Il regista Mamoru Hosoda, celebre autore del pluripremiato lungometraggio La ragazza che saltava nel tempo, è stato ospite in Francia del gruppo Kaze in occasione della grande campagna promozionale svolta dalla società per il lancio del suo nuovo film Summer Wars nei cinema francesi, avvenuto questo inizio estate: il regista ha così rilasciato un'interessante intervista al giornalista Arnaud Bordas della rivista Figarò Magazine, che, dopo averla pubblicata in parte, l'ha fatta circolare sul forum tichoux e ne ha consentito la pubblicazione in anche rete.
Chi è Mamoru Hosoda? - Una breve biografia
Qual è il suo ruolo, quale la sua importanza nel mondo dell'animazione nipponica moderna?
Hosoda è nato il 9 settembre 1967 a Kamiichi, nella prefettura di Toyama. La sua carriera inizia alla Toei Animation nel 1991, e i suoi primi lavori come animatore sono su opere molto conosciute come Slam Dunk, Dragon Ball Z e Sailor Moon. Esordirà come direttore di singoli episodi appena cinque anni dopo, sulla quarta serie di Gegege no Kitaro e, successivamente, su Himitsu no Akko-chan (Lo specchio magico) nel '98. In questo periodo, usando uno pseudonimo, realizzerà anche degli episodi della serie Utena. La sua carrierà di regista è iniziata davvero solo nel 1999, con l'incarico del primo film dedicato alla serie Digimon Adventure, e poi con il secondo film, Bokura no wargame. Direttore delle animazioni dei due film è Takaaki Yamashita, che il regista considera il proprio maestro alla Toei: questo legame si è rafforzato negli anni e Yamashita lo ha seguito in alcune delle sue principali opere.
I risultati ottenuti con i due film sui Digimon portarono a Mamoru Hosoda un prestigioso invito da parte dello studio Ghibli per partecipare alla realizzazione del pluripremiato film Il Castello errante di Howl. Un invito di prestigio, ma la personalità del regista non era fatta per adattarsi al "sistema Ghibli". Alla fine, dopo aver realizzato la gran parte dello storyboard del film, Hosoda venne sostituito - per motivi mai veramente chiariti - dallo stesso Miyazaki. Dopo la sostituzione, entrò in un lungo periodo di pausa, limitando il suo lavoro alla direzione di pochi episodi per alcune serie della Toei, come la splendida Nadia e Doremì, e realizzando un breve corto, Superflat Monogram, in collaborazione con l'artista Takashi Murakami per il gruppo Vuitton. Il ritorno fu, con grande fortuna, a partire dal 2005 con la direzione del sesto film della serie di One Piece, One Piece - Omatsuri Danshaku to Himitsu no Shima, che si dice in parte ispirato alle molte traversie dei suoi giorni allo Studio Ghibli. Nello stesso periodo inizierà, per il gruppo Mad House, la produzione del film a cui è legata la fama e la gloria di Mamoru Hosoda: La Ragazza che saltava nel tempo. Uscito nel 2006, il lungometraggio diventerà un vero e proprio blockbuster nipponico, che ha fatto incetta di premi ovunque. Tre anni dopo è arrivato un altro blockbuster, una nuova, straordinaria opera che ha riconfermato il talento di questo ottimo regista: si tratta per l'appunto di Summer Wars.
L'intervista che vi proponiamo di seguito è piuttosto interessante ed articolata, vi si affrontano molti temi: non si limita semplicemente al film da promuovere, ma verte anche sull'esperienza di regista di Mamoru Hosoda, sulle sue opere e offre il suo punto di vista sull'animazione nipponica, e infine sull'esperienza nello Studio Ghibli.
Arnaud Bordas: Secondo lei, come si è sviluppata l'animazione nipponica negli ultimi 20 anni? Mamoru Hosoda: Direi che la specificità dell'animazione nipponica di oggi proviene dagli anni Novanta... Perché proprio in quel periodo vi sono stati i maggiori cambiamenti.
