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'Boku wa Tomodachi ga Sukunai' (traducibile in 'Io non ho molti amici') è un anime - tratto dall'omonima light novel di Yomi Hirasaka - prodotto dallo studio AIC Build nel 2011. La regia, affidata a Hisashi Saitou, ci proietterà nella scuola cattolica St. Chronica's Academy, dove si svolgeranno le folli vicende di un gruppo di studenti alle prese con l'emarginazione e con altri problemi di socializzazione.

La trama segue in particolar modo la storia di Kodaka Hasegawa, giovane studente che farà da guida alla narrazione nel corso di tutti gli sviluppi. Egli è un giovane timido e pacato che, a causa dei suoi appariscenti capelli biondi (in Giappone sono segno di anticonformismo e ribellione), viene di consueto estraniato da tutti e ritenuto un delinquente - o meglio, come si usa gergalmente nel Sol Levante, uno 'yankee'. Un giorno, Kodaka urta per sbaglio Yozora Mikazuki, ragazza odiata da tutti i membri dell'istituto per il suo riprovevole carattere. Infatti, ella risulta spesso egoista, prepotente e scorbutica, approvando idee sadiche come possono essere quelle dei fantomatici "bulli". Yozora, dopo avere scambiato delle parole con Kodaka e avere realizzato di imbattersi nello stesso problema del giovane, decide di fondare - come spesso accade nelle scuole nipponiche - un club dedito unicamente alla nascita di nuova amicizie e relazioni sociali. A questo folle gruppo, si uniranno, oltre al protagonista, ovviamente, anche diversi individui con gravi disturbi inerenti alle stesse problematiche adolescenziali della fondatrice. In questo modo, inizieranno le assurde esperienze di questi giovani poco dediti alla vita sociale, e le loro "riflessioni" a riguardo.

Premetto che mi sarei aspettato decisamente un livello qualitativo maggiore da questo titolo, ma per ora tralasciamo l'argomento. Affermo con enorme delusione di essere rimasto assai perplesso alla visione di questo titolo, che si dimostra un prodotto a puro scopo commerciale. Se cercate qualcosa di profondo e che tratti di tematiche importanti come possono essere l'estraniazione o il problema del privarsi di una vita sociale, vi consiglio vivamente di guardare altrove. In questo landa desolata, tutto ciò che potete trovare è ciò che ci viene propinato ogni giorno negli ultimi tempi: scarsa originalità, tematiche mal affrontate, banalità. L'unico elemento che si dimostra essere positivo è la caratterizzazione dei personaggi, tutti molto interessanti e particolari, sotto differenti punti di vista. Assumeranno molteplici aspetti: divertenti, burberi, pacati, malati.
Il soggetto psicologico viene (ahimè) nettamente estraniato quasi come i nostri tristi protagonisti dai loro compagni di scuola. Nel proseguire degli eventi, la tematica più stimolante viene messa palesemente da parte per fare spazio a elementi futili, mal realizzati e plausibilmente già visti - gli sviluppi attingono evidentemente da altri anime più noti, per farne un "polpettone seriale" di basse pretese.

Non voglio soffermarmi più di tanto sulla scarsità narrativa, perciò ripiegherò sul secondo e ultimo fattore rilevante del prodotto in questione: il lato tecnico. Questo è decisamente superiore alla norma, tanto da sfoggiare grandi nomi - come possono essere quelli di Marina Inoue e Kana Hanazawa - e grandi effetti grafici. I giochi di luce sono all'ordine dell'episodio, e le vistose riuscite tecniche ed acustiche, con manifesto riferimento alla colonna sonora di Tom-H@ck, non riescono nell'ardua impresa di compensare le lacune del resoconto. Nel complesso, 'Boku wa tomodachi ga sukunai' si dimostra come una serie banale e mal sviluppata, che lascia dietro di sé diversi spunti attinti da più fonti facilmente deducibili; una scarsa resa finale di un'opera che avrebbe potuto essere ben più talentuosa di così.