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GerrySeven

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
Unico! Questo è l'aggettivo perfetto per definire questo anime. E' vero, un paio di episodi sono abbastanza ingarbugliati, però, se si riguardano con più attenzione, è possibile coglierne il senso. L'anime poi è anche divertente in un modo incredibile, ma anche con "quel che" di violenza esagerata che naturalmente è stata "pixelata". Sì, è vero, la trama di questo anime si è fritta al primo episodio, senza contare che la maggior parte degli episodi sono auto-conclusivi, cosa che però ho apprezzato. Parlando dell'animazione, devo dire che è veramente fantastica, e i disegni sono veramente molto belli, li ho apprezzati veramente molto. Le OST, l'opening e l'ending sono un qualcosa di eccezionale: un misto di musica stile anni '50 e '60 americana con quella tipica giapponese. L'opening e l'ending sono poi entrambe veramente belle. Per finire, i personaggi sono tutti ben riusciti e con personalità ben distinte. Consiglio questo anime a tutti, per uscire un po' fuori dagli schemi.

Voto trama: 7,5; voto animazioni e disegni: 8,5; voto OST, opening e ending: 9; voto personaggi: 9.
Media dei voti: 8,5/10, che non abbasserò a 8 né alzerò a 9.


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Gioosh

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Lo sapevate che l'arco narrativo che parla della storia di White e Black non esiste nel manga, ma che in realtà è un "filler" prodotto solo per l'anime di "Kekkai Sensen"? Se non lo avete letto, sono sicuro che non vi sarete accorti del fatto che fosse una storia con nulla a che vedere con il contesto. Questo è un perfetto esempio di come un filler dev'essere fatto: non degli episodi buttati lì a caso solo per produrre un po' di fanservice e simili, ma una storia che rimanga impressa positivamente nella memoria dello spettatore e non solo come momento di ilarità che strappa un sorriso (come quasi tutti gli episodi aggiunti di "Naruto", carini ma che dopo un po' stancano).

"Kekkai Sensen" è un anime molto caotico, ed è forse per questo motivo che certe persone hanno un parere negativo nei suoi confronti, affermando che una storia deve avere un inizio e una fine, che sia raccontata in ogni dettaglio senza lasciare domande o dando nulla per scontato, e non avere solo esplosioni, urla e scene comiche.
Diversamente, penso che sia proprio questo il motivo per cui adoro questa serie: non la bisogna prendere sul serio, è molto leggera, ma allo stesso tempo presenta i protagonisti (magari non in modo completo, ma nel lato più caratteristico) e ci dà una descrizione a grandi linee di Libra, la segreta associazione di "agenti dell'ordine", e di Hellsalem's lot, una delle ambientazioni migliori viste negli anime degli ultimi anni, nei quali magari si dà molto meno peso al luogo dove si sta svolgendo la storia per lasciare spazio solo ai personaggi. In questo caso, invece, la città tra i mondi diventa quasi un protagonista, con tutte le sue buone e cattive sfaccettature, e, soprattutto, con i suoi abitanti.
Il caos fa da padrone per tutta la serie, ma non stanca mai; è sempre divertente assistere a tutte le strambe vicende che accadono al povero Leonardo e come, in un modo o nell'altro, riesce sempre a uscirne.
Quindi, questi pochi episodi non sono in sé stessi la vera e propria storia del gruppo di protagonisti, ma ci danno un assaggio di come funziona la città di collegamento tra il nostro mondo e Beyond, presupponendo poi in futuro una seconda serie che darebbe inizio alla vera e propria narrazione.

Parlando del comparto tecnico, non ho nulla da contestare alla superba animazione: scene fluide, molto ben disegnate e dettagliate, e, soprattutto, piene di colori che si abbinano bene con l'aria scherzosa dell'anime, come anche la opening e, soprattutto, l'ending (scusatemi, ma è troppo bella e non potevo non nominarla!)

