto a come lo avevamo conosciuto. Questo è sicuramente dovuto anche alle responsabilità che, con il suo nuovo ruolo, gli gravano sulle spalle. Anche sul fronte nemico vengono introdotti nuovi antagonisti, il Doktor Randow e il Barone Yasha. Ishikawa decide di concentrarsi ancora di più sui personaggi e sulla loro crescita, in particolare Go e Sho. Senza contare la grande critica nei confronti di eserciti e governi. In Getter Robot Go, Ishikawa ci mostra dei governi incapaci di dare un futuro alla propria nazione e al mondo, cosa che invece riescono a fare i ragazzi protagonisti. Come detto l'autore si sofferma anche nel criticare gli eserciti. Tra di essi quello americano, con il personaggio di un sergente incapace di credere alla sconfitta del proprio paese, e che rifiuta l'aiuto dei protagonisti giapponesi. Inoltre gli americani si rifiutano di collaborare con i protagonisti, rievocando anche alcuni eventi internazionali, in cui il Giappone aveva avuto un comportamento a loro dire scorretto. Nel frattempo però neanche il governo giapponese prova a risolvere la situazione, rivelandosi per lo stato ipocrita che gli americani descrivono. In una vignetta c'è addirittura il primo ministro giapponese che, al posto di pensare a una soluzione per il problema, pensa a quanto è stato sfortunato nel trovarsi in quella situazione, proprio mentre era in carica. Per non parlare dei piloti del Getter e dello Stealth che, invece di prepararsi a combattere insieme il nemico che sta arrivando, incominciano una rissa per motivi razziali. Gli uomini possono però essere capaci di collaborare nella difficoltà, di superare le proprie barriere, come succede effettivamente nel manga. Lo vediamo soprattutto attraverso l'evoluzione del rapporto tra Sho e Schwarz, pilota dello Stealth. Getter Robot Go inoltre è forse la serie con le battaglie migliori e più complesse. Ishikawa si prende molto più spazio per disegnarle, ne è un esempio il lunghissimo scontro in america con la Dragon Turtle. Nel volume successivo le vicende ritornano in Giappone. Qui rientra più marcatamente il tema dell'evoluzione. Viene infatti ricordato che Saotome era riuscito a scoprire che i Raggi Getter avevano contribuito all'evoluzione dell'uomo. Di conseguenza i Raggi Getter sono una volontà universale, che ha controllato l'uomo sin dall'inizio. Ritorna nella parte finale anche Ryoma Nagare che, con lo Shin Getter Robot, si sacrifica insieme a Go e Thayrr. Infatti anche lo Shin Getter entra in scena verso la fine, dato che il modello di Getter Robot caratteristico di questa serie è il GX-96. Nel disegno Ishikawa si evolve molto rispetto alle prime 2 serie, anche dal punto di vista del design dei robot, soprattutto quelli nemici. Infatti questi ultimi, in Getter Robot e in Getter Robot G, non erano di grande impatto visivo. Per il resto il tratto del maestro è sempre molto curato, tra dettagli visivi, scene d'azione ed espressioni facciali. Inoltre alla fine di ogni volume di Getter Robot Go, Ishikawa inserisce un piccolo capitolo intitolato "Io e Getter". In questi episodi il mangaka racconta, in maniera divertente, degli interessanti retroscena riguardanti la Getter Saga.
