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popanime

Episodi visti: 24/24 --- Voto 1
La recensione contiene spolier.

Jujutsu Kaisen è un anime action-fantasy a tema esorcisti del 2020, tratto dall'omonimo manga pubblicato sul settimanale shonen jump.

In buona sostanza l'intera recensione poterebbe ridursi alla frase: è animato bene, ma tutto il resto è davvero penoso. Ovviamente per ragioni di completezza, visto che questa vuole essere una recensione vera, parlerò della serie a tutto tondo.

La trama la si può leggere anche nella scheda, comunque l'anime parla di un ragazzo, Itadori Yugi, studente delle superiori iscritto al club dell'occulto. Il ragazzo, non si sa bene per quale motivo, potrebbe essere letteralmente il migliore sportivo della pianeta in qualsiasi sport, ma semplicemente non gli interessa (so che sembra inutile sta parte, ma in realtà non lo è). Un giorno il suo club organizza una seduta spiritica, a cui Itadori non partecipa perché si trova al capezzale del nonno, che poco prima di passare a miglior vita gli fa promettere di farsi degli amici e essere altruista.
La seduta spiritica va male, i ragazzi attirano dei demoni, ma nel frattempo Itadori ed un altro ragazzo, uno stregone, si dirigono sul luogo, e affrontano i demoni. I due si trovano in difficoltà, così, di punto in bianco, Itadori decide di mangiare un dito maledetto, che lo trasforma nel contenitore di un potente demone (il più potente di sempre, ovviamente).

Ora, come detto, in quest'anime non funziona praticamente nulla che non riguardi il mero aspetto della realizzazione tecnica. A parte il fatto che tutta la serie ricorda davvero molto (troppo) Naruto, a partire dai personaggi, molto simili caratterialmente, con Satoru che è praticamente Kakashi, e il protagonista il cui character design sembra quello di una forza portante di Naruto (del tipo, il suo demone ha 4 occhi, quindi si vedono i segni sulla sua faccia, un po' come i baffi della volpe, o le occhiaie del demone tasso). Per non parlare del fatto che il gruppo di cattivi vuole mettere insieme i pezzi per liberare il demone più potente di sempre, per non parlare (ancora una volta) di quello che è praticamente l'esame di selezione dei chunin, dove è presente anche la versione alternativa di Neji che si svolge anche qui nella foresta della morte, e che a metà viene interrotto dai cattivi, e per una marea di altri motivi ancora (tipo il rapporto che Itadori ha nei confronti degli altri e dei leader stessi degli stregoni...)

A parte ciò, la storia "Va avanti a combattimenti". In buona sostanza, il 100% del minutaggio della serie è dedicato ai combattimenti, e non è un'esagerazione. Non si fa nient'altro al di fuori di ciò, in 24 episodi ci saranno almeno 50 combattimenti diversi. Il resto è il nulla, non c'è una vicenda o uno svolgimento che porta a ciò. Inoltre molte degli avvenimenti vanno accettati a mente spente per essere presi sul serio. Come quando al protagonista gli si presenta uno stregone esorcista, e lui gli crede senza batter ciglio. Inoltre sono ricorrenti delle scelte narrative che hanno il solo scopo di dare una spiegazione a chi fruisce della serie, ma che non hanno nessun senso logico. Per esempio, capita letteralmente sempre, che un personaggio decida di fare un attacco, e nella sua mente pensa a ciò che consiste, a come farlo, agli effetti e cose così. In realtà il tutto non risulta diverso da un infrangimento della quarta parete. A conti fatti, il personaggio sta parlando direttamente allo spettatore. Ok spiegare, ma decisamente non è questo il modo. Come se per dare un calcio una persona penasse "sposto il peso sulla gamba sinistra; alzo il ginocchio destro; estendo la gamba in avanti...". Ovviamente sta cosa non ha senso, non succede, e di pari passo dovrebbe essere nella serie. Insomma, se l'autore non sa usare altro modo per spiegare il funzionamento, allora la serie risulta sceneggiata male.

I personaggi sono semplicemente la cosa più terribile che abbia mai trovato. I cattivi sono demoni malvagi, quindi questo è tutto. Ok ci può anche stare, ma quelle che fa mettere le mani nei capelli sono le caratterizzazioni degli altri. Ad esempio, il protagonista decide di unirsi agli stregoni perché lo ha promesso al nonno... Ma che caratterizzazione è? (Infatti inizialmente non lo accettano per via della sua stupida motivazione, ma poi lo accettano anche se la motivazione non è cambiata).

