Recensione
Our Sticky Love
5.0/10
Ho finito Our Sticky Love e credo che la domanda che mi accompagnerà per i prossimi giorni sarà una sola: Jung Hae-in, perché?
Perché hai scelto di recitare in questo drama? Cosa ti ha spinto ad accettare?
Lo ammetto, vedendo il suo nome nel cast, mi aspettavo un drama di un certo livello; non per forza al pari di Something in the Rain, ma sicuramente qualcosa di spessore. Quindi partivo con aspettative alte. Dopotutto, in passato ci ha abituati bene.
E, invece, mi sono ritrovata a fissare lo schermo chiedendomi quando sarebbe iniziato il vero drama.
Partiamo da lei, la protagonista. Odiosa. Spocchiosa. Difficile da sopportare. La sua crescita all’interno del drama mi è risultata piatta. E non aiuta il fatto che, in molte scene, non ho apprezzato come abbia recitato l’attrice protagonista; forse non era all’altezza del ruolo (non molto impegnativo, per di più), forse il regista non ha saputo guidarla a dovere, ma il risultato resta comunque che non ha brillato: in alcuni momenti era quasi troppo euforica, in altri quasi troppo fredda.
E poi c'è tutta la questione della perdita di memoria: ad un certo punto del drama, lei scopre di chiamarsi in un modo e nessuno sembra avere l'idea più semplice del mondo… fare una ricerca su Google. Cioè, perdi la memoria, ti dicono il tuo nome: googlati! Fine. Problema risolto. Si potevano risparmiare almeno cinque episodi.
Anche le ricerche della sua identità sui social lasciano molto a desiderare.
E non finisce qui. Perché ogni volta che qualcuno le dice di non fare una cosa, lei la fa.
"Non andare a Seoul."
Lei: va a Seoul.
"Parti per il Giappone."
Lei: scappa per non partire per il Giappone (rifugiandosi a Seoul, tra l’altro).
E qui arriviamo al problema principale: la sceneggiatura. L'ho trovata inconsistente, piena di buchi e costruita su situazioni che si ripetono ciclicamente soltanto per allungare il brodo. La storia, per come è stata raccontata, secondo me, si sarebbe potuta tranquillamente condensare in un film senza perdere nulla di fondamentale. Anzi, probabilmente ne avrebbe guadagnato.
Anche la storia d'amore, purtroppo, non mi ha convinta.
Chimica non pervenuta.
In alcune scene lei era talmente esagerata che Jung Hae-in sembrava quasi a disagio, e quando in una romance arrivi a chiederti se uno dei due attori vorrebbe essere da un'altra parte, forse c'è un problema.
Poi ci sono le scene d'azione, che in alcuni momenti sembravano uscite direttamente da un anime: i gangster che si fermano immobili in modo da permettere a lei di scappare mi hanno fatto pensare ai nemici di Sailor Moon che aspettano pazientemente che la protagonista finisca la trasformazione prima di attaccarla. Mancava solo la musica di sottofondo.
E poi c'è il plot twist sul nemico.
Diciamo che mi ha ricordato Star Wars, ma non aggiungo altro. Non voglio entrare troppo nei dettagli perché è una cosa che va scoperta guardando il drama; paradossalmente, però, la storia passata di questo personaggio è stata l'unica parte che mi ha davvero interessata, tanto che avrei quasi preferito direttamente un drama incentrato su di lui.
E poi c'è la questione del protagonista. Per aiutare la nonna a pagare le spese dell'intervento, decide di diventare un gangster. Ma davvero non c'era assolutamente altra possibilità che entrare nella criminalità organizzata anche se sei un pezzo di pane buonissimo e un cucciolo che ha paura perfino dei rospi? A quanto pare no.
Quasi ho preferito la soluzione del protagonista di Jinx (sempre per rimanere in tema boxe e guadagnare soldi necessari per l’operazione della nonna).
Forse, però, devo anche fare mea culpa: magari ero io ad avere aspettative troppo alte. Il fatto che ci fosse Jung Hae-in nel cast mi aveva fatto partire con l'idea che avrei trovato un drama di un certo livello, quindi probabilmente sono arrivata alla visione già con l'asticella parecchio alta.
E va anche detto che a qualcuno è piaciuto, quindi qualcosa di buono che io non sono riuscita a cogliere evidentemente c'è.
Magari è semplicemente uno di quei drama che va preso per quello che è, lo guardi per staccare e rilassarti e così piace, oppure passi dodici episodi a chiederti perché la storia è ripetitiva e la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti o dove è finita la chimica fra i due protagonisti.
Io, purtroppo, appartengo senza ombra di dubbio alla seconda categoria.
