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    Quella che mi lega a “Mob Psycho 100” è una storia peculiare e piuttosto lunga, che ha inizio circa tre anni or sono. Era il 2023, infatti, quando decisi di dare un’occasione all’anime tratto dall’omonimo manga di One, mangaka noto ai più per il suo celebre “One Punch Man”. La prima stagione mi piacque abbastanza, merito delle animazioni sensazionali dello studio bones, delle musiche peculiari di Kenji Kawai e della regia eccezionale di Yuzuru T1 [ continua a leggere]

    7.0/10
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    Come nel caso di Pinocchio e del suo naso allungabile, anche il personaggio di Dumbo è da sempre associato alla sua caratteristica fisica più evidente: le orecchie enormi. Per quanto riguarda il sottoscritto, le mie orecchie sono del tutto normodotate, ma nell’arco della mia esistenza ho perso il conto delle volte in cui ho sentito pronunciare, con tono derisorio e canzonatorio, ai danni di amici o conoscenti, questa frase: “hai le orecchie come1 [ continua a leggere]
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    Per quanto mi riguarda, la prima stagione di “Blue Orchestra” fu una mezza delusione. Ricordo molto bene che approcciai alla serie nella speranza di trovarmi dinanzi alla reincarnazione animata di “Your Lie in April”; mentre, invece, dovetti fare i conti con un’opera che puntava tanto sulla musica – in particolar modo, quella classica – e molto poco sulla componente romantica, nonostante si professasse anime scolastico-sentimentale. La moderata1 [ continua a leggere]
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    Ogni bambino nato in Occidente, specialmente in Italia, è cresciuto con un mito, una leggenda che lo ha perseguitato almeno fino ai cinque, sei anni: le bugie hanno le gambe corte, ma soprattutto il naso lungo. Immagine, questa, radicata profondamente nella cultura del nostro Paese, luogo d’origine di Carlo Lorenzini, detto Collodi, autore del celeberrimo “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”. Prima ancora di essere un film d’anima1 [ continua a leggere]
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    Confessione a cuore aperto: prima di adesso, non avevo mai visto, in tutta la mia esistenza, “Biancaneve e i sette nani”. Un fatto che ha dell’assurdo – io stesso lo riconosco; eppure, rappresenta la realtà delle cose. A pensarci bene, neanche io so spiegarmi il perché di questa enorme mancanza. Probabilmente, è tutto da ricondurre al mio status di bambino privilegiato, che possedeva Sky e, una volta tornato a casa da scuola, poteva guardarsi i1 [ continua a leggere]
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    Per chi si diletta nella nobile e antica arte della corsa, come il sottoscritto – ovviamente a livello amatoriale, l’atto in sé del correre può assumere sfumature diverse. Per alcuni, la corsa è un dovere, un obbligo nei confronti di sé stessi o di qualcun altro, specialmente quando la si pratica a livello agonistico. Per altri, correre è relax, è dedicare un’ora o due, alcuni giorni alla settimana, a sé stessi e al proprio benessere fisico e me1 [ continua a leggere]
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    L’autunno è una stagione che odio profondamente, a tratti anche più dell’inverno, perché, una volta giunto, porta con sé un freddo destinato a durare per circa sei mesi e giornate troppo brevi in cui il sole tramonta incredibilmente presto. L’autunno mi tiene lontano dal mare, che riconosco come il mio habitat naturale, e mi costringe a casa più del dovuto (hobby in cui, ad essere onesto, mi diletto estremamente bene), per via delle sue – fin tr1 [ continua a leggere]

    6.5/10
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    Più o meno come al solito, mi tocca fare la voce fuori dal coro e “criticare” un fenomeno tanto apprezzato e stimato del pari di “Hazbin Hotel”, di cui, e ve lo dico con il cuore in mano, faccio veramente fatica a comprendere l’enorme successo che ha riscosso negli ultimi mesi.

    “Hazbin Hotel” è una serie animata statunitense del 2024 creata da Vivienne Medrano, acquistata e pubblicata da Prime Video, spin-off di “Helluva Boss”, webserie animata1 [ continua a leggere]
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    Nel lontano 1981, Gary K. Wolf pubblicò negli Stati Uniti d’America un romanzo di scarso successo, le cui vendite furono fondamentalmente modeste e di cui, al tempo, si parlò molto poco. Un anno dopo, la Walt Disney Pictures, dall’alto della propria infallibile lungimiranza, acquistò i diritti del romanzo per farne un lungometraggio. Per la sceneggiatura, vennero assunti Jeffrey Price e Peter S. Seaman, mentre alla regia si propose un certo Robe1 [ continua a leggere]