Negli anni '60-'70-'80 l'animazione nipponica era sviluppata davvero per i bambini. Sono state prodotte alcune opere come Yamato e Gundam, indirizzate a un pubblico adulto, ma la maggior parte delle serie erano per i più piccoli. Negli anni '90 alcune opere dello Studio Ghibli, come La Principessa Mononoke e il film Porco Rosso, hanno dato il segnale del cambiamento. I loro incassi hanno fatto capire ai diversi gruppi che non erano soltanto i bambini a guardare i cartoni animati.
Opere come Sailor Moon ed Evangelion sono altri due elementi da considerare. Sailor Moon è un autentico fenomeno per il mondo dell'animazione, ha portato centinaia di miliardi di yen di incasso. Evangelion ha avuto da subito una base di pubblico davvero grande, possiamo vederlo anche oggi. Si tratta di due diversi tipi di pubblico: per Sailor Moon è un tipo di pubblico di massa, molto ampio, lo stesso pubblico a cui si rivolge lo Studio Ghibli con le sue opere. Per Evangelion si tratta invece di un pubblico vasto ma settoriale. Un pubblico "nerd". Due modelli diversi ma che convivono, ieri come oggi.
Arnaud Bordas: Come sono andate realmente le cose per quanto riguarda la produzione de Il Castello errante di Howl? Mamoru Hosoda: Sono desolato, ma ho un accordo con lo Studio Ghibli per evitare di rivangare questa vicenda. Quindi posso raccontarle come è andata ma, se permette, non vorrei esser troppo preciso sui dettagli. Le va bene?
Arnaud Bordas: Non deve preoccuparsi. Comprendo bene... senza necessariamente entrare nei dettagli. Ho fatto la domanda per capire, con tutto il rispetto che si può avere per il lavoro di Miyazaki, se non è difficile per un giovane animatore lavorare per lo Studio Ghibli quando si cerca di fare qualcosa con uno stile diverso da quello usato da Miyazaki stesso. Mamoru Hosoda: Esatto. Purtroppo lo Studio Ghibli è stato essenzialmente creato per consentire a Miyazaki di produrre le sue opere, non per creare opere di altri. Non è una situazione molto salutare per il nostro mercato dell'animazione. Invece nelle opere create dallo Studio 4°C, lo studio MadHouse e la Toei, che non sono parte dello Studio Ghibli, vi è ampio spazio affinché emergano nuovi talenti. Per tornare all'esperienza del film Il Castello errante di Howl... I giorni allo Studio Ghibli sono stati molto gratificanti. All'epoca venni assunto dal produttore dello studio, il signor Suzuki, il quale voleva iniziare con la formazione di nuovi registi, ed ebbi l'incarico per questo nuovo film. Forse avevo atteggiamenti troppo, come posso dire, "esasperati". All'epoca volevo creare un tipo di animazione molto sofisticata, molto artistica, e lo staff e io non siamo riusciti a comprenderci. L'esperienza sul film mi è stata utile, mi ha fatto capire che, per far passare un messaggio, occorre utilizzare un'animazione semplice. La complessità può sembrare affascinante, ma non può raggiungere il pubblico con un grande impatto. La semplicità è il miglior vettore per trasmettere un messaggio. È da queste considerazioni che sono nate le mie opere, Summer Wars e La ragazza che saltava nel tempo. Non ho davvero alcun rimpianto per il tempo passato presso lo Studio Ghibli.
Arnaud Bordas: Qual è il futuro dello Studio Ghibli? Mamoru Hosoda: È una domanda che mi viene fatta molto spesso in Giappone. Miyazaki ha 69 anni. Chi sarà il prossimo Miyazaki? Domanda un po' strana. Il prossimo Miyazaki è suo figlio, Goro. Quindi non ci sarebbe bisogno di guardare molto lontano. C'è già il secondo Miyazaki. Inoltre non credo che il signor Miyazaki sia veramente alla ricerca di un erede per quanto riguarda il mondo dei film. Non l'ha spinto [suo figlio - ndr] verso l'animazione. Perché cercare un altro Miyazaki quando ne abbiamo uno? D'altra parte, penso che l'animazione giapponese debba evolvere con i suoi tempi. Leonardo da Vinci continua a esistere fra noi grazie alla sua eredità, e non perché dopo di lui c'è stato un altro Leonardo da Vinci, quindi lasciamo evolvere l'animazione nipponica senza continuare a cercare il "nuovo Miyazaki". Saranno comunque gli spettatori a decidere.