In conclusione? Our Sticky Love, per me, è un drama che si poteva tranquillamente evitare.
Jung Hae-in escluso, ovviamente.
Perché hai scelto di recitare in questo drama? Cosa ti ha spinto ad accettare?
Lo ammetto, vedendo il suo nome nel cast, mi aspettavo un drama di un certo livello; non per forza al pari di Something in the Rain, ma sicuramente qualcosa di spessore. Quindi partivo con aspettative alte. Dopotutto, in passato ci ha abituati bene.
E, invece, mi sono ritrovata a fissare lo schermo chiedendomi quando sarebbe iniziato il vero drama.
Partiamo da lei, la protagonista. Odiosa. Spocchiosa. Difficile da sopportare. La sua crescita all’interno del drama mi è risultata piatta. E non aiuta il fatto che, in molte scene, non ho apprezzato come abbia recitato l’attrice protagonista; forse non era all’altezza del ruolo (non molto impegnativo, per di più), forse il regista non ha saputo guidarla a dovere, ma il risultato resta comunque che non ha brillato: in alcuni momenti era quasi troppo euforica, in altri quasi troppo fredda.
E poi c'è tutta la questione della perdita di memoria: ad un certo punto del drama, lei scopre di chiamarsi in un modo e nessuno sembra avere l'idea più semplice del mondo… fare una ricerca su Google. Cioè, perdi la memoria, ti dicono il tuo nome: googlati! Fine. Problema risolto. Si potevano risparmiare almeno cinque episodi.
Anche le ricerche della sua identità sui social lasciano molto a desiderare.
E non finisce qui. Perché ogni volta che qualcuno le dice di non fare una cosa, lei la fa.
"Non andare a Seoul."
Lei: va a Seoul.
"Parti per il Giappone."
Lei: scappa per non partire per il Giappone (rifugiandosi a Seoul, tra l’altro).
E qui arriviamo al problema principale: la sceneggiatura. L'ho trovata inconsistente, piena di buchi e costruita su situazioni che si ripetono ciclicamente soltanto per allungare il brodo. La storia, per come è stata raccontata, secondo me, si sarebbe potuta tranquillamente condensare in un film senza perdere nulla di fondamentale. Anzi, probabilmente ne avrebbe guadagnato.
Anche la storia d'amore, purtroppo, non mi ha convinta.
Chimica non pervenuta.
In alcune scene lei era talmente esagerata che Jung Hae-in sembrava quasi a disagio, e quando in una romance arrivi a chiederti se uno dei due attori vorrebbe essere da un'altra parte, forse c'è un problema.
Poi ci sono le scene d'azione, che in alcuni momenti sembravano uscite direttamente da un anime: i gangster che si fermano immobili in modo da permettere a lei di scappare mi hanno fatto pensare ai nemici di Sailor Moon che aspettano pazientemente che la protagonista finisca la trasformazione prima di attaccarla. Mancava solo la musica di sottofondo.
E poi c'è il plot twist sul nemico.
Diciamo che mi ha ricordato Star Wars, ma non aggiungo altro. Non voglio entrare troppo nei dettagli perché è una cosa che va scoperta guardando il drama; paradossalmente, però, la storia passata di questo personaggio è stata l'unica parte che mi ha davvero interessata, tanto che avrei quasi preferito direttamente un drama incentrato su di lui.
E poi c'è la questione del protagonista. Per aiutare la nonna a pagare le spese dell'intervento, decide di diventare un gangster. Ma davvero non c'era assolutamente altra possibilità che entrare nella criminalità organizzata anche se sei un pezzo di pane buonissimo e un cucciolo che ha paura perfino dei rospi? A quanto pare no.
Quasi ho preferito la soluzione del protagonista di Jinx (sempre per rimanere in tema boxe e guadagnare soldi necessari per l’operazione della nonna).
Forse, però, devo anche fare mea culpa: magari ero io ad avere aspettative troppo alte. Il fatto che ci fosse Jung Hae-in nel cast mi aveva fatto partire con l'idea che avrei trovato un drama di un certo livello, quindi probabilmente sono arrivata alla visione già con l'asticella parecchio alta.
E va anche detto che a qualcuno è piaciuto, quindi qualcosa di buono che io non sono riuscita a cogliere evidentemente c'è.
Magari è semplicemente uno di quei drama che va preso per quello che è, lo guardi per staccare e rilassarti e così piace, oppure passi dodici episodi a chiederti perché la storia è ripetitiva e la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti o dove è finita la chimica fra i due protagonisti.
Io, purtroppo, appartengo senza ombra di dubbio alla seconda categoria.
In conclusione? Our Sticky Love, per me, è un drama che si poteva tranquillamente evitare.
Jung Hae-in escluso, ovviamente.