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Joey il Padrino

Episodi visti: 24/24 --- Voto 5,5
“Special A”, anime shojo prodotto dallo studio Gonzo e tratto dal manga di M. Minami, altri non è che il classico specchietto per allodole mirato ad attirare soprattutto i neofiti dell’animazione nipponica come ero io al tempo della sua visione. Dire infatti che “Special A” sia un anime brutto credo sia esagerato, ma da qui a definirlo un buon anime credo sia alquanto azzardato, ma procediamo con ordine...

La trama racconta le vicende di Hikari Hanazono e di Kei Takishima, che si conoscono sin dall’età di sei anni. I due frequentano la stessa scuola ed entrambi fanno parte di una classe speciale chiamata Special A, dove possono entrare solo i ragazzi più dotati. Qui Hikari è l’eterna seconda, e non riesce mai a sconfiggere il suo rivale, qualsiasi sfida si tratti, dallo sport allo studio. Con il proseguire degli episodi (e delle sconfitte di Hikari) si scoprirà pian piano che Kei è innamorato della sua amica di infanzia, e da questo momento in poi cercherà di conquistarla in tutti i modi. Nasceranno poi situazioni sempre più complicate, soprattutto quando svariati personaggi secondari faranno la loro comparsa...

La trama di per sé è semplice e lineare, c’è solo ahimè un piccolo (in realtà grande) problema: i due protagonisti. Credo di non aver mai visto in vita mia una caratterizzazione più forzata e, perdonatemi, odiosa: Kei è perdutamente innamorato di Hikari, ma questa lo rifiuta perché troppo ossessionata dal desiderio di “sconfiggerlo” e perché, senza offesa, parecchio ottusa. E così questo tira e molla continua per ventiquattro episodi, annoiando lo spettatore dopo solo i primi otto e rendendo così la prosecuzione assai difficile. La cosa più triste però è che alla fine non ci sarà alcuno sviluppo psicologico: Hikari e Kei, dopo mille peripezie, resteranno gli stessi del primo episodio, e questo, detto senza troppi giri di parole, fa un po’ cascare le braccia. Alla fine gli unici motivi per proseguire la storia sono le vicende dei comprimari, che, pur non brillando per caratterizzazione, sono mille volte più interessanti rispetto ai due protagonisti ebeti.

Graficamente, l’anime è giusto sufficiente, ma, visto lo studio di produzione, non mi stupisco; le OST non sono niente di che, però la seconda opening devo ammettere che è davvero bella e a tema.

Riassumendo, “Special A” rende discretamente sull’aspetto commedia, ma a causa dei suoi stessi protagonisti non riesce ad offrire una storia romantica veramente avvincente, e cade spesso nell’ovvio e nella banalità. Consigliato solo se siete amanti del genere o se volete vedere un anime giusto per tenere il cervello spento per alcune ore, a conti fatti però è un’opera di animazione alquanto mediocre.


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Helena90

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
"Special A" è un anime del 2008 di soli ventiquattro episodi che segue le vicende di Hikari Hanazono, una ragazza molto brava in tutte le discipline ma che tuttavia non è mai stata in grado di superare il suo acerrimo rivale Kei Takishima, che si diverte a chiamarla "Numero Due". I protagonisti di questa storia frequentano la stessa scuola ed entrambi fanno parte di una classe speciale chiamata Special A, dove possono entrare solo i ragazzi con i voti migliori; pertanto qui, oltre ai due personaggi principali, abbiamo altri cinque individui facenti parte di questo gruppo d'élite. Naturalmente tutta la storia ruota intorno a Hikari e Kei, che è innamorato di lei, ma la protagonista è troppo stupida per capirlo, perciò ci tocca seguire venti puntate di cliché e situazioni già viste per ottenere sempre il medesimo risultato.
Nonostante ciò, la serie propone situazioni intricate anche per gli altri personaggi della Special A, e quindi lo spettatore può affezionarsi anche agli altri, i quali non fanno solo da contorno alla coppia principale. Questo è un punto che mi è piaciuto molto, perché non hai il tempo di annoiarti completamente, anche se i personaggi sono comunque molto strani, ma nessuno di loro ha una personalità che spicca (in positivo) tra tutti gli altri. Non mi soffermo sulla puntata finale, perché è veramente ridicola oltre che scontata, ma meglio lasciar perdere.

Sigle anonime e chara design imbarazzante: tutti i personaggi sono simili e hanno tratti spigolosi, ma soprattutto i disegni di gambe e braccia sono veramente inguardabili. Anche le situazioni create ad hoc per il risultato finale lasciano molto a desiderare, ma quello che mi ha colpito di più è il fatto che in questa serie si supera il sovrannaturale (specie nella scena finale) senza che ciò abbia ripercussioni sull'intera storia. Assurdo.


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winterbird

Episodi visti: 24/24 --- Voto 1
Scrivere una recensione per questo anime è per me un atto dovuto verso coloro che potrebbero essere lì lì per fare il grave errore di iniziare a seguirlo; è a voi che indirizzo il mio grido: risparmiatevi lo strazio!

"Special A" è un anime a dir poco campato in aria; si ha la sensazione, mano a mano che si prosegue, che l'autore non avesse un'idea chiara in testa e che decidesse di volta in volta cosa fare, buttando qua e là sassolini per possibili strade da seguire (ma anche no), in modo tale da poter cambiare idea in ogni momento senza dover dare troppe spiegazioni o motivazioni di alcun tipo.

Se la trama è senza senso e ogni episodio vive (ma respira male, eh... è in agonia più che altro) di colpi di scena completamente casuali e senza reale correlazione con quanto accaduto prima né quanto accadrà poi, i personaggi non sono meno mal caratterizzati o scialbi. Gli stessi protagonisti sono irreali, agiscono senza ragionare e senza sragionare! Sono semplicemente in balia dei colpi di testa dell'autore. Ciò che vorrebbe risultare emotivamente accattivante non fa altro che suscitare irritazione (ci si sente presi in giro nella propria intelligenza) e a tratti isterica ilarità, laddove vorrebbe esserci commozione magari. I disegni sono sproporzionati, i presupposti per lo svilupparsi dell'intreccio (non che ci sia molto da intrecciare e sciogliere qua) deboli e del tutto assurdi: una classe dedicata ai sette studenti migliori (i quali non studiano mai perché tutti presi da tè e pasticcini, e bisticci vari e senza spessore) che somiglia a una villa ducale del Cinquecento modernizzata a gigantesca serra piena di animali che col Giappone non hanno niente a che fare.
Se ciò non bastasse, la noia regna sovrana e vien voglia di mandare avanti veloce la puntata in più di un'occasione, dato che - si può tranquillamente affermare senza dubbio alcuno - in questo anime non succede praticamente nulla, se non si calcolano i tentativi mal riusciti di creare problemi e aprire trame secondarie che però vengono subito abbandonate a loro stesse (che l'autore ci avesse ripensato anche in questo caso, ma ormai fosse troppo tardi per rimangiarsi tutto? Non è da escludere, sinceramente) senza che ci si torni più sopra.

Il momento per me più esilarante nella sua mediocrità è il finale (non faccio spoiler: se ne avete il coraggio, godetevelo tutto): nonostante volesse essere il classico momento clou dell'anime di genere sentimentale, non risulta essere altro se non il giusto finale di un cattivo inizio e un'assurda parte centrale.

Un fiasco totale anche per il doppiaggio e la gestione delle diverse fonti audio: canzone ripetitive a volume talmente alto da rendere la comprensione dei dialoghi figlia di sforzi sovrumani (e davvero non ne vale la pena) e un modo di recitare del tutto inespressivo, quasi che si fosse fatto ricorso a un doppiaggio alla bell'e meglio, pur di sbrigarsi e trasmettere al più presto.

Uno degli anime peggiori della storia, non capisco come abbia ottenuto il relativo (ma per lui addirittura eclatante) successo con cui viene tuttora celebrato da una buona fetta di pubblico.

Jasmine

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Jasmine

Episodi visti: 24/24 --- Voto 3
Ho visto che ci sono molte votazioni positive per questo anime, ma onestamente io l'ho trovato... del tutto insulso. Ho assegnato un 3 perché almeno i personaggi hanno una fisionomia coerente tra loro e perché la trama, a mio avviso povera e priva di contenuti rilevanti, segue pur sempre un qualche tipo di logica.
Viene proposta la solita storia dell'innamoramento, esplicito di lui e negato di lei, di due studenti della classe speciale A (da qui il titolo) di un istituto superiore di secondo grado. So che ciò che ci si aspetta da uno shoujo in linea di massima è il finale connubio tra i due, ma la debolezza della trama che esiste solo ed esclusivamente come trampolino per questa storia d'amore assurda e senza vere difficoltà (a tratti poi la trama, anche per quanto riguarda gli altri personaggi - tutti interessati a trovar qualcuno con cui stare e che passano perciò di palo in frasca in un attimo - cambia radicalmente per accomodare queste trovate misere dell'autore privo di idee degne di questo nome) subisce colpi di scena senza capo né coda e soprattutto che non ti fanno provare assolutamente nulla.
Pessimo davvero. E meglio così che taccio.


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Evelyn

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
La storia comincia con l'immagine di una ragazzina che si allena alla lotta con suo padre: lei è la più forte, imbattuta, solo lui riesce a sconfiggerla, il piccolo Kei Takishima. Da lì per Hikari l'unico obiettivo sarà battere Kei in tutti i campi, ma resterà sempre la seconda in classifica. I due ragazzi fanno parte della classe Special A, cioè una sezione speciale per i più intelligenti dell'istituto, composta solamente dai sette studenti più intelligenti dell'istituto. Ognuno dei ragazzi della Special A ha caratteristiche e caratteri differenti e abbastanza ben definiti. Ma più che una classe di intelligentoni sembra più un gruppo di elite: tutti pieni di soldi, che non studiano mai, che più che altro si divertono e prendono questi lunghissimi thè in quella che dovrebbe essere la loro aula, ma sembra più uno dei giardini di Versailles.

Direi abbastanza surreale come scenario, così come alcune situazioni, come salti assurdi e lotte degne di Bruce Lee. Ma nonostante tutto al contrario di molti a me non ha dato particolare fastidio... forse l'abitudine nel vedere questo tipo di cose nei "cartoni animati" che vedevo da bambina?
Da subito si vedono le sfide continue tra i due protagonisti: Hikari è proprio fissata dall'essere la numero due! Tanto da non accorgersi neanche dell'amore che Kei prova per lei sin dall'inizio, nonostante lui si precipiti sempre a salvarla e a difenderla. Della serie "solo io posso prenderla in giro". D'altro canto lui è così fissato dal restare il numero uno per poter porgere continue sfide e provocazioni a Hikari, come se fosse la sua unica arma! Tutto questo ricorda molto Hiukino e Soichiro ne "Le situazioni di Lui e Lei".
Tutti i personaggi principali sono così esageratamente belli e con occhioni dolcissimi! Infatti ho notato questa particolarità, che chi è il "buono" e il "cattivo" della storia si riesce a percepire anche da come sono disegnati.

Comunque, per concludere, nonostante l'aspetto surreale di alcune scene e altri particolari, io questo anime l'ho apprezzato molto! Lo consiglio, è da vedere.


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Eversor

Episodi visti: 24/24 --- Voto 5
Ammetto che mi ci sono voluti un paio di giorni per decidermi se, e come, intraprendere questa recensione. "Special A", infatti, è un anime che mi è rimasto particolarmente indigesto, per non dire di peggio. Una storia scontata, noiosa, piena di cliché fin troppo banali e che non aggiungono alcun valore a una serie su cui, d'altro canto, non puntavo minimamente. Aggiungiamo il fatto che ho dovuto sorbirmela in italiano, e il quadro finale può ben apparire scuro e tetro.
Insomma, "Special A", serie del 2008, composta da ben ventiquattro episodi, non è riuscita affatto a colpire, né dal punto di vista sentimentale né per la commedia.

Tutto incomincia con una piccola bambina, intenta ad addestrarsi con il padre: Hikari Hanazono. Questa può essere considerata un vero fenomeno nelle arti marziali, tanto che, nonostante la sua giovane età, riesce a tenere testa ai migliori combattenti della zona. Ma ecco che un giorno si presenta sulla soglia di casa un altro ragazzino, il ricco e sfacciato Kei Takishima, che, incredibilmente, sconfigge l'invincibile Hikari. Da quel momento la vita della bambina cambia completamente, poiché incomincerà a sfidare, giorno dopo giorno, il suo nuovo rivale, perdendo sempre e comunque. Gli anni passano e le cose non cambiano: Hikari e Kei frequentano una scuola prestigiosissima e, per di più, fanno parte della Special A, una classe privilegiata, in cui sono presenti i migliori sette studenti dell'istituto.
I ragazzi della Special A sono tutt'altro che normali, e le giornate trascorrono tra una pausa del tè, una bella sfida e strani animali che si arrampicano sulle teste degli studenti. Tuttavia un'unica cosa è rimasta inalterata: Kei è il più bravo della scuola, mentre Hikari è la numero due.