Arnaud Bordas: Come ha iniziato a lavorare per lo Studio MadHouse, quale ruolo svolge questo gruppo nel mondo dell'animazione?
Mamoru Hosoda: Tutto è iniziato dopo aver lasciato lo Studio Ghibli. Venendo dalla Toei, ero più o meno destinato a entrare nello Studio Ghibli, ma ho avuto l'occasione di incontrare il signor Masao Maruyama, presidente della MadHouse, per la quale avevo già realizzato alcune piccole opere. Proprio da lui è venuto il suggerimento di realizzare un film per il suo gruppo. Sono stato fortunato. Questo gruppo, piuttosto grande nel panorama dell'animazione nipponica, si concentra sugli autori piuttosto che sulla produzione; penso che sia il solo gruppo nipponico a funzionare in questo modo, mettendo gli autori al centro del processo di produzione. Ed è proprio grazie a questo che ho potuto realizzare l'animazione che ho voluto. Penso che sia grazie a questa politica che la MadHouse riesce a produrre delle opere davvero originali.
Arnaud Bordas: C'è una sorta di "spirito MadHouse"? Una sorta di spirito di emulazione, di rivalità fra i diversi registi che vi lavorano?
Mamoru Hosoda: Veramente no. Non funziona in questo modo nel gruppo MadHouse. Ma, in effetti, non funziona così in nessuno studio. Faccio un esempio: quando lavoravo nello Studio Ghibli il signor Miyazaki e il signor Takahata lavoravano sulle proprie opere e non ne discutevano mai, io stesso non ho mai discusso con il signor Miyazaki quando lavoravo a Il Castello errante di Howl.. Nella Toei era tutto un po' diverso, lì discutevamo, e parecchio, su quanto ciascuno di noi realizzava, pronti a consigliarci e criticarci l'un l'altro. Uno spirito un po' diverso. Alla MadHouse discuto molto di animazione con Keiichi Hara, il direttore di Un'estate con Coo, parliamo e ci scambiamo idee sui nostri rispettivi film.
Arnaud Bordas: Da dove viene il suo gusto per gli universi che si intersecano?
Mamoru Hosoda: Questa è una tematica che mi piace molto impiegare nei miei film. Soprattutto perché cerco di esplorare e disegnare il mondo reale che vi è dietro. Per dare importanza al mondo reale gli contrappongo un altro mondo. Ancora meglio: per i personaggi, il ritorno da un mondo parallelo li aiuta a gustare meglio il proprio mondo. La propria vita. In Summer Wars, per esempio, tutte le sequenze che si svolgono nel mondo virtuale sono seguite da sequenze che mostrano il mondo reale, più rassicurante. Siamo sempre felici di tornare a casa e non dobbiamo sottovalutare o trascurare la famiglia. Coloro che ritornano dal mondo virtuale ritrovano la famiglia e sono ben felici di farlo.
Arnaud Bordas: Summer Wars è un film ibrido nel quale si mescolano molti temi. Come ha fatto a conciliare il racconto della vita familiare, quella della vita intima, con l'elemento della virtualità?
Mamoru Hosoda: È una delle sfide del film. Si trattava di mettere in parallelo due realtà: i legami con le persone che conosciamo sul web, che mai abbiamo incontrato nella nostra vita reale, ma che frequentiamo ogni giorno nella nostra esperienza sulla rete, e i legami con i nostri familiari. Sull'importanza che diamo a questi legami. Cercando di evitare discorsi che sostengano che alcuni tipi di rapporti sono migliori di altri. Ho voluto soprattutto mostrare la combattività e la vitalità di una famiglia riunita contro un avversario comune. È stato per me davvero interessante riporre il destino del mondo non nelle mani di un qualsiasi supereroe potentissimo, ma nelle capacità di una famiglia che decide di rimanere unita superando le avversità e che va a combattere una guerra sul web. Così ho cercato di differenziare i due mondi attraverso i loro stati d'animo e nel loro tono grafico.
Arnaud Bordas: Attraverso questo film ha voluto conciliare il vecchio Giappone rurale e l'alta tecnologia delle grandi città moderne?