In conclusione, posso dire che "Kekkai Sensen" mi ha colpito molto con i suoi personaggi e le sue animazioni; non potrai mai prevedere cosa possa accadere e ti lascia sempre con la voglia di vederne subito un altro episodio. Spero che piaccia anche a voi!


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Mrs.Trancy

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Poche, pochissime, davvero poche recensioni per quest'anime.
Ci sono tante cose da dire in proposito.
Innanzitutto la "magia del sangue" utilizzata da alcuni personaggi è stata un'ingegnosa trovata, poiché è relativamente poco conosciuta, dunque ha dato più crediti all'anime riguardo la parte paranormale.
Molto importanti in questa serie sono stati sicuramente i personaggi secondari, o possiamo chiamarli antagonisti, che hanno dato vita a un vero e proprio show strappalacrime nella parte finale. I sentimenti e le emozioni analizzate lasciavano intuire e riflettere su ciò che comunemente gli esseri umani provano, su ciò che sentono e realizzano quotidianamente, soltanto che, a differenza della quotidianità, qui sono inserite in un contesto fantascientifico ben denotato. L'amore e l'affetto verso qualcuno sono emozioni considerevoli in questa serie, seriamente osservati sotto i punti di vista dei due fratelli Black e White, insieme al loro passato travagliato.
Il protagonista, capitato per sbaglio in un'organizzazione di difesa del territorio, si ritrova ad aiutare la squadra utilizzando il suo particolare potere risiedente nella vista. La sua visione della vita suscita molto interesse, poiché ispira veridicità: è il punto di vista di un comune ragazzino ambientatosi ormai nella sua città, sebbene essa sia un covo irto di insidie. E' sorprendente e incalzante la determinazione e la fiducia di ognuno, e sarà poi commovente alla fine l'amore che si trasforma in tradimento.
Un anime degno di nota, "Kekkai Sensen" è altamente consigliabile!


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
E' stato pressoché un calvario aspettare l'ultima puntata (uscita quasi sei mesi dopo l'undicesimo episodio), ma credo che ne sia valsa la pena. "Kekkai Sensen" è un anime piuttosto bizzarro, che ha saputo emozionare e appassionare in maniera assolutamente inaspettata. Una storia all'insegna dell'azione, dei combattimenti e dei superpoteri. Un effetto finale sorprendente, in grado di tenere attaccati allo schermo dal primo all'ultimo minuto. Dodici puntate veramente belle, prive di difetti così rilevanti.

La storia prende avvio con l'avvento in città (New York) di Leonardo Watch, un ragazzo all'apparenza normale, che in realtà nasconde un grandissimo potere oculare. Tuttavia la metropoli è totalmente diversa da come ce la potremmo aspettare. Il mondo, infatti, ha dovuto assistere a un enorme collasso, che ha provocato una sorta di collegamento con il mondo dei demoni. Dopo la catastrofe, sono spuntati i primi esseri sovrannaturali, racchiusi in città da una potente barriera di nebbia. Questa, di fatto, è l'unica cosa capace di tenerli a bada e contenerne l'avanzata.
Ma come fare all'interno della coltre di nebbia? In effetti il caos regna sovrano, un mondo di crimini, omicidi e gente piuttosto stramba. In mezzo a tutto ciò Leonardo si ritrova alquanto spaesato, se non fosse che verrà salvato da alcuni esponenti di una potente organizzazione, la Libra. Questa cerca di controllare una seppur minima idea di giustizia all'interno della città, causando però una gran quantità di guai.