Avendo letto una storia piuttosto simile nel manga "Last Game" (uscito dopo, è vero, ma incredibilmente migliore in quanto a qualità), ero piuttosto curioso di capire come si sarebbero sviluppati gli avvenimenti. Il risvolto sentimentale tra Hikari e Kei appariva piuttosto scontato, ma l'importante era la strada che questi avrebbero intrapreso per la comprensione reciproca dei loro sentimenti.
Ebbene, sono stato deluso in quasi tutte le mie aspettative. Non solo i personaggi mostrano caratteristiche psicologiche deboli, piatte e scontate; ma, di fatto, non faranno altro che riprendere meri stereotipi e spiattellarli al pubblico come se niente fosse. Non vi è alcuna aggiunta particolare, niente che li renda speciali o visibili.
Due sono i personaggi che salverei, gli unici che sono stati in grado di emozionarmi e, allo stesso tempo, farmi arrabbiare per come sono andate le cose. La prima è la vivace e solare Akira, migliore amica di Hikari. Una ragazza allegra, che, tuttavia, nasconde un passato alquanto triste e cupo. Un personaggio degno, anche se, forse, brilla ancor di più grazie alla luce ben più forte di Yahiro Saiga. Eccolo il vero protagonista, nonché "antagonista" principale della serie. Un ragazzo oscuro, morboso e perfido. Segretamente innamorato di Akira, la segue e la protegge, a suo modo, da lontano, in quanto non può avvicinarsi a lei in seguito a una promessa. Tutti pensano che sia il classico ragazzo ricco/viziato, ma, sul più bello, si toglierà la maschera che oscurava le sue vere fattezze e stupirà il mondo. Yahiro è forse uno dei pochi personaggi che mostra una lenta e graduale crescita. Gli episodi si alternano e, man mano, si scopre qualcosa di più su di lui. Serio e maturo, comprende subito la situazione e, con una forza inaspettata, si sacrifica per il bene della donna che ama. Peccato per come abbiano chiuso la sua questione, mi sa troppo di "contentino".

La grafica non colpisce, anche se bisogna comunque tener conto che si tratta di un anime del 2008. I disegni dei personaggi non mi sono proprio piaciuti, ma, più che altro, sono gusti personali.
Le musiche sono nella norma, mentre il doppiaggio in italiano, seppur deludente rispetto all'originale, non è poi così insopportabile.

Quello che veramente delude in "Special A" è ben altro: la quasi totale mancanza di colpi di scena, gli sviluppi fin troppo scontati, i personaggi deboli e totalmente trasparenti, gli stereotipi usati senza alcun tentativo di andare oltre...
Troppe cose per poter promuovere una serie che, nei suoi ventiquattro episodi, mi ha fatto annoiare a non finire. Il tempo non passava più e la tentazione di troncare a metà la visione si è rivelata piuttosto intensa. Non voglio distruggere completamente questo anime, ma, se non fosse stato per Akira e Yahiro, gli avrei dato un voto di gran lunga più basso.

Voto finale: 5 meno

Jarcis

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
Ci sono periodi in cui vengo pervasa dalla voglia di ricongiungermi al mio "io femminile", per cui accantono gli anime più violenti e impegnativi alla ricerca di qualcosa di fresco, spiritoso, leggero, romantico, che possa farmi scappare qualche sospiro. Credevo di trovarlo in "Special A", visto il tanto parlare di questa serie, ma dire che sono rimasta scottata è poco. Deludente, piatto, monotono: potrei anche terminare qui la recensione, ma non sono tipa da fare sconti, per cui elencherò passo passo le varie cose che mi hanno spinta a selezionare quel quattro lì in cima.

Primo: il doppiaggio. Io sono dannatamente fissata col doppiaggio, è la prima cosa che noto se non si tratta di un anime fansub. Brutto, chiassoso, pacchiano, banale. Uno dei peggiori, forse.

Secondo: i disegni. Cosa sono quelle? Pali della luce? Autostrade deserte ai confini del mare? Ah, no... sono gambe. Forse il fatto che i Giapponesi siano alti in media un metro e una Vigorsol li ha spinti a esagerare con le proporzioni, ma qui si rasenta il ridicolo. No, davvero, come si fa a guardare obbrobri simili? O i personaggi sono discendenti dei Watussi, o qualcuno non ha compreso le normali dimensioni del corpo umano, molto probabilmente la seconda. Alzando lo sguardo in alto, lungo le chilometriche gambe (attenti a non farvi venire il torcicollo, eh!), troviamo le facce, brutte e anonime come poche. Ho avuto molte difficoltà nel riuscire a distinguere i vari personaggi, se non fosse stato per il colore dei capelli sarebbe stato impossibile. Non si riesce a distinguere nemmeno il protagonista, figuriamoci! Eppure dovrebbe spiccare fra tutti, visto che è il classico belloccio con più soldi che cellule in corpo...!

Terzo: i personaggi. Irritanti, noiosi, scontati. Tante fotocopie di tanti personaggi meglio riusciti di altri anime indubbiamente migliori. Hikari, la protagonista, mi sembra un po' la bruttissima copia di Akane Tendo: inettitudine in cucina, sempre a menar mani, rivalità col protagonista maschile. E Kei, è almeno la brutta copia di Ranma Saotome? Macché, nemmeno quello! Magari sarebbe stato meglio riuscito! Un ragazzo disumano che gestisce aziende multimiliardarie, prende 250 su 100 a ogni esame a scuola, rompe le scatole a tutti e si dà tante arie. Ah, già, non riesce a far capire a Hikari di essere innamorato di lei. Geniale, il ragazzo! Tralasciamo gli altri: non ricordo nemmeno i loro nomi. C'è il classico tizio che mangia quanto un T. Rex, una tipa brava a cucinare (molto pallosa, migliore amica della protagonista), due fratelli gemelli (una finta muta, l'altro, muto, farebbe meglio a esserlo realment,e almeno eviteremmo vagonate di cretinate inutili in più da digerire) e un tipo che ama gli animali. Tanti tipi e tizie, insomma. Per non parlare degli antagonisti... Topo Gigio creerebbe più disagi! Pessimi.

Quarto: trama. Ci sono questi due ragazzi, in lotta tra loro fin da bambini. Lui vince sempre, lei perde e si arrabbia. Lui, super bello, intelligente e ricco è innamorato di lei, ma lei è troppo stupida per capirlo. Iniziano malintesi, pseudo problemi causati da individui completamente a caso. Non credo ci sia altro da aggiungere.

Quinto: ambientazione. Sono sicura che in molte scuole del Giappone una Special A (ovvero una classe riservata agli studenti migliori) esisterà davvero. Il problema è che tutti e sette i ragazzi della Special A non hanno nulla che li distingua dagli altri: non studiano mai, fanno sempre casino, non aprono libri ma incredibilmente sanno più cose dei docenti universitari e hanno una "memoria fotografica" che, chiamarla così, è riduttivo. Sembra che abbiano un processore Xeon al posto del cervello. Per giunta si lamentano se gli altri studenti (quelli che si ammazzano davvero sui libri, per capirci) li odiano, e passano anche per i cattivi...! Credo che la funzione principale della Special A dovrebbe essere fornire un ambiente adeguato allo studio in modo da permettere ai ragazzi privilegiati di usufruire di tecniche aggiuntive e incrementare le loro conoscenze in maniera autonoma. Loro invece prendono the e pasticcini, dormono e litigano, eppure hanno sempre il massimo. Sarà forse che uno di loro è niente meno che il figlio della preside? Misteri.

Credo di aver detto tutto... ah, dimenticavo. Le scenette comiche sono davvero pessime. Dopo ogni gag mi ritrovavo a pensare "Ah... dovrei ridere?"... e dire che sono una dalla risata facile che ama il demenziale! Non continuo oltre, rischierei di abbassare ulteriormente il voto. Quello che più mi brucia non è tanto la delusione, quanto la perdita di tempo. Davvero, ci sono centinaia di cose migliori da fare, come ad esempio giocare ai giochini stupidi di Facebook o guardare un video di animali che fanno versi strani su YouTube. Concludendo, sconsigliato. I veri shojou sono ben altri, diffidate dalle imitazioni!


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Nobu-chan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Questo è il mio primo 10. "Special A" si colloca al primo posto della mia classifica, al pari di "Lovely Complex".

Perché? Perché è una storia romantica eccezionale, ma è l'unica che abbia visto finora che non sia incentrata solo sui due protagonisti. I personaggi sono tanti, e tutti sono approfonditi, interessanti, resi unici e inimitabili, ben lontani da qualsiasi cliché. E' impossibile non affezionarcisi nel corso delle puntate, perché sono davvero tutti personaggi ben studiati, alcuni dei quali davvero profondi e sorprendenti (Yahiro, Kei, Akira, Tadashi).

La storia parla di una classe di ragazzi molto intelligenti che frequentano una classe speciale, detta Special A. Come protagonista abbiamo Hikari, iscritta a questa scuola solo per battere il suo eterno rivale Kei, col quale si scontra sin da bambina. Tra episodi divertenti, festival scolastici, sfide, incomprensioni, vedremo un gruppo di amici lottare per rimanere uniti, nonostante le avversità.

La grafica è davvero piacevole, mentre non ho affatto apprezzato opening ed ending. L'altro dubbio che mi rimane e un po' mi infastidisce, in quanto futura insegnante, è: perché i ragazzi più intelligenti, in questo anime, corrispondono immancabilmente ai più ricchi?

Comunque lo consiglio davvero, anche a chi non ama particolarmente il genere romantico, perché è un anime divertente e leggero, che mette al centro l'amore sì, ma anche l'amicizia.


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veronicab

Episodi visti: 24/24 --- Voto 5
Non mi sento di dare neanche la sufficienza a un anime del genere. Pecca di originalità, di continuità e soprattutto di un finale quantomeno decente. Ma andiamo per gradi.

Trama: "Special A" è una commedia composta da ventiquattro episodi, che narra le avventure di Hikari, la protagonista, da sempre seconda a Kei, che si innamorerà - ma come fa? - di lei. Non mi sento di aggiungere altro, la trama è bene o male questa, intervallata forse da situazioni comiche (o almeno così dovrebbero apparire) ad alleggerire un anime già di per sé trasparente.

Personaggi: giuro, non saprei cosa trovarci di positivo. I personaggi sono troppo perfetti, troppo belli, bravi e via dicendo. Non sembrano neanche umani e il modo in cui vengono venerati è assurdo. Hanno addirittura una "sala" dove riunirsi a scuola, e mica per studiare, no, ma a prendere the e cucinare! La protagonista... allora, parliamone. Proprio non riesco a capacitarmi del fatto che possa essere una delle più brave... allora gli altri sono proprio dei somari. L'unica caratteristica che la salva è la determinazione, perché per il resto... mamma mia! Non riesce a capire che Kei è innamorato di lei nonostante persino l'erba del prato se ne accorge.
Gli altri personaggi non mi hanno lasciato niente.

Grafica: ecco, un punto a favore può essere la grafica. L'animazione è fluida e i disegni sono ben realizzati, almeno secondo il mio modesto parere. Ma questo non basta per portare "Special A" sopra la sufficienza.

Il finale: tremendo. Se c'è una cosa che detesto di questo genere di anime (come "Kaicho wa Maid-sama" e altri) è il non-finale. La storia già di per sé scialba va a colare a picco con una fine che non c'è, o, se proprio c'è un finale, resta per lo più lineare con la trama e potrebbe benissimo essere spostato che non ce ne accorgeremmo.

In conclusione, "Special A" non lo consiglio a nessuno, a meno che non vogliate perdere tempo con una visione leggera e del tutto inconcludente.


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~Bloodrose

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Avevo voglia di vedere qualche nuovo anime e, leggendo diverse recensioni, mi son messa sotto a vedere qualche puntata di "Special A". Per dire quanto non mi è piaciuto... ho fatto la mega maratona, in pochi giorni mi son vista tutta la serie!

Non è un anime impegnativo, perché non lo possiamo definire tale. La storia narra di come Hikari cerchi in tutti i modi possibili di superare almeno una volta il suo rivale Kei, che riesce in tutto ciò che fa (a parte dichiararsi alla persona che ama). Nulla di nuovo, di anime del genere ce ne sono parecchi in giro, ma era da un bel po' che non trovavo qualcosa così fresco. Molti lo hanno paragonato a "Karekano", ma credo che il paragone sia fuori luogo: "Karekano" aveva sì momenti leggeri, ma erano soprattutto le riflessioni e i messaggi importanti a fare di "Karekano" un'opera unica e completa. "Special A" ti strappa più risate che altro.

Il character design è molto carino, anche se i personaggi sono troppo magri, le proporzioni sono un po' improbabili, e certe pose davvero innaturali. Una cosa che ho adorato sono quei momenti "pastellosi" e romantici, che Hikari spesso e volentieri finisce per rovinare.
La colonna sonora non è nulla di speciale, nella media.
La storia fra Kei e Hikari è bella perché non è troppo melensa, così come quella di Tadashi e Akira.
Non si può dire che i personaggi siano piatti e/o noiosi, all'apparenza sembrano i perfettini di turno, ma andando avanti con le puntate si riesce a intravvedere molto di più. Certo, trovo un po' ridicolo il fatto che Megumi, per non rovinarsi la voce, debba adoperare fogli su fogli per comunicare, ma almeno c'è qualcosa di diverso e nuovo.

L'edizione italiana non mi è spiaciuta: il doppiaggio, salvo qualche personaggio (ad esempio Megumi, le rare volte che parla), hanno fatto un ottimo lavoro, specie Di Benedetto con Kei (voce molto più che azzeccata).
Per concludere, se volete qualcosa di leggero, poco impegnativo, ma che comunque possa regalarvi qualche ora piacevole e anche qualche risata, "Special A" fa per voi.