Mamoru Hosoda: Assolutamente. Il tentativo è quello di conciliare due generazioni diverse, anche per questo i due protagonisti di Summer Wars sono un ragazzo e una nonna di 89 anni! Quando parliamo di internet e dei nuovi modi di comunicare percepiamo una netta separazione fra le diverse generazioni. Da un lato ci sono i giovani che amano tutte queste nuove tecnologie, come le chat o altri tipi di messaggeria istantanea, e che ne sono assorbiti e tendono a non interessarsi all'ambiente attorno a loro. Dall'altro lato abbiamo una gran parte della generazione più anziana che non si interessa proprio ai nuovi modi di comunicazione, che li rifiuta in blocco, che rimpiange i "bei tempi antichi". Non mi interessa prendere posizione per l'uno o l'altro gruppo.
Ciò che volevo e che voglio dire è che, reali o virtuali che essi siano, un grande pranzo familiare, una grande riunione in chat, gli scambi, la comunicazione, quel che avviene con gli altri, con le altre persone, non sono definiti dai mezzi di comunicazione che ci permettono di esprimerli o attraverso i quali li realizziamo, bensì ancora una volta dall'importanza che si dà loro. È lo scambio di per sé stesso che è importante.
Arnaud Bordas: La seconda parte di Summer Wars, come il suo vecchio cortometraggio Superflat Monogram, utilizza la tecnica di animazione Superflat. L'Universo Fluttuante. Cosa c'è che la attrae in questa corrente estetica?
Mamoru Hosoda: Sono molto legato a questo modello di animazione, all'Universo Fluttuante di Superflat. L'ho usato per la prima volta nel 1999, mentre producevo il lungometraggio dedicato al mondo dei Digimon, e proprio questa mia rappresentazione attirò l'attenzione del signor Takashi Murakami, che lavorava come designer per Louis Vuitton ed è davvero uno degli artisti più rappresentativo del Superflat.
Egli venne da me nel 2003 per dirmi che adorava l'uso che avevo fatto di questa tecnica in Digimon, e proprio da questo incontro è nato il corto Superflat Monogram nel 2003, un'opera nella quale sono stato completamente libero di potermi esprimere. Quando ho concepito l'universo virtuale di Summer Wars mi sono detto che potevo nuovamente utilizzare questo tipo di Universo, poiché ha molte affinità con i concetti visivi che volevo esprimere.
Arnaud Bordas: Lavorerà di nuovo per la MadHouse?
Mamoru Hosoda: Mi piacerebbe, e molto. Purtroppo non lo so ancora. Proprio perché essa sceglie di privilegiare gli autori, la MadHouse non realizza grandi performances finanziarie. E questo può metterne in gioco l'esistenza. Ciò mi renderebbe piuttosto triste, perché dovrei trovare un'altra struttura per creare i miei film.
Arnaud Bordas: Tuttavia Summer Wars è stato un grande successo in Giappone.
Mamoru Hosoda: Il problema è che per un Summer Wars che ottiene successo, voi avete un certo numero di autori e di produzioni che invece non guadagnano denaro a sufficienza. Purtroppo non penso che un solo Summer Wars basti a rendere più confortante la situazione finanziaria.
Summer Wars - i primi 9 minuti
Summer Wars inizia con l'arrivo delle vacanze per Kenji Koise, un giovane liceale che ama la matematica e l'informatica. Il timido ragazzo abbandonerà la routine quotidiana per immergersi completamente nel mondo virtuale di OZ e allacciare rapporti con altri giocatori, relazioni che sembrano impossibili nel suo liceo. Ma la sua vacanza virtuale è presto interrotta da un messaggio del suo senpai, Natsuki Shinohara, che lo invita ad accompagnarlo a Nagano, dove l'attende una grande riunione di famiglia in occasione del compleanno di sua nonna, anzi bis-bis-bis nonna).
In questa occasione, Kenji dovrà partecipare a una guerra per lo meno insolita, che coinvolgerà in prima persona l'indomita nonnina! Un'estate di avventure e di nuovi amici lo attende!