GETTER ROBOT ARC (2002-2003):
In questa serie di 2 volumi, ancora una volta, i protagonisti cambiano. Qui il personaggio principale è Takuma Nagare, figlio di quel Ryoma che avevamo ben conosciuto nelle precedenti serie. Gli altri 2 piloti del Getter sono Kamui Sho e Baku Yamashigi, amico di Takuma. Il nuovo antagonista è Zhuge Kongming, che verso la fine si rivela essere un superstite degli Oni. La questione dell'evoluzione ritorna ancora. Qui l'ulteriore evoluzione sta nell'unione tra Raggi Getter e uomo. Il protagonista stesso, Takuma, è nato sotto l'influenza dei raggi Getter. Ma allo stesso tempo, tramite Kamui, ci viene mostrato un altro tipo di evoluzione che combina le specie dei rettili e degli uomini. Nelle scene di combattimento Ishikawa riesce a tenere col fiato sospeso. In questo senso è memorabile il vasto scontro al laboratorio. Inoltre alla fine del primo volume, viene collocato un capitolo extra su Mazinger Z. Questo è incentrato su Kedora, un corpo meccanico vivente trovato dal Dottor Hell tra le rovine di Micene. La creatura in questione può parassitare il Mazinger Z per poi prenderne il controllo. Un approfondimento abbastanza interessante e gradevole. Tornando a Getter Robot Arc, nel volume 2 vediamo l'alleanza con i rettili per annientare Stalker 01, la galassia sub-spaziale di Kongming che sta inghiottendo l'intero pianeta. Tuttavia, come ci si poteva aspettare, si tratta di una falsa alleanza. Lo scopo segreto dei rettili è quello di distruggere il Getter Robot, usando Kamui. Inoltre, proprio come succede in Getter Robot Go tra americani e giapponesi, qui c'è una lite tra umani e rettili. Nonostante il mondo sia in pericolo, si impegnano in futili liti che non portano a risolvere il problema. Degni di nota sono anche i personaggi. In particolar modo sono rimasto colpito dal dualismo di Kamui, e dalla doppia faccia dell'imperatore Gore III. Per gran parte del volume 2, la storia si concentra molto sul regno dei rettili, e su alcuni intrighi di corte molto interessanti. Ad ogni modo i protagonisti, tramite una tecnologia creata dalla collaborazione tra umani e rettili, sono finiti nel futuro. In questo lontano futuro l'umanità è a un nuovo stadio dell'evoluzione, determinato dalla colonizzazione dello spazio. Un argomento che è rimasto molto attuale. Inoltre l'evoluzione umana, rivela Musashi (tornato come umano sintetico), si è spinta al punto da essere in grado di calcolare gli effetti futuri che avranno le azioni nel passato. In questo manga la distinzione tra bene e male viene del tutto cancellata. Gli uomini sono creature corrotte dalla loro stessa evoluzione. Si affidano a ciò che identificano come loro Dio, il Getter, per ritenersi superiori alle altre specie. In questo senso la religione gioca un ruolo importante in questa storia. Il rapporto tra uomo e Dio (Getter) diventa fondamentale per la comprensione dell'opera. La serie purtroppo si interrompe mentre appare finalmente il Getter Dragon, nella battaglia tra Takuma e Kamui. Questa interruzione fu dovuta alla prematura morte del maestro Ishikawa. A quanto pare mancava davvero poco al finale della saga. Infine per quanto riguarda l'aspetto grafico, il tratto di Ishikawa è ancora più cupo, e vengono utilizzati molto i retini. I disegni riescono a restituire un senso di grandiosità alle ambientazioni. Nella battaglia nel regno dei rettili, o in quelle nel futuro, lo si percepisce chiaramente. Gli scontri sembrano uscire dalle vignette. Senza contare un'impostazione delle tavole magistrale.
Conclusioni:
Quella di Getter Robot è una saga che sicuramente avrebbe meritato di concludersi. Purtroppo è andata come è andata. Tuttavia nonostante la mancata conclusione, è secondo me un'opera tra le migliori che mi sia mai capitato di leggere. Una saga che serie dopo serie si evolve sempre di più. Ishikawa disegna divinamente, e riesce a trattare temi importanti senza scadere mai nella banalità. Per quanto mi riguarda è il miglior prodotto sui mecha mai realizzato in Giappone.
Voto: 9.5.
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Getter Robot è una storia che, inutile girarci intorno, ha l'evoluzione come tema cardine. Non soltanto intesa come evoluzione umana, ma dell'intero universo. Anche il manga di Ken Ishikawa, nonostante attraversi circa tre decenni dalla sua prima pubblicazione, riesce a trovare con ogni serie un'incredibile evoluzione sul piano sia artistico che narrativo. Ogni serie della Getter Saga è in grado di adattarsi ad ogni epoca in cui veniva pubblicata, non risultando mai un manga invecchiato. Per quanto riguarda la collaborazione Ishikawa-Nagai, l'impronta di quest'ultimo si vede nelle prime due serie. Tuttavia il manga è stato sempre portato avanti principalmente da Ishikawa, anche per quanto riguarda la storia. Da Getter Robot Go in poi, la mano di Nagai scompare, nonostante venga comunque menzionato nelle varie edizioni. Getter Robot è una saga che inizia con una struttura molto simile agli altri super robot di Nagai, ma che con il tempo diventa qualcosa di sempre più complesso. Per parlarne in maniera più dettagliata, ho deciso di suddividere il post in 5 parti, tante quante sono le saghe del manga. Vi avverto che ci saranno anche degli spoiler sulla trama.
