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Forse sono un po' troppo vecchio per questa roba. Se avete letto le altre mie recensioni, avrete già capito i miei gusti in fatto di commedie romantiche. Credo di essere ormai stufo e arcistufo dei cliché e delle storie che non raccontano nulla di nuovo. I Made Friends with the Second Prettiest Girl in My Class è l'ennesima romcom del genere, a mio modesto avviso. Un vuoto intrattenimento.

Attenzione, questa recensione contiene spoiler!

Come sempre, non mi soffermo tanto sulla trama quanto sulle mie impressioni a ruota libera. L'incipit non è nulla di eclatante eppure in qualche modo riesce ad attirare. La coppia di episodi iniziali settano lo scenario. O meglio, danno l'illusione di farlo. Perché purtroppo Second Prettiest Girl perde già entro il quarto episodio la sua raison d'être. Quando si scoprono le carte, quando l'amicizia diventa pubblica e le amiche Yuu e Umi si chiariscono, l'anime non ha più nulla da dire dal punto di vista della commedia scolastica.

Ci sono tanti altri piccoli e grandi elementi che scricchiolano, abbassando nel complesso in maniera sensibile il mio giudizio sulla serie. A partire da Maki. Classico personaggio "protagonista" maschile che in realtà non ha arte né parte, che si ritrova per caso circondato da belle ragazze che lo trascinano fuori da un guscio di pretestuosità. Faccio un breve parallelo con Nukumizu, il protagonista di Makeine. Lì la narrazione gioca sul fatto che il ragazzo sia potenzialmente un personaggio di sfondo, quando in realtà ha una personalità propria e compie delle azioni anche in contrasto con le aspettative. Maki invece è il classico main character delle romcom 101: accetta passivamente il flusso e si fa trascinare, mettendo sul piatto la solita gentilezza e quelle doti nascoste tipiche, come l'abilità in cucina. È davvero troppo poco per creare un protagonista credibile.

Non che Umi sia tanto meglio: si mostra brillante e poi svela - appunto al quinto episodio - i suoi "drammi". Anche qui, sempre le solite chiacchiere, il senso di inferiorità che non trova giustificazione verosimile. È la proverbiale forzatura da anime per creare un drama fittizio, già risolto appunto al quarto/quinto episodio. Ed esaurito questo, praticamente nell'immediato, non resta proprio nulla. Anzi, la sua gelosia nei confronti di Yuu - giustificata da cosa? - e la sua apprensione risultano addirittura irritanti.

L'originalità, dal punto di vista della relazione tra i due protagonisti, va come detto quasi subito a farsi benedire, si perde la tensione romantica e l'anime si riduce ai soliti triti schemi. L'unica cosa che lo risolleva, in parte, è il complicato rapporto di Maki con il padre, i genitori infatti sono divorziati da anni e questo ha lasciato strascichi nel ragazzo. Purtroppo la "risoluzione" è affidata a un incontro che di fatto non serve a nulla se non a constatare lo status quo dei genitori ormai distanti. Un teatrino che prova a generare un coinvolgimento emotivo, ma a conti fatti a cosa è servito? Imbarazzanti gli ultimi due episodi della serie, del tutto superflui, utili solo a spuntare la lista degli obblighi da romcom, con la visita al tempio a Capodanno e San Valentino.

La serie non spicca né per qualità tecnica - sufficiente, con animazioni nello standard di questo tipo di produzione, mentre piattissima la fotografia, pigra la regia - né per quanto riguarda sigle e musiche in generale.

Mi sorprendono alcuni giudizi che parlano di "commedia della stagione". Le serie tratte dai manga di Kōcha Agasawa - Polar Opposites e Ramparts of Ice, per chi non le conoscesse - che stanno giustamente spopolando, sono di tutt'altro livello. Ho trovato invece I Made Friends with the Second Prettiest Girl in My Class la solita minestra riscaldata che non aggiunge davvero nulla. Ho fatto fatica a portarla a termine e, di certo, non guarderò una seconda stagione.