Di seguito proponiamo infine The World of OZ, theme song del film del gruppo sud-coreano dei Clazziquai, che ci trasporta ancora più a fondo nel mondo magico creato da Hosoda e dai suoi collaboratori:
Videoclip: Clazziquai Project - The World of OZ
Mamoru Hosoda, nella realizzazione di Summer Wars, è stato affiancato da un cast di grande livello: la sceneggiatura è di Satoko Okudera (La ragazza che saltava nel tempo, Miyori no mori Special), il character design di Yoshiyuki Sadamoto (Neon Genesis Evangelion, Gunbuster 2, La ragazza che saltava nel tempo), la direzione dell’animazione di Hiroyuki Aoyma (La ragazza che saltava nel tempo, Piano no mori) e Tatsuzou Nishida (Fullmetal Alchemist: The Movie, Eureka Seven, La ragazza che saltava nel tempo), la supervisione artistica di Youji Takeshige (Patlabor, Totoro, On Your Mark, La principessa Mononoke, La città incantata, Ponyo), e le musiche di Matsumoto Akihiko (One Outs, Black Jack TV).
Ho apprezzato La ragazza che saltava nel tempo, ma Summer Wars mi è piaciuto infinitamente di più *w* La Madhouse produce opere davvero particolari e ben fatte (mi viene in mente subito Yojouhan shinwa taikei), mi auguro che non falliscano mai >__< Ho trovato molto interessante la parte dell'intervista dedicata al suo parere sulla comunicazione e i conflitti tra giovani generazioni e vecchie riguardo alle tecnologie.
Summer Wars ce l'ho sul computer ma è senza sottotitoli e non l'ho ancora potuto vedere. Però chissà può darsi che nel frattempo qualcuno l'abbia subbatto.
Piacerebbe sapere che cosa ne pensano Lain e Assenzio su queste affermazioni di Mamoru Hosoda - molto esplicite - su Miyazaki...a proposito gli Storyboard del Castello Errante di Mamoru Hosoda erano nel nostro archivio ( questa News ha una sua storia e debbo ringraziare la santa pazienza di San chan e Lara che me la hanno tenuta viva per me avrei inviato l'esorCiccio ad un certo momento! )
Su Summer Wars...bel film davvero, spero che la Kaze lo porti anche in italia...dispiace che abbiano messo un veto alle interviste e al passaggio del materiale video che riguardava il film sui loro canali you Tube verso l'italia, ve ne erano almeno due o tre ben fatti a quanto pareva...Sono rimasto sorpreso dall'uso che ha fatto della sua esperienza precedente e dal discorso che fà sui rapporti interpersonali sulla rete...un discorso ben interessante per quel che mi riguarda, visto anche quanto mi accade giornalmente nella vita. Posso dire che è vero, il discorso del regista fila. La vita materiale e quella sul web per me scorrono insieme in alcuni momenti..poi è anche vero che bisogna uscire a "veder le stelle" Se le si guarda sempreattraverso gli schermi se ne perde il palpito.
Si si la Madhouse produce cose molto belle e interessanti, ho visto sia "La ragazza che saltava nel tempo" sia "Summer wars" che erano molto originali e stupendi
Intervista molto interessante, e complimenti a Mamoru Hosoda per i suoi film e le sue partecipazioni alle varie serie, la ragazza che saltava nel tempo è davvero bello, vedrò sicuramente Summer wars.
Bellissima intervista,è un regista che apprezzo molto,la ragazza che saltava nel tempo e davvero splendido e non vedo l'ora di vedere qua da noi summer wars
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11) Messaggio di Hirano Fan(06/09/2010, ore 12:26)
D'altronde Miyazaki è Miyazaki perché ha sempre sviluppato i propri film in una certa maniera. Perché dovrebbe cambiare oggi che ha 70 anni? Miyazaki a mio avviso ha sempre scarnificato troppo le trame dei libri dai quali poi è partito per ricavarne dei film, però nella loro semplicità sono belli. E diciamo: gli ultimi film sono belli SOPRATTUTTO perché hanno potuto godere di una ottima realizzazione che col tempo ha preso il sopravvento sulla trama. Cattura tante persone. Non tutte ma tante. Comunque in linea generale la qualità è nel DNA dello studio Ghibli. Però vorrei veder un film di Miyazaki realizzato con l'andazzo medio degli anime di oggi... sarebbe un flop. Molti guardano il regista perché è uno dei pochi che ci ricorda che l'animazione esiste ancora, perchè ormai per goderci un po' di scene animate e curate allo stesso tempo dobbiamo aspettare mesi dato che si può far affidamento solo su certi oav. E di quelli che per uscire ci fanno aspettare tanto tra l'altro. Hosoda è molto bravo, Summer Wars è un bel film. Lo avessero realizzato con più cura... Insomma se la forma ultima dell'animazione non ce la danno i film, a cosa bisogna appellarsi?
