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ARAPHAEL

Episodi visti: 20/24 --- Voto 5,5
Mi auguravo di trovare una anime serio di arti marziali, viste le recensioni, ma purtroppo mi sono ritrovato di fronte un'opera a dir poco demenziale e imbarazzante. Di norma preferisco i classici battle shonen, ma un buon prodotto di genere spokon non me lo lascio sfuggire, in particolare se si tratta di arti marziali.
I personaggi non hanno carisma e quasi nessun approfondimento psicologico, o meglio l'autore cerca di caratterizzarli, ma il risultato è patetico e sfocia nel trash più assoluto. Quasi sempre si tratta di energumeni con grovigli di cavi elettrici al posto di muscoli e, ripeto, il design di nessuno merita davvero attenzione. I combattimenti sono noiosi e infantili, per quanto anche in questo caso l'autore cerca di caratterizzarli al meglio. La personalità del protagonisti e quella dei nemici risulta così innaturale, assurda ed esasperata, da far sembrare i personaggi di "One Piece" parecchio più realistici.
Contavo su quest'anime, ma mi vedo costretto a bocciarlo.


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Homura GOW

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Hanma Baki non è un ragazzo come tutti gli altri, egli è figlio dell'uomo più forte del mondo: Hanma Yujiro. Tutta la sua vita, e in verità la ragione stessa della sua nascita (voluta da Yujiro proprio per questo motivo) è incentrata sull'obiettivo di diventare sempre più forte e sconfiggere suo padre.
Quest'opera è la trasposizione animata solo della prima serie del manga di Keisuke Itakagi e come tale ha un finale aperto.

Per chi ama il genere spokon incentrato su sport di combattimento questo è un titolo consigliato vivamente, in quanto, pur con alcune derive irrealistiche, i combattimenti sono curati in ogni loro aspetto, garantendo sempre un alto grado di spettacolarità e divertimento per lo spettatore.
Essendo incentrato sulla fisicità dei personaggi, purtroppo la loro caratterizzazione psicologica non è trascendentale: si proverà molta simpatia per Baki, ma l'unica sua caratteristica rilevante resta la determinazione a raggiungere l'obiettivo, come tutti i protagonisti di questo genere.
Detto questo perché un 8 e non un 7? Per il "nemico" della serie, o meglio, per l'ombra che si farà vedere relativamente poco, ma che simbolicamente accompagnerà sempre il protagonista: Yujiro, detto Ogre a causa della sua forza mostruosa. Il padre di Baki, eterno traguardo per tutte e tre le serie del manga e ovviamente presente in quest'anime, è puro carisma. Non il carisma dell'affabulatore, dell'uomo colto o elegante, bensì il carisma animalesco del predatore in cima alla catena alimentare. L'autore è riuscito a creare un antagonista degno di questo nome, un antagonista che risulta insuperabile. Nell'osservarlo e conoscerlo ci si immedesimerà in Baki, chiedendosi come diavolo farà a superare e battere una bestia del genere, questo T-Rex al cui confronto tutti gli altri lottatori comparsi sembrano agnellini. Un individuo che, consapevole di essere pura potenza, è arrogante e prepotente. Così, annoiato dall'essere senza avversari, mette incinta una donna per poi imporle di far nascere e crescere suo figlio con l'obiettivo di farne un degno avversario.
Questa descrizione minuziosa dell'antagonista fa comprendere quale sia la peculiarità di quest'opera, che lo fa salire sopra la media del suo genere e che lo rende meritevole di essere guardato.