Una serie che va avanti solo a combattimenti, avrà almeno dei bei combattimenti, penserete. Invece no, neanche i combattimenti sono gran che. Ogni personaggio ha dei poteri univoci che non hanno niente a che fare gli uni con gli altri, nonostante ciò, i combattimenti non sono poi tanto diversi da quelli che si vedevano in dragon ball 30/40 anni fa, con personaggi che sparano la loro onda di energia, e l'avversario che incrocia le braccia davanti al busto e resiste (si scene di questo tipo si presentano effettivamente nella serie) oppure personaggi che vengono trafitti da spade o anche proiettili, ma non subiscono danni perché il loro livello di magia è più alto.

Inoltre, per finire, ritorniamo al fatto che il protagonista ha capacità evidentemente sovraumane anche prima di ottenere i poteri. Questa cosa non ha il minimo di senso, come una mare di altra roba nella serie. Qualcuno però, potrebbe pensare che il fatto che Itadori riesca a sopravvivere dopo aver ingerito il dito di Sukuna ed essere diventato il suo ospitante, indica che Itadori fosse speciale già da prima. In realtà no. Sopravvivere ad un avvenimento come quello è speciale, ma viene detto chiaramente che aveva una possibilità su un milione di sopravvivere. Se prendiamo questo dato e lo rapportiamo alla popolazione della Terra, otteniamo che almeno 7 mila persone dovrebbero essere capaci di fare le stesse cose di Itadori (e cioè capaci di ottenere l'oro in tutte le discipline olimpiadi) il che ci conferma come anche queste cose banali non abbiano senso, il che ci riporta al fatto che la serie sia sceneggiata male, il che ci riporta al fatto che sia una serie pessima.

Per concludere, nella mia vita ho seguito diverse serie di anime e di manga simili a questa per genere, ma penso che questa sia semplicemente la peggiore che mia sia mai capitato di vedere. E poco importa se tecnicamente è realizzata ottimamente, essere una sequenza di animazioni fatte bene non basta per essere considerata decente, se tutto il resto è fatto male.


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PokeNew

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler

"Jujutsu Kaisen", tratto dall'omonimo manga scritto e disegnato dal maestro Gege Akutami, è un anime di ventiquattro episodi cominciato nella stagione autunnale del 2020 e prodotto da Studio MAPPA ("Attack on Titan: The Final Season", "Dororo 2019" e "Banana Fish").

Trama: Yuji Itadori è un ragazzo con delle capacità fisiche fuori dal comune e che vive da solo con suo nonno. Per via di queste sue capacità Yuji viene conteso dai club sportivi della sua scuola, tuttavia decide di unirsi al club dell'occulto per aiutare due suoi senpai ad impedire che venga chiuso. Finché un giorno i due senpai non entrano in possesso di un artefatto soprannaturale molto pericoloso, un dito appartenuto a un essere soprannaturale, una "maledizione" di nome Ryomen Sukuna, in grado di attirare altre maledizioni. In queste circostanze fa la conoscenza di Megumi Fushiguro e di Satoru Gojo, due stregoni della scuola di arti occulte di Tokyo, rispettivamente studente e maestro, incaricati di trovare l'ubicazione del dito. Per via di varie circostanze Yuji si troverà poi costretto a divorare il dito di Sukuna, per poi venire controllato da quest'ultimo e sconfitto da Gojo-Sensei. Una volta ripresi i sensi, scopre di essere anch'egli in possesso di poteri soprannaturali e che è in grado di contenere il potere di Sukuna dentro di sé, per tale motivo decide di entrare nella scuola di arti occulte di Tokyo.

Personalmente mi sono approcciato al suddetto anime con un certo entusiasmo, dato che seguo l'opera originale già da alcuni anni. E reputo "Jujutsu Kaisen" uno dei manga battle shonen più interessanti degli ultimi vent'anni. Inizialmente potrebbe sembrare il solito prodotto mainstream. Non che sia necessariamente un male, ma non fermatevi alle semplici apparenze, con l'andare avanti sono sicuro che ne rimarrete colpiti. Per quanto riguarda l'anime in questione, adatta i primi sette volumi del manga e una piccola parte del volume 8. In questa prima stagione impareremo a conoscere i protagonisti delle vicende e ci verranno presentati alcuni dei segreti riguardanti il mondo delle maledizioni, che pesca a piene mani dal folklore e dalla mitologia insite nella cultura giapponese.

