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Eramioquelnome

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Per me è un gran bell'anime e la opening è tra le mie preferite.
Nel dettaglio:
- Personaggi: 7. Sono buoni i personaggi: non troppo approfonditi, ma in questo genere di anime, basato sui combattimenti ci sta.
- Trama: 7. È buona anche la trama, niente di innovativo, ma si segue bene e fa il suo dovere.
- Animazioni: 8. È uno stile che a me piace un sacco, adulto e crudo, vorrei più anime cosi.
- Combattimenti: 9,5. Sicuramente sono il punto forte della serie sono spettacolari, non voglio spoilerare niente, ma vi garantisco che sono davvero belli.
- Musica: 9. La opening mi gasa così tanto che dopo non capisco più niente, il voto è solo per la opening, una delle mie preferite in assoluto.

Insomma una bella serie, che consiglio però solo a chi è appassionato di combattimenti: se siete appassionati non ve ne pentirete. Agli altri che, invece, cercano complessità di personaggi e di trama invece dico che non fa per voi.
Un'opera "maschia" (se capite cosa intendo).
8 meritato.


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Antarion

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Premetto che non ho letto il manga ma l'ho sbirciato un po' per vedere se l'anime era abbastanza attinente alla storia originale e per le poche scene che ho visto/letto, a parte piccole cose, mi è sembrato quasi uguale.

L'anime di per sè ha una storia piuttosto lineare, è un po' complicato seguire la vicenda storica che c'è dietro ma facendo un piccolo sforzo ci si riesce. Il comparto tecnico direi che è discreto per quanto riguarda le animazioni, non per quanto riguarda il sonoro che boccio completamente perchè non dà enfasi alla storia, anzi in alcuni punti è proprio assente. Il design dei personaggi può piacere o no, ma segue quello del manga che migliora pure.

Personalmente la vicenda l'ho trovata piuttosto banale. Direi che la prima parte è abbastanza godibile poi piano piano ho iniziato a trovarla noiosa soprattutto da metà serie in poi. Chi paragona i due protagonisti a Romeo e Giulietta farebbe bene a rileggersi il libro o vedersi il film di Zeffirelli, non c'è paragone ne per tragicità ne per recitazione. Gennosuke ha l'espressività del T800 del film Terminator (per restare nel mondo anime, di Ken Shiro) mentre Oboro è un po' meglio perchè almeno rimane fedele a se stessa ed ai propri sentimenti. Un personaggio che proprio non mi è piaciuto è Koshiro perchè da una parte sbandiera i suoi intenti di difendere la sua principessa (Oboro, di cui si capisce è innamorato) e dall'altra quando dovrebbe farlo senza esitazione non lo fa o lo fa tardi...

Infine uno dei pochi pregi che questo anime davvero ha è che una di quelle poche serie che hanno un inizio ed una fine.

Da vedere solo se vi piace il genere, altrimenti evitate perchè c'è di meglio in giro.


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Neverwas

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
Leggo spesso recensioni su Animeclick per farmi un'idea di quello che sto per andare a guardare, mi sento quindi in dovere di far giustizia ad un ipotetico altro me stesso che volesse iniziare a guardare questo anime, spinto in buona parte dalle numerose recensioni positive che lo contraddistinguono.

Che dire, un disastro dalla prima all'ultima puntata, spesso ai limiti dell'imbarazzante. Non mi soffermerò sul lato tecnico (non essendo un esperto nel settore), di mio posso dire che la gestione dei combattimenti è gestita abbastanza bene, lo stesso non si può dire del chara design (alcuni personaggi si confondono da quanto sono uguali), spesso banale ed uniforme, e dello stile, che personalmente non mi ha colpito. Il comparto sonoro è oggettivamente un aborto, manca di coerenza e le armonie non fanno per nulla atmosfera.

Veniamo all'anime nel concreto.
La fiera della banalità a cui sono stati invitati stereotipi del Giappone feudale insieme a riferimenti storici completamente inutili ai fini della trama, il tutto condito da situazioni insensate e al limite del ridicolo. I 'poteri' dei ninja sono nonsense, senza alcuna origine e male amalgamati tra di loro, sono buttati completamente a caso ed alcuni non si comprendono nemmeno del tutto. I nomi sono troppi, i personaggi non hanno il benché minimo spessore nonostante glielo si voglia dare, la maggior parte dei comportamenti sono ridicoli, alcune informazioni fondamentali ai fini della comprensione della trama vengono rushati, il rapporto tra i due protagonisti è... è... il rapporto più inutile ed insensato che io abbia mai avuto l'onore di vedere.

La regia, lo storyboard, i dialoghi, l'intreccio narrativo...non c'è niente che funzioni in questo anime, è sicuramente uno dei peggiori che io abbia mai visto. È privo di qualsivoglia senso o fondamento, non capisco come faccia a piacere. C'è gente che ha paragonato Oboro e Gennosuke a Giulietta e Romeo... no comment.

Parlare della problematicità della guerra e dei conflitti, dell'amore, della natura umana, della ricerca della pace... "Basilisk" mette in ridicolo tutto ciò, riducendolo ad un battle-shounen-ninja con un background storico e dei personaggi che sono la parodia di loro stessi.

Da evitare.


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Hatake Rufy

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
"C'erano persone consumate dall'odio.. Corpi avvizziti nei campi, anime tinte di sangue, legami spezzate da lame.. Caduti nell'oscurità, con sincerità urlano: <Amore mio, preparati a morire>."
Questa è l'era Tokugawa in cui due clan ninja, dopo oltre 400 anni di guerra, decidono di firmare il "patto di non aggressione" per mantenere la pace. I due clan sono i "Koga", capitanati da Hanzo Hattori, ed il clan "Iga", capitanati da Dama Ogen, che per prolungare la pace acconsentono al matrimonio dei loro rispettivi nipoti nonché eredi dei clan, Oboro di Iga e Gennosuke di Koga, che sono più che decisi nello sposarsi. Purtroppo lo shogun, membro più anziano dei Tokugawa, ha bisogno di decidere chi sarà il suo erede tra i suoi due figli, così assegna la fazione di Koga a Kunichiyo, e quella di Iga a Takechiyo, che faranno scontrare i due clan in una guerra, avendo ognuno di essi 10 ninja in lista.

"Basilisk - Kouga Ninpou Chou" è un'anime prodotto nel 2005 che ha riscosso davvero un discreto successo grazie al suo genere, che offre molti combattimenti tra shinobi e che a sua volta offre drammaticità ed una buona dose sentimentale.
Lo sviluppo di questa vicenda è inizialmente un po' confusionaria ma sarà ben presto capace di rendersi molto fluida e lineare così da farci immedesimare nella storia e nei personaggi. Ciò che sorprende è la continuità con cui gli episodi riescono ad intrattenere, anche se verso la seconda metà dell'anime ci sarà un piccolo calo di fluidità che però servirà a farci comprendere a meglio la storia ed i suoi passaggi, analizzando anche i personaggi principali così da renderli più facili da seguire negli eventi finali.
Un'altro lato positivo di quest'anime sono i molti personaggi che sono particolarmente caratterizzati e hanno pieno stile shinobi con le loro varie arti ninja, ma ciò che mi ha colpito di più sono i loro sentimenti inerenti alla storia ed ai loro rispettivi clan; entrambi i clan sono più che delle semplici casate, infatti sono una vera e propria famiglia e anche se alcuni di loro si dimostreranno ostili o addirittura avere un lato malvagio, in realtà sono normali persone che affrontano la vita e hanno persone care, amori, passioni e quant'altro faccia parte della vita di un uomo. Come citato dal protagonista Gennosuke: "Le persone, che siano di Koga o di Iga, sono soltanto persone".

Per finire il comparto tecnico ci offre davvero una buona visione: i disegni sono raffinati e mi sono piaciuti molto e le animazioni sono ben curate e fluide così da permettere un'ottima grafica, ma anche il comparto sonoro non è da meno dato che grazie ad una buona colonna sonora ogni momento risulta più che apprezzabile, che sia d'azione o drammatico. Il tutto costruisce un'ottima ambientazione che comprende molte particolarità del Giappone feudale, inserendo ad esempio citazioni storiche e costumi inerenti alle tradizioni giapponesi che mi hanno incuriosito di più nella vicenda e che rendono tutto molto più credibile.
Un anime davvero ben realizzato sotto ogni punto di vista, e lo consiglio senza ombra di dubbio. 9 pieno!


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Kida_10

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
"Basilisk - Kouga Ninpou Chou", letteralmente tradotto "Basilisk - I segreti mortali dei Ninja", è una serie composta da ventiquattro episodi di durata canonica, prodotta nel 2005 dallo studio Gonzo, e tratta dall'omonimo manga di Masaki Segawa, il quale è a sua volta ispirato al romanzo "Kooga Nimpoochoo" di Futaro Yamada.

La storia è ambientata in Giappone alla fine del XVI secolo, e vede come protagonisti due famosi clan Ninja realmente esistiti: gli Iga e i Kouga; da tempo immemore rivali ed acerrimi nemici, i due clan sono costretti a cessare le ostilità a causa di un patto di non aggressione voluto dallo Shogun in persona, e stilato di fronte all'influente figura di Hattori Hanzo.
Dopo un prolungato periodo di pace, i due clan verranno inconsapevolmente immischiati in una guerra a scopi politici che deciderà il futuro del paese, e il famoso trattato di pace verrà annullato. Quale occasione migliore per i rispettivi clan di dare nuovamente sfogo al proprio odio represso?

"Basilisik" è un'opera che nel suo genere si è dimostrata essere un piccolo capolavoro, e che per svariate ragioni si farà indubbiamente ricordare nel corso degli anni. La trama è piuttosto semplice, e si sviluppa in maniera eccelsa, riuscendo sin dalle prime puntate a catturare l'attenzione, a coinvolgere lo spettatore immergendolo completamente nella storia che vede contrapporsi i due schieramenti nemici.
La prime dodici puntate sono sicuramente quelle meglio riuscite, sia per intensità che per sviluppi a livello narrativo; molti sono i colpi di scena inaspettati, così come molti sono i personaggi che vengono introdotti e presentati. A proposito di questi ultimi è stato svolto un ottimo lavoro per quanto riguarda le loro peculiarità e caratteristiche, sia fisiche che caratteriali; ogni ninja è completamente differente dagli altri, utilizza tecniche di combattimento personali ed originali, e gode di una personalità ben delineata, che verrà successivamente analizzata a dovere.
Ruolo ancora più rilevante è ovviamente quello dei due protagonisti principali, Oboro e Gennosuke, rispettivi leader di Iga e Kouga, ed allo stesso tempo legati da un profondo sentimento d'amore, e da un comune desiderio di pace. L'opera si concentra prevalentemente sulla guerra, ma non si dimentica di dare il giusto spazio al loro complicato rapporto, che verrà inesorabilmente macchiato dai doveri e dagli obblighi che le loro posizioni comportano.

Il comparto tecnico è favoloso, soprattutto se considerata la data di produzione dell'opera. Il design dei personaggi, come precedentemente accennato, è ottimo e molto variegato, i fondali sono discretamente dettagliati e le animazioni estremamente fluide. I combattimenti sono dinamici e piacevoli da seguire. Eccellente l'ambientazione, in grado di immergere lo spettatore in un'epoca decisamente affascinante.
Anche il comparto sonoro si difende più che bene, proponendo in primo luogo delle OST suggestive e perfette per ricreare l'atmosfera desiderata. Ottime anche opening e ending, adeguato il doppiaggio.
Il finale è prevedibile vista la piega che prendono gli eventi, ma chiude perfettamente la storia, donandole una conclusione con la "C" maiuscola.

"Basilisk" è un'opera frenetica, coinvolgente, che si lascia guardare tutta d'un fiato senza mai annoiare lo spettatore. Se cercate un anime che sia in grado di trasportarvi nel Giappone medievale, e che allo stesso tempo vi regali azione e una buona dose di sentimento, senza scivoloni e senza cadute di stile improvvise, "Basilisk" è sicuramente adatto a soddisfare le vostre aspettative.


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YoiChan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
<b>Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler</b>

Può l'amore sconfiggere vecchi rancori? Tentare un'unione tra due fazioni contrapposte attraverso il puro e sincero sentimento dell'amore sembrava la strada giusta da percorrere per Gennosuke e Oboro, leader di due clan ninja rivali che per secoli si sono giurati guerra. Quando finalmente Hattori Hanzo sigillò il patto di pace tra il clan Iga e quello di Kouga, nulla sembrava opporsi all'unione dei due giovani. Tuttavia quel patto si dirigeva verso la fine, annunciando una nuova guerra ninja. Una lotta all'ultimo sangue per decretare la fazione vincitrice, dietro intrighi politici e lotta al potere, è questo che narra "Basilisk", una serie animata tratta dal celebre manga di Masaki Segawa e basata sul romanzo di Futaro Yamada. Il successo di quest'opera lo si può facilmente comprendere non solo dalla trama (mai scontata ed intrigante), ma anche dai personaggi: ognuno di loro possiede una forte personalità che viene ben caratterizzata nel corso della narrazione degli avvenimenti. I combattimenti sono avvincenti, ritratti in modo magistrale, mostrando le tecniche e i vari "poteri" dei ninja di entrambi i clan, con una perfetta armonia tra azione e sentimenti. Nell'opera non mancano infatti momenti toccanti che si alternano a scene sanguinose e violente. I personaggi non sono mostrati quindi come macchine da guerra, totalmente estranei a qualsiasi sentimento, ma come uomini e donne che conoscono il dolore, lo sconforto, la gioia e la paura. In "Basilisk" sono i sentimenti a muovere la trama, è questo ciò che più mi colpisce e che dal primo episodio mi ha fatta appassionare a questa storia. Penso che sia questo il punto di forza di quest'opera, aldilà della narrazione in sè e alla descrizione delle scene di combattimento ninja. Dal punto di vista grafico non trovo alcuna pecca, anzi soprattutto le scene di combattimento sono ben descritte, inoltre ho amato i vari flashback che hanno approfondito la caratterizzazione dei personaggi e la loro storia. Sotto l'aspetto sonoro, ho apprezzato molto le scene accompagnate dalla melodia del flauto (utilizzato molto nelle scene più drammatiche e toccanti della serie), nonchè la sigla di apertura e di chiusura. In conclusione il mio giudizio non può che esere più che positivo, soprattutto in considerazione del fatto che una volta terminata una puntata non vedevo l'ora di visionare la successiva, cosa che mi capita di rado, infatti ho provato la stessa frenesia solo con pochissime serie. A parte ciò, ad avvallorare il mio giudizio, vi è la consoderazione che le storie ambientate nel Giappone antico, o più in generale di natura storica, sono da sempre le mie preferite. Non potevo non apprezzare Basilisk, considerandola una storia che bilancia perfettamente sentimenti e azione, e che mi ha lasciata con il fiato sospeso dalla prima sino all'ultima puntata (cosa non da poco!). Reputo "Basilisk" un esempio di come anche storie incentrate su combattimenti e ricche di azione possano celare una fitta trama di sentimenti che arricchisce di magia l'intera opera.


