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10.0/10
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Sapete che faccio? Io gli metto 10.
Secondo me ampiamente meritato, perché quest'anime centra perfettamente tutti i suoi obiettivi iniziali.
In un periodo in cui tutto è "ecchi", riesce infatti a distinguersi per la propria originalità (cosa non da poco) e a sorprendere/appassionare lo spettatore.
Ma andiamo per gradi.

"B gata H kei" nasce come yonkoma sulle pagine di Weekly Young Jump (Shueisha) e conta all'attivo già 7 volumi in monografico. Per intenderci: con il termine yonkoma s'intendono le strip comiche composte da solo quattro vignette, un po' come quelle dedicate a Charlie Brown.
I manga di questo tipo sono generalmente "tranche de vie" privi di trama, con disegni molto semplici, che riescono al massimo a rubare un sorriso.
B gata H kei non è così. C'è una trama, i disegni sono ben realizzati, fa ridere di gusto. Insomma, la base per la trasposizione animata secondo me è già di suo un capolavoro.
Il rischio poteva essere soltanto quello di rovinare tutto con un anime scialbo, che faceva del fanservice la propria bandiera. Per fortuna non è stato così, il 2010 ci ha regalato 12 puntate di una piccola grande perla.
Iniziando dall'opening, abbastanza standard ma supportata da una canzone molto carina e orecchiabile. E una sigla che non ti fa venir voglia di "passare avanti", ma anzi di rivederla e risentirla, secondo me aumenta parecchio il valore della serie stessa.

Per quanto riguarda l'anime, la sua forza sta sicuramente nella caratterizzazione dei personaggi e nella comicità delle situazioni. Tutto parte dal personaggio della protagonista: Yamada è una ragazza vincente (brava negli studi, molto bella, popolare) che però ha una mente "lussuriosa" almeno quanto quella di un ragazzo medio: pensa sempre al sesso.
Questo non significa che sia una ragazza facile, o meglio il suo io "ninfomane" è tenuto a bada dalla paura della prima volta. Tutto ciò crea un altro lato della medaglia: oltre alla reginetta della scuola, alla ragazza vincente che può ottenere tutto semplicemente schioccando le dita, c'è una ragazza vergine e impacciata, affascinata dall'erotismo, ma da cui è allo stesso tempo impaurita/impressionata. Yamada lo vive come un problema, e per risolverlo vuole a tutti i costi perdere la verginità.
L'idea è originale, non mi è mai capitato finora di trovare una protagonista femminile ossessionata (letteralmente) dal sesso. Oltretutto si parla di sesso fine a se stesso, la classica botta e via, non di relazioni durature. Ma non si tratta solo di questo: per Yamada è quasi un'onta innamorarsi, sembra rinnegare il romanticismo quasi fosse una perdita di tempo. Dico sembra perché non è esattamente così, non aggiungo altro per evitare spoiler, ma possiamo dire che i due sopracitati lati della medaglia costruiranno un particolare tipo di tsundere totalmente inedito.

Dall'altra parte abbiamo un protagonista maschile abbastanza standard. Così come nelle altre opere in cui il personaggio femminile principale ha un carattere molto forte (La Malinconia di Suzumiya Haruhi, Toradora ecc...) anche qui il maschietto si limita più che altro a fare da spalla. Degna di nota è però la sua sfiga, che unita al suo essere troppo "bravo ragazzo" crea situazioni veramente esilaranti.
I personaggi secondari sono anch'essi ben realizzati, soprattutto l'amica della protagonista che agisce spesso e volentieri da tsukkomi - non scordiamoci che la storia è presa da uno yonkoma, quindi le gag sono tantissime.
L'umorismo è fresco, leggero, ma molto divertente. Il più delle volte le battute vertono intorno al tema del sesso, ma non si respira mai un'aria volgare. La gag sono intelligenti e non vengono mai riciclate per mancanza di idee.

Già tutto questo basterebbe a renderlo un ottimo anime, ma non è finita qui: in B gata H kei un'altra componente fondamentale è quella sentimentale.
Si parla sempre di sesso, ma — come canta Venditti — <i>non c'è sesso senza amore</i>. La storia vivrà e farà vivere momenti dolcissimi, per la gioia di chi ama sentir battere forte il cuore.
Potrei scrivere tanto tanto e tanto altro ancora su B gata H kei, ma meglio non esagerare. Se avete letto la recensione per rispondere alla domanda "vale la pena guardarlo?", posso sintetizzare il responso con un "eccome!".
Guardatelo, leggetelo e pubblicizzatelo, quest'opera merita ogni fortuna.