GETTER ROBOT (1974-1975):
In questa prima serie di 3 volumi, come tutti ben sapete, viene introdotto il primo robot componibile della storia, il Getter Robot. Come influenza è quasi paragonabile al Mazinger Z di Nagai. Qui i piloti sono ben 3, e per ognuno c'è una forma diversa del Getter. Il design è meraviglioso, iconico, non si distacca dallo stile tondeggiante dei super robot, e allo stesso tempo riesce ad avere vita propria. In questa serie la struttura della storia è abbastanza simile a quella di Mazinger Z. Ishikawa aggiungerà delle pagine alla serie circa 20 anni dopo, per aggiustare alcuni dettagli e renderlo più collegabile alle serie successive. Il maestro farà poi la stessa cosa con la seconda serie, Getter Robot G. Ad ogni modo, in questa serie la caratterizzazione dei personaggi è davvero ottima. Non si tratta di eroi, ma di ragazzi costretti a farsi carico del destino dell'umanità intera. Ne è un esempio il protagonista nei primi capitoli che, nonostante sia un ragazzo molto potente fisicamente e dal forte spirito combattivo, ha un incubo sullo pterodattilo che ha incontrato con il professore. Anche Hayato Jin, alla vista dei rettili, rimane terrorizzato tanto da farsi la pipì addosso. Insomma, i personaggi all'inizio sono spaventati, e preferirebbero sicuramente non combattere. Questo fu un elemento di novità all'interno dei mecha Nagaiani, in cui eravamo pur sempre abituati a protagonisti pronti ad affrontare il male fin da subito. Inoltre con il personaggio di Hayato, si fa menzione ad uno dei temi cari al Nagai degli anni '70, quello della rivoluzione studentesca. Un argomento che l'autore aveva già trattato nel grande Guerrilla High. Tuttavia come già anticipato, la questione su cui la Getter Saga si concentra di più è l'evoluzione. Un tema che qui viene introdotto con il rapporto tra umani e rettili. Infatti questi ultimi erano i dominatori della Terra, ma sono stati costretti a rifugiarsi nel sottosuolo, per non esporsi ai Raggi Getter. Questo ha favorito l'evoluzione degli uomini, che hanno continuato ad usare l'energia Getter al punto da creare il Getter Robot. Interessante anche l'approfondimento della società dei rettili, nella quale esistono anche discriminazioni tra le varie razze. In particolare quella dei Draghi di terra, considerati troppo mostruosi. C'è da dire che il Regno dei Dinosauri verrà approfondito notevolmente in Getter Robot Arc, ma anche in questa prima serie non era niente male. Inoltre viene inserita una forte condanna alla guerra, e Ishikawa lo fa anche introducendo un personaggio caricaturale come il professor Shikishima. È importante citare anche il tema del cambiamento climatico, che rimarrà nelle varie serie, e che in questo manga viene causato dalle tecnologie dei rettili. Ottimo anche il modo in cui l'autore riesce a stemperare le situazioni con una vena comica, che appare in maniera maggiore con l'entrata in scena di Musashi. Come già detto, i personaggi sono molto ben caratterizzati. Tuttavia la cosa che stupisce è che verso la fine della storia, il protagonista Ryoma perde la memoria e viene manipolato dai rettili. Questa situazione viene raccontata davvero bene, e il modo in cui Ryo recupera la memoria non è affatto banale, soprattutto per l'epoca. Infatti il sacrificio di Musashi è il tassello finale per far ritornare i ricordi a Ryo. Con questo sacrificio inoltre viene messa in luce l'evoluzione dei personaggi, che sono rimasti uniti grazie al loro legame con il Getter Robot, e alla volontà di proteggere la Terra. Dal punto di vista dei nemici, anche Ghawl, l'imperatore dei rettili, è un ottimo personaggio. La sua motivazione di voler tornare in superficie insieme a tutta la sua specie, è descritta davvero bene. Lo vediamo anche nel finale, in cui si riesce perfino ad empatizzare con lui, che fino all'ultimo era rimasto fedele ai suoi obiettivi. Viene poi ucciso in maniera scorretta dagli Oni, che saranno i nemici di Getter Robot G, e che qui vengono introdotti verso la fine. Un'altra caratteristica molto godibile sono i combattimenti, che qui non sono solo fra robot, ma anche tra umani e rettili. Situazione che possiamo constatare con l'invasione della base del Getter da parte dei Draghi di terra. Ad ogni modo il paneling è ottimo e le azioni nei vari scontri sono ben comprensibili. Da notare che quando i personaggi parlano mentre sono dentro al Getter, Ishikawa li inserisce in delle vignette che indicano la loro posizione all'interno del robot. Per quanto riguarda il design dei personaggi, trovo che si adatti molto bene alle loro personalità. L'unico neo lo trovo per il design dei Mechasauri, a mio parere un po' anonimi e simili tra di loro. Tuttavia questa caratteristica cambierà notevolmente nelle saghe successive. Infine volevo ricordare anche il capitolo bonus su Musashi, inserito alla fine della serie. Si tratta di un capitolo disegnato molti anni dopo da Ishikawa, e che ha principalmente toni comici, dovuti al personaggio di Musashi.