Come anime mi ricorda moltissimo quell'intricata vicenda che è "Durarara!!" o "Baccano!", amplificandone però gli elementi sovrannaturali, con molti personaggi che si combattono tra loro per il controllo della città. Ognuno possiede un potere particolare, ma, ancor di più, ognuno è dotato di un carattere proprio, capace di donare peso alla serie. Tra questi spiccano senza dubbio Klaus, il capo della Libra, White, la ragazza di cui si innamorerà Leonardo, e infine Black, fratello gemello della fanciulla appena citata. Per quanto riguarda gli altri esponenti della combriccola, questi si prendono un loro posto nello spettacolo e cercano di seguire al meglio il corso frenetico degli eventi.
Leonardo, invece, apre un capitolo a sé. Da un certo punto di vista emoziona per la sua normalità, ma, altre volte, non si può che maledire quella sua inutilità di fronte ai nemici. Riesce a essere "figo" nella sua debolezza, e questo è qualcosa di insopportabile e incredibile allo stesso tempo.
Non ci saranno sviluppi sentimentali, se non un piccolo accenno, ma questo donerà all'opera un'ulteriore tocco di delicatezza, così da rendere l'effetto finale ancor più eccelso.

Ha una grafica da urlo e un design dei personaggi originale: non c'è spazio per gli stereotipi, né per quanto riguarda il carattere né per l'aspetto fisico. E' una serie dettata dalla stravaganza e dalla novità, che dona al tutto un tocco di freschezza. I colori, d'altra parte, enfatizzano ancor di più i vari combattimenti, con toni nitidi e scenografici, e con alcuni lampi davvero emozionanti.
L'opening e l'ending mi sono rimaste in testa per tutta la serie, e l'OST ha saputo caricare i momenti più drammatici, accarezzare quelli più teneri e drammatizzare le scene maggiormente strappalacrime. Senza contare il classico ritmo sornione che aleggerà in tutte le altre occasioni sopra questa stravagante New York.
Per il doppiaggio ho solo una critica: perché relegare Miyuki Sawashiro (doppiatrice di Vivian, la barista bionda della prima puntata) a un ruolo così secondario?

Il finale, uscito ben oltre la conclusione della serie, ha lasciato letteralmente gli spettatori con il fiato sospeso. Un'apnea di mesi, che si è conclusa nel migliori dei modi nell'ottobre 2015. Bello? Brutto? Non saprei cosa dire... per me è semplicemente fantastico. Uno sviluppo inaspettato che mi ha lasciato estasiato. La giusta dose di drammaticità e bonaria allegria; un mix leggiadro tra azione e commedia. Potrei andare avanti a suon di aggettivi ancora per una pagina e mezza, ma forse è meglio fermarsi qui.
C'è ancora molto da dire (primo fra tutti la questione dei fantomatici vampiri), e "Kekkai Sensen" non ha posto ancora la parola "fine" alle sue disavventure. E' ancora presto per parlare di una seconda stagione, ma non si può mai dire mai.

Voto finale: 8


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Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Kekkai Sensen" è un anime della stagione primaverile 2015 composto da dodici episodi, undici di durata canonica più un ultimo conclusivo della durata di circa quarantacinque minuti; l'opera è tratta dal manga "Blood Blockade Battlefront" di Yasuhiro Nightow, portato in Italia dalla Dynit.

Hellsalem's lot è una città che sorge sulle rovine della vecchia New York, distrutta da un misterioso fenomeno di collisione fra mondi, nell'arco di una sola notte. Adesso la città è diventata un collegamento fra i due mondi, ed è popolata dalle più strane e pericolose creature che si siano mai viste. Per mantenere la pace in questo ambiente così pericoloso si è costituita una società segreta chiamata "Libra". Il protagonista della storia è Leonardo Watch, un giovane ragazzo dotato degli "occhi artificiali divini", attraverso i quali può vedere praticamente ogni cosa, giunto nella città per aiutare la sorella minore.

