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“Time Eliminator” è una storia certamente intrigante che ho scoperto per caso e che purtroppo sembra essere in sostanza introvabile tanto da mettere in difficoltà persino i gruppi di scan stranieri che procedono davvero a rallentatore. Per questo motivo, per ora, sono riuscita, purtroppo, a leggere soltanto il primo volume, il che è davvero poco per esprimere un giudizio definitivo quindi vorrei riservarmi di modificare questa recensione in futuro.
Nonostante la scarsità di materiale, devo dire che questa storia mi ha incuriosito subito, fin dal titolo (chi non vorrebbe poter tornare indietro nel tempo e cancellare qualche brutto avvenimento o anche solo dare un'occhiata?) poi la trama ha gettato benzina sul fuoco e i primi capitoli non hanno fatto altro che confermare la mia prima impressione sicuramente positiva.

L'inizio è di quelli col botto, forse un po' banale per l'ambientazione strausata (per non dire abusata, quasi a volersi togliere subito il pensiero) ma sicuramente d'effetto che ci cala velocemente nella storia quasi senza darci il tempo di riflettere su cosa sta succedendo ma costringendoci, in un certo senso, ad accettare semplicemente gli avvenimenti che ci scorrono davanti come la cosa più naturale e ovvia… per le spiegazioni "tecniche" ci sarà tempo.
Anche il secondo capitolo è piuttosto "classico" nella sua ambientazione ma sicuramente meno "già visto" del precedente, inoltre si comincia a sollevare un po' il velo di mistero, arrivano un po' di spiegazioni e fa la sua comparsa anche una misteriosa antagonista, notevolmente comica in questa sua prima apparizione ma che, secondo me, fa parte di "qualcosa di più grande" per cui mi aspetto che non resti l'unica in futuro.
Il terzo capitolo (o 2.5, per la precisione) è per certi versi quello che mi è piaciuto di più: si abbandonano finalmente i grandi (stereotipati) eventi storici per tornare a una più anonima ma non meno interessante "quotidianità"; la piccola storia personale in cui ognuno di noi potrebbe identificarsi facilmente; il tipo di problema, quello personale appunto, per cui chiunque si rivolgerebbe a un Time Eliminator, se esistesse veramente.
La storia sembra funzionare molto bene sia guardando al singolo capitolo che alla trama nel suo insieme. S’intuisce subito che c'è qualcosa che va oltre le singole avventure e il volerle raccontare, oltre la ricerca dei fantomatici "Babylon Items", qualcosa che riguarda il misterioso protagonista Rex e il suo incredibile potere.

Anche i disegni e l'ambientazione mi sono piaciuti molto, ovviamente i salti temporali influenzano quest'ultima di volta in volta, ma in generale, negli intermezzi tra un'avventura e l'altra, ha un quel gusto un po’ "retrò", da inizio secolo, anche se sembra ambientata ai giorni nostri (tanto è vero che Rex è pagato in euro!) che non mi dispiace per nulla. Mi ricorda un po' “Fullmetal Alchemist” o “Black Butler”, per citare esempi recenti, con quel mix perfettamente amalgamato di presente, passato e "fantastico" che riesce a trasportarti subito in una dimensione fuori dal tempo, o meglio "al di sopra" di esso, che si sposa perfettamente con la trama valorizzandola ancora di più.

Insomma, credo che questo manga abbia enormi potenzialità e spero davvero che l'autore (che scopro adesso per la prima volta) riesca a giocare bene le sue carte e a valorizzare al meglio questo piccolo gioiello che potrebbe davvero regalarci grandi soddisfazioni.