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Onamuji-sama

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Basilisk è un anime del 2005, tratto dall'omonimo manga (a sua volta tratto dal romanzo Kouga Ninpou Chou).
Ambientato nel giappone feudale dello shogunato Tokugawa, l'anime ci mostra la storia di due clan rivali "costretti" alla pace da un patto di non aggressione, e degli eredi dei loro rispettivi leader che, innamorati l'uno dell'altro, sognano di portare la pace tra le casate. Ma l'odio a lungo represso tra gli shinobi dei due clan esplode quando il patto di non aggressione viene sciolto, dando l'avvio ad un'inarrestabile serie di spargimenti di sangue.

Attenzione, la recensione contiene informazioni che possono far intuire il finale dell'opera. Leggete a vostro rischio e pericolo

Sin dalla primissima puntata si capisce dove la serie andrà a parare. La morte degli anziani leader che si uccido a vicenda (e anche in maniera piuttosto brutale) nonostante si amassero l'un l'altro, ci mostra la crudezza e il cinico realismo che caratterizzerà tutta la serie, architettata come una tragedia dai sapori classici. Non importa quanto nobili siano i sentimenti di chi prende parte alla battaglia o di chi vuole evitarla: l'odio e la sete di sangue a lungo alimentati, ormai, non possono più essere colmati.
L'amore, il desiderio di proteggere i propri cari, non servono ad evitare l'inevitabile e in battaglia vince chi è più furbo, chi ha più fortuna, chi si trova al punto giusto al momento giusto, chi riesce a cogliere di sorpresa l'avversario. Gli altri sono destinati a perire, non importa quanto nobili siano le motivazioni che li muovono.

Da questo punto di vista l'anime è intriso di un forte realismo, rafforzato dalla brillante caratterizzazione dei personaggi. Questi appaiono molto verosimili e, nonostante i fantasiosi ninjutsu che usano, sono estremamente "umani", lontani dagli stilemi e dai cliché a cui l'animazione ci ha abituati. In pochi altri anime il realismo dei personaggi raggiunge tali livelli.
Al realismo dell'opera contribuisce anche l'atmosfera medievale perfettamente resa da una fotografia magistrale, nonché dai riferimenti a eventi e personaggi realmente esisti in quel periodo storico.

Il comparto tecnico è assolutamente encomiabile. Lodevole il disegno ricco di dettagli che ci offre fondali e personaggi mozzafiato, e che trova il suo apice negli occhi dei due protagonisti (e in particolare di Oboro) profondi e molto espressivi. Eccellente anche il sonoro in tutti i suoi aspetti. Particolare menzione va fatta delle OST e dell'opening caratterizzata dalla splendida voce femminile della band Folk Metal Onmyouza.

Lo sviluppo della trama è molto lineare e scandito dal giusto ritmo per tutta la durata dell'anime. Tra le accattivanti fasi d'azione e l'alto livello di patos che permea tutta la serie, si assiste ad un opera molto intensa e appassionante. Il finale, fedele all'impostazione da tragedia shakespeariana dell'opera, chiude tutte le questioni in sospeso, lasciando allo spettatore un opera completa e solida sotto tutti gli aspetti.

Basilisk è una serie realizzata in maniera perfetta: è veramente difficile trovarvi dei difetti, anche volendo essere pignoli. È inoltre un'opera veramente "bella" da vedere (nel senso pratico del termine) e che sa appassionare sia i palati più raffinati che gli amanti dell'azione e delle battaglie. Consigliatissimo.


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Limbox

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Sono indeciso tra l'otto e il nove per questo action anime dal sapore tanto tanto vintage.

Trama.
La trama di base è molto motlo elementare: due clan di ninja rivali vengono lasciati liberi di fronteggiarsi per decidere in base alla vittoria dell'uno o dell'altro chi sarà il successore dello Shogun. In realtà la vera trama è tessuta dai rapporti personali tra i vari membri dei clan, e tutta la storia è guidata dalle emozioni e dai sentimenti. Non proseguo per non spoilerare troppo e per non togliere nulla alla bellezza di questo racconto.

Valutazioni:
Sotto ogni aspetto l'anime è ben fatto e senza sbavature. Il charter design è eccellente, con disegni che vanno ben oltre quelli di una serie animata per la TV, le animazioni sono fluide e i combattimenti sono d'effetto, come pure di eccellente fattura sono i fondali e paesaggi, dall'inizio alla fine del racconto si respira una forte aria medievale.
Anche dal punto di vista sonoro l'anime non fa una piega, a partire dalla colonna sonora di apertura, al suono delle spade che lacerano la carne e tutto il resto.
I presonaggi sono ben caratterizzati, e vengono mostrati in vari atteggiamenti, non solo come guerieri che odiano l'avversario ma come compagni che si aiutano e che si vogliono bene, infatti ogni volta che qualcuno muore si prova del dispiacere indipendentemente da chi esso sia o a quale gruppo appartenga perchè non si riesce a patteggiare veramente per nessuno in questo racconto.
Il finale epico drammatico chiude il cerchio di una stora di odio e dolore, una storia senza onore dove i contendenti si battono in modo sleale, con sotterfugi, dove i rari scotri faccia a faccia sono di breve durata e quasi mai uno contro uno, giustamente quì si parla di ninnja privi di vero onore e non di samurai.

Difficile fare meglio di così o quasi, quindi decisamente otto è il suo voto.


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Hanna

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
" Basilisk - I segreti mortali dei ninja " è un anime del 2005 che si articola in 24 episodi dalla media durata di 22 minuti ciascuno circa.

« Vivere per la morte, morire per amore. » è questa la filosofia su cui si basa l'intera opera narrativa anche se, il tutto è poi trasposto in animazione in maniera un pò superficiale a mio parere.

Venendo al dunque devo dire che sicuramente è uno dei migliori nel suo genere (storico - tradizionale, arti marziali e combattimento) ma, a conti fatti, mi son resa conto che a quest'anime manca quel quid capace di rendere una pura sequenza di immagini in qualcosa di più pregevole. Se dovessi mettere a paragone questa serie con un esempio concreto prenderei in riferimento un'esibizione musicale tecnicamente perfetta ma fatta senza il cuore.

Detto ciò, mi rendo conto che questa mia premessa è puramente soggettiva, sta al gusto e alla sensibilità dello spettatore poi trarne un proprio giudizio, quindi facciamo un pò d'ordine: la trama è senz'altro articolata, non tanto per le vicende ma, quanto per il numero dei personaggi (che per i nomi simili e un pò complicati confondono anche le idee a mio avviso); le musiche, in special modo la sigla iniziale, sono molto belle, d'ispirazione tradizionale nipponica; la grafica, un pò streotipata in alcuni casi, sarà senz'altro il punto forte di quest'anime con la resa molto particolare e fantasiosa di alcuni personaggi. La caratterizzazione dei singoli è però più di tipo estetico che psicologico.

In questo marasma di crisi politiche, di scalate al potere e di lotte fra ninja trova posto anche l'ambito romantico per la serie: "io amo lei ma lei ama un altro" o viceversa. Senza spoilerare posso garantirvi che però non ci sono questi gran momenti di passione o effusioni amorose come ci si potrebbe aspettare.

Una trama, quindi, senza troppe pretese ma non male che, viene però malamente sfruttatata a causa di alcuni combattimenti/morti davvero banali e ad una inconsistente storia d'amore (in riferimento sempre a come è resa nell'anime) che dovrebbere fungere da perno dell'intera struttura dell'opera. Essendo una serie di 24 ep. (alcuni dei quali anche inutili) sarebbe costato molto approfondire la nascita dell'amore tra i capi clan di Koga e Iga?
Questa mia insoddisfazione non dipende dal genere misto dell'anime ma, dal fatto che a volte alcuni rapporti o alcune vicende appaiono a noi disconnessi o incoerenti proprio a causa di queste lacune psicologiche dei personaggi. Piccole sviste di cui si potrebbe far a meno.

In ogni caso è un anime che consiglio vivamente a chi ama questo genere ma anche non, personalmete credo che le figure di maggior spessore e a cui dovrete far più caso sono quelle di Hyoma e Koshiro.

Assegno un 8 all'intera opera nel complesso! Buona visione!


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Naomi

Episodi visti: 8/24 --- Voto 9
<b>ATTENZIONE! Potrebbe contenere Spoiler</b>

"Basilisk-Kouga Ninpou Chou" e un'anime dai tratti molto forti e molte volte emozionanti, a mio parere uno degli anime più ben realizzati, e credo che secondo me meriti una 2° stagione. Ma bando alle ciance e partiamo con la trama:
Nell'era dei ninja esistono due clan: Iga e Kouga. Entrambi i clan sono in una perenne rivalità tanto da arrivare ad odiarsi. Poi ci sono 2 protagonisti di nome Gennosuke e Oboro. I due si innamorarono, però sia Gennosuke che Oboro non possono stare insieme per via della rivalità fra i due clan. E subito passano in molti eventi drammatici e splatter.
Come anime secondo me è ben realizzato, però, l'unica pecca sono i due protagonisti: Gennosuke e Oboro. Partiamo subito con il fatto che Oboro l'ho trovata fastidiosa dall'inizio alla fine, visto che l'unica cosa che fà é quella di piangere e di cadere perfino nei suoi stessi piedi. Gennosuke, beh, lo trovo estremamente scialbo come personaggio, ma almeno a differenza della sua fidanzatina Oboro non si lagna in continuazzione. E la loro storia d'amore la trovo assai stucchevole e un pò melensa. Però di personaggi che ho apprezzato molto sono quelli secondari, in particolare Hotarubi e Kagero. Fra le storie d'amore che mi ha intrigato di più in quest'anime secondo me sono Yashamaru e Hotarubi, che a mio parere loro si meritavano di essere la coppia protagonista dell'anime, e diciamocelo, la loro storia la trovo ancora più intrigante ed emozionante di quella che c'è fra i due protagonisti.
Ma comunque, un'anime che a mio parere è uno dei più emozionanti, con un chara design che trovo molto creativo e ben fatto, anche se come anime non è da prendere alla leggera vista la maggioranza di splatter che c'è. Ma comunque, dò un bel 9, perché non é il migliore mai fatto ma é pur sempre apprezzabile.


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Oktavia

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
<b>ATTENZIONE SPOILER!</b>

Basilisk è un anime che, personalmente, ho apprezzato davvero molto, soprattutto perché la storia ci mostra in maniera realistica l'estrema crudeltà della società ninja, cosa in cui molti manga dello stesso genere falliscono. Ottima la realizzazione tecnica, curatissimo il character design, buono il doppiaggio e molto belle le musiche.
Ma vediamo di dare un piccolo accenno alla trama.

Per questioni di successione, viene spezzato il patto di non aggressione che da tempo vige tra il clan Koga e il clan Iga, già noti per l'antico rancore fra loro, ormai vecchio di quattrocento anni. Inizierà così una faida estremamente crudele, che si concluderà tragicamente in parità, cioè con il suicidio di Oboro di Iga e Gennosuke di Koga, gli ultimi membri rimasti in gioco dopo la lunga scia di morte.

