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Attenzione: la recensione contiene spoiler

Questa è senza ombra di dubbio una delle recensioni più complicate e difficili da fare. Cerco di andare in ordine.

Trama: voglio dilungarmi un minimo, non perché la trama sia magnifica, ma perché l'anime è molto spinto, molto esplicito, soprattutto nelle prime battute. Questo onestamente lascerebbe pensare che non ci sia un filo conduttore, ma non è così.
Tutto si svolge su un'isola giapponese, e potremmo definirla "ribaltata" rispetto ai normali canoni sociali. Infatti, chi non è un infoiato mandrillone o ninfomane viene arrestato e punito. Apparentemente, sull'isola abitano solo ragazzi/e alla soglia della maggiore età, che fine abbiano fatto bambini e adulti nessuno lo sa. Si potrebbe addirittura considerare una sorta di isola-prigione, perché col prosieguo dell'anime si capisce che alcuni degli abitanti sono stati "venduti" all'isola. In tutto questo, accoppiarsi per "amore", vale a dire con un solo partner, è reato. Come prassi, c'è una minoranza, capeggiata dal protagonista Jun, che fonda l'NLNS ("No Love No Sex") e cerca di boicottare il sistema in tutti i modi, venendo costantemente braccato dalla FS (polizia al soldo del leader isolano).
Detto questo, la trama di per sé non porta nulla di nuovo, se non, appunto, il ribaltamento rispetto ai normali canoni. Gli undici episodi non bastano per "metterci dentro" tanto di più, ma diciamo che non è solo un hentai con gente che si accoppia a destra e manca, c'è comunque qualcosa che tiene insieme tutti i pezzi in modo decente. Diciamo che parte con un 70:30 hentai:storia, per finire con un 30:70, ovvero con la trama che si prende il suo spazio e lascia le varie "olimpiadi" di inizio anime più in secondo piano. Peraltro, il finale lascerebbe intendere che possa esserci un seguito, vedremo.

Animazioni: beh, le animazioni dovevano essere di buonissimo livello, per dare giusto risalto agli accoppiamenti, ai dettagli fisici ecc. Lo sono, quindi benissimo così. Menzione speciale per la sigla iniziale, che parte con la Statua della Libertà con un vibratore bi-fallico in mano, chapeau.

Personaggi: premesso che qui l'importante era avere una trama/traccia minima e poi infarcire tutto con dialoghi spudorati e accoppiamenti selvaggi, nell'anime ci sono vari personaggi molto diversificati tra loro: il superdotato, la lolita, la ragazza in carne... Insomma, ce n'è per tutti i gusti e non c'è proprio verso di annoiarsi, perché ognuno di questi ha un suo spazio (addirittura i quattro special finali sono in sostanza dedicati a questi).

Sottotitoli: questa per me è probabilmente la nota più dolente. Non conosco il giapponese, e quindi non posso stabilire se le traduzioni fossero fedeli o meno, ma è indubbio che chi le ha curate ha calcato troppo la mano in certi frangenti. "Tengo 'na minc*** tanta...", non credo che abbia un corrispettivo nippo-napoletano, tanto per capirci. L'ho trovata a volte molto forzata, troppo "personalizzata". Così come i dialoghi di Fumino, quasi impossibili da leggere sottotitolati, perché scritti in un italiano arcaico, scelta che lascia il tempo che trova e soprattutto non serve minimamente nel contesto/genere in cui si posiziona l'anime.

In conclusione, un anime hentai/romance piuttosto forte nei contenuti e nei dialoghi, non per tutti onestamente, comunque un prodotto diciamo "compatto" da undici episodi che scorre bene ed è tenuto insieme da una trama che gli dà un senso.