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DeadandProud

Episodi visti: 24/24 --- Voto 3
"Special A" è un anime mediocre, punto. Già il fatto che i protagonisti siano dei ricchi superfighi figli di papà, talmente bravi e intelligenti da far parte di una classe speciale (come se tutti gli altri fossero delle emerite m***e e loro degli esseri divini, definizione che gli verrà pure affibiata in una puntata) ha contribuito a farmi calare una buona dose di latte alle ginocchia fin dal primo episodio. La storia, estremamente semplice, ruota attorno ai due protagonisti principali, Kei ed Hikari. Rivali fin dall'infanzia, questi due buontemponi rappresentano perfettamente la fiera dello stereotipo: Kei è il classico ragazzo bello e tenebroso, che nonostante si presenti come un cuore di ghiaccio finirà con il rivelarsi un tenerone e s'innamorerà di Hikari; Hikari è la ragazza dura, testarda e tenace che non si accorgerà dell'amore di lui fin che questo non gli verrà spiattellato in faccia in un classico finale da fratelli Grimm. Non che gli altri personaggi siano migliori: troviamo Akira, classica tsundere che passa le sue giornate a difendere Hikari da qualunque maschio le voglia mettere le mani addosso e a malmenare il povero Tadashi, l'immancabile allegro gigione di turno, salvo poi accorgersi di volergli 'tanto' bene. A tormentare Akira vi è inoltre Yahiro, un altro riccone con manie da stalker che, nonostante venga presentato come un poco di buono, si rivelerà essere meglio di quanto si potesse inizialmente immaginare (originale, nevvero?). Abbiamo poi Ryu, grande amante degli animali, che fa da "paparino" a Jun, ragazzino timido ma dalla personalità nascosta da playboy (vedi "DNA2") e Megumi, futura cantante lirica la quale, per non rovinarsi la voce, non parla ma usa un block-notes, neanche fosse Paul Deno in "Little Miss Sunshine". Aggiungete a tutto ciò situazioni pseudo-romantiche, qualche bacetto condito da arrossimenti di guance e fiorellini volanti, un sentimentalismo melenso da soap-opera, mescolate e otterrete un'opera che più stupida non si potrebbe. Le uniche note positive, se proprio dobbiamo trovarne, sono le varie situazioni comiche e il carino, ma di certo non eccelso, chara design. In definitiva, "Special A" è un' anime semplice e leggero, consigliabile se volete ammazzare un po' di tempo con qualcosa di poco impegnativo; in caso contrario, guardatevi attorno e buttatevi su roba più interessante e, soprattutto, più matura.


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HeartLegend

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Sono davvero felice che la mia prima recensione sia positiva, e sono altrettanto felice che la mia prima recensione sia su "Special A". Beh che dire? Iniziamo!
Sono veramente felice di esser capitato in questo magnifico shōjo. "Special A" mi ha soddisfatto sotto tutte le aspettative possibili: trama, personaggi, disegni, humour. Ma partiamo con la trama.

Trama: in poche parole l'anime si aggira attorno alle avventure di sette ragazzi che fanno parte di una classe speciale riservata ai sette studenti migliori della scuola. I veri e propri protagonisti sono Hikari Hanazono e Kei Takishima; Hikari è sempre stata seconda a Kei e durante lo svolgersi degli episodi cercherà di superarlo lanciandogli ripetute sfide.
Che dire, trovo la trama abbastanza originale e semplice e come voto le do 8.

Personaggi/Protagonisti: a mio avviso essi sono troppo fighi. Sono tutti e sette dei veri e autentici mostri; ma partiamo dal basso verso l'alto:
- Ryuu Tsuji, settimo in classifica; credo che sia l'unico personaggio che viene sfruttato abbastanza male. Si sarebbe potuto fare qualcosa di più su di lui, ma sfortunatamente lo trovo (quasi) sempre abbracciato a Megumi e a June. L'episodio in cui è lui protagonista è abbastanza carino, però è stato sfruttato male il suo punto di forza (tranne nell'episodio finale): il suo affetto verso gli animali (e viceversa).
- Akira Todo, sesta in classifica; con lei e Tadashi mi son fatto le migliori risate. Ma non è tanto il lato delle risate che la rende special(e), è il suo passato che andrà a caratterizzare alcuni episodi della serie e a introdurre un altro personaggio secondario, Yahiro Saiga.
- Tadashi Karino, quinto in classifica; è il mio personaggio preferito, nonché il più spassoso. Insomma, lui è un personaggio semplice, un po' idiota ma che alla fine riesce a risollevare il morale di Akira pur non essendo un genio a fare ciò ed è tra i pochi che riesce a capirla fino in fondo.
- Megumi Yamamoto, quarta in classifica; questo personaggio è stato caratterizzato in modo impeccabile. Insomma, dove posso trovare una ragazza che comunica attraverso un blocco note per risparmiare la voce per il canto? Diventa la fidanzata di Yahiro, e ci sono rimasto davvero da schifo sapendo che alla fine non si baciano (per colpa di Tadashi). Viene sfruttata al meglio, soprattutto quelle poche volte in cui parla e anche per quella sua abilità nel cantare (male). Alla fine si scopre che riesce a cantare solo in spazi piccoli e per qualcuno - ed è ciò che fa per Yahiro.
- Jun Yamamoto, terzo in classifica; personaggi con doppia personalità ne ho visti tanti, ma il modo in cui viene sfruttato il suo è veramente impeccabile: una doppia personalità che fuoriesce solo quando viene a contatto con una ragazza? Ma dove lo trovi un ragazzo così? Alla fine lui terrà segreta questa cosa a causa di un trauma infantile. L'unica ragazza comprensiva verso questo problema è Sakura Ushikubo, ma pur accettando la sua doppia personalità, June scapperà sempre da lei.
- Hikari Hanazono, seconda in classifica; pur avendo un cervello e un intuito pari a quelli di un mattone riesce sempre a sparare frasi utili e di conforto. È la ragazza più determinata del gruppo, sempre decisa e sempre competitiva nei confronti di Kei, che continua a sfidarlo per superarlo ma avendo sempre, ahimè, un esito deludente rimanendo sempre seconda a lui. Il suo sentimento di amore verso Kei non si manifesta nei primi episodi, ma con il passare del tempo inizierà anche lei a provare una forte attrazione verso di lui.
- Kei Takishima, primo in classifica; ricorda i Super Sayan? Bene, se pensate che loro siano invincibili allora non avete visto niente. Chi è Kei? Kei è un mostro, un vero ed autentico mostro. È praticamente un genio in tutte, e dico tutte, le discipline, sport, studio, lavoro... Alla fine si scopre che gestisce pure l'azienda di suo padre, e anche tante altre imprese. È un ragazzo calmo, ma perde il controllo quando qualcuno ci prova con Hikari o le parla. Insomma, mai visto qualcuno del genere.
In complesso, ai personaggi do un bel 9.

Disegni: devo dire che sono ci son rimasto, quando ho costato che nel mondo di "Special A" non c'è uno, e dico uno, brutto. Sono tutti super alti, super belli e super popolari. Ma a parte questo, devo dire che i disegni sono molto belli e intuitivi. Do 8.
Humour: devo dire che finora "Special A" è tra gli shōjo più divertenti che abbia mai visto. Certo, molte gag saranno pure ripetitive, ma mi son fatto le migliori risate, soprattutto con Kei e Tadashi. Gli do un meritatissimo 9.

In media il mio voto sarebbe 8,5, ma 9 è più che meritato. "Special A" è un anime che merita, lo consiglio a tutti gli amanti del genere, è divertente, originale e non ti annoia mai. La storia è intervallata da momenti esilaranti, da momenti drammatici e da momenti bellissimi - oltre che da momenti stranissimi.
Potete benissimo vederlo in italiano perché il doppiaggio è a dir poco meraviglioso, senza sbavature e senza errori, con voci azzeccate.


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Maka Albarn.

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Quest'anime mi è piaciuto molto, ho visto tutti e 24 gli episodi su Rai Gulp: esso tratta di una classe speciale per i primi 7 studenti della classifica della loro scuola, la Special A (si intende come media il voto). "Special A" è un anime divertente e non mi risulta che la trama sia somigliante a qualche altro manga o anime. Anche i disegni sono elaborati e i rapporti fra i personaggi rilevanti, anche se sembra che la storia sia incentrata più su alcuni componenti della Special A che su altri, che hanno un ruolo significativo solo in alcuni episodi e addirittura anche alcuni personaggi esterni alla classe sono più presenti di altri che la compongono.
Lo consiglio comunque come anime carino e divertente da guardare.


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violet girl

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
"Special A" è un anime scolastico-sentimentale che non ha nulla di speciale, e soprattutto non presenta alcun elemento di originalità. La Special A è una classe composta da quegli studenti che si trovano, all'interno della graduatoria scolastica, entro le prime sette posizioni. I componenti della Special A sono quindi tutti studenti brillanti, forse un po' troppo, visto che alcuni di loro hanno delle capacità da sfiorare l'inverosimile. All'interno di questa classe vi è Hikari Hanazono, seconda in classifica, che sin da bambina cerca di battere il primo in classifica Kei Takeshima, il quale è perdutamente innamorato di lei. Ma Hikari è talmente ottusa da non immaginarlo minimamente.
Gli episodi di "Special A" sono quindi per la maggior parte incentrati sulle continue sfide che Hikari lancia a Kei nel tentativo di batterlo, alcuni dei quali, devo dire, sono davvero molto divertenti. Hikari infatti, per quanto sia eccessivamente testarda, fissata con le sfide, e anche un po' egocentrica, alla fine risulta essere un personaggio simpatico, in grado di dar vita a delle gag assurde.

In linea generale i personaggi di "Special A" non hanno un notevole spessore psicologico, nel senso che non sono i loro sentimenti, emozioni e pensieri a farla da padrone, ma è anche vero che non è questo il tipo di anime in cui ci si aspetta di trovare un'analisi approfondita dei protagonisti, essendo questo una commedia puramente spensierata senza troppe pretese. Tutto sommato però i componenti della Special A sono ben caratterizzati, ovvero ognuno di loro ha dei tratti caratteriali che lo contraddistinguono, e troveremo anche degli accenni riguardanti la loro vita passata e la loro situazione famigliare.
"Special A" è un anime che presenta molti limiti, primo fra tutti la prevedibilità. Non ci sono veri e propri stravolgimenti nella storia; tutto procede e va a finire proprio come ci si aspetta. Inoltre ho trovato davvero poco reale il fatto che i vari personaggi, ma Kei in particolar modo, abbiano delle capacità fisiche e intellettuali superiori a quelle degli esseri umani; a volte si ha l'impressione di avere di fronte dei super eroi. Però alla fine "Special A" è un anime che risulta essere godibile, frizzante e divertente, in grado di far trascorrere del tempo in modo piacevole.

C'è poi un altro aspetto di "Special A" che ho molto apprezzato, ovvero il fatto che non è soltanto la storia d'amore tra Kei e Hikari a essere centrale, ma anche quelle che coinvolgono gli altri personaggi dell'anime. E devo dire che per certi versi sono risultate più interessanti le vicende sentimentali riguardanti i personaggi secondari rispetto a quelle che coinvolgono Hikari e Kei.
Quindi, in conclusione, consiglio "Special A" soltanto a chi desidera vedere una semplice commedia scolastica, e che quindi non vada alla ricerca di qualcosa di più impegnativo.


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ccballerina

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Questo è il mio primo 9. Wow! A quanto pare sono piuttosto larga sui voti, vabbé...
Dividiamo la recensione.

Trama
Trovo la trama molto bella, simpatica, ironica e romantica, ma purtroppo anche scontata e noiosa in non pochi punti. Essa è molto simile a Ouran High School e "Kaichou wa maid-sama". Preferendo di gran lunga questi due, tocca a quest'anime l'idea di essere scontato. Peccato, perché se magari si fosse perfezionata un po' di più la trama, eliminando alcuni punti inutili, sarebbe stata perfetta. Voto: 8,5.

Personaggi
I personaggi sono il punto forte, almeno secondo me. Qui non puoi fare a meno di pensare che forse sono stati alcuni anime a copiare, e non viceversa. Una delle cose che adoro è che la storia, seppur concentrandosi principalmente su Hikari e Kei, lascia spazio anche agli altri personaggi con le loro relative relazioni. Parlando di amore fra i personaggi secondari, trovo particolarmente bella la relazione di Akira e Tadashi, la solita "amicizia d'infanzia" che con il passare del tempo si trasforma in qualcosa di più. Voto: 10.

Colonna sonora
Altro punto debole è la colonna sonora. Le musiche di sottofondo non si notano granché, le uniche canzoni che mi piacciono sono l'Opening e "Hoshi no Nagareru Yoru ni", la bellissima canzone di Megumi. Voto, per Megumi,: 9.

Grafica
La grafica è bella, forse non la mia preferita, ma ci siamo vicini. I personaggi sono alti e magrissimi, con gambe e braccia lunghissime che, diciamocelo, somigliano a stecchini. Tutto sommato questo stile non mi dispiace, forse l'uso del colore sarebbe potuto migliorare, ma... Voto: 8,5.

Voto Finale: 9.
"Special A" è un anime che consiglio di vedere. Se vi piace, allora bene, se non vi piace non avrete sprecato tempo lo stesso.


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Turboo Stefo

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
La serie di 24 episodi prodotta nel 2008 dallo studio Gonzo è tratta dal manga pubblicato sulla rivista contenitore per ragazze Hana to Yume, originalmente firmato dall'autrice Maki Minami.

