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micheles

Episodi visti: 1/1 --- Voto 10
Nel luglio 1974, quando mancano ancora due mesi alla fine della serie televisiva, esce al cinema un film che anticiperà la conclusione di Mazinga Z e che farà vedere ai giovani giapponesi che cosa ha in serbo il futuro. Il film inizia proprio con le predizioni di un misterioso profeta che annuncia la fine del mondo in seguito all'invasione del Generale delle Tenebre e delle Sette Armate del popolo di Mikene, risvegliatosi dopo un sonno di oltre duemila anni per riprendere possesso del mondo di superficie. Fin dalle prime scene, immersa nel buio e illuminata da una tempesta di fulmini, intravediamo la sagoma del Grande Mazinga, che entrerà in scena nella seconda metà del film a salvare Koji Kobuto da una situazione senza speranza. Realizzato come una coppia di episodi televisivi (la durata totale della pellicola è di 43 minuti) e diviso nettamente in due parti, questo film è di gran lunga il migliore fra tutti i film mai realizzati su Mazinga. Queste pellicole, come i film di Godzilla di quegli anni, erano pensate per uscire durante le vacanze estive dei bambini giapponesi e avevano grandissimo successo tra questo pubblico. Erano chiaramente operazioni commerciali; già nell'estate 1973 era uscito il famoso "Mazinger Z contro Devilman", mentre nel 1975 usciranno "Il Grande Mazinga contro Getter Robot" (in marzo) e "Il Grande Mazinga contro Getter Robot G" (in luglio); nel 1976 la tradizione continuerà con "Goldrake contro Mazinga" (in marzo) e "Goldrake, Getter Robo G e il Grande Mazinga contro il Dragosauro" (in luglio). Tutti questi film sono avulsi dalla continuity dei corrispondenti robot e vanno intesi come meri divertissment: fa eccezione soltanto "Mazinga Z contro il Generale Nero", che va inteso come prequel della serie del Grande Mazinga e come anticipatore dell'ultima puntata di Mazinga Z, che riproporrà le stesse situazioni in forma un po' adattata.

"Mazinga Z contro il Generale Nero", è un film da vedere. Personalmente lo considero il culmine della serie di Mazinga Z. Realizzato tecnicamente molto meglio di un episodio televisivo e in formato cinemascope, è un tripudio di colori accompagnato da un ottimo sonoro e soprattutto da una quantità impressionante di mostri: su 43 minuti di durata oltre 30 sono dedicati a spettacolari e cruenti combattimenti, proprio quello che i fan di Mazinga vogliono vedere. L'inizio del film, in cui un esercito di mostri guerrieri attacca le capitali del mondo (New York, Parigi, Londra e Mosca), è un omaggio al celebre film di Godzilla del 1968, "Destroy All Monsters", in Italia noto come "Gli eredi di King Kong".
Notevole è la sigla di inizio, un collage di disegni di Mazinga realizzati da bambini delle elementari e dell'asilo, un chiaro segnale del target di pubblico a cui è indirizzato il film, che va visto soltanto da chi è in grado di entrare in modalità under 12, cioè da chi riesce a vederlo con gli occhi di un bambino. Ben lontani dalla povertà di un Goldrake ridotto ad affrontare un mostro a settimana, i Mazinger sono abituati anche ad affrontare più di un avversario per volta, ma in questo film esagerano, trovandosi a combattere più di una dozzina di mostri contemporaneamente. Il film è anche notevole perché è qui che appaiono per la prima volta i mostri guerrieri di Mikene, i più spettacolari e immaginifici di tutta la produzione robotica anni Settanta. Su di un altro piano rispetto ai semplici mostri meccanici (kikaiju) di Mazinger Z, i mostri di Mikene rimangono impressi grazie al geniale chara design, caratterizzato da una sovrabbondanza di teste; lungi dall'essere dei semplici robot, i mostri di Mikene sono cyborg, creature viventi con innesti meccanici, con una loro intelligenza e personalità: non a caso Koji si sorprende quando li sente parlare, perché fino ad allora non ha mai affrontato nemici che non fossero semplici macchine. Si vede chiaramente che mostri di Mikene sono una filiazione diretta dei demoni di Devilman, visto che anche a livello grafico riprendono un'iconografia nagaiana vista nel manga e nell'anime.

Il film si distingue per l'eccellente interpretazione di Koji Kabuto, che qui vediamo genuinamente spaventato di fronte alla prospettiva della morte in battaglia: siamo lontanissimi dai piloti spacconi del robotico moderno e lontanissimi dal Koji insignificante di Shin Mazinger. Al Koji migliore di sempre si contrappone il nemico più carismatico che si sia mai visto in un anime robotico. A questo proposito va notato un fatto estremamente significativo: per quanto il film costituisca la prima apparizione del Grande Mazinga, il titolo non fa riferimento al robot di Kenzo Kabuto, ma piuttosto al Generale Nero, chiamato Generale delle Tenebre nel doppiaggio italiano e Ankoku Daishogun in originale: questo la dice lunga sull'importanza di quest'avversario. Nonostante il titolo, nel film Mazinga non combatte contro il Generale Nero, ma solo contro i suoi mostri guerrieri. Lungi da essere un difetto, questa è una mossa brillante, perché il Generale Nero è un nemico troppo importante per poter essere affrontato direttamente fin dalla sua prima apparizione. È anche troppo potente e Mazinga Z non avrebbe speranze in uno scontro diretto. Scontro diretto che comunque avverrà, ma sarà contro il Grande Mazinga e soltanto dopo 31 appassionanti puntate, necessarie a creare il pathos preparatorio per il più sanguinoso e impressionante scontro robotico che la storia ricordi. La morte del Generale Nero (6 aprile 1975) rimane scritta a caratteri di fuoco nella storia degli anime.
Tutto comincia in questo film, che si prende quindi il massimo dei voti.