GETTER ROBOT G (1975):
In questa nuova serie di 2 volumi vengono sostituiti vari personaggi e figure. Innanzitutto i nemici sono gli Oni, viene creato un modello di Getter più potente (che dà il nome alla serie), e il posto di Musashi viene preso da Benkei. Torna in maniera più preponderante la tematica della rivoluzione studentesca. Con gli studenti che, pur di non abbandonare la propria lotta, si piegano agli Oni e diventano cyborg. I ragazzi quindi sono manovrati e costretti a sottostare alle regole che gli vengono imposte. Esemplificativo di questa situazione è il Mostro-Oni Maoki. Infatti i ragazzi sostengono che sia il condensato di tutti i sogni e le aspirazioni della loro giovinezza, ma è esattamente il contrario. È l'ombra di ciò che gli studenti erano nel periodo delle rivolte. È un esempio di come la società possa riuscire a manovrare a proprio piacimento le masse. A un certo punto gli Oni utilizzano addirittura l'espressione "ammaestrare quegli animali", nei confronti di Ryuji e i suoi compagni. Viene ripreso l'argomento dell'evoluzione con il personaggio di Vrye. Egli è un umano che ha, difatti, una personalità composta dai ricordi di un'altra razza proveniente da un altro spazio-tempo. Inoltre ne ha ereditato anche i poteri. Questo argomento delle razze aliene viene approfondito molto di più nelle serie successive. Inoltre la natura di Vrye viene chiarita in delle tavole aggiunte da Ishikawa, anni dopo la realizzazione dell'opera originale. Rimanendo sempre sul tema dell'evoluzione, abbiamo la comparsa degli scienziati di Atlantide, che si credono più evoluti per la loro scienza avanzata. Ma con una scienza che serviva solo a scopi bellici, sono stati portati alla rovina. Senza contare che con quella stessa invenzione (Uzala), hanno fatto sprofondare la loro città. Per garantire un futuro migliore, più che la scienza, l'obiettivo primario sarebbe condurre gli uomini verso la deposizione delle armi. Concentrarsi solo sull'evoluzione della scienza, ha portato solo a incrementare le guerre, e la storia lo conferma. Ritorna anche la discussione sulla guerra, in particolare le armi chimiche, utilizzate di recente (rispetto al manga) dagli americani in Vietnam. Queste in realtà sono state costruite dagli uomini, e gli Oni se ne vogliono impossessare. Questi ultimi utilizzano tattiche di guerra sviluppate dagli umani (in questo caso dai giapponesi), per esempio i Kaiten (siluri umani) della Seconda guerra mondiale. Per quanto riguarda i combattimenti li ho trovati avvincenti, un po' più evoluti rispetto alla serie precedenti. Magnifico il finale in cui entrambe le civiltà degli Oni e di Atlantide, vengono perdute nello spazio. Gli scontri risultano molto belli anche perché disegnati davvero bene, grazie a una sapiente impostazione delle tavole.
SHIN GETTER ROBOT (1997):
La serie di 2 volumi di cui vi parlo ora, si colloca in un arco temporale successivo a Getter Robot G, e precedente a Getter Robot Go, nonostante sia stata pubblicata dopo quest'ultimo. Infatti Shin Getter Robot nasce per fare chiarezza su alcuni avvenimenti, cui si fa riferimento in Getter Robot Go. Per questo è consigliabile leggerla subito dopo Getter Robot G. La serie si apre con un bello scontro tra il Getter Robot e il Getter Robot G, che si conclude con un'intelligente soluzione finale. Successivamente abbiamo il ritorno di Vrye, che rivela di essere stato riportato in vita da una razza aliena. In questa serie infatti, gli antagonisti vengono da Andromeda, nazione aliena situata in un'altra dimensione spazio temporale. In un certo senso, con Shin Getter Robot, la questione si complica e si amplia molto di più. Torna anche qui la grande discussione di Ishikawa sull'evoluzione. Infatti una falena robotica nemica, informa i protagonisti che l'uso dei Raggi Getter distruggerà lo spazio. Infatti viene detto che questi ultimi inquinano l'universo. È qui che la differenza tra bene e male inizia sul serio ad annullarsi. I personaggi maturano rispetto alle precedenti serie. Ryoma inizia a pensare che l'energia Getter potrebbe rivelarsi una minaccia terribile, anche più delle armi atomiche. Gli uomini infatti hanno utilizzato impropriamente i Raggi Getter, arrivando a colonizzare ferocemente lo spazio, ma lo si vedrà anche meglio in Getter Robot Arc. Di conseguenza fin dall'inizio, il nemico vero dell'universo era proprio l'energia Getter, in altre parole l'evoluzione. In questa serie viene anche mostrata una fusione mentale tra uomo e robot. Succede tra Ryoma e lo Shin Getter Robot. Il protagonista viene portato in un altro luogo e tempo, davanti a Getter Saint Dragon, una tra le massime evoluzioni di Getter Robot. In generale quest'opera contiene numerose ed enormi rivelazioni, sulla storia della Getter Saga. Il tutto con un grande ritmo e dei capitoli finali davvero sorprendenti. Con il Getter Dragon che entra in una specie di letargo, in attesa di evolversi. Ryoma inoltre, dopo aver visto Getter Emperor nel futuro, promette di non salire più sul Getter. In questa serie il disegno di Ishikawa diventa ancora più maturo, il livello di dettaglio è magistrale. Ammirabile anche nell'uso dei retini e nella regia delle tavole, entrambi perfetti. Il mangaka migliora la sua tecnica nel disegnare i personaggi nelle scene d'azione dentro al Getter. Spesso Ishikawa, per disegnare i personaggi mentre sono nei robot, disegna le azioni compiute dal Getter, e sovrappone su di esse le vignette che raffigurano i personaggi all'interno del mecha.