La Special A è una classe speciale dell'istituto Hakusenkan, dove i sette migliori studenti si riuniscono per seguire lezioni speciali e riservate, in modo da consentire loro il metodo di studio più idoneo alle rispettive abilità… almeno in teoria. A beneficiarne è soprattutto l'esuberante Hikari che fin dall'infanzia non è mai riuscita a battere solamente un ragazzo, in nessun tipo di sfida, ed ora che sono cresciuti le gare possono continuare, ma la situazione non cambia: infatti la povera ragazza è seconda in graduatoria proprio dietro di lui.
L'idea di base è molto semplice e crea uno scenario facilmente espandibile, infatti la libertà concessa ai membri della S-A - oltre alle abbondanti finanze dei membri, tra i quali solo Hikari è la figlia di persone "normali" - permette ai ragazzi di passare le giornate scolastiche a bere del the, organizzare deliranti ed imponenti festival scolastici o gare sportive, oltre a saltuarie "gite" in posti paradisiaci. Certe esagerazioni potrebbero far storcere il naso allo spettatore più esigente, inoltre i primi episodi lasciano traspirare una sensibile ripetitività nelle gag dei vari personaggi e soprattutto pesa l'eccessiva volontà di rendere Hikari talmente innocente da non rendersi conto dei sentimenti di Kei in troppe situazioni.
Dopo un inizio abbastanza noioso e discutibile finalmente la serie punta a sviluppare il vero punto di forza che possiede, ovvero il gruppo di personaggi che circonda i due protagonisti. Vengono così approfonditi i passati delle amicizie e le relazioni tra i vari membri - un'azione incalzata anche dall'arrivo di personaggi esterni - e lentamente vengono sviluppati i vari rapporti sentimentali, alcuni prevedibili ed altri inattesi, mentre i due protagonisti finiscono per diventare un sottofondo parzialmente curato che viene ripreso a piene mani nel buon finale, dove solo un piccolo rammarico potrebbe rimanere.
In tutto qusto c'è una forte chiave comica scaturita soprattutto tra i vari "gruppi" di personaggi: Kei ed Hikari sono acerrimi rivali trasformando quasi tutto quello che fanno in una sfida, Akira adora preparare dolcetti e the per tutti mentre Tadashi adora mangiarli facendo scattare il lato violento della ragazza, infine il trio atipico formato dai due gemelli Jun e Megumi - quest'ultima per preservare la sua sublime voce si esprime tramite la scrittura - sono sempre accanto a Ryuu per motivi d'infanzia ed il loro attaccamento li rende gelosissimi verso qualunque persona o… animale venga avvicinato dal ragazzo. Queste peculiarità dopo le ripetizioni iniziali vengono dosate e mescolate con cura, con un risultato decisamente migliore e meno noioso donando così una gradita varietà che sembrava impossibile dalle prime e ripetitive gag.
Infine l'ultima nota riguarda l'aspetto sentimentale presente nella serie. Come già detto il primo neo è sicuramente l'eccessiva innocenza (cecità?) di Hikari, ma complessivamente i momenti più romantici e toccanti risultano piuttosto pacchiani e stucchevoli per la loro eccessiva semplicità e soprattutto per come siano troppo diretti ed espliciti, oltre che spesso nascono di punto in bianco senza la giusta atmosfera.

Colori a tinte pastello e tavolozze vivaci dominano la scena, gli sfondi sono curati e luminosi, i personaggi con il loro aspetto longilineo ben si confanno all'atmosfera frizzante e comica dell'opera, inoltre le caratterizzazioni ben incarnano i personaggi, come Hikari che porta capigliature semplici, a volte infantili, e vestiti comodi, perfetti per sottolineare lo spirito energico, tenace e "illibato" della ragazza, oppure Akira che con capelli corti e vestiti eleganti mostra il suo carattere deciso. Questi sono solo due esempi della buona cura dell'estetica femminile, invece quella maschile è quasi assente: volti simili e capigliature quasi identiche per una monotonia sconfortante.
La regia ben premia lo stile da commedia con le grandi e colorate scritte, caricature in stile chibi e sfondi con simboli decorazioni dai colori vivaci che accompagnano le battute.
Gradevole il cambio che effettua durante i siparietti sentimentali, che trasforma i disegni in schizzi color china circondati da aloni di colori chiari.

La colonna sonora è leggera e ben accompagna tutta la serie nei vari frangenti, forse si fa fin troppo drammatica in alcune situazioni verso il finale, ma complessivamente è strutturata e sfruttata in modo eccellente.
Le due sigle d'apertura e le due di chiusura sono state cantate dai sette doppiatori originali. La prima opening eseguita dalle ragazze e l'ending dei ragazzi sono carine ma nulla di memorabile, invece le seconde adottate vedono i ruoli invertiti e i brani frizzati risultano molto più orecchiabili e ben affini all'anima dell'opera.

L'edizione italiana della Yamato Video offre un buon adattamento, mentre il doppiaggio è stato affidato principalmente a doppiatori emergenti. Alcune voci non sono proprio perfette ma nel complesso offrono una discreta interpretazione che migliora ad ogni episodio, pur rimanendo nei canoni del mediocre. Ottima la cura riposta negli effetti sonori che accompagnano le gag, come i coretti, le urla e tutte le piccole "interpretazioni" necessarie richieste per via delle scritte incomprensibili a chi non comprende il giapponese.

Il difetto di "Special A" è soprattutto l'inizio ripetitivo e non molto esaltante, ma riesce a riprendersi ottimamente grazie al cast di personaggi che diventa nella sua complessità il vero protagonista della serie con i vari rapporti sviluppati lungo il corso degli episodi, inoltre la commedia sfruttata potrebbe non essere gradita a tutti per la sua eccessiva esaltazione e per una leggera ripetitività, anche per via dei momenti sentimentali fin troppo espliciti e semplici. Complessivamente riesce ad intrattenere con piacere e potrebbe regalare gradite sorprese, ma è ovvio come sia una serie che non va e non vuole essere presa troppo sul serio quindi è consigliata solo ai fan delle commedie sentimentali a sfondo scolastico.


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margaretel

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
Special A è una serie animata di 24 episodi realizzata nel 2008.
Incominciai a vedere questo anime senza aspettarmi grandi cose, pensavo avesse una struttura generale simile ad Ouran Host Club e che, visto che quest'ultimo mi era piaciuto, anche Special A dovesse avere la sua possibilità. Pultroppo le mie gia non troppo alte aspettative sono state presto deluse: l'enime si presenta come una stereotipatura continua, un insieme di sentimentalismi campati per aria e farcito di un "effetto comico" piuttosto penoso.

L'intricatissima trama(?) di Special A narra le avventure dei ragazzi e delle ragazze appartenenti ad una classe speciale che raduna tutti gli studenti piu' "super" della scuola aggiungendo al tutto una verosimiglianza assai discutibile. I nostri cari eroi durante lo svolgimento delle vicende passeranno il tempo a sorseggiare the, mangiare dolci, parlare, cercare invano di far ridere lo spettatore... tranne (ovviamente) studiare. Ah ma nonostante ciò, essendo, come detto in precedenza, i piu' super... hanno anche i voti migliori della scuola! La trama è scontata, visitata e rivisitata nel panorama shoujo ed incapace di spiccare o semplicemente distinguersi dalla massa; in una parola: insulsa. I sentimenti che si vorrebbe affrontare sono trattati in modo superficiale e distaccato creando un effetto speudo comico e, come se non bastasse, c'è la solita caratteristica tipica degli shoujo: tutti (o quasi) trovano l'anima gemella, non importa quanto la cosa possa risultare forzata e senza senso, se un personaggio non concorre a rendere il manga piu' sdolcinato allora è praticamente inutile.
Ma ora passiamo ai personaggi: questi sono caratterizzati in maniera talmente piatta e stereotipata da risultare quasi insopportabili (e i due protagonisti non fanno certo eccezione). Hikari, munita della sua ottusità allo stadio terminale non fa che da espediente per allungare un brodo gia annacquato di suo e al suo stesso obbiettivo mirano anche i personaggi e le pseudo coppie secondarie; risultato di tutto ciò? Una storia che rimane nell'anonimato, che racconta inutilità su inutilità con, come unico scopo, cercare di accalappiare il favore delle lettrici/spettatrici (e lettori/spettatori... anche se non credo sia un anime tanto amato dai ragazzi).
Non ne ho letto il manga (nè credo che gli darò mai una possibilità) dunque non posso dire se la versione cartacea sia migliore o meno rispetto all'anime (cosa che spero, altrimenti non riuscirei proprio a spiegarmi il perchè del discreto successo raggiunto da quest'opera) ma comunque quest'ultimo per me rimane una vera e propria delusione: non ha nulla a che spartire con anime di ben altra elevatura con i quali condivide comunque genere e temi affrontati. Dando un veloce sguardo al lato tecnico di "Special A" posso dire che le opening ed ending sono piuttosto anonime ma comunque piacevoli mentre le musiche ... evidentemente non dovevano essere nulla di che dato che non mi hanno lasciato alcun ricordo di sè. L'animazione è buona ed i disegni abbastanza ben fatti (anche se c'è decisamente di meglio) quindi sotto il punto di vista tecnico non ho grandi difetti da sottolineare.

Il voto definitivo per l'anime sarebbe un 3-4 ma, visto che sono buona, che i mezzi voti qui non si possono dare e che comunque c'è di peggio in giro... lo alzo al 4. Il voto non implica che sia sconsigliato a tutti; è un anime indirizzato agli amanti dello shoujo quindi a quelli lo consiglio: se non avete nulla da fare e volete qualcosa di sempliciotto, senza grandi pretese, forse questo "Special A" potrebbe anche piacervi, altrimenti evitatelo pure perchè in giro c'è decisamente di meglio.


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Ottrano

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Siete all'ultimo giro utile per andare in pole position all'inizio del giro andate avete fatto qualche sbandata, siete nervosi è normale, avete fatto un secondo intertempo da paura siete primi ma....all'ultima curva sbandate e andate fuori strada. Ecco come descriverei questo anime, fatto di una trama buona per i primi 20 episodi ma che poi sfocia nell'assurdo più totale, anche i personaggi non sono da meno e sono i classici personaggi che si potrebbero trovare in uno shoujo ma, talamente portati all'estremo che li definiriei quasi irritanti. Special A parla di una classe speciale composta da 7 persone (appunto special a), questi sono dei super geni della scuola (anche se per tutto l'anime sembrano ingozzarsi di thè e pasticcini) e perciò godono di alcune esenzioni (credo che le scene a scuola si possano contare sulle dita di una mano), da qui si diramano le storie di queste sette persone (prevalentemente d'amore).

STORIA 5 è il classico shoujo scolastico infarcito con tanto miele e zucchero forse troppo, fin qui andrebbe tutto bene ma è dall'episodio 21 e specialmente l'ultimo che si raggiunge l'assurdo estremo con situazioni talmente impossibili che, secondo me, allontanano lo spettatore piuttosto che tenerlo incollato al telelvisore.
PERSONAGGI 6 ben disegnti, ma troppo stereotipati e superficiali, in particolare Kei e Hikari (i protagonisti) sono i più irritanti per quanto incarnano uno il bello e dannato, e l'altra la bella ed esuberante fino alla follia.
DISEGNO 6 scene ben disegnate anche se si trattano gira che ti rigira sempre delle solite, serra della scuola (si avete capito bene cè anche una serra in una scuola!), case gigantesche con circa 3000 stanze che ovviamente sono tutte uguali e, una cosa che ho notato, tanta luce, anche nelle scene della sera cè molta luce forse a sottolineare la "spensieratezza" dell'anime.

Consiglio questo anime a tutti gli appasionati di shoujo (certamente questi non possono esimersi dal non vederlo) e chi vuole passare del tempo spensierato con qualche risata nel mezzo.


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AlyDragneel

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Devo dire che come anime mi ha molto sorpreso. La vivacità e la simpatia dei personaggi permette allo spettatore di guardalo con molta facilità. Ovviamente non lo definirei uno dei migliori, ma sicuramente è un anime per la quale vale spendere un po' di tempo.

Mi è dispiaciuto, però, che la storia tra i due personaggi principali sia stata così lenta, a causa della competizione... e che solo nell'ultima puntata sia successo qualcosa di più "emozionante". Ciò nonostante, merita pienamente la sufficienza anche perché i disegni sono davvero belli.

A dire il vero non ho ancora letto il manga di quest anime e non so dirvi se rispecchia o meno la sua trama, fatto sta che "Special A" resta un bel anime che sicuramente mette di buon umore.


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Chuls97

Episodi visti: 24/24 --- Voto 5
Un anime veramente molto carino, da vedere in compagnia o nelle serate per rilassarsi e farsi due risate. Il voto 5 è prevalentemente per l'animazione e la trama un po' scadente, del resto oramai quasi tutti i shoujo danno l'idea di un "già visto". Questo è vero: la storia ruota attorno a Hikari, la bella protagonista seconda in tutto a Kei, il primo della scuola. Per chi ha già visto Ouran Host Club troverà in molti punti della serie delle coincidenze. Sì, perché si assomigliano alquanto. Fatto sta che questo anime è decisamente migliore, a parer mio. Non posso farlo arrivare alla sufficienza poiché ci sono opere che la meritano molto più di questa. Non voglio stare qui a dilungarmi sulla trama poiché se lo volete vedere guardatelo a cuor leggero. M'è piaciuto, nonostante il voto negativo. E' stato per lo più divertente, ma mi ha ricordato che "non tutti possono". Certo, perché anche qua si parla di persone straricche con la protagonista più o meno povera. L'idea del superuomo supera addirittura quella di D'Annunzio che rimarrebbe scioccato vedendo le imprese di Kei e di Hikari. La cosa che non mi piace di quest'anime è che appunto porta a pensare che essere ricchi è molto meglio che essere quello che siamo: se sei ricco hai tutto no? Lo sfondo psicologico non è quindi il migliore. Vi è inoltre un grande senso di indipendenza da parte dei protagonisti che non dimostrano per niente l'età che hanno. L'impossibilità delle cose che vengono mostrate porta in un certo senso un sorriso, ma anche un senso d delusione. L'animazione non è delle migliori: facce troppo appuntite, corpi al dir poco anoressici... Il sonoro invece è abbastanza carino. La trama è deludente, i risvolti sono banali, tranne qualche particolare.

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler

La scena del bacio poi veramente deludente: come nella maggior parte dei shoujo avviene con i due protagonisti che si buttano nel vuoto da chissà dove ... e non si fanno niente.