Per quanto concerne i personaggi, mi limiterò a descrivere solo alcuni tra i personaggi più importanti della serie. In questo caso parlerò unicamente del gruppo di protagonisti principali, senza però entrare troppo nei dettagli.

Il primo è Yuji Itadori. Come già detto in precedenza, si tratta del protagonista della serie. È un ragazzo solitamente allegro e dotato di grande coraggio. Ha fatto una promessa a suo nonno e fa di tutto per tenere fede a tale promessa. Inoltre è in grado di trattenere dentro di sé Ryomen Sukuna, la maledizione più potente e temuta di tutti i tempi.
Abbiamo poi il già citato Megumi Fushiguro, il primo stregone incontrato da Yuji e che frequenta il primo anno alla scuola di arti occulte di Tokyo. Si tratta di un ragazzo che prende le cose molto seriamente e che si comporta freddamente con tutti. Appartiene a una delle tre famiglie di stregoni più importanti del mondo della stregoneria, la famiglia Zen'in, e proprio per via del suo lignaggio ha un grande talento per la stregoneria, riconosciuto persino da Satoru Gojo in persona.
Parlando di quest'ultimo, si tratta di un insegnante della scuola di arti occulte di Tokyo, ritenuto all'unanimità lo stregone più potente. Talmente potente che neppure Sukuna non ha potuto nulla contro di lui (seppur quest'ultimo non era al massimo del proprio potenziale, devo fare questa precisazione). Tuttavia, a dispetto del ruolo che ricopre, ha un modo di fare piuttosto irriverente, e non si sa mai cosa gli passi realmente per la testa. Sembra voler portare una ventata d'aria fresca nel mondo della stregoneria, per questo motivo decide di accogliere Yuji all'interno della scuola, ed è uno dei pochi che si schiera dalla sua parte.
Nobara Kugisaki, l'unica ragazza che del primo anno, unitasi al gruppo dei nostri protagonisti in seguito all'arrivo di Yuji, è una ragazza dal carattere forte e che finisce per "scontrarsi" continuamente con Yuji. I due insieme costituiscono forse l'anima più divertente nella maggior parte degli episodi della serie.
Infine ci sono i senpai del secondo anno. La prima è Maki Zen'in, anche lei membro della famiglia Zen'in, ma al contrario di Fushiguro non ha ereditato i poteri, stessa sorte toccata alla sorella gemella Mai. Nonostante ciò non demorde ed è decisa a dimostrarsi degna del nome che porta sulle spalle. Poi abbiamo Toge Inumaki, un ragazzo particolare che comunica utilizzando come parole nomi di cibo e di varie pietanze, per via del fatto che possiede un potere legato alle parole che utilizza e che potrebbe mettere in pericolo le persone che ha intorno. Per finire abbiamo il personaggio più assurdo della serie, Panda, un panda parlante creato dal preside della scuola utilizzando una bambola maledetta (uno strumento utilizzato da alcuni stregoni), che al contrario delle apparenze frequenta anche lui il secondo anno.
Per quanto riguarda i personaggi che non ho citato, vi posso assicurare che il cast è ben caratterizzato ed estremamente variegato. Anche gli antagonisti sono caratterizzati molto bene. Di questi non vi anticipo quasi niente, poiché vorrei lasciare a voi il piacere di scoprirli, ma vi assicuro che difficilmente ne rimarrete delusi.