I personaggi presentati - molti dei quali posseggono un aspetto disumano e per alcuni versi addirittura mostruoso - sono una decina per ogni clan, e presentano tutti abilità molto interessanti e anche abbastanza originali. I combattimenti sono ben resi, e non sono troppo lunghi (anzi, molti sono piuttosto brevi), per cui non si sfocia assolutamente nella noia, grazie anche a una buona dose di splatter, che raggiunge il culmine nell'orrenda decapitazione di Tenzen, l'antagonista principale della storia.
L'unica pecca di questo anime, tuttavia, è costituita dai due protagonisti, ovvero Oboro e Gennosuke. Oboro è una protagonista che ho trovato irritante e fastidiosa dall'inizio alla fine. Inutile, incapace, rincretinita, piagnona ed estremamente goffa, tanto che inciampa perfino nei suoi stessi piedi, è la classica damigella in pericolo capace di vivere solo per la persona che ama (stile Hinata Hyuga di Naruto, insomma). Eppure, nonostante la sua evidente inettitudine, possiede un'abilità oculare in grado di annullare qualsiasi tecnica ninja. Mi raccomando, le cose migliori sempre a chi non le merita!
Gennosuke, invece, è il tipico Gary Stu in grado di fare qualsiasi cosa, con le donne al suo seguito (dato che oltre a Oboro pure Kagero gli sbava dietro) e dotato anche lui di un'abilità oculare che fa la concorrenza a quella di Oboro solo che, anziché annullare le tecniche, costringe l'avversario a infliggersi dolore da solo e, di conseguenza, a uccidersi (salvo rari casi). Una capacità parecchio interessante, se non fosse che su di lui stona terribilmente, essendo Gennosuke un protagonista scialbo e insipido.
La loro storia d'amore, inoltre, l'ho trovata davvero stucchevole. Quella fra Danjo e Ogen era decisamente più intrigante.
Ciononostante, i due protagonisti in questo caso non abbassano eccessivamente il mio voto, che rimane comunque un otto tondo tondo, perché il punto forte di Basilisk sono senza dubbio la trama e i personaggi secondari, che sono quasi tutti abbastanza ben sviluppati e con una caratterizzazione molto particolare, soprattutto Tenzen, anche se quelle che ho apprezzato maggiormente sono le kunoichi, tutte donne abbastanza risolute e con ottime capacità combattive (molto particolari i poteri di Akeginu, che può controllare il sangue a proprio piacimento, e quelli di Okoi, che può essere tranquillamente considerata una sanguisuga umana).
Diverse fra le morti dei vari personaggi, inoltre, sono ricche di pathos e di tragicità, soprattutto quella di Okoi, dove assistiamo a una scena molto d'impatto con il fratello Saemon, con il quale la ragazza trascorre i suoi ultimi momenti di vita, e quella di Hotarubi, che si conclude con le due farfalle - che rappresentano lo spirito suo e dell'amato Yashamaru - che si allontanano nel cielo notturno, sotto lo sguardo visibilmente intristito di Saemon, che si è visto costretto a uccidere Hotarubi a causa della faida.
In conclusione, un anime abbastanza godibile che, tutto sommato, si merita veramente una valutazione abbastanza alta.


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falcus92

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
"Basilisk" è una serie estremamente splatter, constantemente emozionante e incalzante. L'ho inserita tra le serie da guardare tanti mesi fa, ma ho sempre rimandato la visione perché personalmente non adoro il genere storico. Inutile dirlo, basta vedere i disegni, ci troviamo nell'era Tokugawa, quindi vi lascio immaginare gli elementi storici giapponesi presenti nell'anime. Eppure ciò che colpisce prima della visione sono i personaggi. Basta guardare le immagini per capire che sono esseri alquanto singolari e particolari. Su questo non mi ero sbagliato, mi sa che avrei dovuto vederla tempo fa, questa bellissima opera.

Era Tokugawa: due clan ninja, i Koga e gli Iga, sono in continua lotta quando lo shogun del periodo decide di porre fine a questi infiniti scontri facendo stipulare un trattato di pace a entrambi i clan. Passano gli anni e nella successione per divenire Daymo vi sono due contendenti. Poiché non si vuole arrivare alla guerra civile all'attuale shogun, Ieyasu decide di far riaprire quella vecchia ferita tra i due clan affidando a loro (in senso figurato) la sorte di uno dei contendenti. La sorte di Takechiyo, il primogenito, viene affidata al clan di Iga, quella del secondogenito, Kunichiyo, al clan di Koga.
Nonostante quello che si possa immaginare essendo passati gli anni, le ferite si sono rimarginate tra i clan, anzi i due giovani futuri capi dei gruppi ninja (Gennosuke e Oboro) sono innamorati. Essendosi rotto il trattato di pace comincia lo scontro tra venti ninja prescelti, di cui fanno parte i due amanti.

Fondamentalmente non sopporto gli storici solo perché per capire quello che sta succedendo devo andare a ripassare la storia giapponese. La realtà del passato giapponese, daymo e shogun, è molto particolare, ho dovuto perdere tempo per capire che in fondo è lo shogun quello che comanda, visto che ha le forze armate, nonostante sia il daymo, proprietario terriero, a gestire il tutto. La scelta di fare uno scontro ninja 10 vs 10 è banale. Non c'è nulla di nuovo eppure il tutto viene trattato con diligenza. Il ritmo della storia è incalzante, addirittura si riprenderà fiato solo all'episodio 10, in cui l'autore decide di inserire un doveroso riassunto per chi, come me, ha trovato difficile capire quello che stava succedendo e riuscire a dividere gli Iga dai Kouga. Probabilmente è questo il difetto dell'anime: esso risulta confusionario nelle prime battute perché andando a un ritmo spedito è difficile distinguere i due gruppi di ninja. Non è come "Naruto", in cui abbiamo i coprifronte che ci danno indicazioni; qui vedi gente morire e solo dopo qualche puntata capisci di che gruppo fa parte.

"Basilisk" risulta essere, però, un ottimo splatter e anche avvincente. La cosa, però, che lo rende un ottimo anime è la fantasia dell'autore. Per capire cosa intendo occorre fare l'esempio con un grande anime come "One Piece", in cui, nonostante la storia semplicissima, ciò che lo rende unico sono gli eccentrici personaggi con poteri stranissimi ma bellissimi. Lo stesso avviene in Basilisk, ma il tutto può prendere tagli diversi e i poteri possono essere anche "non convenzionali" (esempio Kagero ed Okoi). Proprio per questi ninjutsu il clan più interessante risulta essere quello Kouga, di cui fa anche parte il protagonista maschile, Gennosuke, uno dei pochi che vedremo non solo esternamente, ma anche dall'interno. Personalmente l'ho ritenuto un ottimo personaggio che, nonostante i limiti dell'anime storico, risulta alquanto anacronistico.
Oboro, invece, l'ho ritenuta un personaggio debole e inconsistente, abbagliata dall'amore al punto da non saper prendere decisioni importanti se non alla fine.

A livello contenutistico i messaggi sono i soliti di quelli drammatici/sentimentali, e anche per questo non ho dato l'eccellenza a quest'opera. Proprio qui io speravo in qualcosa di interessante che, ahimè, non si è manifestata.
Per quanto riguarda il livello tecnico, i disegni sono in stile "tamarro". Per intenderci basta pensare ai teppisti presenti in "Beelzebub", muscolosi con "millemila" rughe e con tratti marcati. Non disprezzo questo genere di disegno, ma neanche lo amo. Le OST, devo dire che sono poche, però quelle inserite sono interessanti, mentre la regia è il punto forte, con inquadrature e tagli perfetti soprattutto nei dopo-scontri o negli agguati - per intenderci ho ammirato lo scontro di Hyoma e il dopo fatto davvero in maniera sublime!

Penso che a coloro a cui piace "Naruto" quest'anime possa interessare. Sicuramente, però, gli amanti degli anime storici possono, anzi devono, vedere "Basilisk", che risulta un ottimo lavoro.


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Tacchan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Definire "Basilisk" un "Romeo e Giulietta" in salsa ninja è corretto, ma è quantomeno limitativo.
Lo spunto è in effetti lo stesso e che la trama vada incanalarsi in quella direzione è da subito evidente: il clan Iga e quello Koga condividono una lunga tradizione di odio reciproco e il solo motivo per il quale attualmente non sono impegnati in una sanguinaria faida è l'imposizione, da parte dello shogunato, di un patto di non aggressione. Gli eventi narrati hanno origine diversi anni prima quando, in mezzo a tanto odio, inaspettatamente nasce un sentimento d'amore tra due giovani. Il loro sogno dura poco: gli eventi precipitano e i due saranno costretti a vivere separati, divisi dal loro scomodo ruolo e dall'odio provocato da una nuova insensata guerra, guidando i rispettivi clan.
Due generazioni dopo, grazie al patto di non belligeranza, la storia sembra ripetersi quando i loro due nipoti si innamorano. Questa volta le condizioni sembrano favorevoli: il patto è in vigore e i relativi nonni, a capo dei clan, sono favorevoli alla loro unione.
Sfortunatamente, ancora una volta, il destino decide di giocare uno scherzo ai giovani innamorati: lo shogunato, per risolvere dei problemi di successione interna, non solo rescinde il patto, ma invita i due clan a scontrarsi fra di loro in rappresentanza dei legittimi successori dello shogun. Iga e Koga dovranno creare una lista e includere in essa i loro dieci migliori ninja, che dovranno scontrarsi in un sanguinario scontro che potrà concludersi soltanto con l'eliminazione di una delle due fazioni.

Il percorso che porta a una conclusione che vi potrebbe apparire scontata è piuttosto interessante, ben sceneggiato e ricco di diversi duelli ben pensati e realizzati. "Basilisk", pur dando molto spazio ai duelli e agli scontri, investe anche sui personaggi e sugli intrighi che riescono a creare. La faida fra i due clan non viene vinta dalle mere capacità nel combattimento, ma dalle strategie e dagli intrighi che i personaggi saranno in grado di escogitare ed evitare. Si tratta di una partita a scacchi nella quale si vedranno velocemente ridursi i contendenti, i quali sono dotati di capacità e tecniche sorprendenti, che li rendono più vicini a demoni che a normali essere umani.
Il ritmo narrativo rimane sempre sostenuto: sebbene ci siano dei rallentamenti causati da qualche puntata un po' più introspettiva, queste non incidono sulla godibilità della serie e, anzi, offrono una piacevole variante che contribuisce a dare spessore ai personaggi. L'unica puntata che non è gradito è stata quella di riassunto, che stranamente arriva già in prossimità del decimo episodio, decisamente presto.

La fine non riserva sorprese e si dimostra, per come si erano mesi gli eventi, l'una soluzione che in qualche modo non avrebbe snaturato quanto impostato fino a quel momento.
La realizzazione tecnica vanta ottime animazioni, un design piacevole, curato, delle musiche e delle sigle piacevoli.
"Basilisk" si dimostra un ottimo titoli di azione, godibile anche da coloro che in genere amano soggetti più impegnati.


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HaL9000

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Ambientata nel Giappone del passato, mi sembra nell'epoca Edo, "Basilisk" tuttavia tende a miscelare elementi di diversa provenienza narrativa.
Se è vero che i personaggi vestono, parlano, pensano e combattono come nella migliore tradizione nipponica, e quindi da questo punto di vista possiamo parlare di realismo, è però anche vero che in questo lavoro si possono trovare anche degli elementi che sconfinano nella fantascienza o nella metafisica.

I personaggi dell'anime, infatti, possiedono poteri, o capacità fisiche, che trascendono completamente la realtà. Si può addirittura dire che alcuni dei ninja protagonisti della storia abbiamo un aspetto fisico ripugnante, o che abbiano armi a loro disposizione degne maggiormente di una serie splatter che non di una serie con velleità storiche; basti pensare che uno dei protagonisti ha tra le sue armi il catarro. Non aggiungo altro.
E' per questo motivo che considero Basilisk a metà strada tra la serie storica e un bello splatterone pulp.

Al di là di queste considerazioni, la visione di questo lavoro è stata gradevole. Il ritmo è piuttosto buono (sebbene con qualche calo), anche perché tutta la storia si snoda in un arco temporale molto breve, circa una settimana.
Peccato che gli unici personaggi veramente approfonditi psicologicamente siano solo i due capo-clan, Gennuske da una parte e Oboro dall'altra; forse anche Tenzen (secondo il mio parere, il più interessante) è stato trattato sufficientemente da questo punto di vista; per gli altri, più o meno veloci comparsate, anche perché alcuni escono di scena velocemente.

A fare da sottofondo a tutta la narrazione, la storia d'amore tra i due capo-clan - che, nelle intenzioni generali, doveva suggellare una pace duratura -, storia che sopravvive fino all'ultimo istante della serie, malgrado la guerra spietata che, con estremo cinismo, un potente shogun freddamente sobilla con il solo scopo di districare una diatriba dinastica di palazzo. Questo modo di agire, forse, è il tratto più crudamente realistico, poiché così tragicamente umano, di tutta la serie.
Buono è il comparto tecnico.


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Ironic74

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Sempre a cavallo tra la favola e la realtà, le imprese dei ninja sono da tempo un'illimitata fonte d'ispirazione per la produzione di film, romanzi e serie tv; destando sempre il vivo interesse sia del mondo orientale, di cui sono espressione, sia anche del nostro mondo occidentale, quali testimoni di un'esotica e leggendaria arte. Tanto più è sempre alto l'interesse dei media verso questi antichi combattenti, tanto maggiore risulta essere l'ignoranza riguardo alle loro origini e alle loro dure regole.
Gli shinobi nascevano, crescevano e si allenavano con un unico scopo nella vita: diventare un'arma. La loro vita era ben lungi dall'essere romantica e misteriosa come traspare dai romanzi e dai film; essa era costellata di sacrifici e privazioni, grazie ai quali erano riusciti a diventare, da sparuti eredi di una tradizione cinese importata sulle montagne del Giappone meridionale, una potente casta guerriera capace di intimorire signori feudali e persino i potenti samurai.

La storia di "Basilisk" parte da vere premesse storiche ponendo al centro delle vicende l'odio plurisecolare di due potenti clan realmente esistiti di ninja quali i Kouga e gli Iga nel periodo del loro massimo apogeo all'inizio del XVII secolo; odio acuito dal fellone attacco ricevuto dagli Iga allorché si erano trovati a difendersi dall'attacco del signore della guerra Oda Nabunaga. Nel 1614 però un forzato accordo di pace voluto dallo shogun in persona, attraverso la leggendaria figura di Hattori Hanzo, porta la tranquillità nelle vallate dei due contendenti. Dopo anni di sangue, sembra esserci un futuro fatto di pace e prosperità suggellato dall'amore e dalla promessa di matrimonio tra Gennosuke e Oboro, i futuri leader dei due clan. Troppo potenti però sono le arti di questi ninja per non creare sgomento tra i poteri forti che reggevano le sorti del Giappone feudale, come troppi sono quattro secoli di odio e morte per potere fare scemare uno dei desideri umani tra i più deflagranti, quello della vendetta. Per un calcolato capriccio del potere la tregua sarà rotta poco prima del matrimonio pacificatore, in modo da fare combattere un mortale duello ai dieci migliori shinobi di ciascun clan, il vincitore del quale deciderà le sorti future dello shogunato e quindi del Giappone stesso.