Ma questo tipo è un grande! La ragazza che saltava nel tempo poi è un film che ho gradito tantissimo! Onestamente però non conoscevo il signor Mamoru Hosoda e nemmeno tutti i lavori magnifici che ha portato avanti. Ora, grazie a quest' itervista per fortuna ne so un po' di più!
Ho apprezzato i film dei Digimon e La Ragazza Che Saltava Nel tempo, mentre per quanto riguarda Summer Wars non h ancora avanzato il tempo per poterlo vedere e conto di farlo al più presto.
Summer Wars è davvero un gran bel movie. Spero che qualcuno si decida ad acquistarlo in Italia, perché merita davvero tanto.
Forse mi piace molto perché spero di diventare come il protagonista e, un giorno, riusicire a decodificare a mente una rappresentazione in virgola mobile di 64 bit senza diventare folle xD
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15) Messaggio di Franzelion(06/09/2010, ore 15:22)
Adoro quest'uomo, uno dei miei registi preferiti! La ragazza che saltava nel tempo mi è piaciuto molto, ma Summer wars ancora di più, è fra i miei film preferiti. Anche i film dei digimon mi piacquero molto
Purtroppo lo Studio Ghibli è stato essenzialmente creato per consentire a Miyazaki di produrre le sue opere, non per creare opere di altri. Non è una situazione molto salutare per il nostro mercato dell'animazione Ahi ahi, parole acide
Il prossimo Miyazaki è suo figlio Speriamo di no...che le sue opere saranno tutte come "I racconti di Terramare" non vedo promettere nulla di buono
per il lancio del suo nuovo film Summer Wars nei cinema francesi Qui da noi no, eh? Non sia mai, con la gente carica di pregiudizi chissà quanto incasserebbe...con tutta la spazzatura che gira, poi.
grande Hosoda! ho avuto la fortuna di vedere sia La ragazza che saltava nel tempo che Summer Wars sull'aereo che mi ha portato a Tokyo; il primo poi l'ho rivisto grazie a Rai 4 e l'ho apprezzato ancora di più. sono due ottimi film: il primo fa riflettere sulle responsabilità che derivano da un grande potere (oddio sembra Spiderman!) o abilità particolare che non si conosce; il secondo, come scritto da Hosoda stesso, mostra come l'unità di una grande famiglia "all'antica" possa scongiurare una catastrofe "moderna".
sul rapporto con lo studio Ghibli e con Miyazaki: ultimamente mi sono dedicato proprio a tutti i film prodotti da questo studio, e per quanto preferisca quelli di Takahata, devo ammettere che quelli di Miyazaki hanno tutti un qualcosa che li rende unici e diversi da qualunque altro. è vero, studio Ghibli significa principalmente Hayao Miyazaki e Isao Takahata, però ci sono state "aperture" ad altri registi come Tomomi Mochizuki o il compianto Yoshifumi Kondo, e l'ultimo Arrietty come tutti sanno sarà diretto dal giovane Hiromasa Yonebayashi. c'è Miyazaki figlio, Goro, ma il suo lavoro non è mai stato inerente all'animazione, infatti si sa che I racconti di Terramare non si avvicinava neanche minimamente ai livelli degli altri film (se non per i bellissimi paesaggi, che comunque non sono opera di Goro ma degli animatori); spero infatti che non prenda lui le redini dello studio quando i due fondatori non ci saranno più, ma che sia qualcuno cresciuto al suo interno e che ha respirato da sempre quell'atmosfera particolare.
grazie Debris per il link che mostra alcuni storyboard del Castello erranrte di Howl fatti da Hosoda! quindi il design del castello, che era la parte più particolare e interessante di tutto il film, è stato fatto da Hosoda! buono a sapersi! non che avessi dei dubbi sulla sua genialità (l'inizio di Summer Wars, come possono vedere tutti, è uno spettacolo), ma questa è un'importante conferma del suo grande talento!
