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8.0/10
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Ho adorato questo film. Per certi versi il più realistico monster movie che abbia mai visto, per almeno buona parte del film. Come si comporterebbe il governo giapponese se dovesse affrontare una simile calamità? Un rimpallo asfissiante di responsabilità tra ministeri, comitati e mille figure diverse che rendono perfettamente quell'ingorgo stomachevole che è la burocrazia. Si nota subito la mano di Hideaki Anno nelle scelte di montaggio e regia che portano subito alla mente Evangelion. In questo senso, la presenza massiccia di cartelli per indicare qualsiasi cosa, persino i corridoi dei palazzi, che è tipico dell'audiovisivo nipponico, porta subito alla mente Anno che lo fa anche in modo esagerato (e anche perché ha fatto una versione identica di Evangelion 1.01 proprio così, bombardato da cartelli), che tende ad essere ossessionante. Ma è comunque uno spunto di genio e rende il tutto quasi una ricostruzione storica. Ho adorato anche il montaggio musicale, che pesca dai film passati di godzilla e da evangelion stesso (spudorato!) e in generale il ritmo serrato che bombarda lo spettatore di tante scene e tanti momenti. L'atto finale è quello più deludente, che mette in mostra i limiti (e forse anche le scelte) del film e si può subito notare che non c'è alcun contatto tra la bestia e qualsiasi forma di vita umana: nell'ultimo atto ci sono camion ogni dove, con persone, per fargli bere il coagulante (o quello che è...) e in tutta quella disturzione non si vede nessuno, nessuno (si okay, qualcuno, ma proprio il minimo sindacale). Il "protagonista" sta sopraelevato, chissà dove, godzilla spara raggi che manco la morte nera e lui, insieme agli altri, pare essere su un altro pianeta, senza subire nulla, nemmeno scossoni. Anche quando Godzilla fa il remake di Independence Day e si presume muoiano a migliaia, compreso il primo ministro, non si vede nessuno. 'Sta cosa mi ha infastidito, ma nonostante tutto, ogni scena con Godzilla, specie a inizio film, rende tantissimo in termini di spettacolarità, di messa in scena e mi ha emozionato molto. Oltre a questo l'ultimo atto mi sembra quello che manchi di maggiore scrittura, dato che il coordinamento tra i vari reparti ha del miracoloso (elicotteri che sparano con precisione chirurgica sui palazzi sapendo bene quando e come sarebbero crollati sulla besta) e contraddice un po' quel che si è visto prima. Ma è sicurament tutto molto spettacolare e fa il suo dovere. Il finale è molto aperto e l'ultima inquadratura da' spunto a possibili seguiti (o anche no, a seconda di cosa vogliono farne). Il film tende a mettere troppe allegorie nella figura di Godzilla, sin troppo dichiarate (e mai suggerite), tanto da rendere certi dialoghi un po' grossolani. Il cast funziona e mi ha colpito in positivo anche la recitazione generale, contando che lo stile nipponico tende all'esagerazione. Non mancano momenti camp, immagino involontari. Certo magari la Patterson se la potevano risparmiare, ma l'ho amata anche per il suo essere totalmente fuori luogo e bella come il sole (Satomi Ishihara, mi sono innamorato ). Lo consiglio a chiunque, anche a chi non guarda generalmente queste cose (il cinema nipponico prima e i monster movie poi...) perché è un prodotto di gran pregio, che mette a posto certe stupidaggini hollywoodiane degli ultimi tempi ed è un tipo di cinema diverso che fa bene all'animo.