E di certo non si può parlare di personaggi senza citare il doppiaggio. In questo caso mi riferirò unicamente ai seiyuu dei personaggi di cui ho già parlato. Tra parentesi inserirò alcuni dei personaggi da loro doppiati in passato, per farvi comprendere meglio l'alto livello del cast di seiyuu di questa serie. Il primo è Jun'ya Enoki (Pannacotta Fugo di "Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo", Jotaro Kizuki di "Run with the Wind" e Takezo Kurata di "Kono Oto Tomare"), che doppia il protagonista Yuji Itadori. Enoki fin da subito si è dimostrato adatto al ruolo affidatogli, riuscendo nel non semplice compito di valorizzare sia i momenti di allegria e leggerezza nei quali viene coinvolto il personaggio sia i momenti di serietà. Poi abbiamo Yuma Uchida (Kazuomi Oga di "ReLIFE", Ash Lynx di "Banana Fish", Chika Kudo di "Kono Oto Tomare" e Kyo Soma di "Fruits Basket"), che doppia Megumi Fushiguro. Sul lavoro svolto da quest'ultimo ero molto curioso, poiché si tratta di un personaggio che apprezzo parecchio. E devo ammettere di esserne rimasto davvero soddisfatto. Non era un compito semplice riuscire a catturare l'anima di Megumi, ma lui c'è riuscito egregiamente. Asami Seto (Chihaya Ayase di "Chihayafuru", Lily Hoshina di "B: The Beginning", Mai Sakurajima di "Seishun Buta Yarou" e Raphtalia di "The Rising of the Shield Hero"), la doppiatrice di Nobara Kugisaki, il mio personaggio femminile preferito della serie, per cui avevo grandi aspettative sul suo operato. Tuttavia ero un po' dubbioso, poiché non avevo mai ascoltato la Seto su un personaggio dal carattere simile a Nobara, che è esuberante e piena di grinta. Invece sono rimasto piacevolmente sorpreso. Proseguiamo con Yūichi Nakamura (Greed di "Fullmetal Alchemist: Brotherhood", Tetsuro Kuro di "Haikyuu", Bruno Bucciarati di "Le bizzarre avventure di JoJo: Vento Aureo" e Hawks di "My Hero Academia"), il doppiatore di Satoru Gojo, uno dei personaggi più carismatici dell'intera serie e per giunta il mio attuale personaggio preferito. Quindi non un ruolo semplice, ma nonostante ciò ero fiducioso che avrebbe fatto un ottimo lavoro, e le mie aspettative non sono state affatto deluse. In ogni scena in cui appare, Gojo monopolizza l'attenzione, ciò è da attribuire anche e soprattutto alle grandi doti di Nakamura. Poi c'è Jun'ichi Suwabe (Archer di "Fate", Yaichirō Shimogamo di "The Eccentric Family", Akira Hayama di "Food Wars" e Shota Aizawa di "My Hero Academia"), il doppiatore di Sukuna. Il personaggio da lui interpretato è un po' il deus ex machina di Yuji, che appena entra in campo schiaccia chiunque gli si pari davanti e che prende facilmente il sopravvento. Di conseguenza, un personaggio dal carisma incredibile, per cui neanche il suo ruolo era semplice, ma Suwabe è riuscito magistralmente a portare a termine tale compito. Abbiamo poi Mikako Komatsu (Miuna Shiodome di "Nagi no Asukara", Seishiro Tsugumi di "Nisekoi", Saika Totsuka di "Oregairu" e Cinnabar di "Houseki no Kuni"), che doppia Maki Zen'in. Per quanto riguarda il suo personaggio, non avevo particolari aspettative, lo ammetto, ma ero comunque sicuro che la Komatsu avrebbe svolto un buon lavoro, e forse è andata anche meglio di quanto mi aspettassi. Proseguiamo ancora con Kōki Uchiyama (Meruem di "Hunter X Hunter", Raku Ichijo di "Nisekoi", Kei Tsukishima di "Haikyuu" e Shigaraki Tomura di "My Hero Academia"), il doppiatore di Toge Inumaki. Sicuramente il personaggio più difficile da interpretare, a causa del suo lessico limitato al cibo utilizzato per contenere i propri poteri. Una vera e propria sfida, se vogliamo, superata a pieno titolo per quel che mi riguarda. Per ultimo, ma non per importanza, abbiamo Tomokazu Seki (Gilgamesh di "Fate", Toji Suzuhara di "Neon Genesis Evangelion", Toya Kinomoto di "Cardcaptor Sakura", Sosuke Sagara di "Full Metal Panic" e Sanemi Shinazugawa di "Demon Slayer"), il doppiatore di Panda. Il suo è un personaggio particolare, per via della sua natura di bambola maledetta. Era un compito abbastanza difficile, ma è riuscito a fare un ottimo lavoro.