Fine parte contenente spoiler

Che sia o no, so che non sono stata molto coerente: è stato un anime carino sì, ma molto deludente. Da vedere sì, ma se proprio non si sa cosa fare. Lo consiglio per lo più ad un pubblico femminile dai 10 ai 13/14 anni amante del genere...


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Zenzero

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Special A non è niente di che, al dispetto di della media voto presente su questo sito, motivo per il quale ho deciso di dargli un'occhiata.
Guardando la prima puntata ho subito notato due cose mi sono piaciute parecchio: i disegni e le "forme" delle ragazze. I disegni (identici a Kaichou wa Maid-sama!) sono abbastanza stilizzati e semplici, con occhi molto grandi ed espressivi, nota dolente però i capelli, che reputo abbastanza orribili. Per quanto riguarda le forme delle ragazze sono rimasto davvero soddisfatto nel non vedere le solite tettone con minigonne svolazzanti che fanno sempre le ingenue/cascamorte.
La nostra protagonista Hikari nonostante tutto è molto ingenua, ma ha una determinazione e un carattere che la rende diversa dalle miriadi di altre protagoniste dello stesso genere, davvero spassosa, il resto dei personaggi invece, a parte Kei, viene messo in secondo piano ma nonostante ciò è caratterizzato molto bene.
Una grossa pecca dell'anime è la sua lunghezza (troppe le 24 puntate) e la presenza di troppe situazioni filler! Nella prima parte sono troppe le puntate dove non si racconta niente e ci vengono proposte un sacco di gag comiche, che non sempre fanno ridere, nella seconda metà le cose migliorano, si intravede una direzione ben precisa e si delineano anche delle belle storie d'amore.
Un'altra delusione, grandissima, è stata l'ultima puntata, davvero la conclusione è stata gestita male in mia opinione.

La sufficienza quindi la merita tutta, forse anche qualcosina in più, diciamo un 6.5, ma davvero la prima metà risulta molto noiosa e ripetitiva. Personalmente non l'ho mollato per due motivi: il primo è che è difficile che io lasci qualcosa a metà, a meno che non faccia davvero schifo, la seconda è che Hikari mi ricorda in tantissime cose oltre che esteticamente, una mia amica.

Special A è un anime adatto a chi apprezza lo stile comico demenziale scolastico con una spruzzatina di sentimentalismo... Gli altri, potrebbero tranquillamente evitarlo, sperando di non farsi fregare, come me, dalle troppe recensioni entusiaste.


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Swordman

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Leggendo il nome Gonzo nel campo riservato alla compagnia di produzione di un anime vengono forse alla mente le famose (o forse famigerate) "gonzate", opere controverse, spesso con al character design l'artista Range Murata, che nel bene o nel male hanno segnato la storia di questa compagnia. Essa tuttavia si è dedicata anche ad opere d'altra genesi, e ricercando un po' se ne trovano parecchie. In questa categoria rientra anche il qui presente Special A, tratto dall'omonimo manga di Mari Mikami.

La storia si incentra su un gruppo formato dai sette studenti più bravi dell'istituto Hakusen, aggregati appunto nella classe Special A e trasferiti in una serra (!?), non si sa se perché li hanno scambiati per delle piante o per sperare che schiattino di caldo.
In particolare l'attenzione cadrà su due protagonisti: Hikari Hanazono, ragazza energica e solare, e sul suo rivale, Kei Takishima, rampollo di famiglia assai ricca, belloccio e mostruosamente eccellente in ogni cosa nonché sfidato sin dall'infanzia, ma senza successo dalla stessa, Hikari. Ma sarà solo rivalità fra i due?

Chiaramente impostato come una commedia avente un velo di romanticismo, Special A si immerge però in un atmosfera decisamente fracassona.
Di fronte in fatti alle imprese, sia fisiche che intellettuali, compiute dai nostri eroi (e specialmente dal belloccio Kei) la reazione tipica, almeno penso, è più o meno: "Eh, vabbè ma questo chi c.... è? Maddai..."
Complice anche il clima un po aristocratico (sì, perché a parte Ikari quelli della S.A. sono tutti di famiglia vagamente ricca), i personaggi paiono avvolti in un aura da snob e da puzza sotto al naso. Fortunatamente, però, con il passare degli episodi si impara a conoscere meglio questo gruppetto e, almeno personalmente parlando, li si prende in simpatia e bene o male ci si affeziona a ciascuno di loro. Dal canto mio, alla fine ho simpatizzato un po' per tutti, per il belloccio Kei ed Hikari, ma un cenno particolare lo rivolgerei alla coppia un po' comica formata dalla bella Akira e dal povero ma simpatico Tadashi.

Dicevamo prima che Special A non si aggrega alle gonzate, e lo si vede subito dal charachter design, piuttosto elegante, un po' spigoloso forse, ma comunque piuttosto gradevole a vedersi. Curata è anche l'ambientazione che rende bene il clima un po' aristocratico di cui parlavamo prima.
Le musiche sono abbastanza buone e le sigle decisamente orecchiabili.
Molto buono il doppiaggio italiano in cui risaltano in particolare le voci di Gea Riva e Massimo di Benedetto impegnati si Kei e Hikari ma, a parte loro, ho apprezzato in modo particolare la bella voce di Tania de Domenico a interpretare Akira.

Special A è stata dunque una visione piuttosto piacevole, divenuta tale alla distanza dopo un inizio che poteva ingannare. Sicuramente non sarà il massimo dell'originalità e non romperà gli schemi del genere (ma poi c'è sempre bisogno di romperli questi schemi? Io non credo, ma questa è un altra storia...), ma resta comunque un anime piacevole e simpatico.
Promosso.


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MayuFan<3

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Hikari Hanazono è una ragazza determinata ad essere la migliore in tutto ciò che fa purtroppo ( o per fortuna ?) è amica d'infanzia di Kei takishima un ragazzo che senza il minimo sforzo riesce al meglio in tutto relegandola sempre al secondo posto e dandole il simpatico soprannome di miss Numero 2. I due frequentano la stessa scuola ed entrambi fanno parte di una classe speciale chiamata Special A, dove possono entrare solo gli 8 ragazzi con i voti migliori. Hikari dopo tanti anni continua a non darsi per vinta e sfida il rivale in tutto, dagli sport allo studio. Ma per Kei hikari è davvero solo una rivale? Situazioni sorprendenti per un anime estremamente divertente e intrigante!

Storia originale, innovativa per certi versi surreali con una scuola quasi impossibile e personaggi creativi. Colpisce la determinazione della protagonista che insegna a non mollare mai e a credere in se stessi senza mai ricorrere ad imbrogli per vincere e dimostrando un grande senso di giustizia!


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Aki97

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Special A (o S.A.) è il nome della classe "speciale" , formata dai sette migliori studenti della scuola. Di questa classe fa parte la protagonista, Hikari Hanazono, che fin da piccola sogna di battere l'unico che sia riuscita a farla arrivare sempre seconda: Kei Takishima.
Queste sono le premesse dell'anime, che si evolverà intorno ai due protagonisti, Hikari e Kei; anche se ci saranno vari episodi nei quali la trama si "distaccherà" un po' e si parlerà anche degli altri personaggi.
Partiamo da questi. Personalmente, i protagonisti di Special A non sono proprio il massimo come caratterizzazione, almeno non tutti, e questo è uno dei punti dolenti dell'anime. Proprio i due protagonisti principali si rivelano forse i più inadeguati, Hikari fin troppo ottimista (non è crollata mai una volta che sia una, in ventiquattro episodi!) e Kei fin troppo inavvicinabile, ricco, bello, intelligente, fortissimo etc... praticamente l'unica che riesce a farlo tentennare è Hikari- la quale, però, non si accorge minimamente dei sentimenti di Kei. Ora, io pensavo che Sana fosse ottusa, ma forse Hikari riesce ad eguagliarla. Insomma, mi lascia perplessa il fatto che i due siano come dei supereroi: spiccano salti da far paura, sfondano porte con i calci, rompono padelle e via dicendo; mi sembra un tantino troppo, anche per i due migliori della scuola. Ho invece molto apprezzato i personaggi di Akira (la migliore amica di Hikari) e di Tadashi. Akira è molto ben caratterizzata, è più profonda rispetto agli altri, e anche se è una dura avrà comunque un periodo di crisi. Tadashi, invece, è il "buffone" della situazione, si fa sempre (volentieri) picchiare da Akira, è goloso ed ha uno spirito ribelle e vagabondo. Sono, a mio parere, i personaggi meglio riusciti.
Vorrei concentrarmi anche su un altro aspetto dell'anime che non mi è molto piaciuto: oltre al fatto che i due protagonisti hanno una forza fisica esagerata, mi hanno lasciata un po' perplessa il "segreto" di Jun e il fatto che quando Megumi canta sembra che scoppi una bomba nucleare. Per non parlare degli studenti S.A. : non fanno niente per tutto il giorno! Sono i sette migliori della scuola, ma mai una volta che li si veda far lezione, solo prendere il tè e occuparsi dei fatti propri; il che rende più che plausibili gli avvenimenti che accadranno a partire dall'episodio 21. Comunque, secondo me sarebbe stato meglio fare 25 episodi, perché nell'ultimo ho avuto l'impressione che per "salvare" Kei ci mettessero un po' troppo poco tempo. Per quanto riguarda la storia, riconosco che non è niente di nuovo, però mi ha appassionata, e ho gradito molto questo anime. Non si può esattamente parlare di tematiche, perché l'anime non ha una vera e propria morale, però resta comunque una carina "love story" che ti coinvolge abbastanza, ti propone (purtroppo diventeranno rare) divertenti gag e soprattutto, non ti spinge - nella maniera più assoluta- alle lacrime. Per il genere che mi sono ritrovata ho pensato "ecco, stai a vedere che il finale sarà commovente come pochi" e invece ci sta benissimo, e non ci sono scene crudeli e/o forzate e messe lì apposta solo per far commuovere lo spettatore (cosa, ahimè, ormai molto comune). Il fatto che abbia meno di trenta episodi è un vantaggio, perché non c'è il rischio che inizi bene e poi scada sempre di più fino ad arrivare a livelli infimi (e parlo per esperienza personale).
Sull'aspetto tecnico niente da dire, animazioni fluide e sfondi senza troppi ghirigori, forse solo durante le scene più tenere. I personaggi maschili sono un po' tutti uguali, come chara, però la grafica in generale mi pare molto buona, solo non capisco perché tutti i personaggi debbano avere delle gambe di due metri. Mistero.
Quindi lo consiglio a chi piace il genere sentimentale, avverto però che quella che sembra partire come un divertente commedia-sentimentale, diventerà poi solo sentimentale, e le gag si ridurranno sempre più. Il voto sarebbe 8.5, ed è un peccato che non si possano mettere mezzi voti, ma è un anime che comunque mi ha appassionata e che ho molto apprezzato: il nove se lo merita.


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Hachi194

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Al liceo Hakusen esiste una classe particolare chiamata Special A, di cui fanno parte i migliori 7 alunni della scuola. Ognuno di essi ha una caratteristica particolare: Ryu ama molto gli animali, Jun ha uno strano rapporto con le ragazze, Megumi comunica scrivendo su un blocco per non rovinarsi la voce, Tadashi mangia qualunque cosa gli capiti a tiro, Akira ama preparare il tè, Hikari è in perenne competizione con Kei, il primo della classe e suo eterno rivale. Ma si sa, essendo adolescenti, le pene d'amore sono dietro l'angolo...

Un anime semplice, tutto incentrato su questo gruppo di ragazzi, che, secondo me, fa molta fatica ad ingranare la marcia giusta. I primi 6/7 episodi sono tutti incentrati sull'eterna sfida Hikari/Kei e rischiano di essere molto irritanti, soprattutto per l'atteggiamento di Hikari, a volte estremamente esagerato. Poi quando le vicende si concentrano sul passato dei vari ragazzi e sui loro problemi, diventa più avvincente e gradevole da seguire.

Tecnicamente mi è piaciuto, essendo visivamente uno dei generi che preferisco: tratto preciso, nitido, pulito,occhioni e visi adorabili alternati a scene buffe e surreali. Doppiaggio nella norma. Nella colonna sonora, a mio giudizio abbastanza banale, spicca invece la seconda sigla di chiusura: brillante, orecchiabile, allegra. Ci si ritrova a canticchiarla fin dal primo mattino!

Consigliato ad un pubblico di bocca buona, meglio se femminile, che vuole qualcosa di molto leggero e poco impegnativo. Il voto sarebbe potuto anche essere 6 e mezzo, ma non essendo previsto mi limito a sei perché 7 mi sembra troppo.


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Fuego-chan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Special A è un'anime sentimentale/scolastico/demenziale, è una storia che parla della Special A, cioè i 7 ragazzi migliori di una scuola famosa, racconta le loro avventure ma più di tutto i loro sentimenti, infatti oltre ad essere sentimentale, pur non andando mai sul troppo mieloso, i ragazzi spiegano e danno un valore inestimabile alla loro amicizia, che è del tipo resteremo amici per tutta la vita e nulla ci potrà mai separare, o cose di questo tipo.

La cosa che mi piace di più di quest'anime è che la comicità è presente anche nei momenti che dovrebbero essere un po' più seri, ma soprattutto adoro la divertentissime gag di Hikari e Kei, che sarebbero poi i protagonisti principali di quest'anime. L'idea è originale e buona e ogni episodio è sempre divertente e non troppo amoroso. L'unica cosa che mi dispiace è che la fine è un po' diversa da come me l'aspettavo e mi dispiace che non ci siano episodi che facciano vedere come è la vita delle coppie dopo che ognuno ha trovato un compagno.

