Dandadan
Una folle corsa tra alieni, fantasmi e primi amori
Se dovessi descrivere "Dandadan" con una sola parola, questa sarebbe imprevedibile. L'opera di Yukinobu Tatsu (ex assistente di Tatsuki Fujimoto su "Chainsaw Man") è un frullato ad altissima velocità di generi diversi che, sulla carta, non dovrebbero minimamente funzionare insieme. Eppure il risultato è un capolavoro di intrattenimento.
La trama segue Momo Ayase, una ragazza convinta dell'esistenza dei fantasmi ma scettica sugli alieni, e Ken "Okarun" Takakura, un nerd ossessionato dagli UFO che invece deride l'occulto. Per scommessa, i due si ritrovano a esplorare rispettivamente un hotspot alieno e uno stregato, finendo per scoprire che... entrambe le minacce sono spaventosamente reali.
Perché è un'opera imperdibile?
Un ritmo d'azione strabiliante. I combattimenti sono dinamici, coreografati in modo divino e visivamente spettacolari. Tatsu ha un senso della prospettiva e del movimento che lascia a bocca aperta.
Alchimia perfetta tra i personaggi: oltre ai mostri e alle bizzarrie, il vero cuore pulsante della storia è il legame tra Momo e Okarun. La loro evoluzione, unita a un romanticismo genuino e a tratti goffo, bilancia perfettamente la follia dei combattimenti.
Design dei mostri unico: dalla "Turbo Nonna" agli alieni iper-tecnologici, l'immaginario visivo attinge a piene mani dal folklore giapponese e dalla fantascienza classica, rielaborandoli in chiave grottesca e pop.
Se dovessi descrivere "Dandadan" con una sola parola, questa sarebbe imprevedibile. L'opera di Yukinobu Tatsu (ex assistente di Tatsuki Fujimoto su "Chainsaw Man") è un frullato ad altissima velocità di generi diversi che, sulla carta, non dovrebbero minimamente funzionare insieme. Eppure il risultato è un capolavoro di intrattenimento.
La trama segue Momo Ayase, una ragazza convinta dell'esistenza dei fantasmi ma scettica sugli alieni, e Ken "Okarun" Takakura, un nerd ossessionato dagli UFO che invece deride l'occulto. Per scommessa, i due si ritrovano a esplorare rispettivamente un hotspot alieno e uno stregato, finendo per scoprire che... entrambe le minacce sono spaventosamente reali.
Perché è un'opera imperdibile?
Un ritmo d'azione strabiliante. I combattimenti sono dinamici, coreografati in modo divino e visivamente spettacolari. Tatsu ha un senso della prospettiva e del movimento che lascia a bocca aperta.
Alchimia perfetta tra i personaggi: oltre ai mostri e alle bizzarrie, il vero cuore pulsante della storia è il legame tra Momo e Okarun. La loro evoluzione, unita a un romanticismo genuino e a tratti goffo, bilancia perfettamente la follia dei combattimenti.
Design dei mostri unico: dalla "Turbo Nonna" agli alieni iper-tecnologici, l'immaginario visivo attinge a piene mani dal folklore giapponese e dalla fantascienza classica, rielaborandoli in chiave grottesca e pop.
Manga molto interessante, sebbene volutamente dark e demenziale (soprattutto per come sono trattati certi temi).
La trama è molto lineare (al momento), ma con il giusto tocco di follia; stesso dicasi per i personaggi: costruiti molto bene, tra contraddizioni e qualità adolescenziali, in un mix che ottimo per riuscire a suscitare un'identificazione da parte di un'ottima fetta di lettori. Molti dei temi trattati fungono da spaccato del momento attuale giapponese, soprattutto in relazione alla figura della donna e a quelle che sono le categorie valutative degli stereotipi nipponici (talvolta anche eccessivamente).
Ad oggi, l'opera è molto godibile, suscitando una giusta ilarità anche su temi socialmente molto importanti; le tavole sono molto dinamiche e pulite. Consigliatissimo soprattutto per il mix riflessione/risata.
La trama è molto lineare (al momento), ma con il giusto tocco di follia; stesso dicasi per i personaggi: costruiti molto bene, tra contraddizioni e qualità adolescenziali, in un mix che ottimo per riuscire a suscitare un'identificazione da parte di un'ottima fetta di lettori. Molti dei temi trattati fungono da spaccato del momento attuale giapponese, soprattutto in relazione alla figura della donna e a quelle che sono le categorie valutative degli stereotipi nipponici (talvolta anche eccessivamente).
Ad oggi, l'opera è molto godibile, suscitando una giusta ilarità anche su temi socialmente molto importanti; le tavole sono molto dinamiche e pulite. Consigliatissimo soprattutto per il mix riflessione/risata.
"Dandadan", è un'opera shounen del maestro Yukinobu Tatsu edita in Italia da JPop con 4 volumi all'attivo, ed é -secondo me- una piacevolissima scoperta.
Un manga che osa, scherza e, quando vuole, sa anche farti scendere una sana lacrimuccia.
Disegni fantastici e una trama (leggibile anche sulla scheda qui su AnimeClick) molto interessante, che mi ha preso come poche volte capita.
Molto interessante l'accostamento horror con demenzialità che ci viene proposto di volume in volume.
Forse il rapporto tra i protagonisti resta stereotipato, ma non è nulla di grave.
Ho sentito criticare il fumetto per il suo linguaggio scurrile, che può risultare alle volte fin troppo abusato, anche se io personalmente lo apprezzo e soggettivamente non lo trovo rindondante.
Poco altro da dire su quest' opera ben scritta e ben disegnata, la consiglio a tutti coloro che sono alla ricerca di uno shounen in corso in grado di farti divertire spaziando tra commedia, dramma, azione e sentimento.
Un manga che osa, scherza e, quando vuole, sa anche farti scendere una sana lacrimuccia.
Disegni fantastici e una trama (leggibile anche sulla scheda qui su AnimeClick) molto interessante, che mi ha preso come poche volte capita.
Molto interessante l'accostamento horror con demenzialità che ci viene proposto di volume in volume.
Forse il rapporto tra i protagonisti resta stereotipato, ma non è nulla di grave.
Ho sentito criticare il fumetto per il suo linguaggio scurrile, che può risultare alle volte fin troppo abusato, anche se io personalmente lo apprezzo e soggettivamente non lo trovo rindondante.
Poco altro da dire su quest' opera ben scritta e ben disegnata, la consiglio a tutti coloro che sono alla ricerca di uno shounen in corso in grado di farti divertire spaziando tra commedia, dramma, azione e sentimento.