Dr. Stone Science Future
Dopo aver attraversato l'oceano, fondato città e raccolto innumerevoli risorse e alleati, Senku e il Regno della Scienza compiono il balzo definitivo verso lo spazio. L'obiettivo ultimo è raggiungere la Luna per confrontarsi faccia a faccia con Why-Man, l'entità responsabile della pietrificazione globale, e scoprire finalmente la verità dietro al cataclisma che ha azzerato l'umanità. Le premesse per un'epica conclusione c'erano tutte, ma lo sviluppo finale è a dir poco disastroso.
Attenzione: il seguente paragrafo contiene spoiler
La trama di fondo, che nelle prime stagioni si è distinta per essere estremamente interessante, curata e innovativa, deraglia qui in maniera totale. Si percepisce una fretta di concludere talmente galoppante ed evidente che viene by-passato il "core" stesso dell'opera. Se prima il mordente risiedeva nel processo produttivo di ogni singola invenzione, spiegato nei dettagli chimici e fisici, ora tutto diventa una roba assurda, veloce e senza spiegazione. In soli 10 anni si passa dall'età della pietra ai viaggi spaziali, costruendo razzi a più stadi e moduli per una stazione spaziale in scene che sembrano dei frettolosi montaggi. Logisticamente e temporalmente è impossibile, e l'assenza di nesso logico distrugge la sospensione dell'incredulità.
L'apoteosi si raggiunge nel confronto lunare con Why-Man. Scoprire che i dispositivi Medusa sono entità parassitarie meccaniche che offrono la "vita eterna" tramite la pietrificazione per spingere l'umanità a curarne la manutenzione (cambiando le batterie diamantate) è un paradosso imbarazzante. Se l'umanità è di sasso, chi li ricarica? Questa entità, che dovrebbe essere superiore e super intelligente, pronuncia discorsi stupidi, illogici e che fanno pietà. A peggiorare le cose, il dialogo si risolve in modo estremamente semplicistico: Senku fa delle proposte che l'autore non si degna nemmeno di esplicitare allo spettatore, per poi vederle rifiutate a casaccio.
A mettere la pietra tombale sulla serie è l'idea di costruire una macchina del tempo. È una trovata banale e orrenda che, oltre a essere fisicamente fuori scala per l'ambientazione, annulla l'intero messaggio dell'opera, rendendo inutile tutto lo sforzo fatto fino a quel momento. L'autore ha letteralmente cagato fuori dal vaso.
Fine parte contenente spoiler
I personaggi, che fino a un certo punto avevano mostrato un buon ingegno, subiscono un appiattimento notevole a causa dei tagli e della fretta. Diventano meri strumenti esecutivi senza alcun reale sviluppo, schiacciati da una trama che accelera ciecamente verso il traguardo. L'idiozia e l'incoerenza dell'antagonista principale, Why-Man, rovinano irreparabilmente anche il senso di minaccia costruito per anni.
Il comparto tecnico resta buono, le animazioni si mantengono su livelli decenti e il design dei macchinari e dei personaggi è come sempre pulito e apprezzabile, ma è davvero l'unica cosa che si salva.
In conclusione, un finale banale e frettoloso che non ha alcun senso o nesso logico. Un pessimo adattamento degli ultimi archi narrativi che fa perdere tutto l'entusiasmo e tradisce le fondamenta scientifiche su cui l'opera si reggeva. Un vero peccato.
Attenzione: il seguente paragrafo contiene spoiler
La trama di fondo, che nelle prime stagioni si è distinta per essere estremamente interessante, curata e innovativa, deraglia qui in maniera totale. Si percepisce una fretta di concludere talmente galoppante ed evidente che viene by-passato il "core" stesso dell'opera. Se prima il mordente risiedeva nel processo produttivo di ogni singola invenzione, spiegato nei dettagli chimici e fisici, ora tutto diventa una roba assurda, veloce e senza spiegazione. In soli 10 anni si passa dall'età della pietra ai viaggi spaziali, costruendo razzi a più stadi e moduli per una stazione spaziale in scene che sembrano dei frettolosi montaggi. Logisticamente e temporalmente è impossibile, e l'assenza di nesso logico distrugge la sospensione dell'incredulità.
L'apoteosi si raggiunge nel confronto lunare con Why-Man. Scoprire che i dispositivi Medusa sono entità parassitarie meccaniche che offrono la "vita eterna" tramite la pietrificazione per spingere l'umanità a curarne la manutenzione (cambiando le batterie diamantate) è un paradosso imbarazzante. Se l'umanità è di sasso, chi li ricarica? Questa entità, che dovrebbe essere superiore e super intelligente, pronuncia discorsi stupidi, illogici e che fanno pietà. A peggiorare le cose, il dialogo si risolve in modo estremamente semplicistico: Senku fa delle proposte che l'autore non si degna nemmeno di esplicitare allo spettatore, per poi vederle rifiutate a casaccio.
