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GeassOfLelouch

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9
"Recorder to Randoseru" (Recorder and Ransel) è una serie tv andata in onda nell'inverno 2012 dal 5 gennaio, composta da mini episodi da 3 minuti l'uno di genere slice of life.

Atsushi Miyagawa è un "bambino" delle elementari, ma ha l'aspetto fisico di un uomo adulto, robusto e alto, mentre la sorella Atsumi frequenta le superiori, ma è fisicamente una bambina delle elementari bassina e minuta. Quest'immenso, quanto poco credibile, contrasto fra aspetto fisico e reale età anagrafica darà ovviamente il via a un sacco di gag, prevedibili quanto divertenti, su questi stereotipi.
Se a queste premesse introduciamo nel cast alcuni personaggi secondari che ben si prestano a gag, scenette comiche e di equivoci come Sayo, compagna di classe di Atsumi che si innamora di Atsushi, e Hina, compagna di Atsushi della quale è innamorato, le risate senza pretese sono garantite! Altro elemento che appare è Miss Moriyama, l'insegnante di educazione fisica di Atsushi, che ha paura degli uomini e quindi, di riflesso, anche di Atsushi quando nell'aula i bambini si cambiano.

Come detto la trama non esiste, è a tutti gli effetti un mini slice-of-life comico in cui i protagonisti sono coinvolti in piccole attività o discorsi di tutti i giorni. Ogni episodio è composto da mini-sketch della durata di 30 secondi circa.
Le scene più esilaranti sono, palesemente, quando Atsushi viene scambiato per un adulto e non gli danno le caramelle o quando mentre torna da scuola con Hina viene ripetutamente accusato dal vicinato e dai poliziotti di essere un maniaco che cerca di adescare le bambine. Piuttosto quando Sayo vede Atsushi per la prima volta se ne innamora convinta che sia un uomo maturo oppure all'inizio quando suona il flauto e stecca ripetutamente, le risate sono garantite!

Graficamente è stato fatto un buon lavoro, anche se per episodi cortissimi i fondali sono ben disegnati, come i personaggi che non invidiano lo stile di altre opere pubblicate nello stesso periodo.
L'ending, unica sigla, "Glitter" eseguita Aoi Tada feat. Sister 773 è un brevissimo brano, dura 30 secondi, con poco testo e un ritornello orecchiabile, è frizzante e spensierata, proprio come l'impostazione e lo stile della serie tv stessa.
"Recorder to Randoseru" ha anche un "seguito", se così si può considerare, vista la numerazione che parte dal 14, che si chiama "Recorder to Randoreru Re." ed è stato messo in onda nella primavera 2012 senza nessuna pausa dalla "prima" serie - dal quattordicesimo episodio l'ending infatti diventa "Stare".

Nel complesso RtR è una "miniserie" divertente e senza troppe pretese, che saprà strapparvi delle sane risate in modo naturale dalle situazioni palesi e prevedibili le quali Atsumi e Atsushi si troveranno ad affrontare. Considerata anche la brevità complessiva, suggerisco a tutti di buttarci un occhio, magari visionando la serie come inframmezzo a opere magari più serie.
Voto: 9.


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Xxmiyu-yusaxX

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
'Recorder to Randoseru' è la prima serie animata tratta dall'omonimo manga. Ogni episodio ha la durata di 3 minuti, di cui una buona parte utilizzati per l'ending finale, tant'è che non ci sarebbe il tempo per un'opening. In questa prima serie sono raggruppati 13 episodi.

La storia ruota attorno alla rovinosa vita quotidiana di due fratelli. La prima e più grande, Atsumi, è alta 137 centimetri, tant'è che certe volte viene scambiata per una bambina. Invece il fratello Atsushi, alto 180 centimetri, viene visto come un uomo molto più grande della sua vera età. Infatti lui frequenta solo le elementari.
Ma non ci sono solo questi personaggi a strapparci delle risate. Vengono utilizzati molti personaggi secondari, come il vicino di casa dei nostri protagonisti, afflitto per essere stato scaricato dalla ragazza mentre cerca disperatamente lavoro; la maestra del nostro Atsushi, che si sente a disagio a dover insegnare a quest'ultimo, e molti altri.

Devo ammettere che le puntate, seppur brevi, riescono sempre a strappare qualche risata. Peccato solo che le situazioni e le battute si ripetano continuamente, e dopo un po' annoino.
Le puntate sono per lo più autoconclusive; infatti la trama non si sviluppa mai e alla fine gli episodi lasciano veramente ben poco. Però forse è meglio così, perché un anime di questo genere non avrei saputo proprio come si sarebbe potuto sviluppare.
La durata degli episodi è pressoché perfetta, e si adatta bene alle situazioni, tant'è che se fossero durate per più tempo sarebbero potute diventare ben più noiose di quanto siano già.
I disegni, anche se non sono perfetti, si adattano al tema trattato, e quasi mai deludono.

Posso consigliare quest'opera a tutti gli amanti del genere demenziale, anche se come ho già detto in precedenza la storia dopo un po' annoia. Ma a coloro che vogliono farsi delle sane risate e divertirsi vedendo fraintendimenti a non finire piacerà.
Molto buona l'ending finale.


