My mother-in-law and sister-in-law who don't bully me.
L'ho trovato molto carino e divertente. La storia l'ho trovata innovativa, visto che si tratta di una sorta di Cenerentola alternativa, anche se la struttura è abbastanza semplice e risulta molto ripetitiva. È una cosa che potrebbe annoiare, ma sinceramente a me non ha dato particolarmente fastidio. La maggior parte dei siparietti comici che si vedono per gran parte della serie sono costruiti sul fraintendimento della protagonista riguardo al comportamento equivocabilmente truce degli altri personaggi e su come ogni volta lei rimanga basita. Anche perché in quest'opera non esistono personaggi cattivi, non c'è bullismo: è probabilmente l'opera più pacifica che si possa trovare.
Tra l'altro, non ci fosse stata mezza volta in cui non abbia riso quando i personaggi dicevano in fila: "madre", "mammina" e "mamma", con l'aggiunta, a volte, di "Teru-sama"! Una gag così semplice che è sempre riuscita a strapparmi una risata.
I personaggi sono tutti piuttosto simpatici. Le sorelle sono affettuose e, tra le due, ho preferito Marika. La matrigna è gentile e anche tutti gli altri personaggi che solitamente sarebbero le cattive sono, in realtà, persone dal cuore d'oro come Ruri, che è carinissima. E poi c'è Gunchan: quanto è morbidoso e adorabile Gunchan!
I disegni mi sono piaciuti, in particolare gli occhi, e le animazioni mi sono parse fluide. Il doppiaggio giapponese è ottimo, mentre le musiche a volte erano adatte al momento mentre altre volte mi hanno infastidito, come nel caso dell'Hallelujah di Händel. L'opening e l'ending, invece, le ho apprezzate entrambe.
Riguardo al finale, l'ho trovato emozionante. Certo, è stato molto semplice e quasi sembra fare un po' da riassunto per la serie, però l'ho trovato carino, soprattutto perché aiuta anche un po' la protagonista a capire ciò che ormai ha, senza però dover dimenticare per forza quello che ha avuto.
Tra l'altro, non ci fosse stata mezza volta in cui non abbia riso quando i personaggi dicevano in fila: "madre", "mammina" e "mamma", con l'aggiunta, a volte, di "Teru-sama"! Una gag così semplice che è sempre riuscita a strapparmi una risata.
I personaggi sono tutti piuttosto simpatici. Le sorelle sono affettuose e, tra le due, ho preferito Marika. La matrigna è gentile e anche tutti gli altri personaggi che solitamente sarebbero le cattive sono, in realtà, persone dal cuore d'oro come Ruri, che è carinissima. E poi c'è Gunchan: quanto è morbidoso e adorabile Gunchan!
I disegni mi sono piaciuti, in particolare gli occhi, e le animazioni mi sono parse fluide. Il doppiaggio giapponese è ottimo, mentre le musiche a volte erano adatte al momento mentre altre volte mi hanno infastidito, come nel caso dell'Hallelujah di Händel. L'opening e l'ending, invece, le ho apprezzate entrambe.
Riguardo al finale, l'ho trovato emozionante. Certo, è stato molto semplice e quasi sembra fare un po' da riassunto per la serie, però l'ho trovato carino, soprattutto perché aiuta anche un po' la protagonista a capire ciò che ormai ha, senza però dover dimenticare per forza quello che ha avuto.