Recensione
Cutie Honey Live Action
10.0/10
Siamo di fronte a un bellissimo live‑action che riesce a intrattenere benissimo ed è realizzato ottimamente sotto tutti gli aspetti, sicuramente godibile sia da chi conosce l’opera originale sia da chi non la conosce.
L’opera si presenta come un riuscito mix tra situazioni demenziali, aspetti seri tipici degli anime giapponesi, personaggi carismatici, momenti leggermente sexy, momenti comici e battaglie epiche.
I protagonisti sono molto azzeccati: le attrici e gli attori non sono anonimi, anzi colpiscono. La protagonista e la poliziotta sono davvero molto carine e recitano bene il loro ruolo; i nemici sono bizzarri e teatrali al punto giusto.
Gli effetti speciali sono ben realizzati; anzi, ho trovato molto innovativo e fumettistico il modo in cui la protagonista, in battaglia, reagisce agli attacchi in quelle sequenze fatte di scatti particolari montati in rapida successione.
Mi sono piaciute molto le sequenze un po’ demenziali ed esagerate, comprese le movenze e le espressioni tipiche del genere, caratteristiche dei live‑action giapponesi. I personaggi decisamente grotteschi danno quel tocco in più che rende il prodotto ancora più interessante, così come tutte quelle sequenze bizzarre che sembrano uscite direttamente da un anime piuttosto che da un live‑action.
La trama è molto condensata e, di conseguenza, non ci si annoia mai.
Rispetto all’opera originaria spicca la mancanza di veri contenuti sexy: ce ne sono alcuni, ma sono molto leggeri. Mancano anche i riferimenti lesbici. Questo però è un bene, perché lo rende adatto a tutte le fasce d’età.
Anche il doppiaggio italiano è ottimo.
L’unico difetto dell’opera è il fatto che in Italia sia sempre stata difficile da reperire, nonostante abbiano investito anche nel doppiaggio. Peccato!
L’opera si presenta come un riuscito mix tra situazioni demenziali, aspetti seri tipici degli anime giapponesi, personaggi carismatici, momenti leggermente sexy, momenti comici e battaglie epiche.
I protagonisti sono molto azzeccati: le attrici e gli attori non sono anonimi, anzi colpiscono. La protagonista e la poliziotta sono davvero molto carine e recitano bene il loro ruolo; i nemici sono bizzarri e teatrali al punto giusto.
Gli effetti speciali sono ben realizzati; anzi, ho trovato molto innovativo e fumettistico il modo in cui la protagonista, in battaglia, reagisce agli attacchi in quelle sequenze fatte di scatti particolari montati in rapida successione.
Mi sono piaciute molto le sequenze un po’ demenziali ed esagerate, comprese le movenze e le espressioni tipiche del genere, caratteristiche dei live‑action giapponesi. I personaggi decisamente grotteschi danno quel tocco in più che rende il prodotto ancora più interessante, così come tutte quelle sequenze bizzarre che sembrano uscite direttamente da un anime piuttosto che da un live‑action.
La trama è molto condensata e, di conseguenza, non ci si annoia mai.
Rispetto all’opera originaria spicca la mancanza di veri contenuti sexy: ce ne sono alcuni, ma sono molto leggeri. Mancano anche i riferimenti lesbici. Questo però è un bene, perché lo rende adatto a tutte le fasce d’età.
Anche il doppiaggio italiano è ottimo.
L’unico difetto dell’opera è il fatto che in Italia sia sempre stata difficile da reperire, nonostante abbiano investito anche nel doppiaggio. Peccato!
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