Amore e odio, vendetta e pace; non saranno soltanto gli uomini a fronteggiarsi, ma gli stessi sentimenti dei due protagonisti, inclusi loro malgrado in questo vortice crudele dove soltanto il ninja più scaltro, oltre che dalla tecnica maggiormente efficace, può uscirne vittorioso. Siamo di fronte a un "Romeo e Giulietta" in kimono e katana? No, o almeno non solo. Onore e senso del dovere, in "Basilisk" come in pochi altri titoli ci si trova dinanzi all'essenza giapponese posta in maniera da essere pienamente comprensibili anche a noi occidentali; proprio per questo si respira un senso di tragicità che trascende le morti e la violenza (comunque mai gratuita) che farà in modo che lo spettatore entri in empatia con i personaggi e, seppur tifando per una conclusione diversa, ne comprenda appieno le azioni ma soprattutto le decisioni.
L'atmosfera e la narrazione serrata sin dalle prime puntate sono intercalate da momenti leggeri e di vita quotidiana, creando la giusta alternanza di emozioni e non scadendo in quello che poteva essere il classico cliché del picchia e uccidi di videoludica conoscenza.
A rendere partecipe chi si trova ad assistere a questa storia è anche un'ottima introspezione psicologica delle numerose figure narrate, la quale non si sofferma facilmente a quelle principali; di ogni shinobi, anche quelli che si vedono per il tempo di un paio di episodi, si capiranno desideri e motivazioni in modo che ci rendano un quadro della situazioni e delle azioni veramente dettagliato e mai artificioso, senza appesantire la trama generale.

Dal punto di vista tecnico una menzione particolare meritano i bellissimi sfondi, capaci di trasportarci nello splendore di un Giappone da sogno, degno teatro delle prodigiose arti dei contendenti. Il chara design è volutamente grottesco e caricaturale per i protagonisti maschili, tutt'uno con quelle che sono le loro abilità guerriere, mentre le donne vengono proposte piuttosto scollacciate, con frequenti aperture generose di kimono. Incantevole risulta essere la colonna sonora, perfetta sia nei momenti drammatici sia in quelli più leggeri, con un'opening devastante suonata dal gruppo metal degli Onmyouza.
Siamo di fronte quindi a un prodotto di altissima qualità che mi ha fatto rivalutare nettamente in positivo lo studio d'animazione Gonzo, i cui titoli non mi avevano mai entusiasmato. "Vivere per morire, morire per amore", con la sua tragica storia e i suoi carismatici personaggi, "Basilisk" soddisferà appieno gli amanti del genere seinen, elevando finalmente dalla banalizzazione mediatica le vicende dei ninja, rendendole una buona volta fruibili anche a un pubblico non prettamente adolescenziale.


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M3talD3v!lG3ar

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Due casate leggendarie; quattrocento anni di guerre e sfiducie che le oppongono; la speranza di una pace tanto attesa; odio o amore? Morte o vita? Guerra o pace?
La storia di "Basilisk", ispirata alla serie di romanzi storici "Ninpocho" di Futaro Yamada, è fondata da questi interrogativi, è il racconto di vite straziate da sofferenze inutili, da ingiusto odio, da improbabili speranze, ma è anche la tragica storia di un amore che non soccombe alle ingiustizie e alle discriminazioni, e l'esaltazione di ninja leggendari, disposti a tutto per difendere le proprie virtù e soprattutto la propria terra e coloro che gli stanno a cuore.

Iga contro Koga, falco contro serpente, una sfida che ha radici centenarie, ma che stavolta nasconde un valore ben più profondo e oscuro.
Dieci formidabili guerrieri da entrambi le parti, chi vincerà? E cosa si nasconde dietro quest'odio così radicale?
"Basilisk", manga di successo di Futaro Yamada, diventa un anime nel 2005, e, senza troppa difficoltà, si piazza tra le migliori serie del genere. A saltare subito all'occhio, inaugurata dopo brevissimi attimi da un combattimento mozzafiato, è in assoluto la gran consistenza del comparto tecnico, fluidissimo, che migliorerà episodio dopo episodio, rendendo la visione sempre più godibile. Ma non solo: parallelamente, una colonna sonora superlativa, mai monotona, perfettamente in linea con l'atmosfera feudale, con gli efferati duelli, con i pianti, le gioie e i ricordi di ognuno dei grandissimi protagonisti ritratti, riesce ad avvolgere il corso degli eventi in maniera fenomenale.

I personaggi sopraccitati sono pressoché insuperabili, da qualsiasi punto di vista, splendidamente caratterizzati, e nel design, e nelle attitudini, e, dulcis in fundo, nella personalizzazione delle tecniche di combattimento adoperate, geniali e memorabili. Particolarmente spiccanti, tra le figure dei protagonisti, sono quelle femminili, ritratte in modo affascinante in ogni aspetto e in particolar modo nella propria situazione introspettiva.
Un altro punto forte è la sceneggiatura: serrata, emozionante, matura, mai inappropriata, insomma, impeccabile e destinata a travolgere lo spettatore nel dinamicissimo vortice degli accadimenti. A tratti cruento, cinico, a tratti romantico, oppure riflessivo, o ancora spensierato, malinconico, e in certi sprazzi capace di destare sorrisi: nessun tipo di emozione viene a mancare in quest'anime capace di farsi apprezzare da qualunque facciata lo si guardi.
I frequenti flashback rendono giustizia alle splendide biografie dei singoli personaggi, che ne rendono l'attaccamento garantito e immediato.

Lo spessore di "Basilisk" è dimostrato anche e soprattutto dai mai banali spunti di riflessione sulle tematiche esposte, propense a una critica della guerra e a una celebrazione del sentimento amoroso degna dei migliori romanzi sentimentali.
In definitiva, trovare difetti a questa perla è veramente un'impresa: probabilmente l'unico 'neo' è individuabile nel fatto che l'esito della storia sia praticamente già scritto dal principio, elemento che, in ogni caso, mai comprometterà l'assiduo interessamento dello spettatore. Una nota di merito va anche alle sigle: il trascinante folk metal dell'opening è opera dei bravissimi Onmyouza, mentre le due ending - che si alterneranno - sono cantate dalla bella e brava Nana Mizuki, che per l'occasione presta anche la voce a Oboro Iga (figura femminile principale) in maniera molto espressiva.
In una parola: Basilisk è imperdibile.


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micheles

Episodi visti: 26/24 --- Voto 10
Per molti anni ho pensato che il miglior anime di ninja di tutti i tempi fosse "Ninja Kamui" di Sampei Shirato, uscito nel 1969. Ero anche convinto che Kamui che fosse destinato a rimanere insuperato per sempre, specialmente in questi anni di censure e di anime edulcorati. Poi nel 2010 ho visto "Basilisk" e mi è mancato il fiato. Impossibile che in questi anni si scrivano storie del genere, ho pensato. Ho rifiutato l'evidenza che mi diceva che l'anime era stato tratto da un manga del 2003 e sono andato a scavare in profondità. È venuto fuori che la data di nascita di "Basilisk" è il 1958. A quel punto ho respirato.
"Basilisk" è un'opera assolutamente non moderna, addirittura precedente ai lavori di Shirato e si situa ai primordi del genere ninja, negli anni della nascita del Gekiga. Questo spiega l'intensa drammaticità e la fortissima "giapponesità" dell'opera, caratteristiche che si sono in larga misura perse negli anime contemporanei. Io faccio orgogliosamente parte della vecchia guarda e se c'è una cosa che rimprovero agli anime moderni è proprio l'adeguamento ai parametri commerciali occidentali, motivo per il quale le serie shounen moderne sono infinite e gli eroi non muoiono mai. Tutto il contrario per le serie del passato e "Basilisk" rientra tra queste in tutto e per tutto, se non per la realizzazione tecnica degli anni 2000.

La prima incarnazione di "Basilisk" non è un fumetto, ma un romanzo a opera di Futaro Yamada intitolato "Kouga Ninpocho". Quest'autore è famosissimo in Giappone come l'inventore del genere ninja, che inizia proprio con la storia di "Basilisk" e ottiene un grandissimo successo negli anni sessanta. Il romanzo originale si può trovare in lingua inglese su Amazon, essendo stato pubblicato negli States nel 2006, grazie alla fortuna del manga, dell'anime e del film "Shinobi". Lo potete trovare sotto il titolo "The Kouga Ninja Scrolls". Siccome su queste cose sono preciso, ho ordinato il romanzo e me lo sono letto tutto, per vedere cose ci fosse di diverso rispetto all'anime. La risposta è nulla: è impressionante quanto sia fedele l'anime al romanzo: ci sono esattamente gli stessi personaggi, le stesse scene, la stessa identica storia. Tutti i superpoteri dei ninja di Kouga e Iga sono descritti minuziosamente nel romanzo e sono esattamente gli stessi. A livello di trama non c'è assolutamente nulla di originale nell'anime (e quindi nel manga, che non ho ancora letto ma so essere molto vicino all'anime): la storia e i personaggi vengono pari pari dagli anni cinquanta e questo spiega perché sia così drammatica. Del resto ritengo che la storia sia perfetta così com'è e non c'era nulla da aggiungere e da togliere. Do atto all'autrice Masaki Segawa per aver saputo preservare alla perfezione lo spirito dell'originale. Tra l'altro, scoprire che l'autore originale era un maschio mi ha tolto un dubbio, perché mi sembrava strano che una donna avesse inventato dal nulla una storia così d'azione e così violenta.

Detto questo, Masaki Segawa ha fatto un lavoro eccezionale a livello dei personaggi, perché il romanzo è azione pura e non contiene praticamente nessuna introspezione psicologica e ben poco romanticismo, mentre invece il manga e l'anime eccellono in questi compartimenti. La Segawa e gli autori dell'anime sono riusciti a fare uscire dalla pagina stampata i personaggi abbozzati di Yamada e a trasformarli in persone vive capaci di suscitare profonda empatia nello spettatore, che rimane coinvolto nelle loro sventure e non può esimersi dal provare una forte commozione assistendo allo svolgersi degli avvenimenti. Il romanzo può essere letto, ma non vale un decimo dell'anime a livello di coinvolgimento emotivo. L'anime spiega molto meglio perché i personaggi sono come sono e aggiunge anche delle scene più tranquille e introspettive, ma comunque molto pregnanti, che nel romanzo sono assenti.
"Basilisk" è anche e soprattutto una storia d'amore, una storia d'amore sfortunato alla "Giulietta e Romeo" per intenderci. E qui sta ala grandezza di "Basilisk", nel riuscire a creare un capolavoro non mettendo assolutamente nulla di originale a livello di trama, ma riuscendo a coinvolgere il lettore raccontando per l'ennesima volta una storia già vista. In questo senso è emblematico il finale del primo episodio, che racchiude in sé il finale dell'opera. Quando l'ho visto ho subito pensato "mi state dicendo che la storia di Oboro e Gennosuke finirà esattamente come la storia di Ogen e Danjo? E' impossibile che abbiate il coraggio di portare avanti una storia così tragica!".

E invece "Basilisk" prosegue sulle linee tracciate nel primo episodio e finisce nel modo in cui tutti si aspettano che finisca: eppure, fino all'ultimo minuto lo spettatore spera che qualcosa possa cambiare, che un miracolo intervenga per cambiare il destino dei due innamorati, ben sapendo che la storia non può permettersi una facile soluzione. E infatti il finale è quello preannunciato, quello inevitabile, l'unica conclusione corretta che l'opera può avere.
"Basilisk" è un grande tuffo nel passato, un anime da guardare assolutamente. Il romanzo, consiglio comunque di leggerlo; il film Shinobi invece assolutamente no, non vale nulla, tradisce completamente lo spirito del romanzo - che invece è perfettamente preservato nell'anime - ed è una pura commercialata. "Basilisk" a mio avviso si merita un dieci e lode, a pari merito solo con Ninja Kamui.


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__Nergal__

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
"Basilisk - Kouga Ninpou Chou" ci immergerà nel conflitto tra il clan Kouga e il clan Iga, da sempre il lotta. Per concludere le loro controversie hanno indetto uno scontro che vedrà combattersi 10 ninja per ogni parte.
Da questo incipit potreste pensare che sia un anime puramente action, con tanti scontri stile Naruto in cui i vari combattenti si sfideranno a suon di tecniche una più strana dell'altra. Così non è, o almeno non del tutto; l'anime infatti parte subito in quinta con tanta azione gestita in modo eccellente dal regista, con combattimenti veramente ben fatti e personaggi completamente diversi l'uno dall'altro e per una volta tanto ognuno con una sua personalità ben delineata.
Tutta questa enfasi iniziale viene però a calare nella fase centrale dell'anime, in cui la serie si farà più tranquilla e si incentrerà sulle vicissitudini amorose tra il bel Gennosuke e Oboro.

La trama non è particolarmente complicata a dire il vero, se avete una minima conoscenza di come vanno a finire le classiche storie drammatiche, potrete facilmente capire l'epilogo della serie, ma certamente non riuscirete a non rattristarvi nel vederlo.
La realizzazione tecnica è magnifica, i paesaggi in cui è ambientata la storia sono realizzati in modo superbo, vi sembrerà di essere immersi anche voi nell'era Tokugawa del medioevo giapponese. Il charachter design è anch'esso superbo, sono semplici disegni ma riescono a trasmettere una quantità enorme di emozioni.
Le musiche, dal canto loro, riescono a rendere perfettamente l'atmosfera e non sono mai noiose, nemmeno le sigle, raramente le salterete.

