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Quest'anime è considerato un capolavoro dell'epoca, si può considerare una commedia sentimentale degli equivoci con pretese di realismo, rivolta ad un pubblico da adulti ma comunque apprezzabile da un pubblico di qualsiasi età, e comunque non ci sono scene non adatte ai bambini.
Ovviamente per non essere pesante include numerosi momenti comici, e finisce anche per girare continuamente intorno agli equivoci e le incomprensioni. Forse la presenza di davvero troppi equivoci tende a rendere meno realistica l'opera, che invece vuol darsi un tono di realismo.

La serie è appassionante ma ha comunque dei difetti che si notano, in quanto i personaggi principali sembrano incapaci di comunicare anche in modo elementare in molti momenti decisivi, creando così equivoci importanti, nascondendo i loro sentimenti e allungando inutilmente i tempi dello svolgimento della storia, già ampiamente allungati da una serie di eventi non funzionali alla trama.
Oggi in effetti l'anime è invecchiato un po' in quanto sembra appunto lento, mentre beneficerebbe di una maggiore velocità. La storia sentimentale procede ma in modo molto ma molto lento.

Nonostante la lentezza per arrivarci, almeno quest'anime ha un finale (ed è pure soddisfacente), una crescita dei personaggi e una trama orizzontale, a differenza di altre opere storiche della stesa autrice, cioè Ranma 1/2 e Lamù.

Da criticare anche il comportamento dei coinquilini che appare eccessivamente crudele e sadico nei confronti di Godai, sembra un eccesso completamente inutile che può irritare non poco il telespettatore. Una caratteristica che sembra quasi provenire da Lamù, un'opera che l'autrice stava facendo proprio nello stesso momento.

Si potrebbe dire che l'intera trama, quasi ogni episodio, è resa possibile solo dalla mancanza di capacità comunicative fondamentali. Letteralmente, se qualcuno avesse mai detto la verità su ciò che prova, o avesse detto "ehi, aspetta un secondo" mentre qualcun altro se ne andava arrabbiato, l'intera serie sarebbe andata in fumo. È una cosa super comune nei manga e negli anime, ma non lo rende meno frustrante. Anzi, per peggiorare le cose, nessuno impara mai le capacità comunicative. Si gettano l'uno nelle braccia dell'altro e "funziona". Ciò però riflette alquanto la cultura dell'epoca, sia sociale che delle storie dell'epoca, anche manga.

Molte belle le sigle di apertura e chiusura.

Consigliati anche OAV e film a completamento della visione dell'opera in video, anche se non sono minimamente essenziali per la storia, così come consiglio il live action del 2007-2008 che è decisamente ben fatto anche se un po' troppo frettoloso.

Non sarebbe male l'idea di un remake di queta serie fatto in modo da essere meno lento e quindi più adatto ai tempi moderni.
Si tratta comunque di un'opera che è piaciuta a moltissimi, solo che è passato davvero troppo tempo dalla sua messa in onda e chissà se esistono ancora così tanti nostalgici da supportare e pubblicizzare un eventuale remake, come è stato per Ranma, opera più recente e replicata fino al primo decennio degli anni 2000.
D'altra parte, l'opera non è famosa come altri lavori di Rumiko, tipo Ranma e Inuyasha.

In conclusione, sicuramente una serie appassionante, ci si affeziona ai protagonisti, e la storia sentimentale anche se molto lentamente riesce ad arrivare ad un finale degno, cosa non scontata vista l'autrice da cui proviene l'opera.

Devo precisare che il manga è superiore, dato che l'anime estremizza un pò i caratteri dei protagonisti, rende una Kyoko un pò diversa caratterialmente dal manga, esclude un inquilino presente nel manga, include riempitivi non presenti nel manga che rendono l'opera ancora più lunga, e modifica o taglia certe scene come quella dove i protagonisti fanno l'amore per la prima volta (che comunque sono due tentativi che hanno il loro perché). Tuttavia queste modifiche fatte nell'anime non sono così importanti da snaturarlo, le cose importanti del manga ci sono tutte.