Recensione
Nukitashi: THE ANIMATION
7.0/10
Attenzione, c'è qualche piccolo spoiler qua e là!
Questo è senza ombra di dubbio una delle recensioni più complicate e difficili da fare.
Cerco di andare in ordine.
TRAMA.
Voglio dilungarmi un minimo non perchè la trama sia magnifica ma perchè l'anime è molto spinto, molto esplicito, soprattutto nella prime battute. Questo onestamente lascerebbe pensare che non ci sia un filo conduttore ma non è così.
Tutto si svolge su un'isola giapponese, e potremmo definirla "ribaltata" rispetto ai normali canoni sociali. Infatti, chi non è un infoiato mandrillone o ninfomane viene arrestato e punito. Apparentemente, sull'isola abitano solo ragazzi/e alla soglia della maggiore età, che fine abbiano fatto bambini e adulti nessuno lo sa. Si potrebbe addirittura considerare una sorta di isola-prigione, perchè col proseguo dell'anime si capisce che alcuni degli abitanti sono stati "venduti" all'isola. In tutto questo, accoppiarsi per "amore", vale a dire con un solo partner, è reato. Come prassi, c'è una minoranza, capeggiata dal protagonista Jun che fonda l'NLNS ("no love no sex") e cerca di boicottare il sistema in tutti i modi, venendo costantemente braccato dalle FS (polizia al servo del leader isolano).
Detto questo, la trama di per se non porta nulla di nuovo se non, appunto, il ribaltamento rispetto ai normali canoni. Gli 11 episodi non bastano per "metterci dentro" tanto di più ma diciamo che non è solo un hentai con gente che si accoppia a destra e manca, c'è comunque qualcosa che tiene insieme tutti i pezzi in modo decente. Diciamo che parte con un 70:30 hentai/storia per finire con un 30:70, ovvero con la trama che si prende il suo spazio e lascia le varie "olimpiadi" di inizio anime più in secondo piano. Peraltro, il finale lascerebbe intendere che possa esserci un seguito, vedremo.
ANIMAZIONI
Beh, le animazioni dovevano essere di buonissimo livello per dare giusto risalto agli accoppiamenti, ai dettagli fisici ecc. Lo sono, quindi benissimo così. Menzione speciale per sigla iniziale, che parte con la statua della libertà con un vibratore bifallico in mano, chapeau.
PERSONAGGI
Premesso che qui l'importante era avere una trama/traccia minima e poi infarcire tutto con dialoghi spudorati e accoppiamenti selvaggi, nell'anime ci sono vari personaggi molto diversificati tra loro: il superdotato, la lolita, la ragazza in carne...Insomma, ce n'è per tutti i gusti e non c'è proprio verso di annoiarsi perchè ognuno di questi ha un suo spazio (addirittura i 4 specials finali sono in sostanza dedicati a questi).
SOTTOTITOLI
Questa per me è probabilmente la nota più dolente. Non conosco il giapponese e quindi non posso stabilire se le traduzioni fossero fedeli o meno ma è indubbio che chi l'ha curate ha calcato troppo la mano in certi frangenti. "Tengo 'na minc*** tanta..." non credo che abbia un corrispettivo nippo-napoletano, tanto per capirci. L'ho trovata a volte molto forzata, troppo "personalizzata". Così come i dialoghi di Fumino, quasi impossibili da leggere sottotitolati perchè scritti in un Italiano arcaico, scelta che lascia il tempo che trova e soprattutto non serve minimamente nel contesto/genere in cui si posiziona l'anime.
In conclusione, un anime hentai/romance piuttosto forte nei contenuti e nei dialoghi, non per tutti onestamente, comunque un prodotto diciamo "compatto" da 11 episodi che scorre bene ed è tenuto insieme da una trama che gli da un senso.
Questo è senza ombra di dubbio una delle recensioni più complicate e difficili da fare.
Cerco di andare in ordine.
TRAMA.
Voglio dilungarmi un minimo non perchè la trama sia magnifica ma perchè l'anime è molto spinto, molto esplicito, soprattutto nella prime battute. Questo onestamente lascerebbe pensare che non ci sia un filo conduttore ma non è così.
Tutto si svolge su un'isola giapponese, e potremmo definirla "ribaltata" rispetto ai normali canoni sociali. Infatti, chi non è un infoiato mandrillone o ninfomane viene arrestato e punito. Apparentemente, sull'isola abitano solo ragazzi/e alla soglia della maggiore età, che fine abbiano fatto bambini e adulti nessuno lo sa. Si potrebbe addirittura considerare una sorta di isola-prigione, perchè col proseguo dell'anime si capisce che alcuni degli abitanti sono stati "venduti" all'isola. In tutto questo, accoppiarsi per "amore", vale a dire con un solo partner, è reato. Come prassi, c'è una minoranza, capeggiata dal protagonista Jun che fonda l'NLNS ("no love no sex") e cerca di boicottare il sistema in tutti i modi, venendo costantemente braccato dalle FS (polizia al servo del leader isolano).
Detto questo, la trama di per se non porta nulla di nuovo se non, appunto, il ribaltamento rispetto ai normali canoni. Gli 11 episodi non bastano per "metterci dentro" tanto di più ma diciamo che non è solo un hentai con gente che si accoppia a destra e manca, c'è comunque qualcosa che tiene insieme tutti i pezzi in modo decente. Diciamo che parte con un 70:30 hentai/storia per finire con un 30:70, ovvero con la trama che si prende il suo spazio e lascia le varie "olimpiadi" di inizio anime più in secondo piano. Peraltro, il finale lascerebbe intendere che possa esserci un seguito, vedremo.
ANIMAZIONI
Beh, le animazioni dovevano essere di buonissimo livello per dare giusto risalto agli accoppiamenti, ai dettagli fisici ecc. Lo sono, quindi benissimo così. Menzione speciale per sigla iniziale, che parte con la statua della libertà con un vibratore bifallico in mano, chapeau.
PERSONAGGI
Premesso che qui l'importante era avere una trama/traccia minima e poi infarcire tutto con dialoghi spudorati e accoppiamenti selvaggi, nell'anime ci sono vari personaggi molto diversificati tra loro: il superdotato, la lolita, la ragazza in carne...Insomma, ce n'è per tutti i gusti e non c'è proprio verso di annoiarsi perchè ognuno di questi ha un suo spazio (addirittura i 4 specials finali sono in sostanza dedicati a questi).
SOTTOTITOLI
Questa per me è probabilmente la nota più dolente. Non conosco il giapponese e quindi non posso stabilire se le traduzioni fossero fedeli o meno ma è indubbio che chi l'ha curate ha calcato troppo la mano in certi frangenti. "Tengo 'na minc*** tanta..." non credo che abbia un corrispettivo nippo-napoletano, tanto per capirci. L'ho trovata a volte molto forzata, troppo "personalizzata". Così come i dialoghi di Fumino, quasi impossibili da leggere sottotitolati perchè scritti in un Italiano arcaico, scelta che lascia il tempo che trova e soprattutto non serve minimamente nel contesto/genere in cui si posiziona l'anime.
In conclusione, un anime hentai/romance piuttosto forte nei contenuti e nei dialoghi, non per tutti onestamente, comunque un prodotto diciamo "compatto" da 11 episodi che scorre bene ed è tenuto insieme da una trama che gli da un senso.