Basilisk non è per niente un anime buono e lo capirete ben presto, nella realtà raramente le cose finiscono come vorremmo e così è anche qui. Siamo soliti pensare che almeno negli anime e nei film potremo vedere finire le cose come speriamo, ma Basilisk ci riporta nella cruda e, purtroppo, triste realtà.
Concludendo, Basilisk è un anime eccellente da tutti i punti di vista e vi saprà intrattenere ottimamente, non rimarrete delusi vedendo le vicende di questi giovani ninja che lottano contro un destino che sembra già scritto.


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Anonimo Sulla Terra

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Basilisk è un anime di ottima qualità in tutti gli aspetti: grafica, trama, sonoro. Benché la trama non sia molto originale e piuttosto semplice, essa è coinvolgente grazie all'ottima caratterizzazione dei personaggi, credibili, assai realistici e ben immedesimati in quel contesto; in quasi tutti i personaggi vengono messi in risalto i loro pensieri, i loro dubbi, le loro motivazioni, tutto in modo credibile.
Il disegno è ottimo, particolareggiato, come anche il sonoro è sopra la media. Le tematiche qui trattate sono molteplici: il conflitto tra l'amore e il senso del dovere, l'odio e le conseguenze a cui può portare se ci si lascia trasportare. Tutto questo viene ambientato nel mondo dei ninja, nell'antico Giappone. Il finale è bello,drammatico ma anche poetico sotto certi aspetti.
Benché Basilisk non sia esenti da piccoli difetti, questi non compromettono la visione di un anime di tale spessore, capace di emozionare. Consigliatissimo.


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Pan Daemonium

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Due fazioni rivali che si affrontano da oltre 400 anni hanno oramai perso di vista il motivo stesso per cui l’astio vige nei loro cuori. Questo è il tema principale di Basilisk, un anime non particolarmente innovativo dal punto di vista della trama. Lo scenario, infatti, è un ipotetico mondo medioevale in cui la filosofia del bushido è ancora in auge, con conseguente presenza di shinobi, katane e così via. Il tutto viene reso più fantascientifico dalla presenza di tecniche ninja [ninjutsu] piuttosto fantasiose. Ogni ninja ha, infatti, una sua propria tecnica speciale di cui non viene mai spiegata la genesi, tranne per gli occhi del protagonista maschile, Gennosuke, dei quali si fa capire che sono innati, ma migliorati tramite allenamento. Si può, di conseguenza, presupporre che tutte le tecniche abbiano questo sviluppo.

La trama piuttosto scarna viene migliorata dallo sviluppo dei temi umani che abbracciano i vari personaggi e la guerra che i protagonisti portano avanti. Amori trafitti e demoliti da una spada, odi mai sopiti che rinascono immotivatamente: pur essendo temi sostanzialmente presenti in quasi tutti gli anime di questo tipo, ci sono momenti lirici davvero toccanti e meritevoli di esser visti, come il passato dei due protagonisti, la morte di una ninja di Iga per mano di Saemon e, poi, ovviamente il finale, indubbiamente “forte”.
Avevo, infatti, auspicato in una conclusione diversa, meno dolorosa, ma questa non è assolutamente una critica al finale, che io ritengo perfetto.

A parte questo, ho trovato interessante il tema della guerra combattuta senza conoscere il motivo di fondo, cosa ampliata dal fatto che i due clan in conflitto si ritrovano senza più patto di non belligeranza senza saperne il motivo, e senza saperne il motivo si affrontano, per un semplice odio eterno mai sopito, ereditato dalle generazioni precedenti, da montagne di morti da vendicare da una parte e dall’altra.
Interessante anche uno spunto portato avanti dalla protagonista, che afferma che l’amore è dovuto alla volontà di due anime - un tempo unite in un’unica essenza e poi divise - di ricongiungersi. Mi ha ricordato una praticamente uguale teoria espressa, se non erro, nel Simposio di Platone. Non so se la cosa fosse voluta ed è una citazione oppure no.

Di conseguenza posso consigliare Basilisk, più che per la grafica, non proprio eccelsa secondo me, e per la trama abbastanza consueta, per i sentimenti che in certe situazioni riesce a fare provare e certamente per il finale che vale l’intera opera.


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ReiRan->--@

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Se Shakespeare fosse stato giapponese, probabilmente avrebbe scritto Basilisk e non Romeo e Giulietta. Questo anime, tratto dall’omonimo formidabile manga (a sua volta tratto dal romanzo Kouga Nimpouchou di Futaro Yamada), contiene un giusto mix di azione, sentimenti, e epicità, tali da tenere incollato allo schermo sia il pubblico maschile sia quello femminile.
La storia è tipica delle tragedie: un grande amore avversato. Come tra i Montecchi e i Capuleti, in questo caso tra le due famiglie delle valli Iga e Kouga, che hanno dato per generazione i natali a sicari dalle segrete e letali tecniche di combattimento, non è mai corso buon sangue, piuttosto tra di loro di sangue ne è scorso. Ma la immemore faida tra ninja sta per essere sopita grazie al matrimonio dei leader Gennosuke e Oboro: è un unione dettata più dalle ragioni del cuore che non da quelle politiche.

Ma la pace è una vana illusione, che s’infrange allorquando, per risolvere la questione della successione dello shogun Ieyasu Tokugawa, viene indetta una lotta all’ultimo sangue tra le due famiglie: ogni famiglia rappresenterà un erede, su due pergamene vengono scritti otto nomi di esponenti di spicco di ciascuna famiglia, la lotta continuerà finché tutte le esistenze di coloro che saranno caduti saranno cancellate con una riga di sangue dalla carta, e ne rimarrà uno solo in vita.
Ogni mezzo, ogni sotterfugio, ogni tecnica è lecita e, per i combattenti che non aspettavano altro che una scusa per saltare al collo degli antichi avversari, questo è il vero invito a nozze: ed ecco servita azione, sangue e violenza.

Ma i protagonisti innamorati come si pongono davanti a un ordine venuto dall’alto? La nostra normale reazione da cittadini moderni europei ci porterebbe all’egoistica scelta di piantare tutto e tutti e fuggire: “Noi la guerra non la vogliamo, fuggiamo e lasciamo che gli altri si scannino”, o ancora avremmo l’illusoria volontà di cercare di mediare, di fermare la carneficina. Ma evidentemente la vicenda non può partire da questi moderni presupposti, poiché l’ordine era da rispettare in modo assoluto, anche a costo di rinunciare alla pace, anche a costo di sacrificare il proprio amore, anche a costo in definitiva di dovere uccidere il proprio amore. Allora bisogna impugnare la katana e combattere, pur essendo combattuti nel proprio intimo, poiché l’onore è tutto e l’onore non può essere macchiato.

Indubbiamente spiccano le tragiche figure di Gennosuke e Oboro, tuttavia sono ben rappresentati anche molti altri personaggi con una peculiare caratterizzazione, sia nel disegno sia nell’analisi introspettiva del soggetto: ognuno nell’intelaiatura della trama ha un suo ruolo e dei suoi scopi, ognuno è mosso in questa lotta senza esclusione di colpi dal suo bagaglio di esperienze passate, d'interessi e aspirazioni, che vanno dalla voglia di vendetta all’amore, alla ricerca dell’egemonia, all’amore fraterno, al senso di appartenenza.

A livello tecnico, posso dire che l’anime ha un ottimo character design, belle ambientazioni e una buona colonna sonora, ogni puntata viene aperta da una suggestiva introduzione in bianco e nero che ci ricorda la perenne lotta tra i due clan, rappresentati da un falco e da una serpe, che si ghermiscono a vicenda. Ma la simbologia riappare subito nell’opening, che parte appena dopo l’intro; in essa scorrono immagini del vari protagonisti, ma l’attenzione si focalizza sugli occhi di Oboro e Gennosuke: se gli occhi sono specchio dell’anima, qui gli occhi giocheranno un ruolo chiave nella narrazione.
Ho apprezzato moltissimo Basilisk e lo consiglio caldamente.

JennyMayCry

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JennyMayCry

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Beh, cosa dire, inizio con il fatto che io amo le storie di ninja, samurai e Giappone feudale. Non per esagerare, ma Basilisk è uno degli anime più belli che io abbia mai visto. La storia in sé è molto semplice: due clan che diventano nemici, i due giovani successori, promessi sposi, innamorati, si troveranno rivali e in guerra. Le 2 casate devono vincere una sfida all'ultimo sangue: dieci ninja contro altri dieci.
Le tecniche e i combattimenti sono molto irreali, ma bellissimi. I disegni a mio parere sono stupendi, amo il protagonista e Muroga Hyoma. Anche il finale, seppure triste è molto bello, ammiro il coraggio della protagonista Oboro. L'unica "pecca" di Basilisk, se così vogliamo dire, sono proprio i comportamenti verso le ragazze. L'ho trovato un po' crudo perché vengono sempre palpeggiate e quasi violentate. Ma questa è solo una piccolezza. Se volete un bell'anime con una bella storia e dei bei disegni lo consiglio vivamente a tutti.


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badfisher

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Oboro-dono e Gennousuke-sama si amano, ma non si capisce il perché! Il motivo non lo sanno neanche loro che, oltre a chiamarsi ripetitivamente e piagnucolosamente per nome, altro non sanno fare per tutti e 24 gli episodi. Se in quest'anime ci fosse stata la benché minima pretesa di trattare argomenti al di fuori dei semplici combattimenti tra esseri dotati di poteri soprannaturali, lo avrei certamente etichettato con un bel quattro. Per fortuna l’amore tra i due novelli Giulietta e Romeo e la rivalità tra i clan Iga e Kouga sono solo motivi di ambientazione per giustificare un minimo di trama e dare pieno sfogo a delle grandissime botte da orbi.
Basilisk assolve in maniera onesta e sempre all’altezza l’unico scopo che secondo me si prefigge, ovvero mostrare duelli spettacolari e avvincenti. Stuzzica certamente anche l’immaginazione dello spettatore lo riuscire a indovinare, di volta in volta, come i poteri di un avversario possano competere contro quelli dell’altro.
Per coloro che come me non disdegnano il genere d'azione, Basilisk è assolutamente una serie da non perdere.


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Nysia4

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
L'anime ricalca le (ultime) vicende di due clan ninja avversari, Kouga e Iga, dalle tecniche originali e segrete, che non aspettano altro che l'occasione per far esplodere tutto il rancore represso nei confronti del clan rivale. Su questo sfondo si erge la vicenda personale dei due protagonisti che, come Romeo e Giulietta, vorrebbero coronare il loro sogno d'amore e porre finalmente fine alle ostilità tra i due clan; ma un destino avverso li lega a una "missione" che non può essere rifiutata. Per volere dello Shogun viene stilata una lista dei dieci ninja più abili per ogni clan, e a ognuna delle due fazioni è associato il nome di uno dei due suoi eredi e aspiranti allo shogunato. La vittoria andrà al clan che avrà eliminato per primo i dieci ninjia avversari.
Da qui in poi è un crescendo di duelli e sentimenti, in cui i vari personaggi lottano non solo per il proprio clan e per il dovere, ma sopratutto per la loro sopravvivenza in una feroce e folle lotta dove non ci sono né "buoni" né "cattivi".

L'idea è molto buona, ma a me non sono per niente piaciuti i due protagonisti Gennosuke e Oboro, che ho trovato stereotipati e "amorfi", incapaci di suscitare sentimenti diversi dall'antipatia, mentre al contrario ho trovato molto ben caratterizzati i personaggi secondari, in particolare Yashamaru e Hotarubi. Altra cosa che non mi è piaciuto molto è il tratto del disegno troppo marcato anche se molto accurato. Credo, inoltre, che il ritmo sostenuto dei primi 7-8 episodi vada via via scemando negli episodi successivi, banalizzando un po' tutta l'opera.
L'anime è piacevole da vedere, e lo sarebbe stato molto di più se fosse stato mantenuto costante il livello degli episodi 1, 6 e 7 che meritano sicuramente un voto molto più alto.


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LightLife

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
"Ciò che desidero è che la valle Manji di Kouga e il villaggio Tsuba di Iga spezzino la catena d’odio che li lega e si prendano per mano per ricominciare a vivere alla luce del sole…per ricominciare a vivere."

Questo è il desiderio di un giovane ragazzo, colui che cerca di guardare avanti con la sola speranza nel cuore che l’odio e le guerre finiscano, che il maledetto orgoglio smetta di abbagliare le persone. Questa è la speranza più pura di un giovane guerriero che vive nell’attesa di non doversi rassegnare al proprio destino, consapevole di poterlo cambiare con la propria volontà. E’ la speranza tipica dei giovani pieni di forza, che però finirà nel baratro. Gennosuke si accorgerà troppo tardi che alla fine non si può sfuggire al destino e che per lui e la sua speranza non c’è posto.