GETTER ROBOT GO (1991-1993):
In questo manga di 5 volumi, le vicende hanno inizio diversi anni più in là, rispetto a quanto accaduto in Shin Getter Robot. C'è un ulteriore cambiamento sul fronte dei personaggi. Infatti, dopo l'apparente ritiro dalle scene di Ryoma Nagare, il nuovo protagonista è Go Ichimonji. In generale i piloti del Getter sono tutti nuovi. Facciamo quindi la conoscenza di Sho Tachibana e Gai Daido. Jin Hayato ha assunto il ruolo di coordinare il laboratorio e il Getter, funzione svolta in precedenza dal professor Saotome. Jin è un personaggio che risulta notevolmente cambiato, molto più cinico rispetto a come lo avevamo conosciuto. Questo è sicuramente dovuto anche alle responsabilità che, con il suo nuovo ruolo, gli gravano sulle spalle. Anche sul fronte nemico vengono introdotti nuovi antagonisti, il Doktor Randow e il Barone Yasha. Ishikawa decide di concentrarsi ancora di più sui personaggi e sulla loro crescita, in particolare Go e Sho. Senza contare la grande critica nei confronti di eserciti e governi. In Getter Robot Go, Ishikawa ci mostra dei governi incapaci di dare un futuro alla propria nazione e al mondo, cosa che invece riescono a fare i ragazzi protagonisti. Come detto l'autore si sofferma anche nel criticare gli eserciti. Tra di essi quello americano, con il personaggio di un sergente incapace di credere alla sconfitta del proprio paese, e che rifiuta l'aiuto dei protagonisti giapponesi. Inoltre gli americani si rifiutano di collaborare con i protagonisti, rievocando anche alcuni eventi internazionali, in cui il Giappone aveva avuto un comportamento a loro dire scorretto. Nel frattempo però neanche il governo giapponese prova a risolvere la situazione, rivelandosi per lo stato ipocrita che gli americani descrivono. In una vignetta c'è addirittura il primo ministro giapponese che, al posto di pensare a una soluzione per il problema, pensa a quanto è stato sfortunato nel trovarsi in quella situazione, proprio mentre era in carica. Per non parlare dei piloti del Getter e dello Stealth che, invece di prepararsi a combattere insieme il nemico che sta arrivando, incominciano una rissa per motivi razziali. Gli uomini possono però essere capaci di collaborare nella difficoltà, di superare le proprie barriere, come succede effettivamente nel manga. Lo vediamo soprattutto attraverso l'evoluzione del rapporto tra Sho e Schwarz, pilota dello Stealth. Getter Robot Go inoltre è forse la serie con le battaglie migliori e più complesse. Ishikawa si prende molto più spazio per disegnarle, ne è un esempio il lunghissimo scontro in america con la Dragon Turtle. Nel volume successivo le vicende ritornano in Giappone. Qui rientra più marcatamente il tema dell'evoluzione. Viene infatti ricordato che Saotome era riuscito a scoprire che i Raggi Getter avevano contribuito all'evoluzione dell'uomo. Di conseguenza i Raggi Getter sono una volontà universale, che ha controllato l'uomo sin dall'inizio. Ritorna nella parte finale anche Ryoma Nagare che, con lo Shin Getter Robot, si sacrifica insieme a Go e Thayrr. Infatti anche lo Shin Getter entra in scena verso la fine, dato che il modello di Getter Robot caratteristico di questa serie è il GX-96. Nel disegno Ishikawa si evolve molto rispetto alle prime 2 serie, anche dal punto di vista del design dei robot, soprattutto quelli nemici. Infatti questi ultimi, in Getter Robot e in Getter Robot G, non erano di grande impatto visivo. Per il resto il tratto del maestro è sempre molto curato, tra dettagli visivi, scene d'azione ed espressioni facciali. Inoltre alla fine di ogni volume di Getter Robot Go, Ishikawa inserisce un piccolo capitolo intitolato "Io e Getter". In questi episodi il mangaka racconta, in maniera divertente, degli interessanti retroscena riguardanti la Getter Saga.
