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Le Symphogear sono tornate, e sono più toste che mai! Dopo una prima serie dal grande potenziale, ma con qualche difetto di troppo, ero molto curiosa di scoprire cosa avesse in serbo per noi questo sequel: ovviamente altra musica, mostri e adrenaliniche scene di combattimento.
Prima di tutto, un'avvertenza: approfittando della presenza della prima serie, "Symphogear G" non perde tempo con inutili spiegazioni ed entra subito nel vivo dell'azione, citando nomi di reliquie e facendo riferimento a mitologie che chi non ha mai visto "Symphogear" non riesce a cogliere e farebbe fatica a capire. Pertanto, se non avete visto la prima serie, siete fortemente sconsigliati dal vedere quest'opera.

Nella serie ritroviamo Hibiki, Tsubasa e Chris impegnate nella lotta contro i Noise. Durante un concerto di Tsubasa un'organizzazione terroristica chiamata "Fine" fa la sua comparsa, proclamando di voler salvare la Terra dalla sua imminente collisione con la Luna: pare infatti che, a causa dei danni subiti nello scontro finale della prima serie, la Luna abbia cambiato la propria orbita intorno al pianeta e nel giro di qualche anno si schianterà sulla Terra distruggendola. Nell'organizzazione sono presenti altre tre utilizzatrici di Symphogear, tra le quali spicca Maria Cadenzavna Eve - che si dichiara reincarnazione della sacerdotessa Fine e utilizzatrice di una Gungnir nera.

La principale novità di "Symphogear G" sta nel fatto di avere - finalmente - avversari decenti a fronteggiare le nostre tre protagoniste: al di là dell'occasionale scontro con qualche gruppetto di Noise (orrendi e inutili come sempre), le battaglie tra utilizzatrici di Symphogear sono decisamente di tutt'altro spessore, e uno spettacolo per gli occhi a livello grafico. Inoltre è interessante osservare le interazioni tra i due gruppi di ragazze: nonostante vengano presentate all'inizio della serie come "villains", Maria, Kirika e Shirabe hanno un profondo legame tra di loro e motivazioni che le spingono ad agire come terroriste (in particolare Maria, che è il personaggio più approfondito e l'unico - oltre a Chris - che subisce una evoluzione psicologica alla fine della serie). Discorso a parte per il dottor Ver, la cui psicologia si può riassumere in due parole: pazzo fanatico. Punto. Per tutta la serie non sono riuscita a capacitarmi di come facessero Maria e le altre a fidarsi di uno la cui espressione normale ricorda parecchio Jack Nicholson in "Shining"...

Per quanto riguarda invece il nostro trio di protagoniste, possiamo assistere a qualche cambiamento: Tsubasa, risolti i suoi conflitti nella prima serie, assume sempre più un ruolo di mentore e guida nel gruppo; Hibiki, nonostante sia sempre la stessa ragazzina allegra e solare, sarà protagonista di una sottotrama alquanto drammatica (che non rivelo per non fare spoiler); infine, la parte del leone la fa Chris, che vediamo adattarsi pian piano a una vita da ragazza normale, consapevole che ora ha un posto che può chiamare "casa".

Per una serie che fa della musica uno dei suoi punti forti, devo dire che la soundtrack non mi ha particolarmente impressionata: non sto dicendo che sia brutta, per carità, ma la maggior parte delle tracce che accompagnano le scene di combattimento non mi sono rimaste impresse alla fine degli episodi. Ci sono alcuni piccoli momenti in cui la musica non fa da sottofondo a uno scontro (come ad esempio durante il festival scolastico), ma in generale la impressione è stata che, a confronto con la prima serie, la quantità di musica sia aumentata a discapito della qualità. Salvo solo le due canzoni di opening ed ending, cantate rispettivamente da Nana Mizuki e Ayahi Takagaki.

In conclusione, nonostante presenti ancora qualche difetto (in particolare a livello di trama), "Symphogear G" è un anime che riesce a superare il suo predecessore: il maggior numero di personaggi permette di assistere a situazioni e scontri più diversificati, oltre a poter aggiungere qualche sottotrama che molto spesso si rivela anche più interessante della principale. Non è perfetto, ma mi ha divertita a ogni singolo episodio, e un voto in più rispetto a "Symphogear" se lo merita.