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17) Messaggio di Riccardo80(06/09/2010, ore 17:01)
Ho trovato molto interessanti entrambi i film di Hosoda, per me è un grandissimo autore.
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18) Messaggio scritto da Fra X (anonimo) il 06/09/2010 alle 18:01 Ma "Un estate con Coo" è questo film che ho scoperto per caso qualche giorno fa? °_O
Mamoru Hosoda è un grande, ho visto sia "Summer wars" che "La ragazza che saltava nel tempo" e posso dire che sono due film stupendi. Summer wars poi graficamente è stupendo, in particolar modo quando stanno le scene nel mondo virtuale.
Quindi se la Kaze ha acquistato i diritti di Sumer wars è quasi sicuro che lo vedremo pure in Italia?? spero di si . Peccato però che sicuramente al cinema non lo vedremo mai e poi mai .
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20) Messaggio scritto da Summer Wars (anonimo) il 06/09/2010 alle 20:07 Ho visto sia Summer Wars, sia La ragazza che saltava nel tempo e sia i film di Digimon! Davvero tutti bellissimi e unici. Che dire, un bravissimo regista^^ Il cast di Summer Wars è davvero di alto livello =)
Ehi calma non sappiamo ancora se kaze italia ha preso Summer Wars, è una speranza la mia!!
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22) Messaggio di cartman666(06/09/2010, ore 21:54)
@Giorgio13, rispetto all'ultimo Miyazaki, preferisco mille volte il film di Goro. Ponyo ha incassato tantissimo, ma e' di gran lunga il film peggiore dello studio Ghibli. Per me hanno fatto malissimo a far scappare Hosoda, che ha talento ed e' innovativo, e lo studio Ghibli ultimamente ha bisogno di aria fresca.
Lo studio Ghibli cel' ha l' aria fresca, e lo ha dimostrata con il regista di Arietty. Ovviamente non sarà mai Miyazaki o Takahata, ma ha comunque un ottimo stile. Peccato invece per il regista di Whisper of the Heart, lui si che aveva un grandissimo talento. Non penso che Ponyo sia il film peggiore dello Studio, è dolce, delicato e capace di farti ritornare bambino. E' semplice, ma stupisce. Quegli sfondi color pastello poi sono adorabili, e ricordano moltissimi i corti del Ghibli Museum. Comunque veramente interessante l' intervista, spero di poter vedere altre opere di questo autore in futuro
@Franzelion: Per me se pubblicizzato in una certa maniera potrebbe anche essere apprezzato...
@Debris Ma se ormai è sicuro che lo faranno su Rai4...
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25) Messaggio di Broken Mirror(06/09/2010, ore 23:03)
Ammetto di non conoscerlo, non solo bene, ma quasi per niente, e finora sapevo solo che era il regista de La ragazza che saltava nel tempo e di questo nuovo fenomeno che è Summer Wars ma non credevo avesse anche avuto un passato come animatore e regista presso la Toei Animation e addirittura nello Studio Ghibli, che ora secondo lui dobbiamo definire lo Studio di Miyazaki. Mi suona nuova anche questa come cosa, e sinceramente mi sorprende. Le chiacchiere fanno scalpore, perciò non capisco proprio il perchè di queste amare affermazioni sul noto regista: Che si stia scongelando qualcosa nel mondo dell'animazione giapponese?
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26) Messaggio di Franzelion(06/09/2010, ore 23:17)
@Misurino: Apprezzato, da chi va a vederlo, penso sicuramente, sarebbe strano il contrario...il problema è cercare di capire a quanta gente venga in mente di andare al cinema, perchè io m'immagino sempre sto discorso: A-Andiamo al cinema? Danno un film d'animazione, vediamo quello? B-Ok, che film è? Disney, Dreamworks, Pixar... A-No, è giapponese B-Ah fermati, che vai a vedere le mattità dei giapponesi!
Sbaglio o la maggiorparte della gente ragiona così?