Il Basilisco è una creatura mitologica citata anche come "re dei serpenti", che si narra abbia il potere di uccidere con un solo sguardo diretto negli occhi, ed è infatti proprio questo lo straordinario potere di Gennosuke, capo di Kouga. Il ragazzo è quindi un’arma omicida devastante, e a lui si oppone la dolce Oboro, principale figura di Iga, il cui sguardo ha il potere di annullare ogni tipo di poter ninja. Si tratta di una forza opposta a quella antecedente capace di assopire qualsiasi sentimento violento.
Tra questi due ragazzi apparentemente agli opposti nascerà uno straordinario amore, figlio soprattutto della volontà di riappacificare le scuole ninja di Iga e di Kouga, alle cui spalle vige un odio secolare.
Il destino però si sa ha una forza incontrastabile e, proprio quando sembrava andare tutto per il verso giusto, viene annullato il patto di non aggressione tra le due scuole. Così come le bestie feroci scappano via dalla gabbia appena si apre il cancello, il decreto che annulla il patto dà il via a una spietata guerra per troppo tempo soppressa. Il motivo dello scioglimento è tra i più egoistici; decidere chi tra i due figli di Tokugawa Ieyasu sarà il suo successore.
Si dipanerà quindi una guerra spietata tra un gruppo di dieci ninja di Iga e dieci di Kouga. Una lotta terribile senza esclusione di colpi, che vedrà l’utilizzo di tecniche mortali e ogni mezzo possibile per raggiungere la vittoria che darebbe alla scuola vincitrice un onore straordinario

Riprendo l’incipit della trama direttamente dalla mia recensione fatta sul manga, cinque volumi editi da Panini. La riprendo sia perché secondo me centra in pieno l’anima dell’anime (scusate il gioco di parole), sia perché consiglio di leggerla a chi si appresta a vedere Basilisk, perché molti elementi del manga, sia punti di forza che di debolezza, rimangono tali e quali nella rappresentazione animata.

Quando si porta a rappresentare un manga in anime il più delle volte le opere animate non riescono a raggiungere il livello della loro controparte cartacea, i motivi possono essere tanti: filler, animazioni scadenti, caratterizzazione dei personaggi assente, intensità e coinvolgimento mancanti, ecc… Basilisk per sua natura correva da questo punto di vista dei rischi. L’atmosfera che si respira leggendo il manga è molto particolare e opprimente, l’intensità è data dagli sguardi e dalle espressioni dei volti. Leggendo il manga ci si può fermare a riflettere su certe situazioni e avvenimenti, cosa che è impossibile fare in un anime. D’altra parte poi il manga era caratterizzato da una forte dose di violenza e fanservices, indubbiamente altri due grossi macigni per garantire un trasposizione ottimale.
Il caso di Basilisk è però abbastanza emblematico perché è forse una delle poche opere animate che riesce senza dubbio addirittura a superare la sua controparte cartacea.

Certi avvenimenti come la disperazione, la drammaticità, l’ansietà, la paura, la rabbia possono infatti essere resi ancora meglio se si riescono a coinvolgere oltre al solo senso visivo anche quello uditivo. Il manga infatti colpisce solo il primo senso, l’anime li coinvolge entrambi. È proprio in questo che la rappresentazione animata si rende un capolavoro, le musiche infatti sono stupende e sottolineano gli avvenimenti e i sentimenti contribuendo a creare un forte senso di empatia. Occhi che tremano, lacrime che fuoriescono, denti che digrignano, luci e colori sono i maggiori protagonisti e veicoli per trasmettere le emozioni allo spettatore.
Tutto sembra calcolato al meglio, ciò che mi meraviglia e soprattutto il magnifico gioco dei colori. Il Giappone sappiamo essere terra straordinaria anche da un punto di vista naturalistico. I colori delle stagioni sono sempre molto vividi, ed è questo sapiente gioco di colori a rendere ancora più intese le atmosfere; che si tratti del caldo sole del mattino che rappresenta la luce e la felicità, che si tratti della notte più scura dove tutta la violenza esplode, che si tratti del rosso sole del tramonto che rappresenta la fine di ogni cosa.

Anche la tempistica è gestita sapientemente. Il ritmo degli avvenimenti infatti è estremamente fedele al manga e dimostra come la suddivisione dei 24 episodi sia stata fatta consapevolmente dal regista per riuscire a garantire le medesime emozioni. Ciò che rende l’anime ancora più interessante è anche l’aggiunta di avvenimenti non spiegati nel manga ma che contribuiscono a tappare alcuni buchi nella storia e a rendere meglio la caratterizzazione di alcuni personaggi.

Mi trovo sinceramente in difficoltà a esprimere a parole le emozioni che si provano vedendo quest’anime perché sono veramente forti e pure. Molte volte guardando gli episodi si sente che qualcosa s'insinua nel petto, e poi si scopre che questo qualcosa è un senso quasi di sofferenza dovuto ai tragici avvenimenti. Sono pochi gli anime che trasmettono questo senso di bellissima sofferenza. Sono sentimenti che ammetto aver provato molto marginalmente leggendo il manga di Basilisk

Posso quindi consigliare con fermezza quest'anime perché è capace di farti realmente provare a pelle quel senso dell’onore e della tragicità del destino tipico delle storie giapponesi. Per un occidentale molte volte è infatti veramente difficile condividere e comprendere determinati comportamenti tipici orientali. L’occidentale ha più una visione per obiettivi “l’importante è raggiungere il mio obiettivo”, come si dice; in Giappone ciò che conta è il modo in cui si raggiunge l’obiettivo. Ciascuno di noi infatti vedendo l’anime può pensare “perché Gennosuke non si fa coraggio e scappa con Oboro per raggiungere la loro felicità, fregandosene di tutto e tutti?”. Questo però sarebbe un pensiero troppo occidentale. Il senso dell’onore è infatti talmente forte in oriente da soprassedere la felicità del singolo. Ebbene vedendo Basilisk anche un occidentale riesce pienamente a comprendere questo senso di oppressione.

"Vivere per amore, morire per amare; la vita di un ninja è infatti votata alla morte, vive rischiando la propria esistenza continuamente e cercando di dare la morte agli avversari, ma quando l’amore prende il sopravvento si capisce quanto è bella la vita e il sentimento, si sceglie l’amore per morire come ninja e poi ricominciare a vivere, per ricominciare a vivere."


 1
__Setsuna__

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Anche se il genere "Samurai" non mi appassiona più di tanto, Basilisk mi ha stupito. Sarà per la bellezza dei disegni, che hanno una bella cura dei particolari. Sarà per la storia d'amore di sottofondo tra Gennosuke e Oboro. O per le tecniche particolari e segrete dei vari clan che si scoprono via via durante la storia.

I primi episodi partono subito con molta azione, delineati da un'ottima animazione, con belli effetti speciali, e non vedi l'ora di scoprire le tecniche segrete di ogni ninja. Fin da subito sai come sarà l'evolversi generale della trama, dato che i due clan rivali, composti da circa una decina di membri per ognuno, si devo affrontare in sfide all'ultimo sangue. Forse questa cosa a molti potrebbe sembrare interessante, ma da un lato è anche un punto debole della trama. Ma i colpi di scena non mancano e sono messi al punto giusto fino ad arrivare al finale, che però è abbastanza prevedibile.

Le colonne sonore sono interessanti, sopratutto una delle due sigle finali è davvero molto bella e profonda, con parole giuste per la storia dell'anime.
La caratterizzazione dei personaggi è buona e ognuno ha una sua storia che viene raccontata durante i vari episodi.
Consigliatissimo agli appassionati del genere, ma gustabile anche da tutti. In definitiva un buon titolo.


 9
Limbes

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Basilisk Kouga Ninpou Chou (I segreti mortali dei ninja) si presenta bene, benissimo, forse in modo anche troppo esplosivo. Ne risente nel proseguo, e ne parlerò nel proseguo. In ogni caso, stavo dicendo che l’inizio è straordinariamente adrenalinico, da spezzare il fiato. L’azione è sciorinata in tutta la sua potenza e procede prepote, assecondata dalla realizzazione tecnica che, per quanto spesso io abbia da ridire in questo senso sul lavoro della Gonzo, è una delle migliori cose uscite da questo studio d’animazione, e stupisce sia per il dettaglio e l’abilità immensa nel ricreare perfettamente l’atmosfera e l’ambientazione del periodo Tokugawa, sia per la cura riservata ai disegni e all’animazione. Oltre al fatto che è obbligatorio sottolineare la fotografia, le luci e i colori per il grado di eccellenza che raggiungono – che è notevole, come del resto notevoli sono le musiche, sigle incluse, cui non si può rivolgere nessun appunto se non tanta ammirazione per la loro bellezza e per le emozioni che veicolano. Attraverso la regia dall’impostazione molto lineare e classica, ma perfettamente bilanciata nell’economia della messa in scena e del periodo storico che ripropone, si scoprono quindi tutte le motivazioni che portarono e che continuano ad alimentare la rivalità centenaria insanabile fra le due famiglie di shinobi (ninjutsu visto sempre in modo molto esoterico e fantastico) Kouga e Iga, e che vanno oltre i confini delle casate, coinvolgendo interessi storici ben più grandi di esse. E che sfoceranno nella tragedia finale che, se a un certo punto diventa anche prevedibile una volta capito l’andazzo della serie, tuttavia non perde l’amarezza per l’epilogo spietato e inesorabile che contiene, e che si lascia dietro un alone di leggenda.

Peccato per la parte centrale, peccato che quasi tutti i colpi di scena avvengano a cascata al principio, eliminando quasi sul nascere la possibilità di approfondimento su alcuni personaggi molto interessanti per psicologia e storia, e che compaiono come meteore splendide, dalla caratterizzazione fulminante, ma troppo fugaci. A metà serie resta una manciata di personaggi su cui soffermarsi abbondantemente, su cui accentrare non solo l’attenzione ma tutto il pathos, che dopo essersi fatto latitante per 6 o 7 episodi ricomincia a gonfiarsi. Però la caratura di questi personaggi è immensa, e le loro vicende e il loro futuro, che riguardino Gennosuke o Kagero o Saemon o Akeginu o Tengen, avvincono inevitabilmente; i loro sentimenti, le loro motivazioni e il loro agire sono dettati da grande profondità, e il chara design molto maturo e ricco contribuisce a dare loro spessore e soprattutto li rende figure credibili e sfaccettate. E la trama rende del pari credibile e appassionante il contesto nel quale queste si muovono – contesto che ricrea magistralmente il fascino vero del Giappone dello shogunato.

Alla fine, sicuramente Basilisk colpisce e non annoia, affronta delle riflessioni e degli spunti piuttosto canonici nel suo genere – che è sia cappa e spada che drammatico – ma ben proposti e non pienamente manifesti, e anzi occorre un minimo di concentrazione per comprendere pienamente il messaggio che trapela, e che in verità è molto tragico e duro. Perché Basilisk è un’opera molto dura e cruda, spesso violenta e cinica, e di certo i buoni sentimenti qui non vincono. Per loro in quell’epoca implacabile e mai sazia di sangue non c’è spazio, anzi proprio attraverso tutta la serie l’impossibilità di una soluzione, la vittoria perenne dell’odio e l’immutabilità del destino atroce sono ribaditi a ogni avvenimento e si avvicinano molto alla concezione del mito delle tragedie greche, di eroi/uomini travolti dagli eventi e che attraversano un fato immutabile. Figure dalla statura leggendaria nel loro patire e nel dolore sconvolgente di cui hanno intrisi la carne e lo spirito.


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deathmetalsoul

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Devo dire di essere rimasto totalmente ammaliato da questo anime, tanto da collocarlo tra i miei preferiti di sempre. Esso inizia con un'introduzione di circa un minuto per tutti gli episodi, poi inizia la bellissima sigla, e a tre minuti e mezzo circa i nostri cuori si fermano perchè l'episodio sta prendendo vita; per i venti minuti successivi si resterà completamente sbalorditi perchè innamorati di ciò che si sta avendo il piacere di vedere: stiamo parlando di Basilisk Kouga Ninpou Chou.
Iniziamo parlando della trama, a mio avviso perfetta e inaffondabile sotto ogni punto di vista; da essa si estraggono tanti particolari che fanno del prodotto un piccolo capolavoro: si parte dalla rivalità centenaria di due clan, da una pace voluta a tutti i costi e terminata per un futile motivo, da amori intensi, da scontri violenti, da sangue e da vendetta, da ricordi e soprattutto da un forte grido contro la guerra. Unendo avventura, combattimenti e storia, il maestro cerca di farci stupire in continuazione, e ci riesce un gran numero di volte; la trama è poi sorretta da combattimenti spettacolari, forse i più belli che io abbia mai visto in un anime: non ci aspetteremmo la tragicità con cui alcuni di essi finiscono, nonostante siamo certi che non ci deluderanno mai.
Il merito della riuscita dell'anime è però dovuto anche a tutti i protagonisti principali: bisogna dire che sono tutti estremamente diversi e caratterizzati in una maniera stupenda, tutti meritano degli onori, perchè credono in quello che fanno e danno la vita per la loro causa. Nessuno risulta a mio avviso risulta pesante, nessuno è "antipatico", e nessuno privo di carisma: sono semplicemente tutti fantastici.
Bhe... abbiamo detto molto di un prodotto che merita tanto, un qualcosa di bellissimo; se poi a quello detto sopra aggiungiamo disegni molto curati, un'animazione eccelsa e delle musiche da capogiro, viene fuori Basilisk, prodotto a mio avviso davvero imperdibile.
Lo consiglio a tutti, e so per certo che, se vi piacerà, non riuscirete a farne a meno e lo vederete in una sola volta.


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VanyRevy

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Semplicemente fantastico! Di anime del genere ne ho visti pochi, ma questo in particolare mi ha colpita molto...la grafica è stupenda, le animazioni sono spettacolari, la trama è bellissima. L'anime non è incentrato solo sulla guerra e sulla violenza ma presenta anche lati romantici e malinconici. Man mano che si prosegue negli episodi la trama diventa sempre più interessante e ciò porta a vedere l'anime tutto di un fiato (come ho fatto io XD)...questo capolavoro lascia letteralmente a bocca aperta dal primo episodio all'ultimo. Lo consiglio assolutamente a tutti. Voto? Un 10 pieno.

juanux

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juanux

Episodi visti: 24/24 --- Voto 5
<b>Tolti riferimenti ad altre recensioni.</b>

L'anime è molto bello dal punto di vista dei disegni (a cui darei un bel 9) e dei combattimenti, ma per quanto riguarda la trama risulta essere davvero inconsistente e molto scontata. Dopo le prime puntate (che mi avevano fatto ben pensare) si comincia a cadere in una narrazione un po noiosa ed in alcune puntate mancano dei collegamenti chiari, oltre al fatto che, come detto prima, si capisce subito come va a finire, vengono subito fatti vedere i poteri di tutti i ninja e non lasciano nulla all'immaginazione e quindi per quale motivo vederlo? Per godere dei singoli combattimenti? Mi sembra un pò eccessivo per 24 puntate... Il finale, poi, è un pò ridicolo... Spero che il manga fosse migliore...
P.S. Ah, dimenticavo, raramente ho visto anime con una colonna sonora così scadente...