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kojiro72

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Era dai tempi di "Street Fighter", "Tekken" e "Fatal Fury" che non vedevo un anime di arti marziali così bello. I disegni sono proprio come piacciono a me, rudi ma allo stesso tempo efficaci e bellissimi: l'essenza della lotta portata ai massimi livelli. Un peccato che non abbiano fatto un'altra stagione dopo la seconda, è il tipico anime che coloro a cui piace il genere (ad esempio a me) vorrebbero non finisse mai. Non è mai noioso, con lotte avvincenti tra lottatori con stili diversi, meglio di eventuali superpoteri. Nel panorama degli anime, nella categoria arti marziali, non se ne trovano molti dello stesso livello. Detto ciò posso solo dire, vedetelo! Non ve ne pentirete. Ah! Dimenticavo la trama... in questo caso credo che vedere questa serie scoprendola gradualmente e vedere il nostro protagonista crescere e diventare ogni giorno più forte - e dire forte credo che sia limitativo - sia più bello che sapere cosa succede in anticipo. Garantisco che le sorprese non mancano.


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dadomek

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
"Grappler Baki" a mio avviso è uno tra i migliori anime di arti marziali e combattimento in circolazione. Come in tutti gli anime di combattimento la trama non è complicata, infatti il nostro protagonista, appunto Baki, ha uno scopo ben preciso: diventare più forte del padre che al momento è considerato come l'uomo più forte del mondo.
In questi 24 episodi vedremo il nostro giovane protagonista cimentarsi in allenamenti di svariato tipo e pian piano crescere sempre di più per raggiungere il livello del padre. Anche se l' anime è uscito nel 2001, presenta una buona grafica e un bello stile nei combattimenti; la storia scorre veloce e non dà mai motivo allo spettatore di annoiarsi.
Da notare la presenza di molti stili di arti marziali, quindi lo consiglio a tutti gli appassionati di combattimenti e arti marziali come me. Buona visione.


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Nyx

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
"Baki The Grappler" è quella che considero la migliore opera di combattimento "verosimile" mai vista. La storia è particolarmente articolata, la grafica molto curata, la soundtrack si assesta su livelli più che buoni, ma soprattutto c'è vero e proprio piacere nel gustarsi i combattimenti, si sente la sensazione di forza che taluni individui sono in grado di trasmettere.

Il protagonista del racconto è un ragazzino di nome Baki.
Baki vive da solo, è giovanissimo ma è temuto e odiato da tutti i peggiori elementi del quartiere che, neanche tutti assieme, riescono ad avere la meglio su di lui. Il giovane porta sulle sue spalle l'eredità derivante dall'essere il figlio del più grande e temuto lottatore di tutti i tempi, un personaggio a dir poco mostruoso e non solo dal punto di vista della forza fisica; infatti è un uomo apparentemente incapace di nutrire alcun sentimento d'amore per nessuno, un uomo accecato dall'orgoglio, dall'ambizione e dal desiderio di divenire sempre più potente.
La madre di Baki ama follemente il marito ma ne è in qualche modo succube: questa situazione porterà a vicende di grande impatto emotivo e (nel finale) a interessanti ed imprevedibili sviluppi.
Baki vuole diventare più forte del padre e la madre lo sprona a migliorarsi per raggiungere quest'obiettivo, ma non certo per amor materno.
Nel disperato tentativo di raggiungere la forza del genitore, Baki affronterà numerosissimi avversari, scegliendoli tra i più forti e pericolosi in circolazione, e si getterà a capofitto in azioni ad alto rischio.

Tutti i personaggi principali godono di una caratterizzazione decisamente curata e alcuni di essi li ritroveremo anche nel seguito dell'opera "Baki Saidai Tournament".
Si tratta di un anime che segue la crescita fisica e caratteriale del suo protagonista, il seguito invece sarà incentrato quasi esclusivamente su un importantissimo torneo al quale parteciperanno i più forti lottatori del mondo, nonché Baki ovviamente.

Qualche azione oltre il verosimile c'è, ma globalmente posso senza ombra di dubbio affermare che si tratti del miglior anime di combattimento - senza superpoteri e onde energetiche di vario genere - che abbia mai avuto il piacere di seguire. La trama non è affatto banale e, in mezzo a tantissima azione, riesce anche a proporre spunti di una certa profondità.
"Grappler Baki" è un anime consigliatissimo a tutti gli amanti del genere.