Ma il vero e proprio fiore all'occhiello di questa serie è il comparto tecnico, uno degli aspetti migliori di questa produzione. Studio MAPPA è riuscito a mettere in scena combattimenti davvero di altissimo livello, con una resa grafica e delle animazioni di qualità sopraffina. Ogni singolo episodio risulta perfetto da questo punto di vista e le capacità di ogni singolo personaggio vengono valorizzate in una maniera incredibile. Cito in particolare le scene che coinvolgono in primis Yuji, ma anche Gojo-Sensei, Megumi e Nobara. So che potrebbe sembrare esagerata come dichiarazione, ma non capita spesso di vedere una produzione seriale di così alto livello. Non voglio azzardare a dire che sia la migliore in assoluto sotto quest'aspetto, ma penso che ci si avvicini di parecchio. Il lavoro svolto dallo studio è decisamente da applaudire a piene mani, soprattutto se consideriamo il numero di produzioni di cui si è sobbarcato nell'ultimo periodo, tutto ciò senza intaccare minimamente la qualità sia di questa sia delle altre produzioni, cosa non propriamente semplice e scontata. Anche per quanto riguarda il character design dei vari personaggi è stato svolto un ottimo lavoro. I design sono tutti estremamente fedeli al manga originale e accattivanti.

L'ultimo aspetto degno di nota della serie di cui vorrei parlare è il comparto musicale. Per cominciare, abbiamo la prima opening, "Kaikai Kitan" di Eve. Una canzone ben ritmata che scava nel profondo dell'anima di Yuji, tormentato dal malvagio essere con cui deve convivere, il quale tuttavia non perde le speranze per un futuro migliore. La seconda opening è "Vivid Vice" dei Who-ya Extended, una canzone dal ritmo energico, il cui testo si adatta perfettamente alla parte di storia narrata in quel momento, poiché viene citato in maniera quasi palese ancora una volta Yuji, stavolta messo alle strette da coloro che lo considerano un essere da temere e di cui sbarazzarsi. Partendo invece dalle ending, abbiamo la prima, "Lost in Paradise" di Ali, una canzone dal ritmo molto accattivante, con un bel tocco di jazz, ma che nasconde anche un anima più rap. Un connubio particolare di generi davvero ben riuscito. Il testo è ambientato a Tokyo, la città dove si trovano i protagonisti, e ci insegna come affrontare la vita. La seconda ending è "Give It Back" dei Cö shu Nie. Si tratta di una canzone dal ritmo malinconico e nostalgico, forse la canzone con il messaggio più bello di "Jujutsu Kaisen", e cioè che nessuno è realmente solo. Né noi né tantomeno lo stesso Yuji, che nel corso della serie stringe rapporti solidi con molte persone. Per quanto riguarda la colonna sonora invece, se ne sono occupati Arisa Okehazama ("The God of High School") e Yoshimasa Terui, due compositori emergenti che reputo molto promettenti, accompagnati dal più esperto Hiroaki Tsutsumi ("Dr. Stone", "Akashic Records of Bastard Magical Instructor" e "Mushoku Tensei: Isekai Ittara Honki Dasu"). I tre hanno svolto un ottimo lavoro da questo punto di vista, impreziosendo la colonna sonora anche con alcune insert song davvero sublimi.

Tirando le somme su "Jujutsu Kaisen", penso che sia uno dei prodotti animati migliori degli ultimi dieci anni, una serie di una qualità altissima. Poche volte mi è capitato di incappare in anime di una qualità simile, l'esempio perfetto di come andrebbe fatta una trasposizione animata. Basti vedere la crescita che ha avuto il già ottimo manga originale dall'inizio dell'anime per capire quanta influenza abbia avuto. Da lettore del manga non posso che esserne contento di tutto questo, è una serie che consiglierei di provare a chiunque e in qualsiasi forma. E per fortuna sembra che Shueisha voglia puntare molto su questa serie, tra sequel e trasposizione cinematografica del volume 0 (con protagonista Yuta Okkutsu, personaggio di cui ho volutamente evitato di parlare, poiché è solamente citato nel corso dell'anime e non è ancora apparso) annunciati entrambi praticamente da pochissimo. Per concludere, vi consiglio vivamente di vedere questa serie, sono sicuro che riuscirà a soddisfare le vostre aspettative.


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maxcristal1990

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
"Jujutsu Kaisen" vede al centro della storia un giovane di nome Itadori. In un mondo dove gli stregoni garantiscono la sicurezza della popolazione dalle maledizioni, questo ragazzo, dopo aver perso il nonno, dotato solo delle sue capacità fisiche, si ritrova a dover proteggere due suoi amici, aiutando uno stregone studente. Questo episodio cambierà la sua vita, facendolo diventare non solo molto forte, ma anche parecchio pericoloso.