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ilcarlo

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Quello che più mi è piaciuto nell'anime è stata la caratterizzazione dei personaggi: nessuno è buono o cattivo in modo assoluto, le personalità controverse sono ben tratteggiate sia dal lato feroce che da quello umano. Ne risulta un anime disperato e bellissimo dove il filo rosso che unisce l'amore e la morte avvolge i protagonisti stringendoli in un destino ineludibile. Più "adulto" di altri anime, lascia pochissimo spazio a intermezzi comici o leggeri e vede un approccio alle tematiche sessuali crudo ed esplicito. Danno valore aggiunto gli splendidi disegni.
Da vedere.


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Aduskiev

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Partiamo da una premessa, dopo che leggo il manga per me giudicare l'anime è sempre difficile perchè non lo apprezzo mai del tutto e finisco col confrontarlo con la lettura che ho fatto. Ho guardato questo Anime in quanto il manga di Masaki Segawa è sicuramente uno di quelli che mi ha più coinvolto negli ultimi anni.
La trama è ambiziosa e pseudo-realistica. Non scrivo realistica perchè, forse volutamente, l'autrice inserisce elementi discostanti dalla realtà storica. Ambientato nell'era Tokugawa, all'epoca del primo shogun, Tokugawa Ieyasu, presenta altri personaggi storici importanti come Hattori Hanzo.
La trama si svolge sulla competizione tra due clan ninja i Koga e gli Iga (anche questi realmente esistiti). Dieci ninja per parte si sfidano all'ultimo sangue, per un gioco di potere ordito a palazzo dallo stesso Shogun insieme ad Hanzo. Peccato che i due capi clan Oboro di Iga e Gennosuke di Koga siano innamorati e promessi sposi, decisi entrambi a far cessare la secolare ostilità tra i loro clan. Aggiungeteci poteri soprannaturali e un pizzico di magia (anche per questo parlo di pseudo-realismo prima) e avete inquadrato il tutto.
Questa sceneggiatura si prefigge tuttavia un obiettivo ambizioso, portare il lettore a riflettere sui mali dell'odio che spesso, covato per anni, avvelena le menti e spinge le persone a compiere vendette trasversali senza una ragione precisa, per il solo scopo di danneggiare la parte odiata. Le due comunità che vivono in una sorta di stallo iniziano a degenerare non appena scoprono i primi omicidi e l'odio dilaga come un fiume in piena. Noi italiani ne sappiamo qualcosa. Le faide familiari e gli odi tra interi paesi o regioni non sono estranei alla nostra cultura ancora oggi. Senza dimenticare che questo tema è di grandissima attualità anche in altre parti del mondo, dove due o più culture non vogliono accettarsi e convivere, alimentate dalla fiamma dell'odio accesa da pochi esagitati. Ecco perchè, almeno a me, Basilisk, appare qualcosa in più che l'ennesima saga sui ninja. L'obbiettivo è centrato, la riflessione che la mangaka vuole suggerire al lettore prima e allo spettatore nell'anime poi, è curata in modo sapiente, senza eccedere in dettagli. Ottimi anche i combattimenti tra i ninja, inquietanti e spesso carichi di suspense. Sempre sul tema dell'odio e della vendetta alcuni personaggi, legati tra loro sentimentalmente, come Saemon e Okoi Kisaragi, e gli amanti Yashamaru e Hotarubi, mostrano con grande realismo le reazioni estreme che possono permeare alla scoperta della morte di un congiunto per mano di persone che fin da bambino si è spinti a credere mostri e alieni al proprio stile di vita.
Il disegno è anomalo, in alcuni personaggi ricorda molto i tratti del decennio scorso, in altri invece è più che attuale (si confronti lo stile di Gennosuke con quello di Okoi, sembrano disegnati da due mani differenti). I paesaggi e gli sfondi sono curati e dettagliati, ottimi anche gli effetti di luce ed ombra.
In definitiva, da un manga che ha fatto la storia, vincendo il Kodansha Manga Award nel 2004, esce un prodotto di sicura qualità, che affascina lo spettatore e che non presenta difetti o vizi di forma e sostanza. Dieci, meritatissimo.

obogsic

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obogsic

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Anime super avvincente, una narrazione che non lascia respiro soprattutto nella prima metà della serie. Tratto molto accattivante (e conturbante... veramente sexy le ninja girls) e buona qualità tecnica generale.
Unici nei:
1) Un episodio inutile di mega riassunto con soli 3 minuti di trama;
2) Tenzen che sfiora il ridicolo per quante volte viene ucciso;
3) La trama dopo qualche puntata diventa prevedibile. Si capisce subito che i ninja morranno a turno uno per fazione (solo in un paio di casi si infrange la regola) e chi arriverà alla fine. Ciò rovina alcuni momenti di suspense dove si finisce per escludere colpi di scena proprio perché è illogico (nella logica dell'anime) che quel ninja muoia o sopravviva.
Il finale, poi, bello ma anche questo prevedibile, poteva essere raccontato un po' meglio.

Nel complesso un anime molto molto coinvolgente che ti prende e ti incolla alla tv fino all'ultima puntata. Poteva essere una pietra miliare ma per quel pizzico di superficialità nella trama resta solo un ottimo anime.

giuse

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giuse

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Inizialmente ho creduto che fosse tutta fantasia, ovvero che ci si stesse staccando troppo dalla realtà, ma continuando ho dovuto ricredermi in tutto. Faccio i miei complimenti all'autore di questa storia meravigliosa. Non credevo che avrei provato ancora sensazioni che solo Berserk ha saputo darmi. Discorsi sempre sobri e ricchi di saggezza, ottimi disegni, ottima l'associazione tra realtà e magia che si sfiorano sempre dando un'accento in più a questa storia avvincente. Un 10 pieno! Ce ne vorrebbero di Anime simili.

Riccardo

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Riccardo

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Sicuramente un anime in cui la spettacolarità non manca, i combattimenti non risultano noiosi o lunghi come in altri anime del genere. Un altro punto a favore è la mancanza del solito crescendo delle abilità mostrate col passare delle puntate, dai vari shinobi, i quali possiedono caratteristiche e stili diversi e bilanciati, a parte una cosa che li accomuna: ognuno lotta per la propria giusta causa, finendo col cancellare la linea tra il solito bene e male; non esiste il cattivo superforte di turno.
La trama risulta certamente un po' scontata, soprattutto nei combattimenti, ma migliora di puntata in puntata, esprimendo il suo meglio alla fine.
Da vedere sicuramente.

Quicksilver

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Quicksilver

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Basilisk mi ha letteralmente conquistato. Personalmente lo ritengo un prodotto meraviglioso; belle le animazioni, il character design, il ritmo, le musiche!!
La parte più incredibile rimane comunque la storia, ispirata da una vecchia opera giapponese dall'omonimo titolo "Kouga Ninpou Chou" a cui rimane fedele per contenuti e drammaticità.
Niente da dire sui combattimenti, ottimi!, eppure si capisce subito, nonostante si speri il contrario, che i personaggi vengono e verranno costantemente disillusi delle loro speranze più profonde nel voler realizzare i propri sogni. Lottando con ogni risorsa, mettendo in gioco tutto quello che hanno non potranno comunque far altro che assistere all'inevitabile, a quello a cui può portare un odio radicato vecchio di generazioni, a quello a cui può portare la devozione e la passione, per il proprio Clan e per le persone amate.

Lo consiglio a tutti, per me è un capolavoro.

Grahf

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Grahf

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Ottimo lavoro ragazzi della Gonzo. Devo dire che Basilisk a me è piaciuto parecchio.

Il pezzo forte della serie sono sicuramente i combattimenti dato che questi Ninja hanno Doujutsu incredibili tipo mutare aspetto, sputare colla, rigenerarsi eccetera, e gli scontri che si susseguono sono sempre molto equilibrati.
Ma l'ottimo lavorodella Gonzo sta soprattutto nell'amalgamare i combattimenti con una buona caratterizzazione dei personaggi, ed un'ottimo spaccato del Giappone feudale ai tempi di Oda, per cui ci si affeziona alla storia e a certi personaggi e si odiano altri.

La serie non è assolutamente da prendere alla leggera, perchè l'atmosfera è cupa e la storia(se avete letto il riassunto ve ne siete fatti un'idea) drammatica in molti punti, e nonostante qualcuno abbia detto:''Bello ma finale scontato'', io dico che non tutte le serie devono avere un colpo di scena finale per essere meravigliose, una storia drammatica lo è sino alla fine-si fosse risolto con un happy ending l'avrei apprezzata di meno-e anche se si immagina già come va a finire è la maniera in cui ci si arriva che ti prende, sino all'ultima puntata strappa lacrime che comunque un piccolissimo colpo di scena lo riserva.
Consigliato a chiunque tranne a chi si impressiona per il molto sangue. Non ho dato 10 solo perchè qualche dettaglio e qualche combattimento lo avrei sviluppato meglio a livello di eventi, il voto sarebbe 9,5.

Lillice

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Lillice

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Basilisk è uno degli anime più belli che abbia mai visto: le musiche meravigliose, i disegni superbi e una storia che lascia col fiato sospeso Quando ho guardato la prima puntata ero scettica, ma io di solito cerco sempre di andare avanti e magari ricredermi... e devo dire che ho fatto davvero bene a continuare la visione! Ho guardato le prime 22 puntate tutte nello stesso giorno e non riuscivo a smettere (ho dovuto per cause di forza maggiore -.-), c'è un atmosfera di misteriosa, angosciosa e così cupa che ti prende subito... lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere (e non) perchè è davvero un capolavoro! e w yashamaru ;___;

Sarah

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Sarah

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Davvero un bell'anime...
Bei disegni, bella colonna sonora, ma soprattutto bei personaggi. La trama in se non è molto originale, ma la grandezza sta nei personaggi che la caratterizzano. Lo spettatore si ritrova ad amare i vari personaggi trovandosi così a non schierarsi da una parte o dall'altra, ma a tifare per ognuno.
Ogni episodio ti fa stare con il fiato sospeso e ti fa venire subito voglia di vederti un'altra puntata :D Lo consiglio vivamente! E' un bellissimo anime che parla di ninja, di lotte, di amore e amicizia... belloooo

Kiseiju

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Kiseiju

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Bello bello bello!!! Lo studio Gonzo ha fatto un ottimo lavoro, il character design è all'altezza dei disegni di Masaki Segawa. Le musiche sono stupende. La storia non solo è fedele a quella del manga, ma ne chiarisce alcuni punti lasciati in sospeso nel manga: come il motivo dell'odio atavico dei due clan. Anche volendo non sono riuscito a trovare difetti in questa serie, che merita di essere vista, (così come il manga merita di essere letto) anche da chi non è appassionato del genere!

kassim

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kassim

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Se ci fosse darei anche la lode! Un'opera (solo così può essere chiamata) stupenda, da vedere.Ce n'è per tutti i gusti:combattimenti meravigliosi, storie ed intrecci amorosi, momenti esilaranti e chi più ne ha più ne metta! La storia si basa sulla storica rivalità tra i 2 più famosi clan ninja giapponesi: Iga e Koga. Queste due famiglie vengono costrette ad affrontarsi per decidere a chi affidare la successione del trono tra i 2 nipoti del noto shogun Tokugawa. Ad ognuno dei clan viene accoppiato uno dei nipoti;per ogni clan verranno scelti i migliori 10 ninja. Se non che nasce una grande storia d'amore tra 2 ragazzi dei clan opposti... personaggi bellissimi con poteri straordinari, combattimenti spettacolari e storia che coinvolge il lettore. Unica pecca... che tristezza!

Agaliareth

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Agaliareth

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Che dire... ho appena finito di vedere l'ultima puntata e non avrei mai pensato che un anime mi avrebbe commosso a tal punto.

Un anime che narra delle sanguinose battaglie tra due villaggi... i Kouga e gli Iga. Esso si basa su una storia vera. Queste erano vicende che avvenirono nell'era sengoku, quando i clan iga e kouga erano potenti fazioni.

Un anime struggente, a tratti anche brutale, perchè riesce a fondere scene dolci a scene crudeli, mischiando crudeltà e amore in un connubbio che non può non lasciare l'osservatore insensibile a quanto accade.

Dall'inizio alla fine, il ritmo dei combattimenti è elevato, la strategia e ogni mezzo per sconfiggere l'avversario sono i punti basilari del tema centrale, inoltre i due protagonisti (Oboro - dono e Gennousuke - sama) fino alla fine, sono sostenuti dai loro uomini. La bellezza di quest'anime è anche il rapportarsi delle due fazioni... ovvero... nessuna delle due in realtà rappresenta il bene o il male, sia gli iga e sia i kouga sono due facce della stessa medaglia.

Solo il manga(non l'anime che è un'altra cosa) di nagai "Devilman", mi aveva emozionato a tal punto. Sembrava scontato guardando la prima puntata e per fortuna ho continuato a guardarlo fino alla scena finale...

Così è stato fino alla fine, un anime magico da vedere e gustarsi fino alla fine e spero che possa lasciare quel senso di spossatezza che ha dato a me... come a credere di aver imparato qualche altra cosa ^_^

Ho letto alcune critiche a questo anime, non ci fate caso, non si può giudicare un anime dalla prima puntata, soprattutto senza vederlo con il giusto spirito.