GETTER ROBOT ARC (2002-2003):
In questa serie di 2 volumi, ancora una volta, i protagonisti cambiano. Qui il personaggio principale è Takuma Nagare, figlio di quel Ryoma che avevamo ben conosciuto nelle precedenti serie. Gli altri 2 piloti del Getter sono Kamui Sho e Baku Yamashigi, amico di Takuma. Il nuovo antagonista è Zhuge Kongming, che verso la fine si rivela essere un superstite degli Oni. La questione dell'evoluzione ritorna ancora. Qui l'ulteriore evoluzione sta nell'unione tra Raggi Getter e uomo. Il protagonista stesso, Takuma, è nato sotto l'influenza dei raggi Getter. Ma allo stesso tempo, tramite Kamui, ci viene mostrato un altro tipo di evoluzione che combina le specie dei rettili e degli uomini. Nelle scene di combattimento Ishikawa riesce a tenere col fiato sospeso. In questo senso è memorabile il vasto scontro al laboratorio. Inoltre alla fine del primo volume, viene collocato un capitolo extra su Mazinger Z. Questo è incentrato su Kedora, un corpo meccanico vivente trovato dal Dottor Hell tra le rovine di Micene. La creatura in questione può parassitare il Mazinger Z per poi prenderne il controllo. Un approfondimento abbastanza interessante e gradevole. Tornando a Getter Robot Arc, nel volume 2 vediamo l'alleanza con i rettili per annientare Stalker 01, la galassia sub-spaziale di Kongming che sta inghiottendo l'intero pianeta. Tuttavia, come ci si poteva aspettare, si tratta di una falsa alleanza. Lo scopo segreto dei rettili è quello di distruggere il Getter Robot, usando Kamui. Inoltre, proprio come succede in Getter Robot Go tra americani e giapponesi, qui c'è una lite tra umani e rettili. Nonostante il mondo sia in pericolo, si impegnano in futili liti che non portano a risolvere il problema. Degni di nota sono anche i personaggi. In particolar modo sono rimasto colpito dal dualismo di Kamui, e dalla doppia faccia dell'imperatore Gore III. Per gran parte del volume 2, la storia si concentra molto sul regno dei rettili, e su alcuni intrighi di corte molto interessanti. Ad ogni modo i protagonisti, tramite una tecnologia creata dalla collaborazione tra umani e rettili, sono finiti nel futuro. In questo lontano futuro l'umanità è a un nuovo stadio dell'evoluzione, determinato dalla colonizzazione dello spazio. Un argomento che è rimasto molto attuale. Inoltre l'evoluzione umana, rivela Musashi (tornato come umano sintetico), si è spinta al punto da essere in grado di calcolare gli effetti futuri che avranno le azioni nel passato. In questo manga la distinzione tra bene e male viene del tutto cancellata. Gli uomini sono creature corrotte dalla loro stessa evoluzione. Si affidano a ciò che identificano come loro Dio, il Getter, per ritenersi superiori alle altre specie. In questo senso la religione gioca un ruolo importante in questa storia. Il rapporto tra uomo e Dio (Getter) diventa fondamentale per la comprensione dell'opera. La serie purtroppo si interrompe mentre appare finalmente il Getter Dragon, nella battaglia tra Takuma e Kamui. Questa interruzione fu dovuta alla prematura morte del maestro Ishikawa. A quanto pare mancava davvero poco al finale della saga. Infine per quanto riguarda l'aspetto grafico, il tratto di Ishikawa è ancora più cupo, e vengono utilizzati molto i retini. I disegni riescono a restituire un senso di grandiosità alle ambientazioni. Nella battaglia nel regno dei rettili, o in quelle nel futuro, lo si percepisce chiaramente. Gli scontri sembrano uscire dalle vignette. Senza contare un'impostazione delle tavole magistrale.
