High School DXD New OVA
Affrontare un’analisi "critica" (si fa per scrivere...) dell’universo di "High School DxD" richiede una certa "onestà" intellettuale: bisogna abbandonare ogni velleità esegetica e ogni forma di analisi seria accettando di tuffarsi a capofitto in una "trashata" di proporzioni cosmiche senza vergogna e ribrezzo.
Atteso che gli OVA sono degli episodi filler a scopo di promozione commerciale e quindi senza alcuna velleità di proseguire la tram della serie principale, le uniche considerazioni che posso esprimere sono quelle di confrontare questo OVA con il primo episodio dei due OVA della serie capostipite per tentare di esprimere uno studio teologico sull'evoluzione del protagonista, Issei Hyoudou, e sulla sua inscalfibile coerenza fideistica.
Il primo OVA della prima serie si può definire l'origine del "dogma", ovvero il "Big Bang" del fanservice decontestualizzato. Se i 12 episodi regolari cercavano, con faticoso e goffo impegno, di mantenere in piedi una sovrastruttura "battle shonen" a base di demoni, angeli caduti e scacchiere magiche, questo primo episodio speciale ha strappato il copione con un ghigno.
I questa sede sono state gettate le fondamenta del particolare "culto" di Issei e l’episodio funziona perché è genuino, grezzo e del tutto disinibito. Issei viene consacrato non come un semplice maniaco adolescenziale, ma come un devoto pellegrino. La sua adorazione per le forme di Rias, Akeno e del resto del club dell’Occulto assume subito i contorni di una religione monoteista con tanto di principio "redistributivo" di stampo marxista delle masse mammarie in favore delle ragazze meno "fortunate".
Con questo unico episodio, il "trash" diventa istituzionale e dalla goliardia la serie fa del fanservice boccaccesco il suo vessillo, orgoglioso di mostrarlo senza ritegno. Che si tratti di mostri maniaci ruba-biancheria o di gag al limite dell'assurdo, il freno inibitore viene completamente abolito e si parte alla scoperta del limite da superare. In questo vero e proprio abisso di assurdità brilla la vera forza dell'opera: "la coerenza fideistica di Issei".
Messo di fronte a minacce sovrannaturali o a situazioni di un ridicolo abbacinante, lui non vacilla mai. Non c'è dramma, non c'è introspezione filosofica: Issei affronta l'universo armato solo della sua incrollabile fede nel potere delle oppai. Il suo non è un semplice vizio, è una "vocazione". Si immola sull'altare del fanservice con la solennità di un cavaliere templare in Crociata. La sua bussola morale punta sempre e rigorosamente verso un paio di seni prosperosi, rendendolo l'eroe più grottescamente coerente della storia dell'animazione.
In conclusione, se l'OVA della prima serie è stato il manifesto programmatico di un'opera che sapeva benissimo a quale pubblico mirare, l'OVA di "High School DxD New" è la consacrazione totale della follia, un'opera d'arte dell'indecenza. È un capolavoro del pattume, un'ode all'assurdo che fa il giro e diventa quasi rispettabile per quanto si rifiuta di prendersi sul serio. In un mondo di esseri millenari e poteri incommensurabili, Issei resta il cavaliere senza macchia e senza paura... a patto che la macchia non sia su un indumento di biancheria intima femminile.
Atteso che gli OVA sono degli episodi filler a scopo di promozione commerciale e quindi senza alcuna velleità di proseguire la tram della serie principale, le uniche considerazioni che posso esprimere sono quelle di confrontare questo OVA con il primo episodio dei due OVA della serie capostipite per tentare di esprimere uno studio teologico sull'evoluzione del protagonista, Issei Hyoudou, e sulla sua inscalfibile coerenza fideistica.
Il primo OVA della prima serie si può definire l'origine del "dogma", ovvero il "Big Bang" del fanservice decontestualizzato. Se i 12 episodi regolari cercavano, con faticoso e goffo impegno, di mantenere in piedi una sovrastruttura "battle shonen" a base di demoni, angeli caduti e scacchiere magiche, questo primo episodio speciale ha strappato il copione con un ghigno.
I questa sede sono state gettate le fondamenta del particolare "culto" di Issei e l’episodio funziona perché è genuino, grezzo e del tutto disinibito. Issei viene consacrato non come un semplice maniaco adolescenziale, ma come un devoto pellegrino. La sua adorazione per le forme di Rias, Akeno e del resto del club dell’Occulto assume subito i contorni di una religione monoteista con tanto di principio "redistributivo" di stampo marxista delle masse mammarie in favore delle ragazze meno "fortunate".
Con questo unico episodio, il "trash" diventa istituzionale e dalla goliardia la serie fa del fanservice boccaccesco il suo vessillo, orgoglioso di mostrarlo senza ritegno. Che si tratti di mostri maniaci ruba-biancheria o di gag al limite dell'assurdo, il freno inibitore viene completamente abolito e si parte alla scoperta del limite da superare. In questo vero e proprio abisso di assurdità brilla la vera forza dell'opera: "la coerenza fideistica di Issei".