Consigliato

MasterMoon

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MasterMoon

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Bello. Mi è proprio piaciuto. L'inizio è molto avvincente, poi la storia diventa forse più strategica e meno d'azione, ma resta un bell'anime. Finisce come te lo aspetti, ma ti fa apprezzare di più i portagonisti e il loro valore, oltre all'onore tipico dei ninja e dei samurai giapponesi. Mi sarei aspettato qualcosa d più magari non dai ninja, ma dagli spettatori-organizzatori della vicenda, come Hattori Hanzo.. che ne so, un senso di colpa^^

Vi consiglio vivamente anche il film, intitolato Shinobi, coi sub ita. La storia è simile, ma i poteri e i personaggi cambiano leggermente.

Koji_77

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Koji_77

Episodi visti: 26/24 --- Voto 9
Ottimo anime. Animazione, filo logico, musiche, caratterizzazione dei personaggi, da vedere! Se vi entusiasmano le animazioni che trattano combattimenti tra ninja e combattimenti cruenti è la serie per voi. E' stata scopiazzata qualche idea da ninja scroll, ma per il resto è una anime che va visto. Un finale leggermente come dire smielato ma azzeccato viste le vicissitudini della storia. Giudizio finale molto buono. Anche la regia è stata molto buona. Mi è proprio piaciuto: -))

Shyryu

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Shyryu

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Come si fa a non dare un 10 a quest'anime? Combattimenti all'ultimo sangue, storie d'amore romantiche e ambientazione fantastica sono solo alcuni aspetti che rendono Basilisk un'opera made in Japan assolutamente imperdibile! Ho letteralmente divorato i 24 episodi in soli tre giorni e vi garantisco che non vederlo sarebbe veramente un peccato! Poi in alcune scene è riuscito anche a commuovere un tipo come me che non si intenerisce facilmente! E tutto sotto gli occhi divertiti della mia ragazza che mi prendeva pure in giro! Comunque veramente un titolo eccezionale che meriterebbe di essere visto da tutti gli amanti degli anime. Un saluto da Shyryu agli amici di Animeclick (continuate così siete forti!)

Spike

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Spike

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Una rivisitazione di romeo e giulietta in versione ninja... uno degli anime che più mi ha appassionato sia per la trama intricata, per le bellissime animazioni, soprattutto riguardo ai combattimenti (molto originali anche se un po' sulla falsa riga di ninja scroll e kamui per quanto riguarda l'idea di base) ma anche per le sottilgliezze dei particolari, molto ben curati... La storia vede due fazioni di ninja con temibili poteri che si odiano da lungo tempo... liberati da un opprimente trattato di pace a causa della lotta di successione per lo shogun, vengono nuovamente posti in condizione di dar sfogo al proprio odio... ma non tutti la pensano così... gli stessi giovani destinati a guidare le due fazioni sono anche destinati a soffrire per rendere libero il proprio amore e fermare questa strage... drammaticità e azione... c'è un po' di tutto e sono elementi perfettamente mixati... da non perdere, impossibile non appasionarsi!!!! saluti da Spike (alla sua prima recensione ^^)

Riccardo

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Riccardo

Episodi visti: 7/24 --- Voto 9
Partiamo da un presupposto:
il manga di Basilisk è difficilmente digeribile se si è abituati a un certo stereotipo di manga.

Ma va assolutamente detto che rappresenta una seppur gradevole anomalia nel panorama fumettistico Nipponico.

Ponendo come base che non posso svelare nulla della trama (cui basta poco per essere svelata per intero...a buon intenditor...) dirò solo che ci troviamo di fronte ad una delle produzioni dello studio Gonzo più riuscite.

Adrenalinico, passionale, travolgente e d'atmosfera Basilisk è inoltre realizzato in maniera sopraffina: sia l'animazione, il character design, i colori e la regia non hanno pressochè difetti e raggiungono delle punte di eccellenza in più situazioni.

Il buon Gennosuke, la dolce Oboro e tutti gli altri personaggi, con il loro destino cupo e il desiderio di affrancarsi dalle proprie angosce, riusciranno, ne sono quasi certo, a smuovere i cuori di più di uno spettatore.

E non penso di esagerare.

Ma è solo un'opinione...

Darcia

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Darcia

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Basilisk è un anime che parla essenzialmente di amori tragici, amori non corrisposti, violenze, soprusi e combattimenti sanguinari fra potentissimi ninja appartenenti a due clan da sempre rivali.
I due clan rivali, Kouga e Iga, dopo un breve periodo di tregua, riprendono a combattersi a causa di una ridicola vicenda di successione dello shogun. Questi, infatti, per scegliere il suo successore, decide di fare una specie di gioco: far combattere fino alla morte i due clan ninja rivali e stabilire il successore in base al clan vincitore.
Questa decisione viene presa proprio quando i Kouga e gli Iga stavano per interromprere definitivamente le ostilità, grazie all'annunciato matrimonio fra i nipoti dei rispettivi leader dei due clan, che si erano innamorati, matrimonio che ovviamente sarà annullato.
Insomma, si tratta della classica storia di un amore impossibile che sarà portata avanti per tutto il cartone.
I ninja di Basilisk hanno dei poteri sovrannaturali alla X-MEN, in quanto sono in grado di fare cose assurde del tipo: trasformarsi in fluido melmoso, sputare colla, succhiare sangue, avvelenare con il semplice tocco della pelle, uccidere i nemici con lo sguardo, mutare forma, ecc.
Le animazioni in Basilisk sono buone, i disegni sono eccellenti, così come il sonoro. Molto belle e azzeccate le sigle di testa e di coda.
Nonostante la trama poco originale, devo dire che gli autori sono riusciti a creare un cartone che non annoia praticamente mai, grazie a dei ritmi sempre molto incalzanti, alternati a brevi ma intensi momenti di riflessione.
Purtroppo Basilisk non mi ha convinto del tutto, a causa del finale che ho trovato fin troppo prevedibile (già da metà cartone, intorno alla puntata 15, si capisce dove vuole andare a parare l'autore) e troppo aderente ai classici canoni del tipico dramma giapponese. Fino all'ultimo ho sperato in un colpo di scena finale, in una rivelazione sensazionale, in un evento imprevedibile... Niente di tutto questo. Il cartone finisce esattamente come ci si aspettava (e si temeva), e lo stesso titolo della puntata 24 (l'ultima) è di per sè un mega spoiler. Peccato... Un capolavoro mancato per poco.

Gianfranco

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Gianfranco

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Basilisk - Kouga Ninpou Chou è ciò che avrebbe dovuto rappresentare la serie di Ninja Scroll (almeno per sentito dire, io ho visto solo lo splendido OAV) e non lo è stato. Una storia di ninja abilissimi, fedeli ed incatenati al loro codice d'onore, un anime molto frenetico che però da spazio anche al lato introverso dei personaggi.
E ci tengo a sottolineare ciò che ho detto perchè all'apparenza Basilisk sembrerebbe un anime d'azione pura, comunque ben rappresentata. Combattimenti spettacolari, ottime animazioni, character all'avanguardia e con lo spazio necessario inserito qua e là per narrare la trama.
Strano a dirsi ma ciò che mi ha piacevolmente sorpreso è proprio la trama. Sopratutto nei primi episodi vi capiterà spesso di immaginare cosa succederà dopo e di essere smentiti, il che mi ha reso euforico perchè non ricordo l'ultima volta che mi succedeva e ciò aumenta ancora di più la voglia di vederlo!
Se poi aggiungiamo che a questi eroi non manca l'espressione del loro lato più intimo e fragile (in fondo sono sempre uomini), che anche ai non protagonisti è dedicato molto spazio (il che renderà più facile affezionarsi un po' a tutti) e che dietro a questa guerra tra fazioni è palpabile il lato drammatico della vicenda allora capirete benissimo che sto parlando di un capolavoro, punto.

Demone

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Demone

Episodi visti: 5/24 --- Voto 9
Finalmente una serie veramente degna di nota per quanto riguarda l'immaginario collettivo che riguarda questi affascinanti assassini chiamati Ninja!! Il character design è a dir poco splendidamente appropriato (anche se, unica pecca, alcuni personaggi all'inizio della serie possono essere confusi gli uni con gli altri), le sigle di testa e di coda sono bellissime, i combattimenti splendidamente curati e ogni episodio lascia con il fiato sospeso..sono davvero entusiasta di questo Basilisk!! Gli episodi di cui sono attualmente ancora in ricerca sono però ben più di 13..staremo a vedere, ma sono fiducioso che la serie non si rivelerà un buco nell'acqua.

Stila

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Stila

Episodi visti: 14/24 --- Voto 10
L'anime è grandioso, così come il manga da cui ho appreso il finale tramite il quinto ed ultimo volume. Ho sentito alcune critiche molto negative riguardo i disegni, considerati troppo computerizzati, io personalmente li trovo al contrario ben realizzati e molto curati per un risultato eccellente! La storia non è fra le più originali, dopotutto di faide fra clan ninja se ne è già sentito parlare in molti anime e manga, però non per questo annoia o smette di stupire e di lasciare lo spettatore con il fiato sospeso.
Una lacrimuccia per i miei begnamini Hotarubi e Yashamaru ed un saluto! :)

spyke

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spyke

Episodi visti: 13/24 --- Voto 8
tecnicamente invidiabile: le animazioni sono buone, cosa che fa apprezzare ancora di più le numerose scene d'azione. Un anime a mio avviso appassiona difficilmente se i personaggi non sono ben caratterizzati e se la trama non è fitta ed avvincente, e questo non è proprio il caso di basilisk.
Altra nota positiva è il ritmo che è spesso incalzante (soprattutto nella fase degli scontri) ma che concede anche pause riflessive nelle quali lo spettatore può immedesimarsi meglio nella vicenda e conoscere più a fondo quelli che sono i desideri e le passioni dei personaggi.
Forse non è l'anime che mi è più piaciuto, ma sicuramente non mi ha deluso.
Un ultima cosa LA SERIE NON FINISCE CON L'EPISODIO 13!!!!!!!

Aya

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Aya

Episodi visti: 8/24 --- Voto 8
Ho scaricato questa serie per caso e debbo dire che merita veramente. Realizzazione tecnica sempre ottima (lo studio GONZO colpisce ancora) almeno fino al settimo episodio e visto il procedere non penso diminiuirà.

La trama è piuttosto semplice: due clan in continua lotta fra loro in passato sono ora in un periodo di non belligeranza. Sebbene l'odio fra i rispettivi membri perduri i due eredi dei clan sono innamorati e attendono speranzosi il giorno delle loro nozze. Il tutto viene spezzato dalla cancellazione del periodo di pace e dalla ripresa delle ostilità fra i due clan..
Seppure può sembrar banale (considerando anche che il mio un riassunto è poco curato di proposito, non è mia intenzione anticipare nulla) non diventa mai noioso, non ho trovato momenti vuoti o lenti, sarà che l'azione in questo anime abbonda. Infatti si può dire che se l'amore fra Oboro e Gennosuke è il fulcro della vicenda gli scontri fra ninja (spettacolari) sono i veri padroni della scena e moto dell'intera storia.

Ottima realizzazione, buona trama, scontri ninja ma che volete di più? xD

Daniele

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Daniele

Episodi visti: 3/24 --- Voto 9
Questa serie racconta le vicende d'amore e di morte ai tempi dello shogunato Togukava tra 2 famiglie di ninja, nemici da 400 anni.
La storia ci racconta di Madamigella Oboro del clan Iga e di Gennosuke del Clan Manji, rispettivamente i due nipoti degli attuali capi clan. I due sono innamorati e vorrebero sposarsi, portando cosi a termine l'odio pluri secolare tra le 2 famiglie, che soltanto un trattato di pace stabilito dal capo ninja dei Togukava avevo permesso, ma che in realtà non ha placato gli animi.
Il destino avverso vuole però che il patto sia sciolto dallo stesso Togukava per servirsi dei ninja allo scopo di designare il suo successore tra il primo ed il secondo genito ed evitare una lotta all'interno della famiglia che comprometterebbe il loro potere.

L'anime e tratto dal manga omonimo, veramente molto bello e con disegni spettacolari, è una storia adulta che ci dà uno spaccato di vita su quelle che potevano essere le relazioni in quell'epoca e di come sottostare alle leggi del proprio clan ed al volere del proprio signore sia una scelta difficile che porta a compromettere anche la propria felicità.


Kouga

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Kouga

Episodi visti: 3/24 --- Voto 8
Questa serie è stata portata in Italia, nella sua versione cartacea da Panini Comics, per trovare posto nel cuore ai fan di Naruto, che ufficializzata la sua trimestralità, ha portato negli Otaku una difficile crisi d'astinenza da Ninja. <br> <br> Va detto però, che questa serie se ne discosta praticamente subito per disegni, trama e ritmo di narrazione. Infatti, eccetto il fatto che si parli di Ninja, con la serie sopracitata non ha nulla in comune. Basilisk si presenta come una serie più violenta e cruenta, dove i maggiori esponenti di diversi Clan devono affrontarsi per decidere chi avrà la supremazia. Dal tratto più maturo e incisivo, dalle animazioni fluide e dinamiche, la storia è senz'altro piacevole e degna ispiratrice di deja vou per quanto riguarda alcune certe serie videoludiche anni '80, dove Samurai e Ninja dalle diverse abilità (più o meno note e più o meno "umane"...) si affrontavano in leggendari coin-up in 2d... <br> <br> Consigliato a tutti gli amanti dell'azione e dei Ninja, non è una serie "leggera", ma vista l'alta realizzazione tecnica è senz'altro meritevole di un'occhiata.