Conclusioni:
Quella di Getter Robot è una saga che sicuramente avrebbe meritato di concludersi. Purtroppo è andata come è andata. Tuttavia nonostante la mancata conclusione, è secondo me un'opera tra le migliori che mi sia mai capitato di leggere. Una saga che serie dopo serie si evolve sempre di più. Ishikawa disegna divinamente, e riesce a trattare temi importanti senza scadere mai nella banalità. Per quanto mi riguarda è il miglior prodotto sui mecha mai realizzato in Giappone.
Voto: 9.5.
Se per me "Getter Robo" e "Getter robo G" sono una rilettura che mi riporta ai primi avversari del nostro grande robò (rettiliani e 100 demoni) e alle avventure degli amici Ryo(ma), Hayato e Musashi è la prima volta che leggo il manga per intero con la storia con gli insettoidi ("Shin getter robo") e gli zombi ("Getter robo go").
Intanto diciamo due cose: se all’inizio i primi due capitoli sono da sette e mezzo, il terzo non mi soddisfa e il quarto è il meglio riuscito di tutti. Diciamo la verità: l’insieme da senso alla serie tv "Getter Robo Arc" che avevo visto un paio di anni fa grazie ai tipi di Yamato sul loro canale youtube. Allora non avevo capito come eravamo arrivati a tale conclusione ma adesso si: Go Nagai unisce il sovrannaturale alla fantascienza anche in questo caso, come aveva fatto in altre opere ("Mazinsaga", ad esempio, o "Shutendoji"). Tutto parte dai raggi getter i quali non sono solo fonte di energia ma trasformano la realtà, essi hanno scacciato 300 milioni di anni fa i rettiliani dalla superficie terrestre, hanno guidato gli umani al progresso e infine vedremo in Arc li trasformeranno in macchine. Il dottor Saotome ha dato vita ad una macchina che ingloberà in se l’umanità. In questi primi capitoli si intravede ciò che sarà in seguito con gli umani che progrediscono e coloro che non possono essere influenzati dai raggi getter che diventano ostili perché nel futuro, perché il getter imperator vuole distruggere tutto ciò che non riesce ad assimilare.
Comunque se i primi due capitoli della saga sono fortemente uniti il terzo rappresenta un forte stacco e il legame fra i primi due e il quarto per metà saga sembra nullo.
Se Nagai ai testi vola con la fantasia, i disegni di Ken Ishikawa ti lasciano perplesso… sono migliori rispetto a quelli di Gosaku Ota relativi al Mazinger, ma non progrediscono per quanto riguarda le figure umane se non di un minimo sindacale: se si pensa all’abilità di disegnare certi mecha è palese che il maestro Ishikawa non si impegna abbastanza (per mancanza di volontà o di tempo) per creare dei bei bishonen o bishojo. Questo è uno dei motivi per cui ci ho messo anni dalla fine di "Fatal Fury" su Kappa Magazine all’iniziare un altro manga di Ishikawa, benché sapessi ci fosse Nagai ai testi.
Nagai rimane uno dei miei tre mangaka preferiti, Ishikawa rimane, per me, un autore mediocre.
Intanto diciamo due cose: se all’inizio i primi due capitoli sono da sette e mezzo, il terzo non mi soddisfa e il quarto è il meglio riuscito di tutti. Diciamo la verità: l’insieme da senso alla serie tv "Getter Robo Arc" che avevo visto un paio di anni fa grazie ai tipi di Yamato sul loro canale youtube. Allora non avevo capito come eravamo arrivati a tale conclusione ma adesso si: Go Nagai unisce il sovrannaturale alla fantascienza anche in questo caso, come aveva fatto in altre opere ("Mazinsaga", ad esempio, o "Shutendoji"). Tutto parte dai raggi getter i quali non sono solo fonte di energia ma trasformano la realtà, essi hanno scacciato 300 milioni di anni fa i rettiliani dalla superficie terrestre, hanno guidato gli umani al progresso e infine vedremo in Arc li trasformeranno in macchine. Il dottor Saotome ha dato vita ad una macchina che ingloberà in se l’umanità. In questi primi capitoli si intravede ciò che sarà in seguito con gli umani che progrediscono e coloro che non possono essere influenzati dai raggi getter che diventano ostili perché nel futuro, perché il getter imperator vuole distruggere tutto ciò che non riesce ad assimilare.
Comunque se i primi due capitoli della saga sono fortemente uniti il terzo rappresenta un forte stacco e il legame fra i primi due e il quarto per metà saga sembra nullo.