Ho apprezzato questo anime a tal punto da valutarlo miglior anime concluso della stagione autunno/inverno 2020-2021. Compete sicuramente anche per le classifiche annuali, e nel suo genere è uno dei migliori che ho potuto ammirare fino ad oggi.
Iniziando dalla storia, l'argomento trattato non è tanto differente dai classici shonen proposti fino ad oggi: per farla breve, un normalissimo ragazzo, per proteggere degli amici, diventa uno stregone potentissimo e combatte contro questi mostri chiamati maledizioni; non volendo creare spoiler, non voglio aggiungere dettagli. Poco fantasioso, nonostante tutto non è male ed è abbastanza sensato. Ovviamente è la scorrevolezza e il qualitativo animato a renderlo veramente fenomenale: proposte di combattimento ad ogni episodio, narrazione con i fiocchi e power up a tutte le vie. I combattimenti sono veramente qualcosa fuori dal comune, e non riesco a descrivere in una recensione quanto bene siano realizzati, posso solo dire: "Guardate e ammirate questo capolavoro!"
Il protagonista e i coprotagonisti sono veramente strutturati in maniera egregia, sia caratterialmente che sul piano animato. Il fascino di Nobara, una studentessa stregone un po' mascolina, è qualcosa di unico, anche se il professor Gojo è assolutamente il mio personaggio preferito, soprattutto quando si scopre gli occhi; fenomenale la sua simpatia.
Puntate lente e noiose non sono presenti, infatti la storia prosegue sempre in maniera lineare, proponendo episodi esaltanti uno dopo l'altro, concludendo con un finale da 110 e lode.
Se posso trovare una pecca in questo anime, sono le musiche scelte: sono adatte, ma potevano essere migliori.

Nel complesso, consigliato al 100%.


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Hoahi

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
L'anime è molto bello, la trama è poco banale e il cast principale è ben caratterizzato, sia per quanto riguarda l'aspetto che il carattere di essi. Le animazioni dello Studio Mappa lo rendono ancora più divertente da guardare, ogni pochi episodi vi è un combattimento importante e sempre ben animato e disegnato. È secondo me adatto anche a un pubblico più giovane, ma nonostante ciò riesce anche a intrattenere adulti o ragazzi più grandi. Inoltre mi è anche piaciuto lo stile della serie, ambientata a Tokyo nell'epoca moderna.


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Nana78

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Non ho letto il manga, ma fin dal primo episodio dell'anime l'ho trovato interessante, particolare, dalla trama diversa dal solito, con una splendida animazione. Personalmente, sono molto soddisfatta, e merita il successo che ha avuto e sta avendo. Avevo già commentato in precedenza, quando lo avevano attaccato al secondo episodio, sinceramente non capivo cosa ci trovassero di noioso: ogni puntata è una sorpresa, le immagini sono dinamiche, veloci, la storia si sviluppa benissimo. Il carattere dei personaggi è ben descritto e si inserisce alla perfezione durante le puntate... onestamente non riesco a trovare punti negativi, se non che non vedo l'ora di vedere la seconda stagione e il film che è stato annunciato.
Trovo quest'anime potente, a tratti esilarante, con l'humor che spezza alcune vicende se no molto tristi e avvilenti... insomma, hanno trovato il giusto equilibrio tra i vari sentimenti e situazioni. A mio giudizio è perfetto sotto tutti i punti di vista. Voto 10, e aggiungo la lode.


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Rick1111

Episodi visti: 14/24 --- Voto 3
Attenzione: la recensione contiene spoiler

"Jujutsu Kaisen" è una serie anime del 2020 tratta dall'omonimo manga pubblicato su Shonen Jump. Magari un voto così basso potrà far storcere il naso a molti, ma penso sinceramente che, nel suo genere, sia una delle peggiori serie che mi sia mai capitato di vedere.

Sicuramente, il punto forte della serie sono le animazioni e la colonna sonora, sulle quali c'è poco da discutere, sono ottime. Il problema arriva quando si passa alla sostanza.

I problemi della serie iniziano da subito. Già dal primo episodio sono presenti veri elementi che lasciano presagire la scarsa qualità della serie, dal punto di vista della sceneggiatura. Il più rappresentativo dei quali è, secondo me, la parte in cui il protagonista mangia il dito. Per salvare i suoi compagni in difficoltà, infatti, il protagonista ingoia un dito in putrefazione. Il problema è che mai fino a quel momento si era detto che questo gli avrebbe dato dei poteri o altro. Insomma, chi non ha mai pensato di uscire da una situazione di pericolo mangiando un dito?