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Kodaka Hasegawa

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
"Recorder to Randoseru" è una divertentissima commedia di 13 episodi, della durata media di 3 minuti ciascuno. Scelta della durata che non condivido, avrei apprezzato maggiormente una serie con durata "standard". Credo che si sia optato per questa scelta in quanto si aveva in mente fin da subito di creare un seguito (infatti è stato fatto), o semplicemente per paura di annoiare lo spettatore con il ripetersi delle vicende. Gli episodi sono autoconclusivi.

I protagonisti, Atsushi e Atsumi Miyagawa, sono fratello e sorella. Atsushi è un bambino frequentante le elementari, con l'aspetto di un adulto sui 20-30 anni.
Atsumi al contrario, frequenta le superiori e ha l'aspetto di una bambina delle elementari. Questa particolare situazione ovviamente, darà luogo a fraintendimenti e momenti di imbarazzo. L'anime infatti è incentrato proprio su questa loro situazione e i fatti da essa derivanti - il flauto e lo zainetto sono di contorno...
I personaggi secondari caratterizzati molto bene, tra cui il vicino di casa, la maestra, la compagna di classe.

Il comparto grafico è buono, i disegni sono poco dettagliati, i fondali colorati molto bene e i giochi di luce molto interessanti. La soundtrack non è granché.
Non c'è opening, solo un'ending, "Glitter", di Aoi Tada feat. Sister 773. Questa a mio avviso è uno dei punti forti di "Recorder to Randoseru". C'è un'ottima musica, che calza a pennello con l'opera in questione.
"Recorder to Randoseru" è un ottimo anime, una divertentissima commedia mai noiosa, con gag sempre nuove e un'ottima ending. Raccomandato a tutti.


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Lina

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9
Tratto da un manga yonkoma (striscia verticale di 4 vignette), "Recorder to Randsell Do" è la prima serie animata per il titolo "Recorder to Randsell" ed è composta da 13 episodi della durata di 3 minuti ciascuno.
La storia verte sulla vita quotidiana di due fratelli: Atsumi, liceale con l'aspetto di una bambina, e Atsushi, bambino delle elementari con l'aspetto di un uomo adulto. A causa della differenza tra la loro reale età e quella che sembrano avere in apparenza Atsumi e Atsushi ricevono spesso un trattamento diverso rispetto ai loro coetanei. La situazione è particolarmente problematica per il povero Atsushi, che non può giocare con le sue compagne di classe senza che qualche ignara signora di passaggio chiami la polizia, scambiandolo per un pedofilo che cerca di adescare delle bambine innocenti. E' in effetti soprattutto lui a generare equivoci e a cacciarsi più spesso nei guai e lo si può tranquillamente considerare la fonte di comicità della storia.

"Recorder to Randsell Do" è un anime senza pretese, che ha lo scopo di far sorridere gli spettatori raccontando brevemente qualche fatto divertente senza porsi il problema di narrarne anche le conseguenze. Difatti gli episodi sono autoconclusivi e anche se uno termina lasciando una situazione in sospeso, questa non viene quasi mai ripresa in quello successivo, per esempio anche se un episodio si conclude con Atsushi che fugge dai poliziotti, in quello seguente si parla di tutt'altro senza spiegare come abbia risolto il malinteso.
Nonostante gli eventi narrati siano per lo più slegati tra loro, c'è anche un minimo di sviluppo nella storia che si nota solo in alcune occasioni, come per esempio con Sayo, l'amica di Atsumi, che intravede Atsushi nel primo episodio e ne approfondirà la conoscenza poco a poco in seguito. Non si può comunque parlare di trama vera e propria, poiché anche questi piccoli sviluppi non portano a nulla di più che ad altre occasioni di comicità e, giunti alla conclusione dell'anime, non vi sono grandi cambiamenti rispetto all'inizio.

Perché guardarlo? Ammetto che inizialmente ero scettica; leggendo la trama riportata sulle news di questo sito non pensavo potesse davvero interessarmi e progettavo di dare solo un'occhiata al primo episodio, giusto per togliermi la curiosità. Invece dopo la visione della prima puntata avevo già cambiato idea: anche se la storia in effetti non è nulla di eccezionale, l'idea di base è buona per creare delle piccole gag ben riuscite e, almeno per quanto riguarda Atsushi, direi che gode del gusto della novità. Ovviamente però giocare sempre sullo stesso tema porta con sé il rischio di stufare lo spettatore, dopotutto le gag sono sempre quelle e Atsushi che scappa dalla polizia alla fine è una scena stra-vista. Fortunatamente questo difetto viene smussato dalla durata dell'episodio. Mi spiego: se avessi visto 30 minuti di queste storie mi sarei sicuramente stufata, e lo so, perché mi è già successo con "Kill me Baby", un'altra opera tratta da yonkoma che è composta da brevi storie tutte su un solo tema. Invece con "Recorder to Randsell Do" le storie vengono proposte solo una alla volta, solo tre minuti a settimana, quindi il problema della ripetitività praticamente non si percepisce.
Ottima l'ending, ovvero l'unica sigla di quest'anime: nonostante la sua semplicità mi è piaciuta sia per la canzone sia per le immagini, che mettendo vicini fratello e sorella evidenziano la loro diversità.