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Nel futuro, il genere umano ha colonizzato lo spazio e vive all'interno di immense basi vaganti nel cosmo. Non ha però trovato la pace, a causa della costante e insidiosa minaccia degli Hideauze, sorta di mostri alieni che ricordano dei calamari. Il sottotenente Ledo fa parte dell'esercito inviato a combattere il nemico, ma, nel corso della battaglia, viene separato dal resto dei suoi e finisce disperso. Sarà grande la sua meraviglia al risveglio, quando scoprirà di essere finito proprio sulla Terra, pianeta che si credeva perso per sempre, praticamente una leggenda, su cui la specie umana riesce ancora a sopravvivere a bordo di grandi navi (il mare ha sommerso ogni cosa).
Di qui in avanti inizia la storia di "Suisei no Gargantia", che vedrà Ledo (sempre aiutato dal suo assistente cibernetico Chamber) interagire con una società sconosciuta e decisamente strana ai suoi occhi di soldato nato e cresciuto solo per combattere il nemico. Un po' alla volta, gli verrà data l'opportunità di imparare cosa significhi "vivere la vita".

Prima di parlare del mio giudizio sulla trama e sui personaggi, voglio iniziare con lo spendere due parole su quello che è senza dubbio il cavallo di battaglia di questa serie, e cioè il comparto tecnico, in particolare per quanto riguarda l'aspetto grafico. I disegni e le animazioni infatti sono ad un livello di qualità davvero eccellente, una vera gioia per gli occhi; sia il design dei personaggi che quello dei paesaggi sono molto curati. In particolare, ho trovato particolarmente azzeccato lo stile retrò delle navi e dei macchinari usati dagli uomini, che mette in risalto il distacco tecnologico abissale con lo stile futuristico di Chamber. Di buon livello anche le colonne sonore, e una menzione speciale per l'opening, che sprizza vitalità da tutte le parti.

Spostando invece il discorso sulla trama, devo ammettere mio malgrado che nel complesso si potrebbe definirla "non all'altezza" del comparto tecnico, nel senso che se lo fosse stata ci saremmo trovati davanti a un capolavoro, mentre invece quello che abbiamo tra le mani è sì un buon prodotto, ma non quello che sarebbe potuto essere.
Mi spiego: non è che la trama in sé sia brutta o profondamente sbagliata, ma piuttosto che essa sia poco sfruttata dalla regia in proporzione alle sue potenzialità. Questo sia a causa della scelta iniziale (peraltro comunque giustificata dal dover mostrare tutte le difficoltà iniziali di Ledo, che sono fondamentali per lo sviluppo del suo personaggio e del suo rapporto con gli altri, in particolare con Amy) di avere una andatura lenta da slice of life, sia e soprattutto per via della brevità complessiva della serie, che nel finale deve mettere l'acceleratore sprecando molti spunti e tagliando corto su alcuni aspetti che sarebbe stato bello approfondire maggiormente. Credo che se fosse stata una serie da venti-venticinque episodi invece che tredici il risultato sarebbe stato eccezionale.
Avremmo potuto apprezzare di più diversi personaggi rimasti in secondo piano, avremmo potuto comprendere meglio la psicologia che c'era dietro a molti di loro e avremmo avuto un finale degnamente articolato e magari un po' meno prevedibile...

In ogni caso, tirando le somme, penso che si tratti comunque di un ottimo prodotto, che consiglierei a tutti. Diamo i numeri:
Trama: 7
Personaggi: 7
Grafica: 10
Sonoro: 9
Finale: 6,5

Assegno un 8. Buona visione!