"Kekkai Sensen" è un'opera sicuramente originale, sia per quanto riguarda la trama e i personaggi, sia per quanto riguarda l'ambientazione e le scelte a livello stilistico. Partiamo da quello che è secondo me il suo principale difetto: la narrazione; per quanto l'ambientazione sia originale e intrigante, la trama impiega veramente troppo tempo a partire. Le prime puntate, o meglio quasi tutte le puntate escluse le ultime, sono inutili e non forniscono nulla se non qualche misera informazione. Ovviamente degli episodi introduttivi per presentare i personaggi e quant'altro sono necessari, ma quando si esagera il rischio è di annoiare lo spettatore, e soprattutto di non riuscire a coinvolgerlo adeguatamente. Ad esclusione di questo, "Kekkai Sensen" propone degli ottimi protagonisti, divertenti e discretamente caratterizzati; il protagonista principale inizialmente appare smidollato e privo di mordente, ma si rivela poi essere adatto al suo ruolo, anche se non possiede particolare carisma come ci si poteva aspettare, visto quello cui ci aveva abituati Nightow.

Tecnicamente è un'opera che si differenzia in maniera evidente dalle altre. Il comparto grafico è ottimo sotto ogni aspetto, dal design dei personaggi al grado di dettaglio delle ambientazioni, sino alla fluidità delle animazioni e agli effetti speciali utilizzati nei combattimenti, che si rivelano avvincenti e dinamici. Il comparto sonoro propone un buon doppiaggio e delle OST veramente originali, che riescono a imprimere all'opera uno stile tutto suo. Personalmente non rappresentano proprio il mio genere, e quindi non sono riuscito a godermele appieno, tuttavia credo che saranno molto apprezzate dalla gran parte degli spettatori. Il finale è decisamente la parte migliore dell'opera, ma riesce solo parzialmente ad elevarne la qualità, e soprattutto non rimedia ai difetti già precedentemente elencati.

In conclusione, "Kekkai sensen" si è rivelata essere una serie discreta, ma al di sotto delle aspettative che aveva generato. Leggera, divertente e piuttosto originale, fornita di un comparto grafico di alto livello. Consigliata la visione se cercate qualcosa di diverso, e a tratti un po' tamarro.


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traxer-kun

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Purtroppo sono tanti i casi in cui un'opera che sembrava promettere molto (e che effettivamente eccelle) su diversi punti trova il suo più grande scoglio nella sceneggiatura: ci sono cascati svariati autori, nei generi e nelle epoche più disparate. Può essere un fatto dovuto a un'eccessiva ricercatezza a livello di intreccio o tematiche, alla mancanza di mezzi o competenze adeguati, o ancora a una fase di cambiamento artistico-culturale non ancora propriamente assimilata; in ogni caso è ormai appurato che non si tratti di un evento così raro. Kekkai Sensen non fa eccezione, e appartiene a questa nutrita categoria.

Le vicende si svolgono in un indeterminato futuro, in cui in corrispondenza della città di New York si è aperta una breccia tra il nostro mondo e quello parallelo, popolato da creature soprannaturali di vario genere. Sulle rovine della metropoli sorge quindi Hellsalem's Lot, neonata città intrappolata in una "bolla" sospesa tra le due dimensioni, dove umani e alieni sono costretti alla coabitazione. Qua si intrecciano le vicende di un gruppo di personaggi appartenenti alla società segreta Libra - capeggiata dall'elegante e raffinato licantropo Klaus V. Reinherz -, il cui compito è mantenere la pace tra le due comunità, nonché l'ordine all'interno di Hellsalem's Lot. Tra i suoi membri figura il neo-assunto Leonardo Watch, pacifico ragazzo dotato di un particolare potere denominato "Occhio Divino", che gli permette di individuare diverse "particolarità" che altrimenti non sarebbero percettibili all'interno dell'altro mondo.

Originariamente l'opera nasce in forma cartacea nel 2009, su un soggetto originale di Yasuhiro Nightow, noto e apprezzato autore del manga Trigun, che non necessita di presentazioni. L'adattamento animato è affidato al rinomato studio Bones, che dal lato tecnico confeziona un lavoro come sempre ottimale; lo stesso però non si può dire della scrittura, accattivante ma purtroppo lacunosa in diverse parti, tra cui lo stesso finale. Ma direi di procedere con ordine.