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SeiyaJJ

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Grappler Baki, questo il titolo dell’opera diretta da <i>Hitoshi Nanba</i> e ideata da <i>Keisuke Itagaki</i> che andrò ad analizzare.
A questo brand, nato nel 1991, appartengono tre serie manga: oltre appunto alla prima serie omonima, ci sono poi “New Grappler Baki” del 1999 e “Hanma Baki” del 2005, quest’ultima ancora in corso di pubblicazione in patria. Come trasposizioni animate, contiamo: un OAV dal titolo “Ultimate Fighter” del 1998, e le due successive serie “Baki The Grappler” e “Maximum Tournement (Seidai Tournement Hen)”, queste ultime, entrambe prodotte nell’anno 2001. Seppur abbastanza articolato, l’universo Baki è poco famoso nel nostro paese e, a differenza di Inghilterra ed Australia, risulta ancora inedito in tutte le sue forme e derivazioni.
Ciò che mi appresto a recensire è la prima serie animata, la parte di saga in cui lo spettatore fa la conoscenza del mondo violento e ai limiti del disumano in cui i vari personaggi si muoveranno, per un crescendo di rabbia ed emozioni al cardiopalma.

Protagonista indiscusso della storia è <i>Baki Hanma</i>, ragazzino di tredici anni, dall’indole aggressiva e dal passato pieno di interrogativi. Baki vive da solo in una casa fatiscente, egli è bersaglio continuo delle calunnie delle bande del suo quartiere, che vorrebbero vederlo morto a causa dei ripetuti pestaggi a cui spesso questi vengono sottoposti. Baki è un teppista, un amante delle risse, un letale lottatore figlio della strada. Sì, “figlio della strada”, dato che sua madre lo ha lasciato al suo destino di scontri e battaglie, nella speranza che si accenda in lui quella scintilla di demoniaca follia, degna di suo padre: <i>Yujiro Hanma</i>, figura avvolta in un tenebroso mistero.

Nel percorso che lo porterà faccia a faccia con il suo passato, Baki forgerà il suo spirito di guerriero nel sangue, fronteggiando i lottatori più forti ed esperti delle più disparate arti di combattimento. L’obiettivo di Baki è quello di diventare il grappler - ossia, colui che padroneggia diversi stili di lotta - migliore del mondo, di diventare semplicemente invincibile.
I vari personaggi che si frapporranno tra Baki e il suo destino saranno molteplici, tutte personalità spiccate e temibili, ma pochi saranno quelli che si faranno veramente ricordare. Una delle varie pecche di questo anime è quella della quasi totale assenza di approfondimento dei personaggi secondari; tranne in un paio di eccezioni, gli sconfitti da Baki si ritireranno nel dimenticatoio e faranno poche altre apparizioni degne di rilievo.

L’anime di Baki è come un picchiaduro d’altri tempi, in cui il protagonista inanella una serie di vittorie, più o meno difficoltose, prima di giungere al boss finale, con la differenza che quell’ultimo scontro pare non arrivare mai. Nel suo lungo percorso, però, Baki non sarà solo impegnato in addestramenti disumani e in combattimenti mortali, ma troveranno spazio anche tematiche più personali, sentimentali e legate alla sfera affettiva e familiare, il che restituisce all’opera un clima di apparente quotidianità. E’ tutta apparenza, come detto, perché questi momenti di riflessione e rapporti umani durano poco, giusto il tempo di una pausa tra un incontro e l’altro e, come se non bastasse, questi momenti vanno addirittura a nuocere sul climax dell’episodio, essendo mal gestiti e mal posizionati.

