Recensione
E io che credevo di avere ormai visto i più bei shoujo in circolazione. "Kaichou wa Maid-sama" è stata per me una grande rivelazione. Ho iniziato a guardarlo un po' esitante, attratta dai disegni e dalla storia che non avevo mai sentito in vita mia. Ed ecco che invece mi sono ritrovata a dargli un bel 10, che per me poteva essere anche di più, dato che rispetto ad altri anime cui ho dato il massimo questo è decisamente migliore.
Ed ecco in breve la trama che mi ha tanto attratto fin dall'inizio. Misaki ha un segreto per lei inconfessabile, il segreto della sua doppia vita. Al maid caffé dove lavora è costretta a fare appunto la maid, e a trattare ogni cliente con l'appellativo di "padrone", cosa che va contro la sua stessa natura. A scuola invece è il temutissimo e quasi spaventoso presidente del consiglio studentesco, che odia profondamente i ragazzi da quando suo padre è scappato di casa. Misaki ha eretto intorno a sé delle difese impenetrabili, che hanno portato i ragazzi a smettere di considerarla come una ragazza, ma solo come la spaventosa presidente, ovvero il loro peggior incubo. E poi, beh, incontrerà l'unico ragazzo in grado di sgretolare quelle difese. Piuttosto originale, no?
Misaki è essenzialmente una gran testarda, abituata a essere autonoma e a non farsi aiutare né fermare da nessuno. E proprio per questo è determinata a non farsi affascinare da Usui, che con i suoi modi protettivi e provocatori tenterà in tutti i modi di farla innamorare di lui. Ma alla fine Misaki riuscirà a mantenere lo stesso rancore anche nei confronti del magnetico e affascinante Usui?
I disegni a mio avviso meritano pienamente il 10 che ho attribuito, e mi riferisco anche alle scene "chibi", che accompagnano e rafforzano le gag demenziali sparse per tutto l'anime.
I personaggi, come dire, di sfondo, sono quelli che più vi faranno spanciare dal ridere: a cominciare dai membri del consiglio studentesco, fra cui il vicepresidente, che verrà spesso scambiato per una ragazza; i tre teppisti che poi diventano fan di Misaki e la seguiranno sempre al lavoro; la sorella minore di Misaki, la cui unica preoccupazione è vincere cibo ai concorsi; le divertenti maid del caffé e Aoi, un ragazzo che si traveste da ragazza e che odia profondamente Misaki, che invece è di natura una bella ragazza, ma non mette mai in risalto la sua femminilità.
Insomma, ci sono tutti gli elementi per rendere "Kaichou wa Maid-sama" una storia assolutamente da non perdere, che non definirei leggera, ma piuttosto intensa e travolgente, e adatta anche a un pubblico maschile.
Ed ecco in breve la trama che mi ha tanto attratto fin dall'inizio. Misaki ha un segreto per lei inconfessabile, il segreto della sua doppia vita. Al maid caffé dove lavora è costretta a fare appunto la maid, e a trattare ogni cliente con l'appellativo di "padrone", cosa che va contro la sua stessa natura. A scuola invece è il temutissimo e quasi spaventoso presidente del consiglio studentesco, che odia profondamente i ragazzi da quando suo padre è scappato di casa. Misaki ha eretto intorno a sé delle difese impenetrabili, che hanno portato i ragazzi a smettere di considerarla come una ragazza, ma solo come la spaventosa presidente, ovvero il loro peggior incubo. E poi, beh, incontrerà l'unico ragazzo in grado di sgretolare quelle difese. Piuttosto originale, no?
Misaki è essenzialmente una gran testarda, abituata a essere autonoma e a non farsi aiutare né fermare da nessuno. E proprio per questo è determinata a non farsi affascinare da Usui, che con i suoi modi protettivi e provocatori tenterà in tutti i modi di farla innamorare di lui. Ma alla fine Misaki riuscirà a mantenere lo stesso rancore anche nei confronti del magnetico e affascinante Usui?
I disegni a mio avviso meritano pienamente il 10 che ho attribuito, e mi riferisco anche alle scene "chibi", che accompagnano e rafforzano le gag demenziali sparse per tutto l'anime.
I personaggi, come dire, di sfondo, sono quelli che più vi faranno spanciare dal ridere: a cominciare dai membri del consiglio studentesco, fra cui il vicepresidente, che verrà spesso scambiato per una ragazza; i tre teppisti che poi diventano fan di Misaki e la seguiranno sempre al lavoro; la sorella minore di Misaki, la cui unica preoccupazione è vincere cibo ai concorsi; le divertenti maid del caffé e Aoi, un ragazzo che si traveste da ragazza e che odia profondamente Misaki, che invece è di natura una bella ragazza, ma non mette mai in risalto la sua femminilità.
Insomma, ci sono tutti gli elementi per rendere "Kaichou wa Maid-sama" una storia assolutamente da non perdere, che non definirei leggera, ma piuttosto intensa e travolgente, e adatta anche a un pubblico maschile.