Prima di tutto è doveroso specificare che la struttura dell'anime è ormai quella collaudata, quindi di base troveremo una serie di episodi pressoché autoconclusivi, con la presenza tuttavia di una sottotrama principale che fa da tessuto connettivo. Dico "collaudata" perché lo spettatore più attento noterà subito delle analogie, ancora una volta, con Trigun, che oltre a condividerne in parte l'atmosfera possiede anche tutte le caratteristiche sopraelencate. Tuttavia, se in quest'ultimo le puntate autoconclusive hanno lo scopo di porre delle solide basi per il successivo evolversi dell'intreccio, lo stesso non vale per Kekkai Sensen, in cui questo binomio non funziona come dovrebbe. Infatti è solo negli episodi stand-alone che la serie sfrutta a pieno le proprie potenzialità, con racconti di breve durata in cui solitamente vengono descritte le avventure quotidiane di Leonardo a Hellsalem's Lot, che servono principalmente a esplorare la pittoresca ambientazione. Tra trafficanti di persone, combattimenti clandestini, attacchi di vampiri e mostriciattoli divora-hamburger, attraverso gli occhi di Leo la sapiente regia costruisce pian piano il caotico e chiassoso fascino della metropoli, che viene scandagliata in ogni suo anfratto e diviene in poco tempo la vera protagonista dell'anime, mentre al suo interno si intrecciano le movimentate vicende dello sgangherato cast di personaggi.
Parallelamente a ciò inizia a prendere vita l'intreccio principale, che si delinea attorno all'enigmatica figura di Mary Macbeth, soprannominata White, un'esuberante quanto misteriosa ragazza che afferma di essere un fantasma; tuttavia è proprio a partire dall'evento scatenante (l'incontro tra il protagonista e la giovane) che il meccanismo narrativo inizia a perdere colpi. La storia infatti assume un ritmo irregolare, iniziando ad alternare momenti di stallo e parti in cui procede impetuosamente, con un risultato piuttosto fastidioso (in quanto è fin troppo facile perdere il filo ed essere lasciati indietro); senza contare che non c'è connessione, non c'è coesione tra i due stili narrativi, ma sembra che tutto sia lasciato al caso. Come se non bastasse, la storia viene narrata in modo minimale, soffocando un discreto numero di informazioni, che vengono prima accennate e poi lasciate decadere: se questo espediente venisse sfruttato a dovere, potrebbe anche dare forma a uno svolgimento interessante, ma per via della sua struttura non lineare e costruita su diversi piani temporali, Kekkai Sensen è solo confusionario. Confusionario, disorganico e pure affrettato, perché nei due episodi finali, per ovvi motivi di tempo, la sceneggiatura porta a compimento solo l'intreccio principale - peraltro continuando ostinatamente a soffermarsi più sul "cosa" che sul "come" - e lascia miseramente in sospeso le tante altre sottotrame. E ovviamente ciò si ripercuote anche su alcuni personaggi più secondari (tra cui diversi membri della stessa Libra), la cui caratterizzazione risulta spesso superficiale o addirittura quasi inesistente, per via della cattiva gestione dello spazio loro dedicato. Un approccio alla trama meno sconnesso e spezzettato, e più giocato sulla coralità tra i vari personaggi, avrebbe senz'altro giovato alla riuscita del prodotto.