Insomma, sono molte le lacune che presenta questa serie animata, forse troppe rispetto ai lati positivi che, però, sono talmente elettrizzanti che mascherano bene gli appena menzionati limiti contenutistici.
Tra i punti a favore di quest’opera vanno di certo annoverate le fantastiche animazioni, i disegni dallo stile marcato e le musiche ficcanti, nonché le svariate citazioni a nomi reali della lotta giapponese; componenti che conferiscono al progetto un resa finale più che sufficiente.
Grappler Baki è un titolo obbligato per gli amanti delle serie di combattimento, astinenza consigliata a chi è in cerca di un capolavoro di completezza.
Voto 7, nel suo genere è da tenere in seria considerazione.


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Manuel

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
La trama ruota unicamente intorno a Baki, ragazzino tredicenne in perenne conflitto con il padre e con la sua enorme forza, il quale tenterà sempre e comunque di superarlo attraverso ogni avversità, per farla breve.
Nel corso della storia ci saranno altri personaggi più o meno importanti, non sviluppati a dovere. L'errore commesso dagli autori, più comune, è quello di portarli alla visione dello spettatore per poi lasciarli in un angolino. Il tutto è riassumibile con "tizio affronta Baki, Baki vince/perde, tizio non conta più nulla". Per un certo verso sembra essere tornati a una sorta di Dragon Ball che dura molto meno, con tematiche più serie e una grafica molto più curata.
Della trama si può parlare e di altre "piccole" cose, ma non servono nemmeno come deterrente, purtroppo è tutto mescolato nel combattimento, avvincente all'inizio, deludente man mano che si va avanti.

L'aspetto grafico porta un disegno molto marcato, sia nello spessore che nella definizione (esaltazione) delle varie muscolature. Gli autori si sono ovviamente concentrati molto di più sui personaggi che sui fondali, davvero sciapi; l'animazione è buona, ma l'impegno non è rimasto lo stesso, si noterà subito un calo con l'aumentare delle puntate, spesso si hanno errori - orrori - per quanto riguarda gli occhi. Non scherzo, alcuni sembrano diventare strabici da un momento all'altro.
Le musiche che accompagnano l'anime non sono di certo l'innovazione del secolo, ma svolgono il loro dovere, nessuna menzione per l'opening o per l'ending.

La trama sviluppata ha davvero ottimi spunti su cui far ruotare la vicenda, ma vengono mal posti, enfatizzati e non centrati in modo equilibrato rispetto alle persone che entrano a far parte dell'anime.
L'anime è composto da due serie, nella prima assisteremo alla crescita sia fisica sia mentale di Baki (l'aspetto cambierà radicalmente come il comportamento, questo almeno è stato fatto "bene"), purtroppo però non si riescono a tenere alte le aspettative, la banalità arriverà ben presto e non se ne andrà più.

Direi che come voto do tra il 6 e il 7, in quanto l'anime ha molti buoni elementi quali parecchi, ma non tutti, combattimenti avvincenti e ben fatti - altri sono semplicemente ridicoli o fin troppo "ridotti" -, e la caratterizzazione dei personaggi ben riuscita in alcuni aspetti (per il protagonista, ma è totalmente fallita per gli altri).
Insomma, nonostante il voto positivo non lo consiglio come un "must", ma in mancanza d'altro... Comunque sia nel corso dell'anime ci saranno molti richiami ad altre serie-videogiochi-film più o meno conosciuti.


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Leon_94

Episodi visti: 23/24 --- Voto 9
Il protagonista di quest'anime è un ragazzino di circa 13 anni che vuole diventare il combattente più forte del mondo e superare il padre che sarebbe il più forte di tutti. Per fare sì che ciò accada si sottopone ogni giorno ad allenamenti sovrumani, si scontra sempre in risse da strada che coinvolgono lui contro gruppi di gang formati da una cinquantina di ragazzi, oltre alla palestra. Però ciò non gli basta mai, così parte in giro per il mondo per superare i suoi limiti.
Come livello di "gasamento" questo anime è il top, fa salire l'adrenalina a ogni combattimento; la grafica direi che è molto originale e bella da vedere, poi la storia per me è fantastica. C'è anche una seconda serie, quindi lo stra-consiglio, a mio avviso non deluderà nessuno!