I disegni non sono molto caratterizzati e a volte la fluidità dei movimenti lasciava a desiderare, ma le musiche sono molto carine e ben fatte e ci accompagnano durante tutti momenti dell'anime, sia comici, che seri o drastici.
Il mio 8, come penso avrete capito, è per il finale e i disegni. Quindi consiglio alle persone amanti e non amanti del genere di darci un'occhiata perché penso che non se ne pentiranno. Se seguite il mio consiglio, allora buona visione.


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Ryu88

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Bello, bello, bello! Ho scoperto quest'anime per caso vedendo un episodio la domenica mattina in televisione e devo dire che mi ha molto incuriosito; dopo 24 episodi ne sono veramente rimasto affascinato.
È un anime semplice, anche con cose già viste ma ha dentro di se moltissimi elementi: la comicità delle divertentissime gag, gli amori che non sfociano mai nel mieloso, la tristezza non eccessivamente drammatica e i fortissimi sentimenti di amicizia che legano i sette ragazzi della Special A sono mischiati perfettamente senza esagerare in un senso o nell'altro.
Analizziamo la trama: la storia si svolge nel liceo Hakusenkan, in cui le classi vengono formate in base ai voti degli studenti. In cima a questa graduatoria vi sono sette studenti che compongono la prestigiosissima classe Special A.
I protagonisti della vicenda sono appunto questi sette ragazzi, tra i quali spiccano i migliori due dell'intero istituto; Kei Yakishima e Hikari Hanazono, amici sin dall'infanzia ed eterni rivali.

L'idea è originale e buona e viene sviluppata alla perfezione senza incongruenze o punti poco chiari. La storia è resa molto leggera e divertente sia dalle numerosissime gag che sono presenti in ogni singolo episodio, sia dagli intrecci amorosi che non risultano mai pesanti.
Per quanto riguarda i caratteri dei personaggi, vediamo che ognuno è diverso dall'altro e ben definito, anche se a volte escono fuori lati del loro carattere che non ti aspetteresti mai: Hikari e Akira sono entrambe energiche e dinamiche, ma hanno anche un lato tenero e romantico; Kei all'inizio è molto strafottente e solitario ma alla fine si scopre che ha un lato romantico e che vuole veramente bene a tutti gli altri, anche se non lo mostra; Tadashi è il classico "mangione" che si diverte a prendere in giro Akira in ogni momento, ma è sempre pronto a sostenere ed aiutare l'amica (di cui è innamorato); Jun è sempre timido e impaurito, ma quando cambia personalità è esattamente il contrario rispetto a come era prima; Ryuu è sempre ultimo nella classifica della Special A, ma anche lui, quando si impegna veramente, può competere benissimo con i primi 2.
Discorso a parte va fatto per Megumi: a mio avviso la scelta di non farla mai parlare (infatti per comunicare si serve sempre di un quaderno per non sforzare la sua preziosissima voce) ha rovinato la sua caratterizzazione psicologica; il suo vero carattere viene fuori solo nell'episodio 19, ma solo da questo non si riesce bene a comprendere.

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler

Il finale lascia un po' a desiderare nel senso che finisce sì come ognuno di noi vorrebbe che finisca, ma a mio avviso sarebbe stato meglio se avessero realizzato qualche episodio in più in cui mostrare la vita delle coppie che si sono formate nel corso della serie e cioè: Hikari e Kei, Akira e Tadashi, Megumi e Yahiro, Jun e Sakura.
Facendolo terminare così, quest'anime lascia un po' l'amaro in bocca perché sembra che manchi qualcosa al finale.

Fine parte contenente spoiler

Disegni non molto caratterizzati, e a volte la fluidità dei movimenti lascia un po' a desiderare; d'altro canto le musiche sono molto ben fatte e accompagnano lo spettatore in tutti i momenti della vicenda, sia quelli comici che quelli tristi. Doppiaggio (giapponese) da manuale: i doppiatori hanno saputo trasmettere alla perfezione le emozioni e gli stati d'animo di tutti i personaggi con maestria.
Concludo consigliando quest'anime a tutti coloro che cercano un anime scolastico un po' romantico ma allo stesso tempo leggero e divertente.


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Bekku

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Una ragazza tenace e competitiva, un ragazzo atletico e incredibilmente intelligente, metteteli insieme ed ecco Special A. In Italia i diritti dell'anime sono stai acquistati dalla Yamato Video, che la rilascerà prossimamente in dvd, ed è anche stata trasmessa nella mattina di Rai 4 in maggio.
La storia è ambientata in una scuola dove gli studenti migliori vengono inseriti in un'unica classe, appunto chiamata special A. Hikari Hanazono, la protagonista, è sempre arrivata seconda a Kei Takishima in qualsiasi cosa: dallo sport allo studio, lui vince sempre. Sin da quando si sono incontrati per la prima volta lei l'ha sempre considerato solo come un rivale ma Kei non la pensa allo stesso modo; in molte occasioni i veri sentimenti di Kei sono ovvi ma Hikari, forse per colpa della sua ingenuità o volontariamente, li ha sempre ignorati, esasperando il ragazzo, che per dispetto la chiama "ni-san" (numero due). E come se i problemi tra i protagonisti non bastassero si aggiungono cinque amici problematici dai caratteri diversi tra loro, ma molto uniti e con un grande sentimento d'amicizia che li lega.

Gli episodi sono un susseguirsi di sfide tra i due protagonisti, e tra una sfida e l'altra chissà, magari Hikari riuscirà a chiarire i sentimenti che prova per Kei. Se siete curiosi di sapere se Hikari riuscirà ad accettare quello che prova andate a vedervi gli episodi, sono 24, un numero a mio parere azzeccato perché non sono troppi per annoiare e nemmeno pochi per lasciare cose in sospeso.
Opening e ending non sono niente di speciale, la grafica è accettabile anche se i personaggi sono un po' troppo magri per i miei gusti. L'anime va detto che sembra la brutta copia di Kaichou wa maid sama. In definitiva valutando tutto ciò il mio voto è 7, è carino ma non me la sento di dargli di più.


 7
Eretria90

Episodi visti: 24/24 --- Voto 3
Special A è un'anime che non ti dà nulla di nuovo rispetto ad altri prodotti in circolazione. Da un lato mi dispiace dargli un voto così basso, ma pecca proprio di non-originalità, di sentimenti e scene che vengono percepite con distacco.

Partendo dalla componente grafica, riconosco un'ottima qualità dell'immagine, abbastanza definita specialmente nell'uso dei colori, e gli sfondi sono spesso molto carini. D'altro canto lo stile grafico, i tratti dei personaggi, sono spigolosi e insipidi. Maggiormente nei protagonisti che non riescono ad affascinarmi in nessun modo.

Il vero scempio è composto dalla trama, molto ripetitiva nella sua competitività fra i due personaggi principali, Hanazono Hikari e Kei Takishima. Gli episodi sono pressapoco autoconclusivi, con scene surreali ed emozioni poco coinvolgenti.
Analizzando le varie personalità, direi che Hikari è di una testardaggine patetica. Ancor più patetico è il fatto che si renda insensibile all'amore o alle attenzioni altrui, più che un velo sugli occhi sembra abbia un piumone!

Kei è un genio fuoriclasse, apparentemente bello all'interno della serie (personalmente credo abbia gli occhi di un pesce) e capace in tutto ciò che vuole, vincitore di qualsivoglia gara di intelligenza internazionale, ma comunque indifferente a tutto ciò. Insomma, parecchio innaturale come tipo.
Attorno a loro compaiono gli altri 5 componenti della Special A, tutte figure stereotipate in atteggiamenti eccentrici e prevedibili.

Come se non bastasse l'ironia di questa serie fa spesso gelare il sangue. Si prosegue la visione nella speranza che una svolta o una presa di coscienza di qualcuno venga a scuotere la vita di questi 7 studenti, e in particolar modo di Hikari, che passa da un'avventura all'altra dimostrando i soliti elementi banali di un anime di basso livello: coraggio, buone intenzioni, moralismo, ottimismo.

Questa serie non si distingue per nulla dalle altre, le situazioni molto improbabili non si fanno riconoscere per la loro peculiarità o altro. È tutto molto superficiale e non lascia il segno!

OniAn

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OniAn

Episodi visti: 8/24 --- Voto 4
Leggendo in giro per internet avevo la sensazione di aver trovato finalmente un nuovo anime shojo divertente, ed invece...
La trama tratta di Hikari, una ragazza allentata alle arti marziali sin da bambina che riesce ad essere sempre la migliore. Un giorno incontra Kei, che la batte in pochissimi secondi, e da lì il calvario della ragazza di essere sempre seconda a questi.
Special A è il nome della classe prestigiosa che frequentano i ragazzi, solo per pochi eletti della scuola. Come si può essere studenti nella special A, che tutte le ragazzine a quanto pare amano? Arrivando sempre primi! E come lo fanno? Non l'ho ancora capito. Nell'anime fan tutto tranne che studiare. Credo siano tutti dei geni e super dotati, non capisco come possano essere bellissimi, bravissimi, intelligentissimi senza fare assolutamente nulla.

L'anime dovrebbe essere definito shojo quindi si ci aspetta una storia d'amore, magari tormentata e divertente, ma non aspettiamoci nulla di tutto ciò, la storia d'amore non decolla perché la nostra ragazza è ottusa come poche persone e personaggi possono esserlo. Ho pensato che l'ottusità poteva comunque passare in secondo piano grazie al carattere e al carisma del personaggio, ma no, anche lì ci si perde per strada. Il buonismo supera l'inverosimile e introspezione è assente. Nessuno dei personaggi principali o secondari ti colpisce, né tanto meno ti fa affezionare a questo anime.


 6
npepataecozz

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Mi sono avvicinato a Special A a seguito della trasmissione del primo episodio nella versione italiana; non essendo abituato a svegliarmi troppo presto la domenica mattina me l'ero, purtroppo perso. Sin dall'annuncio, però, ero deciso di dargli almeno un'occhiata per cercare di capire di cosa si trattasse: così mi son messo a cercare la versione fansubbata con l'intento originario di recuperare il primo episodio per poi seguirmi in TV il resto. Purtroppo non è mai una buona idea mettere del formaggio di fronte alle fauci di un topo affamato, a meno che non ci si voglia semplicemente liberare dello stesso.
Quindi comincio questa recensione porgendo le mie scuse a chi si è impegnato a comprarne i diritti e a doppiarlo in italiano: la tentazione di guardarmelo tutto subito è stata davvero troppo forte. Ad ogni modo ciò non vuol dire che Special A avrà uno spettatore in meno: anzi, con tutta probabilità ne ha guadagnato uno in più, ossia un tipo un po' pigro che probabilmente sarebbe stato poco invogliato a fare levatacce (per una domenica mattina) per vedere un anime di cui non si sapeva granché.
La visione di Special A, infatti, ha superato le mie più rosee aspettative. Devo ammettere che dopo la visione del primo episodio ero diventato abbastanza scettico: come impostazione, infatti, non è niente di originale, ma si limita a ricalcare modelli già affermati e consolidati.

Cominciamo con fare un accenno alla trama. La sezione A nelle scuole giapponesi (a volte anche nelle nostre per la verità) viene formata dai migliori elementi disponibili in termini di curriculum scolastico. Il liceo Hakusenkan va addirittura oltre: forma una classe speciale composta dai sette studenti migliori: è, per l'appunto, la sezione special A. Al suo interno troviamo due ragazzi in eterna competizione tra loro, due gemelli dall'aspetto un po' bambinesco, un amante degli animali, un personaggio un po' svampito e continuamente affamato e infine una ragazza dagli atteggiamenti virili e abbastanza violenta.
L'apparenza, dunque, è davvero misera, lo scenario appare come un fritto misto di spunti ispirati a serie come Karekano, Host Club e, a mio avviso, a Ranma 1/2, solo per citare i riferimenti più evidenti. Quest'impressione verrà confermata anche dai restanti ventitré episodi, ma più si va avanti con la storia più ci si rende conto che l'evoluzione della trama acquisisce mano mano sempre più spessore fino a far ricredere completamente lo spettatore sulla presunta banalità della serie nel suo complesso.
Cerchiamo, ora, di riassumere in breve gli elementi di merito di questo anime.

Al primo posto fra i fattori di maggior lode sono il modo in cui vengono trattate le vicende dei personaggi secondari. Abituato ad anime in cui questi svolgono praticamente il ruolo di comparse che riescono nel migliore dei casi ad ottenere un noiosissimo episodio loro dedicato, sono rimasto invece stupito dell'importanza che questi assumono in Special A. Possiamo davvero considerarli secondari? Ognuno di essi affronta un percorso ben definito che non disdegna numerosi flashback sulle vicende legate alla loro infanzia; quindi abbiamo una serie di personalità ben definite e mai approssimative, cosa che rende, una volta tanto, la loro presenza all'interno dell'anime davvero importante. Gli eventi cui si troveranno di fronte sono poi ben congegnati e coinvolgenti al pari della storia principale.

In secondo luogo merita una particolare menzione l'aspetto comico. In poche semplici parole ho trovato Special A molto molto divertente: più di una volta ho dovuto interrompere lo scorrere delle immagini, vuoi perché ero troppo impegnato a ridere, vuoi perché certe scene meritavano di essere riviste più volte.
Passiamo infine al tema centrale dell'anime, ossia il rapporto fra Kei ed Hikari. L'ottusità di lei, il non voler vedere ciò che per tutti è evidente può, effettivamente risultare alla lunga irritante, anche perché pure lo spettatore più ingenuo si accorgerà presto che si tratta solo di un mero espediente per rendere la serie più lunga. Effettivamente questo poteva essere benissimo evitato; però, in definitiva ciò non stona troppo, ma anzi può anche starci se teniamo conto della natura dei personaggi e del fatto che in altre serie pluripremiate con merito (vedi Orange Road) lo stesso espediente è stato utilizzato senza troppe critiche.

