logo AnimeClick.it

9.0/10
-

Attenzione: la recensione contiene spoiler

Non so nemmeno io da quanto tempo rimanevo seduto sulla sedia con la preoccupazione che un anime non finisse così .

Cosa racconta "Toradora!"? Una storia non troppo originale, con dei protagonisti decisamente non banali (forse Taiga è già vista) e dei coprotagonisti ben caratterizzati.
Ryugi e Taiga vivono l'una di fronte all'altro, lei in un appartamento discretamente lussuoso, lui in una casa più umile. Ryugi viene da una famiglia dove il padre fugge dopo aver messo incinta la madre e lei si fa una vita; non ho capito nemmeno troppo bene in che sorta di locale ella lavori, avendo cresciuto il figlio da sola.
Taiga invece vive da sola, fuggita dal padre e dalla madre.
La vicenda inizia proprio all'inizio (bel gioco di parole eh?) dell'anno scolastico, il secondo anno delle Medie Superiori, frequentato a 17 anni, e i due protagonisti finiscono nella stessa classe.
Proprio il primo giorno di scuola, Taiga sbaglia a mettere una lettera d'amore, e invece che metterla nella sua cartella la mette in quella di Ryugi, e così, diciamo, iniziano le vicissitudini dei due.

La storia fa sentire ampiamente periodi di calma piatta e periodi (o giorni) importanti con avvenimenti rilevanti, proprio come se si trattasse di un comune anno scolastico. Tali periodi si possono dividere in: puntata "canonica" in piscina (o comunque al mare); vacanze estive; festival culturale della scuola; Natale, (capodanno viene saltato per trama); gita scolastica di più giorni fuori; San Valentino. E' un continuo altalenarsi di periodi che, unito alla creazione dei legami con i compagni di classe, fa sentire tantissimo lo sviluppo del legame tra compagni di classe e la formazione di amicizie in questo senso. Caratteristica davvero peculiare e non tanto coinvolgente quanto avvolgente, perché non ti proietta nell'ambiente, ma ti fa entrare gradualmente.

Un ritmo altalenante eccezionalmente descritto mi ha portato a mettere il 9, e non un banale 8, anche se è più un 8,5.
Inoltre anche la resa animata varia da animazioni tranquille e disegni relativamente semplici a momenti frenetici in cui sono richiesti precisione, qualità, movimento, e di conseguenza molti frame con disegni diversi. Il tratto ricorda a momenti anche "High School Of The Dead".

Le sigle di apertura sono molto sfiziose: la prima è briosa e dà l'idea di una cosa spensierata, mentre la seconda esprime già dai disegni una situazione più complicata e meno banale.
Il doppiaggio è pure più che discreto, ma la versione italiana non si smentisce: seppure con molte incertezze ed espressioni improponibili, conferisce la giusta enfasi dove richiesto, con una performance della doppiatrice di Taiga veramente notevole. Brutta pecca per la versione italiana è l'incomprensibile discussione, per chi non è un esperto di giapponese o non ha già visto la versione giapponese, sul Drago e la Tigre, però questo è veramente un dettaglio ai fini della recensione della versione giapponese, viceversa ovviamente per quella italiana, a cui darei un voto complessivo di 7,5.

I personaggi hanno tutti dei caratteri distintivi, che si fanno sentire, e ognuno ha un caratteristico percorso che porta il personaggio a cambiare sensibilmente da puntata a puntata. L'unica cosa che ho trovato disturbante è stato il fatto che il protagonista ha gli occhi diversi da tutti gli altri, facendolo assomigliare più a un mutante che ad altro, ma è sempre una mia impressione strettamente personale, che inficia davvero poco la qualità generale dell'anime.
I personaggi secondari inoltre hanno tutti una caratterizzazione apparentemente secondaria, ma nessuno è "inutile", tranne forse la professoressa della classe, ma appunto la sensazione di stare in una classe è anche questa, dove i professori sono un "contorno" (anche se non necessariamente) a ciò che succede in una classe. Forse questo vale di più in una classe di quindici-sedicenni, ma da dei diciassettenni ci si potrebbe aspettare più comprensione; piccola e relativamente fastidiosa considerazione.

Vera pecca è la sequenza di Colpi di Scena, che mantiene la tensione alta, ma forse non era necessario; altra pecca è il fatto che non tutto viene chiarito, e non tutto si spiega apertamente. Ho dovuto fare delle mie personali congetture su alcuni avvenimenti (tra cui il senso di colpa di un personaggio a un certo punto della trama). Questo sì, mi ha dato davvero fastidio.

Riassumendo.
Grafica: 8. Una via di mezzo tra i banali 7 di tutta la trama e un 9 dei dettagli e delle animazioni.
Sonoro: 9. Colonna sonora ottima, avvolgente, con un piacevolissimo intermezzo musicale a Natale.
Trama: 7. Niente di eccezionale, ma sta in piedi anche bene.
Personaggi: 7. Caratterizzazioni fatte bene, seppure non originalissime, tranne per i protagonisti. Il più originale è sicuramente il protagonista maschile e il suo migliore amico subito dopo. A seguire Taiga, la protagonista femminile, la sua migliore amica e a pari merito la quinta coprotagonista.
Intreccio: 10. Su tutta la linea. Forse non si avranno spettacolarità, colpi di scena fulminanti, ma la sensazione incredibile di vivere un anno scolastico con tutti gli alti e i bassi della situazione rendono quest'aspetto davvero eccezionale. Secondo me bisogna considerare propriamente anche questo come un punto di forza dell'anime: pochi game master di GdR sono capaci di tanta "immersion".