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Serie uscita a inizio 2026, In the clear moonlit dusk è anime sentimentale scolatico piuttosto convenzionale, in apparenza, ma con una peculiarità: la protagonista femminile, Yoi, viene scambiata spesso e volentieri per un ragazzo. Attenzione, non da persone poco attente o superficiali, ma proprio dalle altre ragazze, che praticamente le fanno la corte come se fosse un uomo, e dai ragazzi, che praticamente non ci provano nemmeno ad avvicinarsi.
Tutti tranne l'altro protagonista, Kohaku, il ricchissimo belloccio di turno che letteralmente piomba su Yoi da un balcone, e ne rimane affacinato per i suoi lineamenti particolari.
Da questo incipit si dipana una storia, per ora di 12 episodi, in cui i due si avvicinano, con una certa lentezza, dettata da dubbi più o meno logici.
Di sicuro il pregio della serie è quello di evitare le situazioni tipicamente surreali di molti anime giapponesi romantici: gli eventi sono coerenti coi personaggi, non ci sono demenzialità pur avendo i suoi momenti leggeri.
Graficamente il discorso è complesso: i disegni di base sono bellissimi (lo stile ricorda "A sign of affection") ma le animazioni generali sono quasi assenti, difetto che purtroppo si ripresenta ciclicamente in diversi anime sentimentali. Le musiche sono orecchiabili, ma nulla di che.
Il problema è empatizzare coi due protagonisti: da una parte abbiamo Yoi, che onestamente di mascolino ha solo l'altezza e un seno piatto... come si possa scambiarla per uomo, non è dato saperlo, visto che, nel bene e nel male, è in tutto estremamente femminile; poco credibile che una ragazza così non abbia avuto la minima esperienza maschile, e che così tanti la scambino per un uomo. Alla fine lascia perplessi il fatto che metta i suoi sentimenti sempre in secondo piano, per regole che per lo più si impone da sola, ma alla fine ciò la rende più "umana". Quello che invece è davvero poco credibile è Kohaku: ricco sfondato, vive apparentemente da solo, non sa far nulla e non si applica in nulla, ma è bellissimo, contorniato di ragazze che utilizza e molla per il suo sollazzo. La sua cotta per Yoi è tutt'altro che romantica, e solo col tempo sembra mostrare qualcosa di più, ma resta un bambino viziato ed egoista.
Alla fine, il personaggio più interessante resta Ohji, il classico ragazzo "giusto ma nel momento sbagliato", che per certi versi mostra l'altra faccia dei sentimenti amorosi.

Quindi, siamo ben lontani da quei titoli romantici belli da vedere e seguire, ma tutto sommato è un anime sobrio, coerente e relativamente autoconclusivo, quindi nonostante i grossi difetti di cui sopra, una sufficienza la strappa.