Recensione
In questo nuovo mondo fantasy, originato dalla lore di un videogioco odierno divenuto realtà, viene perpetrato un grande rituale per evocare la fanciulla santa destinata a salvare il mondo. Tuttavia, le evocate sono ben due. Una di esse, ritenuta falsa e inutile a causa della sua peculiare skill, viene scacciata dal regno e abbandonata al proprio triste destino. Rin Takanashi, la protagonista allontanata, non si perde però d'animo: inizia presto a viaggiare per questo nuovo mondo stringendo nuove amicizie e cucinando pasti prelibati e succulenti.
La trama che si dipana nei primi episodi è estremamente semplice, lineare e a dir poco banale. Sebbene il fulcro principale dell'opera sia indubbiamente la cucina e la preparazione del cibo, verso metà stagione l'autore cerca di inserire delle particolarità per stravolgere un po' la narrazione classica legata al mito delle sante, un tropo narrativo mainstream ormai fin troppo abusato, unito a quello dell'isekai tradizionale. Verso le battute finali dell'anime assistiamo a delle rivelazioni interessanti, pur essendo parzialmente telefonate; la più intrigante riguarda proprio la trama originale del videogioco su cui si basa questo mondo fantasy e la vera natura di quelli che credevamo esserne i protagonisti.
Per quanto riguarda i personaggi, risultano irrimediabilmente piatti, privi di mordente e orfani di un vero background. L'unica lieve eccezione, funzionale esclusivamente a mandare avanti la "baracca", è Vil. Tutti gli altri comprimari possiedono caratterizzazioni sterili e canoniche che non si distinguono per nulla, finendo inevitabilmente per non rimanere impressi nella memoria dello spettatore. La loro banalità e il pedissequo ricalcare i cliché narrativi mainstream, senza il minimo tentativo di arricchirli psicologicamente, restituiscono personaggi magari belli da vedere, ma vuoti e totalmente privi di personalità.
Il comparto tecnico complessivo è meramente discreto. Il sonoro non risulta in alcun modo memorabile e le interazioni tra i personaggi sono piuttosto banali; per la stragrande maggioranza del tempo ci si limita a cucinare e a parlare di cibo, confermando come questo sia l'unico vero motore dell'opera, o quantomeno di questa prima stagione.
In conclusione, un'opera mediocre. Se si è interessati all'arte culinaria e ad anime che trattano tematiche legate alla cucina e al cibo, vi sono decisamente opere migliori.
La trama che si dipana nei primi episodi è estremamente semplice, lineare e a dir poco banale. Sebbene il fulcro principale dell'opera sia indubbiamente la cucina e la preparazione del cibo, verso metà stagione l'autore cerca di inserire delle particolarità per stravolgere un po' la narrazione classica legata al mito delle sante, un tropo narrativo mainstream ormai fin troppo abusato, unito a quello dell'isekai tradizionale. Verso le battute finali dell'anime assistiamo a delle rivelazioni interessanti, pur essendo parzialmente telefonate; la più intrigante riguarda proprio la trama originale del videogioco su cui si basa questo mondo fantasy e la vera natura di quelli che credevamo esserne i protagonisti.
Per quanto riguarda i personaggi, risultano irrimediabilmente piatti, privi di mordente e orfani di un vero background. L'unica lieve eccezione, funzionale esclusivamente a mandare avanti la "baracca", è Vil. Tutti gli altri comprimari possiedono caratterizzazioni sterili e canoniche che non si distinguono per nulla, finendo inevitabilmente per non rimanere impressi nella memoria dello spettatore. La loro banalità e il pedissequo ricalcare i cliché narrativi mainstream, senza il minimo tentativo di arricchirli psicologicamente, restituiscono personaggi magari belli da vedere, ma vuoti e totalmente privi di personalità.
Il comparto tecnico complessivo è meramente discreto. Il sonoro non risulta in alcun modo memorabile e le interazioni tra i personaggi sono piuttosto banali; per la stragrande maggioranza del tempo ci si limita a cucinare e a parlare di cibo, confermando come questo sia l'unico vero motore dell'opera, o quantomeno di questa prima stagione.
In conclusione, un'opera mediocre. Se si è interessati all'arte culinaria e ad anime che trattano tematiche legate alla cucina e al cibo, vi sono decisamente opere migliori.