A mettere la pietra tombale sulla serie è l'idea di costruire una macchina del tempo. È una trovata banale e orrenda che, oltre a essere fisicamente fuori scala per l'ambientazione, annulla l'intero messaggio dell'opera, rendendo inutile tutto lo sforzo fatto fino a quel momento. L'autore ha letteralmente cagato fuori dal vaso.
Fine parte contenente spoiler
I personaggi, che fino a un certo punto avevano mostrato un buon ingegno, subiscono un appiattimento notevole a causa dei tagli e della fretta. Diventano meri strumenti esecutivi senza alcun reale sviluppo, schiacciati da una trama che accelera ciecamente verso il traguardo. L'idiozia e l'incoerenza dell'antagonista principale, Why-Man, rovinano irreparabilmente anche il senso di minaccia costruito per anni.
Il comparto tecnico resta buono, le animazioni si mantengono su livelli decenti e il design dei macchinari e dei personaggi è come sempre pulito e apprezzabile, ma è davvero l'unica cosa che si salva.
In conclusione, un finale banale e frettoloso che non ha alcun senso o nesso logico. Un pessimo adattamento degli ultimi archi narrativi che fa perdere tutto l'entusiasmo e tradisce le fondamenta scientifiche su cui l'opera si reggeva. Un vero peccato.
Siamo arrivati a quello che credo sia il quarto capitolo di Dr. Stone e i miei sentimenti sono contrastanti: la serie funziona dal punto di vista delle animazioni, delle musiche, delle sensazioni, ma dal punto di vista della ragione arriviamo sempre più in basso.
E vero che un fumetto/anime non ha bisogno di una vera logica ma qui esistono cose impossibili: Dr Stone parte dall’assioma di usare la scienza per ricreare la civiltà umana, ma avere conoscenze e metterle in pratica non è la stessa cosa: se rinascessimo in un mondo primitivo anche se avessimo le conoscenze per fabbricare una mitragliatrice, un aereo, un radar ecc. difficilmente ce la faremmo perché servirebbero degli item non così facili da creare. La scienza non è magia: per riuscire a creare certi tessuti ci sono voluti millenni, dico tessuti ma potrei dire altre cose.
Comunque in questa storia troviamo i nostri eroi combattere contro un altro regno della scienza retto dal malvagio dottor Xeno intenzionato ad essere l’unico scienziato geniale dell’umanità per poterla comandare.
Siamo ormai in America e mi sembra logico che gli americani siano perlopiù muscolosi, malvagi ed infidi mentre i nostri eroi sono sempre buoni e decisi a creare una società giusta senza distruggere neanche gli avversari.
A risolvere il conflitto sarà l’unica arma della (fanta-)scienza che abbiamo trovato nella precedente serie che sul finale si scopre avere poteri quasi magici.
Lo dico apertamente: ho trovato questa serie assurda, ma bella. Credo si debba togliere la parola dottor (che sta per scienziato) perché ormai è fantascienza pura.
Ottimo lavoro di regia di Shuhei Matsushita e del produttore delle animazioni Shusuke Kitagiri che abbiamo già trovato all’opera sui Dr. Stone passati
E vero che un fumetto/anime non ha bisogno di una vera logica ma qui esistono cose impossibili: Dr Stone parte dall’assioma di usare la scienza per ricreare la civiltà umana, ma avere conoscenze e metterle in pratica non è la stessa cosa: se rinascessimo in un mondo primitivo anche se avessimo le conoscenze per fabbricare una mitragliatrice, un aereo, un radar ecc. difficilmente ce la faremmo perché servirebbero degli item non così facili da creare. La scienza non è magia: per riuscire a creare certi tessuti ci sono voluti millenni, dico tessuti ma potrei dire altre cose.
Comunque in questa storia troviamo i nostri eroi combattere contro un altro regno della scienza retto dal malvagio dottor Xeno intenzionato ad essere l’unico scienziato geniale dell’umanità per poterla comandare.
Siamo ormai in America e mi sembra logico che gli americani siano perlopiù muscolosi, malvagi ed infidi mentre i nostri eroi sono sempre buoni e decisi a creare una società giusta senza distruggere neanche gli avversari.
A risolvere il conflitto sarà l’unica arma della (fanta-)scienza che abbiamo trovato nella precedente serie che sul finale si scopre avere poteri quasi magici.
Lo dico apertamente: ho trovato questa serie assurda, ma bella. Credo si debba togliere la parola dottor (che sta per scienziato) perché ormai è fantascienza pura.
Ottimo lavoro di regia di Shuhei Matsushita e del produttore delle animazioni Shusuke Kitagiri che abbiamo già trovato all’opera sui Dr. Stone passati