In definitiva, come già detto, mi sa che mi toccherà fare 'sto sacrificio e svegliarmi prima la domenica mattina per riguardare il tutto doppiato in italiano. Oltre a confermare ancora una volta che a me è piaciuto molto aggiungo che a mio avviso anche il restante 99,99% del pubblico italiano non ne resterà deluso, soprattutto considerando il poco clamore che ha suscitato l'annuncio della sua trasmissione. Special A, invece, è un misto di romanticismo e comicità ben riuscito che non sfocia mai nella volgarità: assolutamente da non perdere.


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francygaia

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Special A, prima di tutto, dico che è una specie di mix tra KareKano, Le Situazioni Di Lui e Lei e Host Club e, infatti, non spicca per originalità, perché c'è la rivalità tra i due protagonisti e quindi il ragazzo è innamorato della ragazza. Lei è talmente stupida da non rendersene conto, eppure è la seconda della scuola che eccelle nelle materie. Inoltre tutti e sette i ragazzi della SA fanno di tutto tranne che studiare - pensate che prendono il tè tutti i pomeriggi come gli inglesi.
La protagonista è Hikari Hanazono che è sempre stata brava in tutte le materie e in ginnastica, finché non incontra Kei Takishima che la batte sempre sul tempo. Il protagonista è sempre stato innamorato di Hikari. Loro due, insieme ad altri 5 ragazzi, che in pratica dovrebbero essere i migliori della scuola, fanno parte della classe Special A.
Nel corso della storia ci saranno diverse difficoltà riguardanti la classe e l'amore, e si aggiungeranno nuovi personaggi.

Tra le varie puntate ce ne sono 3 o 4 che riguardano ognuno la storia dei componenti della SA: la storia d'amore tra Akira e Tadashi, quella tra Yahiro e Megumi, quella tra gli animali e Ryuu e quella tra Sakura e Jun.
La cosa che mi ha di più stupita è il finale: non ho mai visto in tanti anime un finale migliore, almeno dopo tante puntate alla fine i protagonisti si sono messi insieme e quasi mi sono commossa.
Riguardo al character design i personaggi mi piacciono, sono abbastanza carini, almeno si distinguono nei disegni i maschi e le femmine.
Se volete un'opera giovanile, comica e allo stesso tempo romantica Special A fa per voi.


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__HellGirl__

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Special A è una serie anime e manga composta da 24 episodi e 17 volumi serie conclusa. Una serie di certo dalla trama un po' insolita, che a primo impatto forse può non colpire granché, però vi assicuro che è divertente come pochi.

Hikari Hanazono è una ragazza vivace, allegra, ma anche un po' piena di sé, infatti riesce in qualsiasi disciplina e materia, peccato che sia sempre seconda al suo rivale, Takishima Kei. Lui è innamorato di lei, ma non può fare a meno di chiamarla "Numero 2", così da far risvegliare nella ragazza la voglia competitiva. Hikari però non è una studentessa di una normale scuola, infatti lei è una dei 7 studenti più capaci e studiosi dell'intero istituto, e la classe è chiamata Special A appunto perché, in primis addetta a pochi, e in secondo luogo perché completamente esterna all'edificio principale. I sette studenti più bravi non devono preoccuparsi di seguire lezioni, anzi, il loro compito è rilassarsi e per conto proprio prendere bei voti, pertanto durante l'orario scolastico non fanno altro che combinare disastri, oppure lo trascorrono pranzando e bevendo il thè.
Hikari non sa dell'amore di Takishima nei suoi confronti, e a causa della sua competitività si verranno a creare situazioni a dir poco imbarazzanti, tra prove, sfide, e problemi a scuola.

Una risata dopo l'altra, davvero! Special A è un anime veramente divertente, ovviamente shoujo, ma che può essere tranquillamente guardato da tutti. Un'ironia propria, che fa sorridere ogni minuto che passa, dove i sentimenti per una volta sbocciano grazie alla rivalità e non all'affetto reciproco.
Ho apprezzato molto questa serie, anche per la buona grafica usata, oltretutto anche le opening e le ending le ho trovate di mio gradimento.
Ovviamente, è un po' assurdo che vi sia una classe dove i primi sette studenti vengono ammirati, lodati e coccolati da tutti, pertanto la cosa è portata un po' al limite del possibile, però c'è da ammettere che, seppur il fattore "special" sia un po' troppo inverosimile, nella storia risulta essere divertente e ad un certo punto plausibile.
L'anime lascia un po' le faccende in sospeso, a differenza del manga che prosegue, pertanto, il mio voto è un 8 meritato.

Elettra_

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
Non che riponessi grandi aspettative in Special A, ma auspicavo, perlomeno, di vedere una piacevole commedia romantica insaporita da momenti di sana comicità, e invece sono incappata in un anime ripetitivo e insulso.
Tratto dal manga di Maki Minami, Special A è una serie tv di 24 episodi del 2008.

Ma veniamo subito all’appassionante(?) trama: Hikari, la protagonista, non è mai riuscita a essere migliore di Kei in nulla, né negli sport né nello studio. A causa di ciò la nostra giovane eroina è in perenne competizione con il ragazzo. La sua fissazione ricorda vagamente quella di una certa Yukino di Karekano, personaggio, in ogni caso, di ben altro spessore. Kei, consapevole dell’ossessione di Hikari, quella di batterlo a ogni costo appunto, le propone continuamente delle sfide, alle quali la ragazza puntualmente viene sconfitta. Entrambi frequentano una classe, Special A, a cui possono accedere solo gli alunni con i voti più alti della scuola. Fanno da coprotagonisti i compagni di classe dei due: i gemelli Jun e Megumi; Ryuu, l’amante degli animali; Tadashi, il goloso per eccellenza e Akira, che adora malmenare il povero Tadashi - il quale, dal canto suo pare quasi essere felice della cosa.

I ragazzi della Special A sono super belli, super intelligenti, super atletici, super forzuti, super ricchi, super invidiati, super corteggiati, ecc.. Hikari e Kei, in primis, non sembrano dei normali esseri umani, in quanto hanno la forza di un Super Saiyan e corrono più veloci di una Ferrari, malgrado l’anime non rientri nel genere supereroi - mi scuso per il profluvio di ‘super’, ma ci voleva.
Pur facendo parte della sezione speciale, Hikari ha la capacità cerebrale di una gallina, tanto che risulta difficile credere che faccia parte dell'élite della scuola - a questo punto non oso immaginare quale possa essere il quoziente intellettivo degli altri studenti non ammessi alla special A. La sua mancanza d'acume non le permette di capire ciò che è chiaro a tutti, vale a dire che Kei è perdutamente innamorato di lei.

Negli anime/manga sentimentali, si sa, gli autori sono soliti utilizzare uno o più impedimenti per fare in modo che i due protagonisti si fidanzino il più tardi possibile, giacché, in fondo, che gusto c'è a vedere una storia d'amore che non è tormentata? In questo caso, si è voluto proporre come impedimento alla relazione tra Kei e Hikari l'ottusità di quest’ultima, che non conosce neppure i suoi stessi sentimenti. Tale ottusità oltre a essere un espediente già abusato in altri shoujo, risulta davvero ridicolo, a mio avviso. Un anime/manga sentimentale può acquistare un minimo di credibilità solo quando i suddetti espedienti sono plausibili, ma forse questo chi ha creato Special A non lo sapeva.
Con lo scorrere degli episodi appare sempre più palese che gli unici personaggi interessanti sono Tadashi e Akira, difatti è stata la curiosità sulle loro sorti a spingermi a vedere tutto l’anime. In particolar modo Akira risulta il personaggio meglio caratterizzato e con una personalità leggermente più complessa di quella dei suoi colleghi. La piattezza di Hikari e Kei appare evidente fin da subito e purtroppo le loro vacue personalità rimarranno tali fino all’ultimo episodio; lei ha come scopo nella vita battere Kei, lui, conquistarla. Stop.

Hikari, oltre a crogiolarsi nella sua beata ottusità, di tanto in tanto si erge a paladina della giustizia cercando di aiutare i suoi amici in difficoltà e dispensando frivolo buonismo a destra e a manca. Come spesso accade, poi, i protagonisti fanno tutto tranne che studiare, riuscendo, nonostante ciò, a ottenere sempre i voti più alti della scuola.
In questo desolante scenario, è lodevole il chara, esteticamente grazioso, sebbene i corpi dei personaggi siano eccessivamente minuti.
Altra nota dolente: l’anime non è particolarmente divertente, ho avuto il piacere di vedere commedie sentimentali molto più spassose e meno puerili.
Le musiche riecheggiano anonimamente nel corso degli episodi, facendo da contorno a un canovaccio monotono - i due protagonisti non fanno altro che sfidarsi a vicenda - e che sa di già visto. Le animazioni sono nella media.
Concludo, quella che, mio malgrado, pare più un’invettiva che una recensione, sconsigliando questo prodotto o, almeno, se proprio volete vederlo, non aspettatevi granché, io vi ho avvertito!


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Hisoka

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Special A è un anime nel quale chi prima arriva meglio alloggia.
Hikari infatti è studentessa di una scuola dove solo una manciata di studenti meritevoli hanno la possibilità di usufruire di un’ apposita struttura per i propri momenti di svago o di studio e lei fa parte di questa cerchia ristretta.
La ragazza infatti si mantiene quasi sempre al secondo posto in ogni disciplina o materia... ed è proprio questo che la fa innervosire come una bestia.
Hikari Hanazono e Kei Takishima sono rivali fin da quando, da bambini, lui ha avuto l’ ardire di batterla.
Da quel momento la ragazza non si da per vinta e continua a lanciare sfide a Kei che, pertanto è sempre di fronte a lei di una posizione, ovvero è sempre il primo in tutto.
Se però, da una parte, Hikari è sempre molto presa dai loro scontri, Kei è sempre più preso da lei.
Il ragazzo infatti si è innamorato e, di fronte all’ ottusità disarmante della sua eterna rivale cercherà di inventarsene di ogni per conquistarla, ponendo a suo vantaggio il fatto di vincere a ogni sfida propostagli comincerà infatti anche a proporre delle scommesse tutte finalizzate a rafforzare il suo amore con Hikari.
Kei è un ragazzo calmo e riflessivo, che si scompone unicamente quando si tratta di Hikari, ingenua e dalla forza incontrollabile.
Poi abbiamo i gemelli Jun e Legumi, i sempre in lite Tadashi e Akira e in fine il posatissimo nonché amante degli animali Ryuu.
Come possiamo vedere, gli unici personaggi della serie un tantino di spessore sono solo quelli della Special A, che monopolizzeranno quasi ogni episodio. Ciò non da molto spazio a una maggiore interazione con altri personaggi esterni, ma tende a creare un grosso divario tra questi e i protagonisti.

La storia, non presenta ne scene eccezionali, ne un repertorio di casi o momenti particolarmente innovativi e questo fa si che l’ anime rimanga su un livello medio di gradimento.
Senza contare che anche lo spunto di partenza è sempre lo stesso, lui che ama lei e la provoca continuamente, mentre lei ingenua ci casca e, sebbene inconsciamente ne sia attratta continua a respingerlo.

I disegni allo stesso modo sono i classici di tutte la commedie romantiche, semplici, abbastanza stilizzati e non proprio pensati per movimenti o pose eccezionali.
Le ambientazioni sono pescate anch’ esse da casi già visti e non pertanto particolarmente rimaneggiate.
Il sound e le sigle passano quasi inosservate e non hanno fini particolari se non quello di incidere ancora di più su situazioni che erano già cariche di per se.


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don honey

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Ok, volevo dargli dieci. Ma non ho potuto farlo, nonostante sia il mio anime preferito. Che dire? È esilarante e commovente al tempo stesso. Ho riso a crepapelle per le gag di Akira e Tadashi e ho pure pianto nelle scene finali, ho tifato per Kei tutto il tempo e davanti al PC, come una scema, inveivo contro Hikari perché aprisse gli occhi e si accorgesse di quel che provava Takishima. Sono caduta dalla sedia quando ho udito Megumi cantare o quando mi sono accorta che le cose non andavano come mi aspettavo. La trama non è poi così avvincente, il disegno devo dire che non mi è mai piaciuto particolarmente, ma i personaggi sono tutti ben caratterizzati e, nell'insieme, è un ottimo prodotto, assolutamente da non perdere. Le sigle, cantate dagli stessi doppiatori dei personaggi, sono simpaticissime e la prima OP l'ho pure sull'mp3. È un anime nel complesso originale, che non delude o annoia mai e farà rimanere col fiato sospeso fino all'ultima puntata. Detto questo, non posso far altro che consigliare a tutti di vederlo al più presto! Mi raccomando!


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Barbarina

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Quest'anime è davvero meraviglioso. All'inizio credevo che fosse la solita storiella simpatica e romantica senza impegno, ma poi mi sono ricreduta: è un anime che amo.
I protagonisti, vari e numerosi, sono tutti ben caratterizzati, hanno il loro spazio nella vicenda e la coppia principale, composta da Hikari e Kei, è straordinariamente comica e unica.
Le animazioni sono niente male, i colori vivaci e piacevoli e il tratto è particolare.
Le opening le ho apprezzate molto, le ending un po' meno.
La storia è abbastanza complessa, gira attorno alla competizione eterna tra i due. Non fanno altro che scontrarsi e sfidarsi per un bel po', divertendo lo spettatore e poi finiscono per innamorarsi. La cosa però non avviene banalemente. Solo lui si invaghisce di lei, piano piano, e ce ne vorrà finché quell'ingenua di Hikari ci faccia caso.
Il finale è con i fiocchi e non delude. Nessun aspetto della vicenda infatti rimane in sospeso. in sostanza, è un anime che non si dimentica, malgrado la semplicità e la genuinità della trama.


