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MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE 2026

Recensione


7.0/10
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Bitter Virgin è un seinen sentimentale/drammatico raccolto in 4 volumi, scritto e disegnato dalla mangaka Kei Kusunoki, uscito per la prima volta tra il 2005 e il 2008 sulla rivista Young Gangan dell'editore Square Enix.
A prima vista non mi aveva ispirato particolarmente, ho letto questo manga sotto consiglio di un amico e devo dire che in qualche modo mi ha colpito, forse proprio per le tematiche un po' particolari e abbastanza lontane da quelle che affronto di solito.

La vicenda ruota attorno alla storia d'amore tra il protagonista, Daisuke, e la sua compagna di classe Aikawa. Daisuke viene a scoprire per un equivoco il tragico passato della ragazza, la quale è stata abusata dal secondo marito della madre, che l'ha violentata più volte fino a metterla incinta.
Il manga non parla tanto di queste esperienze, quanto del dover uscire dal trauma generato da esse: Aikawa normalmente non riesce nemmeno ad interagire con l'altro sesso, e il pensiero del bambino che è stata costretta a partorire e a dare in adozione è per lei uno spettro che ne infesta i pensieri.

La fragilità emotiva permea drammaticamente tutta l'opera, e traspare la difficoltà del protagonista nell'aiutare l'amica, per quella amara consapevolezza di non avere gli strumenti adatti per farlo, di non poter mai realmente capire la sofferenza vissuta dall'altra persona.
La storia poi si allarga di altri personaggi e vicende, che la Kusunoki sa spargere abbastanza bene sul tavolo degli eventi, e che richiamano altre tematiche importanti come la possessività o l'esperienza dell'aborto (vero elemento autobiografico dell'opera, che è stata scritta in reazione alla perdita del figlio dell'autrice durante la gravidanza).

Riguardo all'aspetto tecnico, si vedono inevitabilmente alcune mancanze: la caratterizzazione dei personaggi per degli aspetti è un po' debole, a volte le loro scelte e i loro comportamenti non sono molto naturali, e anche i disegni non li ho mai apprezzati, essendo uno stile che risente un po' dell'influenza shojo che personalmente non adoro.

Ma in definitiva Bitter Virgin è sicuramente un'opera che consiglio, non è una lettura leggera e non lo vuole essere, va fatta decantare piuttosto che leggerla tutta d'un fiato. Perdonate i punti deboli dell'intreccio o dei personaggi e concentratevi su quello che realmente la storia vuole comunicare attraverso i suoi temi.