Se Nagai ai testi vola con la fantasia, i disegni di Ken Ishikawa ti lasciano perplesso… sono migliori rispetto a quelli di Gosaku Ota relativi al Mazinger, ma non progrediscono per quanto riguarda le figure umane se non di un minimo sindacale: se si pensa all’abilità di disegnare certi mecha è palese che il maestro Ishikawa non si impegna abbastanza (per mancanza di volontà o di tempo) per creare dei bei bishonen o bishojo. Questo è uno dei motivi per cui ci ho messo anni dalla fine di "Fatal Fury" su Kappa Magazine all’iniziare un altro manga di Ishikawa, benché sapessi ci fosse Nagai ai testi.
Nagai rimane uno dei miei tre mangaka preferiti, Ishikawa rimane, per me, un autore mediocre.
"Getter Saga", in 12 volumi, è un manga che mi è sembrato molto godibile, con un ritmo sempre incalzante e serrato e con nemici che si susseguono e che, a volte, si sovrappongono. Non mancano nemmeno i passaggi divertenti, accanto a quelli un po’ impressionanti.
All’inizio mi ha colpito come vengono presentati i personaggi di Hayato e Ryoma, davvero più eccessivi rispetto alla versione anime anni Settanta, ma poi comunque la storia scorre piacevolmente passando dal Getter originale al Getter G sino allo Shin Getter e al Getter Go.
Nel manga c’è una concatenazione tra una serie e l’altra che negli anime è assente e permette di avere una visione d’insieme più uniforme. Mi ha sorpreso la parte dedicata al Getter Go che pensavo potesse essere inferiore rispetto alle altre, invece è anch’essa all’altezza. Insomma, personalmente gli do 10 e credo che per chi ha seguito gli anime di Getter leggerà con molto interesse questo manga.
All’inizio mi ha colpito come vengono presentati i personaggi di Hayato e Ryoma, davvero più eccessivi rispetto alla versione anime anni Settanta, ma poi comunque la storia scorre piacevolmente passando dal Getter originale al Getter G sino allo Shin Getter e al Getter Go.
Nel manga c’è una concatenazione tra una serie e l’altra che negli anime è assente e permette di avere una visione d’insieme più uniforme. Mi ha sorpreso la parte dedicata al Getter Go che pensavo potesse essere inferiore rispetto alle altre, invece è anch’essa all’altezza. Insomma, personalmente gli do 10 e credo che per chi ha seguito gli anime di Getter leggerà con molto interesse questo manga.
Recensisco la prima parte della saga, quella relativa al primo Getter Robot (primi tre volumi D/Books, equivalenti ai 4 Dynit).
I temi sono quelli classici: la sopravvivenza dell'intera umanità è messa in pericolo dalla (ri)comparsa di una terribile minaccia. Il popolo dei dinosauri non si è mai estinto ma, anzi, si è straordinariamente evoluto per milioni di anni nel sottosuolo terrestre. Ora è riemerso e vuole conquistare il mondo. Getter Robot è l'ultimo baluardo per la salvezza del genere umano.
L 'atmosfera è quella tipica dei robottoni gonagaiani, dove mostri titanici e spaventosi, gettono sull'orlo dell'apocalisse la civiltà umana. La violenza non manca e abbondano le scene splatter. I risvolti drammatici vengono periodicamente alleggeriti da siparietti comici e dai soliti personaggi "macchietta" (vedi Musashi).
Il manga è afflitto dal problema insito in tutti i manga/anime di questa categoria: una certa ripetitività di fondo che si traduce essenzialmente in "nuova ondata di mecasauri - sempre un po' più forti dei precedenti - alla quale Getter Robot dovrà porre freno". Nonostante questo la storia avvince ugualmente e, soprattutto, diverte.
L'edizione D/Books è, come sempre, ottima.
I temi sono quelli classici: la sopravvivenza dell'intera umanità è messa in pericolo dalla (ri)comparsa di una terribile minaccia. Il popolo dei dinosauri non si è mai estinto ma, anzi, si è straordinariamente evoluto per milioni di anni nel sottosuolo terrestre. Ora è riemerso e vuole conquistare il mondo. Getter Robot è l'ultimo baluardo per la salvezza del genere umano.
L 'atmosfera è quella tipica dei robottoni gonagaiani, dove mostri titanici e spaventosi, gettono sull'orlo dell'apocalisse la civiltà umana. La violenza non manca e abbondano le scene splatter. I risvolti drammatici vengono periodicamente alleggeriti da siparietti comici e dai soliti personaggi "macchietta" (vedi Musashi).
Il manga è afflitto dal problema insito in tutti i manga/anime di questa categoria: una certa ripetitività di fondo che si traduce essenzialmente in "nuova ondata di mecasauri - sempre un po' più forti dei precedenti - alla quale Getter Robot dovrà porre freno". Nonostante questo la storia avvince ugualmente e, soprattutto, diverte.
L'edizione D/Books è, come sempre, ottima.