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ScorpioXX

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
E' una storia non con temi profondi ma dai caratteri molto semplici, però questo ne rende più che piacevole la visione. Si merita un buon punteggio, in attesa di una seconda stagione.
E' un altro anime in cui il protagonista era un programmatore e patito di mecha, e viene trasportato (dopo la morte) in un mondo alternativo in cui la sua specialità la fa da padrone. Come già accennato, i mecha sono l'attrazione portante della storia, in contemporaneità alla semplicità e all'innocenza del personaggio principale. La grafica dei personaggi, dei mecha e di quello che ruota attorno a loro si può dire che è di alta qualità e definizione, è stata curata in ogni dettaglio.
Buona visione!


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alex di gemini

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
E' la storia di un genio della programmazione, otaku e innamorato dei robot. Una sera, però, muore investito da un'auto, e si reincarna in un mondo fantasy. Un mondo in cui, oltre che a mostri giganteschi e a cavalieri in armatura, esistono anche i robot giganti, unica arma per combattere i mostri... e farsi la guerra tra nazioni. Ci si aspetterebbe che il nostro amico, che nel nuovo mondo è un nanerottolo dai capelli d'argento e dall'aspetto femminino, abbia chissà quali ricordi della sua vita passata, invece nulla, salvo l'amore per le macchine e l'abilità tecnica. In breve dimostrerà a tutti di essere un genio, capace di creare i robot più portentosi e di apprendere senza fatica le cose più impossibili. Tutto sarà facile e, in poche puntate, lo spettatore non ne potrà già più, perché tutto è troppo scontato: Eru vince sempre e tutti accettano il suo genio senza limiti, senza provare invidia o altro.
I comprimari, poi, non hanno il minimo spessore. Almeno negli ultimi cinque episodi scoppierà una vera guerra contro un'altra nazione, anch'essa dotata di un genio della meccanica... chi vincerà?

Indubbiamente siamo in presenza di una serie piatta, senza particolari brividi, senza caratterizzazione dei personaggi, con soldati buonisti che cercano di non uccidere i nemici, compresi i più feroci e pericolosi. L'ecchi, altro elemento tipico degli anime tratti da light novel, è zero, a dispetto dell'affascinante guerriera e dell'amica kawaii che compongono la squadra di Eru.
La regia è discreta, come le sigle. La grafica è l'unica cosa buona della serie. In più c'è un narratore che spiega sempre tutto, che può piacere o non piacere.
Unica nota positiva il finale, davvero conclusivo, cosa rara per un anime tratto da una novel.

In definitiva, è una serie da ragazzini, adeguata ai neofiti degli anime ma in grado di stancare un pubblico esperto già a metà serie. Pubblico esperto che potrebbe essere deluso dal fatto che, a dispetto delle premesse che ricordavano molto "I cieli di Escaflowne", non si sia finito per realizzare un omaggio, ma qualcosa di totalmente diverso e peggiore. Un anime senza infamia e senza lode, cui do la sufficienza solo per la grafica.

Voto: 6


 6
Rukia K.

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
"Knight's & Magic" è una serie estiva di tredici episodi che racchiude sia il genere fantasy che quello mecha. La storia ha inizio con la morte di un programmatore deceduto a causa di un incidente e reincarnatosi in un bambino di nome Ernesti Echevallier. Il protagonista si ritrova catapultato in un mondo abitato anche da creature mostruose che possono essere sconfitte solamente grazie all'utilizzo dei Shiluette Knight, dei sofisticati robot alimentati a “mana”, una sorta di potere magico. Ernesti, più comunemente conosciuto come Eru, non ricorda nulla della sua vita precedente, ma non ha perso la sua passione per i robot. Nonostante la sua bassa statura gli impedisca di pilotarne uno, Eru non si dà per vinto e dedica anima e corpo allo studio per poter raggiungere il suo sogno: progettare un'unità su misura per lui.

Nonostante siano stati eseguiti molti tagli, il primo episodio introduce molto bene la storia. Fin da subito, lo spettatore viene colpito dalla determinazione del protagonista che non si ferma di fronte a nulla, ma sfortunatamente è proprio questo uno degli elementi che con il passare degli episodi andranno a rovinare la serie. Ogni singolo episodio si concentra quasi esclusivamente sul protagonista, rimarcando più e più volte quanto sia geniale, determinato e imbattibile. Ogni volta che si presenta un ostacolo, il protagonista dimostra di poterlo superare senza alcuna difficoltà, rendendo la storia sempre più ripetitiva e prevedibile. Ai coprotagonisti e ai personaggi secondari invece viene lasciato decisamente troppo poco spazio per permettere approfondimento adeguato. Gran parte dei personaggi si dimostrano piatti, specialmente Ady, l'amica del protagonista. Quest'ultima non ha nessuna utilità durante la storia, l'unico ruolo che ricopre è quello della ragazza carina, dato che passa gran parte del tempo ad abbracciare Eru e a lamentarsi emettendo qualche verso kawaii. In sostanza, i personaggi secondari servono solamente a far risaltare maggiormente il protagonista, ma non hanno un'identità propria che permetta loro di contraddistinguersi, e per tale motivo è anche abbastanza difficile fornire una descrizione su di essi. L'unico personaggio che ha dimostrato di essere cresciuto nel tempo è Dietrich, che, dopo essere scappato con la coda tra le gambe di fronte al pericolo, ha trovato un po' di coraggio e orgoglio in sé stesso. Fortunatamente, verso gli ultimi episodi notiamo un piccolo miglioramento, ma la serie resta ugualmente banale, non riuscendo a coinvolgere adeguatamente lo spettatore. Il motivo della semplicità di questa serie probabilmente è dovuto al target a cui è rivolta l'opera, ed è anche ciò che la salva dal ricevere un'insufficienza. In più occasioni ho avuto l'impressione che si trattasse semplicemente di una serie rivolta a un pubblico molto giovane sia per la presenza del narratore che spiega ogni singola cosa sia per il comportamento e il tipo di personaggi presenti.

Le OST presenti in questa serie sono poche, e per tale motivo si ripetono spesso, ma la sigla di apertura è molto orecchiabile. Peccato solamente che sia stata rovinata nella seconda parte della storia, quando sono stati aggiunti una serie di effetti sonori totalmente inutili.

In questa serie è stata utilizzata molto la computer grafica, che però non ha dato particolarmente fastidio, dato che è stata adottata solamente per i movimenti dei robot e delle creature mostruose che minacciano la vita degli abitanti del regno.

Sia chiaro che non si tratta di un'opera malvagia, ma è carente sotto molti aspetti, il che non la rende un prodotto degno di nota. E' una serie che, se vista per intero nell'arco di pochi giorni, può annoiare molto, quindi non la ritengo adatta a chi si aspetta di vedere una serie quantomeno nella media.