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27) Messaggio scritto da Fra X (anonimo) il 06/09/2010 alle 23:29 Riguardo l' animazione in sè, sarà il solito discorso trito e ritrito, ma ormai ci sono diverse serie che definirei, magari offensivamente, magari no, p...anate che sono indirizzate, come ha già scrirtto qualcuno, a spettatori passivi che se ne fregano credo della trama e delle situazioni divertenti per vedere ragazze lollose che pesano 20 Kg circa con seni di 7-8 se non di più Kg l' uno. Una volta certe idiozie erano su OAV. Ora... sic! Noto, meno male, che resistono serie creod ben più decenti e che si rivolgono ad un pubblico più ampio. Resistere! Resistere!
Questo autore non mi ha mai deluso!! Lo apprezzavo indirettamente da piccolo quando rimanevo incantantato guardando il secondo film dei Digimon, anche se non sapevo ancora cosa fosse un anime; lo apprezzo ora dopo aver visto "La ragazza che saltava nel tempo", "Summer Wars" e il film di One Piece. Devo dire che una delle cose che mi ha colpito di questo autore è la tecnica Superflat, che è una vera gioia per gli occhi!!!
Baciamo le mani don Miyazaki A parte gli scherzi intervista molto interessante, ho apprezzato molto il lavoro di Mamoru Hosoda nel suo unico lungometraggio che sono riuscito a vedere finora (La ragazza che saltava nel tempo) e attendo di poter recuperare quanto prima anche Summer Wars
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31) Messaggio scritto da Summer Wars (anonimo) il 07/09/2010 alle 08:53 @Franky000 ti consiglio di vedere anche Superflat Monogram se ti piace quella tecnica^^
@Franzelion concordo che i film Disney abbiano molta più considerazione almeno in italia dei film d'animazione giapponesi, non li considerano neanche film "normali" xD e non scherzo...
Infatti la cosa che mi è rimasta più impressa dei Digimon sono stati quei due film. Avevo notato già all'epoca, che ero un bambino, che erano diversi dalla serie, eppure mi piacevano. Ora capisco il perchè.
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33) Messaggio di Franzelion(07/09/2010, ore 14:30)
@Ryogo: spero che sia come dici tu...ma mi pare che Paprika sia stato un fiasco totale al cinema.
Ma più che altro la gente si fa molto influenzare dalla pubblicità per esempio: il film è famoso, è ovunque, lo vedono tutti = dobbiamo vederlo anche noi Se devo dire la verità, per me è l' animazione in generale che è abbastanza sottovalutata..... e soprattutto quei film un pochino di nicchia e poco pubblicizzati. Non vi dico che ho fatto per portare delle mie amiche a vedere Persepolis. Poi però il film gli è piaciuto molto, he :/
Intervista molto interessante, Mamoru Hosoda con i suoi film non mi ha mai delusa
C'è da dire che forse se Il castello errante di Howl fosse stato affidato interamente ad Hosoda sarebbe uscito un film migliore Senza nulla togliere all'opera di Miyazaki, che è bella nella sua semplicità, lo stile di Hosoda a mio parere sarebbe stato perfetto, molto più adatto ad animare la storia del libro della Jones .
Speriamo di poter vedere presto un suo nuovo film, nonostante le difficoltà economiche della Madhouse
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36) Messaggio scritto da hellface (anonimo) il 09/09/2010 alle 10:05 VOGLIO VEDERE SUMMER WARS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
Complimenti a domenico per la traduzione dell' intervista e per la scelta.
Hosoda è veramente un' ottimo regista c'è poco da dire. Interessanti anche le considerazione sulla gibli, anche se non mi stupiscono più di tanto, visto come si sta comprtando lo studio negli ultimi anni. Altra cosa rilevante: La madhouse è l'unica casa che è una delle poche case che ha ancora il coraggio di lanciare registi e presentare opere innovative.
Bell'intervista. Ho il film dei "Digimon" in scaffale da un'eternità, ma non pensavo ci fosse un tale collegamento con "La ragazza che saltava nel tempo" xD Comunque reputo entrambi i film belli quindi non vedo l'ora di visionare questa nuova opera ^^
Comunque auguro ogni bene a questo signore, i primi due film dei Digimon e La ragazza che saltava nel tempo mi sono assai piaciuti.