Recensione
Occult Academy
6.5/10
Anime carino, che si lascia guardare, ma nulla di più.
Partiamo dalla trama, a cui bisogna fare una piccola modifica, perché quella riportata qui sul sito ha delle inesattezze.
Nel 1999, l’adolescente Maya eredita dal padre, appena venuto a mancare, l’Accademia dell’Occulto.
Maya odia profondamente tutto ciò che riguarda l’occulto e non vede l’ora di far chiudere la scuola, finché vede piombare giù dal cielo un giovane, arrivato dal futuro.
Fumiaki arriva dal 2012, dove il mondo è ormai andato in rovina per via di un portale che ha consentito il passaggio di alieni invasori.
Per cambiare il corso degli eventi, Fumiaki deve distruggere la Chiave di Nostradamus, il misterioso oggetto che aprirà il portale.
La trama parte bene e dopo il primo episodio ammetto che non vedevo l’ora di proseguire, ma durante lo svolgimento della serie il mio entusiasmo è stato brutalmente abbattuto.
Quasi tutte le puntate che compongono la parte centrale dell’anime sono dei riempitivi, con casi legati all’occulto.
Casi carini, lo ammetto, ma che purtroppo non portano da nessuna parte.
La ricerca della Chiave di Nostradamus, che è il cuore della trama, passa spesso in secondo piano, ricordandosene quando l’episodio sta per finire e si fa giusto un controllo rapido per assicurarsi che “no, quella persona/oggetto non è ciò che stiamo cercando”.
I personaggi sono i classici che si trovano nelle varie opere, niente di che, a parte che a un certo punto si riesce a intuire senza troppi sforzi chi sia il cattivo della situazione.
Quando poi avviene la rivelazione durante gli ultimi tre episodi, tutti ne rimangono stupiti, eccetto lo spettatore.
Quello che mi ha fatto storcere un po’ il naso è che Fumiaki sia stato scelto per compiere la missione di salvare il mondo semplicemente perché da bambino aveva poteri psichici con cui riusciva a piegare i cucchiai e quindi sarebbe riuscito a integrarsi bene in una scuola dedicata all’occulto.
Come motivazione la trovo decisamente debole, considerato che il giovane ora vive di inganni per racimolare dei soldi e che sia stato mandato completamente allo sbaraglio.
Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sui cinque agenti venuti prima di lui, tutti morti nel tentativo di trovare la Chiave di Nostradamus, anche solo per sapere chi era erano, ma a quanto pare, era chiedere troppo.
Finale carino, senza troppe pretese, che lascia un po’ l’amaro in bocca perché alla fine ci si chiede se sia davvero tutto lì.
Anche se ci si aspettava qualcosa di meglio, almeno la serie si conclude completamente, senza lasciare in sospeso niente.
In conclusione, l’anime avrebbe potuto brillare di più ed aveva tutte le carte in regola per riuscire a farcela, ma purtroppo è stato gestito malamente, ricordandosi che esisteva una trama solamente negli ultimi episodi.
Partiamo dalla trama, a cui bisogna fare una piccola modifica, perché quella riportata qui sul sito ha delle inesattezze.
Nel 1999, l’adolescente Maya eredita dal padre, appena venuto a mancare, l’Accademia dell’Occulto.
Maya odia profondamente tutto ciò che riguarda l’occulto e non vede l’ora di far chiudere la scuola, finché vede piombare giù dal cielo un giovane, arrivato dal futuro.
Fumiaki arriva dal 2012, dove il mondo è ormai andato in rovina per via di un portale che ha consentito il passaggio di alieni invasori.
Per cambiare il corso degli eventi, Fumiaki deve distruggere la Chiave di Nostradamus, il misterioso oggetto che aprirà il portale.
La trama parte bene e dopo il primo episodio ammetto che non vedevo l’ora di proseguire, ma durante lo svolgimento della serie il mio entusiasmo è stato brutalmente abbattuto.
Quasi tutte le puntate che compongono la parte centrale dell’anime sono dei riempitivi, con casi legati all’occulto.
Casi carini, lo ammetto, ma che purtroppo non portano da nessuna parte.
La ricerca della Chiave di Nostradamus, che è il cuore della trama, passa spesso in secondo piano, ricordandosene quando l’episodio sta per finire e si fa giusto un controllo rapido per assicurarsi che “no, quella persona/oggetto non è ciò che stiamo cercando”.
I personaggi sono i classici che si trovano nelle varie opere, niente di che, a parte che a un certo punto si riesce a intuire senza troppi sforzi chi sia il cattivo della situazione.
Quando poi avviene la rivelazione durante gli ultimi tre episodi, tutti ne rimangono stupiti, eccetto lo spettatore.
Quello che mi ha fatto storcere un po’ il naso è che Fumiaki sia stato scelto per compiere la missione di salvare il mondo semplicemente perché da bambino aveva poteri psichici con cui riusciva a piegare i cucchiai e quindi sarebbe riuscito a integrarsi bene in una scuola dedicata all’occulto.
Come motivazione la trovo decisamente debole, considerato che il giovane ora vive di inganni per racimolare dei soldi e che sia stato mandato completamente allo sbaraglio.
Mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sui cinque agenti venuti prima di lui, tutti morti nel tentativo di trovare la Chiave di Nostradamus, anche solo per sapere chi era erano, ma a quanto pare, era chiedere troppo.
Finale carino, senza troppe pretese, che lascia un po’ l’amaro in bocca perché alla fine ci si chiede se sia davvero tutto lì.
Anche se ci si aspettava qualcosa di meglio, almeno la serie si conclude completamente, senza lasciare in sospeso niente.
In conclusione, l’anime avrebbe potuto brillare di più ed aveva tutte le carte in regola per riuscire a farcela, ma purtroppo è stato gestito malamente, ricordandosi che esisteva una trama solamente negli ultimi episodi.