Nonostante la sceneggiatura sia considerevolmente carente, l'ottima regia riesce a rendere l'opera quantomeno scorrevole e piacevole da vedere. Le inquadrature sono sempre ricercate, e la composizione dell'immagine a volte quasi cinematografica conferisce una dinamicità notevole alle scene, specialmente nei momenti in cui il ritmo accelera bruscamente. Inoltre la regista (la giovane e talentuosa Rie Matsumoto) ricorre a un uso esasperato del montaggio, attraverso la moltiplicazione degli stacchi, l'alternanza tra campi stretti e lunghi, il più volte ricorrente fuori campo attivo e un'organizzazione sintattica "sgrammaticata": per fare un esempio sono frequentissime le infrazioni alla continuità spaziale e temporale, i cosiddetti jump cut, che derivano da un certo cinema della Nouvelle Vague, ma sono stati riadattati ai codici dell'animazione contemporanea, al fine di assemblare il materiale visivo a una cadenza deflagrante e schizofrenica. Le musiche, che alternano sonorità marcatamente jazz ad altre più swing e in certi casi anche pop, accentuano quella straniante "eccentricità" che si respira nell'atmosfera simil-newyorkese; le animazioni, infine, si mantengono sempre su livelli ben più alti della media, ma soprattutto puntano a un'esagerazione dei movimenti e delle espressioni, per estremizzare ancor di più la vivacità del prodotto e la stravaganza dei suoi personaggi.

In sostanza, Kekkai Sensen è un anime che si fa vedere con discreto piacere, per merito soprattutto della regia, del comparto tecnico e della superlativa ambientazione, che lo rendono un prodotto divertente e istrionicamente bizzarro; tuttavia, le troppe carenze nella sceneggiatura e la sua eccessiva frammentazione rovinano tutte queste ottime premesse, in quanto la trama principale viene portata avanti in modo assolutamente incompleto, confuso e insoddisfacente. Per questo motivo non posso andare oltre la sufficienza risicata: peccato, perché avrebbe potuto essere molto di più.


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Zunik

Episodi visti: 11/12 --- Voto 8
Dunque, valutare quest'anime non è stato semplice, ma devo dire che alla fine è stata una visione molto piacevole. Inizialmente trovavo piuttosto incompatibile (e oscena) la convivenza di mostri e umani, e ho dovuto farci "l'abitudine"; mi sono quindi lasciato travolgere dalla fantasia dell'autore e mi sono ritrovato a guardare un episodio dopo l'altro, cercando di seguire un filo logico (che, essenzialmente, non è presente): nonostante non mancassero le scene in cui capire i collegamenti tra le varie cose, risultava piuttosto confusionale.
Degna di maggiore nota, secondo la mia opinione, è la "saga" (se così la si può chiamare) di Black&White, che è forse il vero filo logico della serie.
Quest'anime si può dunque definire un mix di fantasia e modernità, azzardando la drammaticità di una love story. In forma esageratamente contenuta, ovviamente.
In due parole, altamente consigliato.


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KingBradley97

Episodi visti: 11/12 --- Voto 9
Ci sono alcuni anime su cui all'inizio non si punterebbe neanche un centesimo e in seguito sono grandi rivelazioni; questo è il caso di "Kekkai Sensen", un anime di cui vidi il primo episodio giusto per curiosità, e vi posso assicurare che non me ne sono pentito. Adesso passiamo ai pregi.

Trama
"Kekkai Sensen" non ha una vera e propria trama, ma si divide in vari episodi autoconclusivi; questo non vuol dire che sia un prodotto scadente, anzi, nella sua casualità è ricco di scene molto divertenti e di varie citazioni ad altri anime e manga famosi (ad esempio c'è una creatura molto simile al bejelit di "Berserk" nell'episodio otto).

Personaggi
Altro punto di forza della serie sono i personaggi, tutti originali e diversi tra loro; hanno tutti delle tecniche molto particolari, tutti sono caratterizzati in modo da distinguersi tra loro. Il mio preferito è Klaus, che mi è piaciuto molto per il suo carattere elegante e molto altruista.

Grafica
Il chara è molto bello e variegato, le ambientazioni sono curate bene e infine le animazioni sono fluide e spettacolari, soprattutto nei combattimenti.

Sonoro
Il sonoro è abbastanza buono con alcune OST degne di nota e abbastanza epiche; l'opening e l'ending (in particolare) sono molto belle.

In complesso, "Kekkai Sensen" è un buon prodotto che consiglio a tutti, perchè leggero, divertente, originale e molto spettacolare.