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7.0/10
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Quando si sceglie di visionare anime sportivi è giusto cominciarli con qualche riserva consapevoli che, in tanti anni di animazione nipponica, se ne sono visti in tutte le salse di questo genere. Se parliamo poi di calcistici il compito è ancora più arduo poiché è impossibile non fare confronti con il classico "Capitan Tsubasa" ("Holly e Benji"). È quindi bene capire che impostazione viene data, se seria o fantasiosa. "Days" lo possiamo tranquillamente includere nella prima categoria per ciò che si è visto in questi primi 24 episodi, anche se parzialmente.

Tsukushi Takamoto è il classico ragazzo incapace ed insicuro che si ritrova, grazie all'incontro con un personaggio carismatico di nome Kazama, ad entrare in un club calcistico scolastico di primo livello, il Seiseki.
La partenza è molto lenta e i vari piagnistei e difficoltà del ragazzo possono portare ad una interruzione dell'anime per i poco pazienti e per chi cerca un tuffo immediato nello sviluppo della trama che risulta essere molto lenta. Stiamo parlando di un ragazzo che ha come sola capacità, la resistenza fisica, per il resto non sa nemmeno calciare un pallone.
Per i più pazienti invece potrà risultare simpatico e piacevole seguire l'evoluzione di Tsukushi con i piedi ma soprattutto nel carattere. Infatti l'incontro con altri personaggi plasmerà il protagonista in tutti gli ambiti. Non si vedrà quindi solo solcare un prato verde e tirare in porta, il "fuori dal campo" avrà la stessa importanza del "dentro". Direi che è proprio questa la forza di "Days", sottolineare valori importanti quali amicizia, sinergia di gruppo, spirito di sacrificio sportivo e tematiche serie, come insicurezze scolastico-sociali o persone care costrette ad una sedia a rotelle.
Le partite giocate sono abbastanza credibili tranne per qualche solito eccesso, ma sono cose che suppongo appartengano al dna degli autori giapponesi.

È un anime che scorre tranquillo, non ha chissà quali colpi di scena ed è condito da qualche frequente clichè, ma rilassa, diverte, e fa venir voglia di seguire l'evoluzione degli eventi.
Il voto positivo quindi è dato dalla capacità di intrattenere lo spettatore nonostante qualche difetto su citato che appunto, viene nascosto da quelle cose di contorno assolutamente piacevoli.