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Nae

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
La storia di questo anime segue le vicende di Hikari e Kei, due rivali dai tempi delle elementari, per volere della competitivissima Hikari, che fin da piccola ha sempre voluto essere la prima in tutto. L'incontro con Kei in tenera età distrugge i suoi sogni di primeggiare in quanto la ragazza anche crescendo non riesce a battere in niente il perfetto rivale, cosa che la spinge a seguirlo nella medesima classe superiore.
Per tutto l'anime si alternano momenti seri dove i sentimenti dei vari personaggi, i loro caratteri e i loro lati oscuri vengono analizzati, a momenti di pura ilarità, soprattutto quando Kei tenta di fare un discorso sul piano sentimentale ad una tardissima Hikari.
Che dire un anime divertente, una trama non piatta e scontatissima, certo a volte si arriva a detestare la perfezione di Kei che risulta frustrante e quasi ridicola, ma l'insieme che ne esce è davvero buono e diverte veramente.
Dal punto di vista del disegno e della colonna sonora non si tratta di niente di che, i livelli sono decenti, e il tratto non stanca, ma chiaramente il punto di forza qui è la storia comico-sentimentale che si presenta amalgamata tra le sfide a risaltare.


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alexya94

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Special A è un anime particolare, perché è il primo anime che vedo in cui dalla rivalità che c'è tra Hikari e Kei nasce l'amore. All'inizio sembra che solo Kei Prova qualcosa per lei, ma piano piano anche Hikari capisce che lui non è soltanto un amico... Purtroppo i due rivelano i loro sentimenti solo nel ultimo episodio (24), invece nel manga molto prima, li infatti la loro storia inizia davvero e Special A prosegue con la coppia. Lo trovo fantastico questo anime per: i disegni (davvero ben fatti, a me piacciono molto), i personaggi molto originali, ed una trama che io personalmente adoro. Non voto 10 perché un anime per meritarsi 10 deve avere tanti requisiti, quest'anime in un certo senso mi ha anche deluso in quanto avevo già letto il manga (in inglese) e sapevo la storia che nel anime finisce diversamente, quindi voto 9.


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Aki

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Mi sorprende vedere delle recensioni così positive quando in Pale Cocoon l'unica a dare 10 sono stata io. Il character Designer è... dozzinale. Personaggi stereotipi degli stereotipi degli stereotipi, nonsense a badilate e delle gambe che sembrano trampoli. Si salva perché ci sono alcune scene che mi sono piaciute abbastanza, e perché il disegno e il doppiaggio, sempre escludendo gli arti inferiori, sono più che sufficienti.
E perché, devo ammetterlo, qualcosa mi ha catturata e mi ha spinto a vedermi 12 puntate in un giorno. Forse la voglia spasmodica di vedere Hikari e Kei finalmente insieme (in quel bacio non ci speravo quasi più), forse la noia, forse altri sentimenti indefiniti. Chi lo sa.
Lo consiglio a chi non ha niente da fare, ma chi cerca qualcosa di serio e toccante, è meglio che lo posi.


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prettyprincess

Episodi visti: 26/24 --- Voto 10
Mi inchino davanti a chi ha realizzato quest'anime, credo di non essermi mai divertita tanto guardando un anime. La protagonista è davvero stupida perchè proprio non capisce che kei (protagonista maschile e amico di infanzia) ne è innamorato e sono fantastiche le espressioni di lui quando sembra che lei ci sia arrivata e poi dice solo cavolate. Le situazioni sono al limite del surreale ma resta comunque uno dei miei tre anime favoriti. Come detto che che mi è piaciuto di quest'anime è l'allegria che trasmette e la trama è originale. Parla di sette ragazzi che fanno parte di una classe particolare appunto la special a di cui fanno parte: hikari, kei, hikari, jun, megumi, ryuu e tadashi. Una pecca sono proprio le situazioni surreali che però sono il perno dell'anime.


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_Neshex_

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Anime fenomenale!
La trama è piuttosto originale, i personaggi ben delineati e affatto noiosi.
Strappo alla regola dai soliti anime del genere: Hikari, la nostra protagonista, questa volta è bella, intelligente e un "tantino" ossessionata dalla competizione contro Kei, innamorato di lei praticamente da... sempre.
Ecco, solo su questo punto Hikari è decisamente senza speranza: nonostante sia palese questo "interesse", continua a non notarlo portando all'esasperazione il povero innamorato [e anche chi segue l'anime -.-].
L'unico motivo per cui non ho dato 10 come valutazione è stato il finale un po' deludente.
Consigliatissimo!


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Aduskiev

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
La ricetta è come quelle della nonna : vecchie ma ben oliate. Prendete un gruppo di amici belli e carini, sottolineate che sono tutti “speciali” in qualcosa, spolverate il tutto con una buona dose di polvere romantica. Lasciate riposare l’impasto per una decina di puntate. Quindi infornate, alzando la temperatura, l’impasto comincerà ad assumere connotati amorosi concreti dalla reazione romanticismo+amicizia. Ultimata la cottura servite su un finale ben collaudato di inseguimento romantico.
Questo è Special A. Che nulla toglie e nulla aggiunge agl’altri titoli del suo filone. Hanazono Hikari è una studentessa liceale con un fortissimo spirito competitivo. Riesce bene sia nella scuola che negli sport ed è seconda solo a Kei Takishima che regolarmente la batte in tutto fin dall’infanzia. I due si troveranno a frequentare la stessa classe, una classe molto speciale in un altrettanto speciale scuola privata, in cui gli alunni sono divisi in sezioni alfabetiche a seconda dei loro meriti scolastici. In cima c’è ovviamente la sezione A e ancora più in alto c’è la “Special A” dove i sette studenti più brillanti del liceo passano le loro giornate in una gigantesca serra a sorseggiare thè e discutere tra loro. Questi studenti sono ovviamente tutti ricchi, belli e simpatici. Tuttavia le assonanze con Ouran Host Club si fanno spesso sentire. È pure vero che la storia in se non centra nulla ma chi ha visto la serie che ho appena citato non può che chiedersi quanto la mangaka Maki Minami si sia ispirata a loro per il suo shojo.
I disegni sono alquanto bruttini. I personaggi sono estremamente longilinei e molto effeminanti (pecca tipica dello shojo in generale). Oltre che nel disegno i personaggi peccano però anche di spessore caratteriale. Unica nota fuori dal coro è Toudou Akira che pare non rispecchiare nessuno stereotipo classico e si piazza come elemento di colore in un panorama alquanto grigio. Anche se la parte destinata ad Akira è sicuramente quella di spalla alla protagonista è indubbio che sia la più “umana” tra tutti i personaggi, con i suoi difetti e i suoi pregi rimane l’unico personaggio credibile. Sfondi e dettagli sono ben strutturati, ma come spesso sottolineo, la computer graphics fa miracoli. Assente la luce se non per distinguere il giorno dalla notte o per sottolineare le scene più toccanti.
Quindi che dire, davvero un prodotto da poco conto, che sa divertire e far passare qualche mezzora in modo spensierato ma che non offre ne sentimenti coinvolgenti, ne spunti riflessivi di alcun genere. Trama liquida, che scorre ed evapora senza lasciare traccia del suo passaggio. Un prodotto che sta nel mezzo e che non merita altro che una guardata nel tempo libero. Sei.

FranP

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FranP

Episodi visti: 9/24 --- Voto 7
Come non simpatizzare con gli irresistibili protagonisti...? Un pugno di marmocchi di buona famiglia che passano il tempo a sorseggiare tè raffinati e a curare piante esotiche invece di andare a scuola, e tutto nell'adorazione generale, soltanto perché, oltre a essere belli, atletici, ricchi sfondati e figli di pezzi grossi, sono intelligenze superiori, e per questo appartengono a una super élite scolastica separata da tutto il resto. Nonostante sappiano saltare 50 metri in altezza e menare a sangue wrestler professionisti, però, i suddetti marmocchi sono impotenti come tutti noi di fronte alle turbe adolescenziali, e per intere puntate - oltre a girare in limousine e a fare il giro delle ville di famiglia alle Hawaii - denotano una delicatezza di sentimenti che confina pericolosamente con l'imbranataggine. Vanno in vacanza con un jet privato, ma le semplici avvisaglie di una cotta li mettono ko. Sul miracoloso talento dei protagonisti nel procrastinare una dichiarazione, in sostanza, si regge la trama. Un mondo di simpatia, insomma...
Eh, purtroppo bisogna ammettere che qualcosa di simpatico c'è. Non mi spiego, altrimenti, perché sarei arrivato fin qui, e perché dopotutto mi sarei lasciato infinocchiare. Forse perché gli elementi irritanti sono così palesemente assurdi e finti da ridursi a mero décor, a pura riverniciatura della solita trita, vecchia, adorabile commedia sentimentale che ci frega sempre. Se una bella serie sulla vita dorata della crema della crema della Tokyo bene incrociata con la progenie di Einstein e con i cromosomi di Maciste è quello che avete sempre sognato fatevi sotto. Se il tipo del genietto emo chic tipo Light Yagami in Death Note vi fa venire l'orticaria, invece, alla larga. A quando l'action movie girato ad Arcore?

Hakkai_Requiem

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Hakkai_Requiem

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Non sono solito appassionarmi a serie estremamente votate allo Shoujo come questa, ma Special A è un'eccezione. ^^
Anche se all'inizio potrebbe forse infastidire l'idea di un' "elite" di sette studenti in una cerchia ristretta e chiusa, ben presto il concetto viene svuotato di ogni valenza negativa.
Special A è una serie che vi farà divertire davvero tanto, ma allo stesso tempo commuovere.
Sicuramente una serie che vi farà piangere (dalle risate x°)
Inoltre, il tema romantico della serie è reso magistralmente in modo tale da non diventare mai noioso o mieloso all'eccesso e le relazioni tra i protagonisti sono molto, molto umane. ^^
Inoltre, i personaggi sono caratterizzati benissimo, tutti quanti.
Anche se la prima parte della serie è per lo più incentrata su Hikari e Kei, nella seconda avrete modo di conoscerli tutti e di affezionarvi a ciascuno e chi sa, magari di riconoscervi anche in qualcuno di loro. ;p
Consiglio la visione a tutti, anche a chi non ama il genere.
Questo anime scioglie i cuori di tutti, anche dei maschioni più affezionati a scenari ben diversi da quello scolastico, e lo fa tenendovi sempre col sorriso sulle labbra. ^_-

10+!

Bacina

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Bacina

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Un bell'anime con personaggi eterogenei, interessanti e con caratteristiche assolutamente "particolari" ma tutti molto legati tra loro. I sette componenti della classe Special A sono come una famiglia di adolescenti che hanno stabilito un legame molto forte tra loro. Tra i sette studenti primeggiano le figure di Kei e Hikari: lui perennemente primo e lei la perenne Miss Numero Due! Da qui la loro rivalità: Hikari vuole battere Kei a tutti i costi per diventare la numero uno... il tutto senza trucchetti o giochi sporchi, vuole essere semplicemente la migliore e battere il suo rivale di sempre. Non si accorge però di quello che Kei prova per lei né di quello che lei stessa prova per Kei, continuando a inneggiarlo a suo rivale, ma il suo cuore sa che c'è qualcosa di più, e, per acquisirne la consapevolezza, la nostra Hikari impiega quasi tutte le ventiquattro puntate dell'anime! Non mancano momenti di pure risate e si dà attenzione anche alla storia degli altri componenti della Special A: insomma, un anime ben fatto, per nulla noioso e scontato!

Lurei-chan

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Lurei-chan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Beh, che dire? Ho appena finito di guardare questo anime stupendo, e sono ancora in preda alle lacrime. Eh sì, il finale di questo anime mi ha davvero commossa. L'ho scoperto solo ieri, e da allora non ho fatto che guardarlo. Comicità, sentimenti, personalità dei personaggi perfetti! Per non parlare dei disegni, dell'animazione e del doppiaggio (originale)! Mi sono proprio innamorata di questo anime e un dieci con lode secondo me è anche poco.
Lo consiglio a chiunque, soprattutto a chi vuole farsi delle belle risate e a chi vuole intenerirsi con dolci sentimenti.

Sara

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Sara

Episodi visti: 19/24 --- Voto 9
Una serie davvero bella. Alterna momenti ironici, come le scene tra Hikari e Kei, a quelli un pochino più seri. Nonostante io l'adori come serie, e ami ogni paring che si presenti (il mio preferito per ora è MegumixYahiro) devo dire che la storia di questa classe speciale, diversa da tutte le altre con questi studenti "privilegiati" non mi è piaciuto molto. Ma è l'unica cosa, per il resto è una serie gradevole, sopratutto per i disegni che nella seconda stagione migliorano molto. Una storia che consiglio a tutti gli amanti del genere Romantico / Comico^-^.

Mele-chan

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Mele-chan

Episodi visti: 2/24 --- Voto 9
Divertente! In una scuola gli alunni vengono divisi per classi in base al loro rendimento scolastico. I primi sette classificati nella lista vengono inseriti nella classe Special A, appunto, dove ottengono privilegi e sono ammirati da tutto il resto della scuola. All'interno della storia, se ne apre un'altra ed è quella di Hikari e Takishima, entrambi appassionati di lotta libera sin da piccoli. Peccato che Hikari (la ragazza) non sia mai riuscita a battere Takishima, nè per quanto riguarda la lotta libera nè su nient'altro. E' l'eterna seconda e lui sempre il primo in tutto (e non manca di farglielo notare...). Forse tra i due potrebbe anche sbocciare l'amore, è ancora presto per dirlo, comunque per ora la serie promette bene.