Facendo un discorso più generale, si può dire che la storia non offre spunti particolarmente originali (il che non sarebbe un problema, ormai si è esplorato di tutto), ma è sceneggiata davvero male. In sostanza, l'intreccio narrativo è praticamente assente, e il tutto si svolge così: appaiono delle maledizioni (ovvero dei demoni) in un determinato luogo, e nella scena seguente il protagonista e i suoi compagni sono lì di fronte a loro pronti a combattere. Finito il combattimento, il tutto si ripete. Praticamente si ha la sensazione di saltare interi episodi, per guardare solo i combattimenti (infatti nei primi tredici episodi si contano almeno sei "missioni" diverse).

I personaggi sono piatti e superficiali, e di una banalità letteralmente unica. La motivazione che spinge il protagonista a impegnarsi, e ad entrare nell'Accademia delle arti occulte, è che glielo ha detto il nonno. E infatti inizialmente il preside non vuole ammetterlo, perché la ritiene una motivazione stupida e banale (poi lo ammette, anche se, dopo tanti giri di parole, la motivazione del protagonista non è cambiata, ma, come detto, i personaggi non hanno un minimo di senso). Stesso discorso vale anche per gli altri, con l'eccezione di Junpei, anche se la sua "trasformazione" a cattivo secondo me è forzatissima. Le parti in cui dovrebbe essere analizzata la loro psicologia, e la loro evoluzione, sono ridotte all'osso. Durano letteralmente una manciata di secondi, quando non vengono del tutto saltate (come quando Itadori dice di non voler uccidere le persone trasformate in mostri... cambio di inquadratura e li ha uccisi). I cattivi, poi, sono sostanzialmente dei demoni malvagi. Non essendo delle persone vere e proprie, ci sta che siano malvagi e basta, ma di certo ciò non fa raggiungere loro la sufficienza.

I poteri sono forse il punto migliore di tutta la serie, ma, anche qui, nulla di trascendentale, anzi. A mio avviso il tutto risulta abbastanza vago e incasinato, con tanti discorsoni che aggiungono poco o nulla al funzionamento degli stessi. Comunque, l'effetto di ogni attacco è abbastanza preciso in alcuni casi, e abbastanza vago in altri. Insomma, forse si raggiunge a fatica la sufficienza.

Per concludere, "Jujutsu Kaisen" è un anime con un comparto tecnico più che ottimo, ma che pecca ampiamente sotto ogni altro punto di vista della sceneggiatura. Il tutto risulta una brutta copia di quanto già mostrato in precedenza da diverse altre serie.


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Greenhouse

Episodi visti: 11/24 --- Voto 5,5
Mi sono bastati undici episodi per capire che questa serie, purtroppo, non fa per me.

Sarò esagerato, ma vedere una "storia" del genere nel 2020 mi ha messo molta, molta tristezza. Triste come manchi un qualsivoglia spunto narrativo vagamente interessante: in undici episodi non è successo proprio nulla, a pensarci. La storia si può identificare con il classico buoni vs cattivi, entrambi immaturamente catalogati a livelli di forza come nei peggiori shonen (cosa che "Jujutsu Kaisen" è) e botte (poche, ma ben fatte). Abbiamo poi dialoghi noiosissimi, e personaggi spessi quanto la lama di un bisturi e stereotipati all'inverosimile (abbiamo il buono over-powered, il cattivo che è cattivo perché sì, il Naruto dei giorni nostri, ecc.).

Nemmeno il tanto famigerato "tocco dark", che mi aveva invogliato ad iniziare la serie, può risollevare il tutto; anche perché, obiettivamente, di dark c'è poco, non mi bastano due fantasmini in croce per definirlo dark. Geniale, ma al contrario, il fatto di dover inserire a forza anche in quest'opera le classiche gag comiche che non fanno ridere nessuno (non me, perlomeno), svilendo quel poco di dark che c'è.

Il voto è un 5,5 perché mi sentirei eccessivamente cattivo a dare di meno ad un'opera di cui sostanzialmente ho visto poco, e perché tecnicamente c'è dietro un impegno notevole. Spiace che Mappa "sprechi" tempo, budget ed energie su un'opera così blanda. Loro meritano il successo che questo anime sta avendo, l'anime in sé no.