Messo di fronte a minacce sovrannaturali o a situazioni di un ridicolo abbacinante, lui non vacilla mai. Non c'è dramma, non c'è introspezione filosofica: Issei affronta l'universo armato solo della sua incrollabile fede nel potere delle oppai. Il suo non è un semplice vizio, è una "vocazione". Si immola sull'altare del fanservice con la solennità di un cavaliere templare in Crociata. La sua bussola morale punta sempre e rigorosamente verso un paio di seni prosperosi, rendendolo l'eroe più grottescamente coerente della storia dell'animazione.
In conclusione, se l'OVA della prima serie è stato il manifesto programmatico di un'opera che sapeva benissimo a quale pubblico mirare, l'OVA di "High School DxD New" è la consacrazione totale della follia, un'opera d'arte dell'indecenza. È un capolavoro del pattume, un'ode all'assurdo che fa il giro e diventa quasi rispettabile per quanto si rifiuta di prendersi sul serio. In un mondo di esseri millenari e poteri incommensurabili, Issei resta il cavaliere senza macchia e senza paura... a patto che la macchia non sia su un indumento di biancheria intima femminile.
Gli amanti della comicità proposta in "High School DXD", basata sulla classica figura giapponese del "pervertito", troveranno sicuramente divertente anche questo OAV, in cui lo sfoggio dei corpi poco vestiti dei vari personaggi femminili, a cui segue l'immancabile declamazione filosofica su una fantastica "via dell'eros" proposta dal solito, immenso Issei, sono gli elementi che domineranno la scena. Anche qui, l'azione non mancherà di certo, ma i presupposti su cui si basa sono meno "seri" rispetto a quelli che troviamo nelle due serie: questo episodio extra, infatti, vedrà il clan Gregory, a cui si unisce occasionalmente Irina, alle prese con un saggio leggendario le cui intenzioni sono quelle di... trasformarsi in un reggiseno. Per farlo, il saggio predisporrà un rituale i cui amuleti sono capi di biancheria femminile; ed ecco perché l'uomo diventerà un ladro di mutandine e reggiseni attirando così l'attenzione del nostro gruppo di demoni.
Come detto, quello di mostrare i corpi ed in particolare le "oppai" delle varie ragazze è l'elemento cardine della storia ed è innegabile che tale scelta, seppur coerente con la trama principale, ha finalità prettamente commerciali. Però, se si riesce a guardare oltre questo aspetto, credo che questo OAV possa essere apprezzato anche dalle ragazze e, più in generale, da un pubblico più pudico: l'umorismo "deviato" di Issei raggiunge in certi punti, livelli altissimi rendendone davvero divertente la visione. Anche il saggio leggendario, che in fondo è fatto della stessa pasta di Issei, è un personaggio azzeccatissimo: il racconto del suo passato, in particolare, mi ha fatto piegare in due dalle risate. Gli altri personaggi, invece, restano un po' in ombra: oltre a mostrare il loro corpo nudo non fanno nulla di particolarmente rilevante. Ma, in fondo, sarebbe stato chiedere troppo ad un singolo episodio di venti minuti circa.
E' sempre molto difficile dare una valutazione corretta ad un OAV: anche quando sono ben fatti, il dover commentare e giudicare un singolo episodio non è semplice. Tendenzialmente non gli assegno mai voti troppo alti, proprio per questo motivo; e non cambierò di certo questa mio sistema di valutazione per questo titolo. Per cui ribadisco che l'episodio mi è piaciuto molto, ma più di 7 proprio non riesco ad assegnargli. Si tratta comunque un OAV imperdibile per tutti gli appassionati della serie.
Come detto, quello di mostrare i corpi ed in particolare le "oppai" delle varie ragazze è l'elemento cardine della storia ed è innegabile che tale scelta, seppur coerente con la trama principale, ha finalità prettamente commerciali. Però, se si riesce a guardare oltre questo aspetto, credo che questo OAV possa essere apprezzato anche dalle ragazze e, più in generale, da un pubblico più pudico: l'umorismo "deviato" di Issei raggiunge in certi punti, livelli altissimi rendendone davvero divertente la visione. Anche il saggio leggendario, che in fondo è fatto della stessa pasta di Issei, è un personaggio azzeccatissimo: il racconto del suo passato, in particolare, mi ha fatto piegare in due dalle risate. Gli altri personaggi, invece, restano un po' in ombra: oltre a mostrare il loro corpo nudo non fanno nulla di particolarmente rilevante. Ma, in fondo, sarebbe stato chiedere troppo ad un singolo episodio di venti minuti circa.
E' sempre molto difficile dare una valutazione corretta ad un OAV: anche quando sono ben fatti, il dover commentare e giudicare un singolo episodio non è semplice. Tendenzialmente non gli assegno mai voti troppo alti, proprio per questo motivo; e non cambierò di certo questa mio sistema di valutazione per questo titolo. Per cui ribadisco che l'episodio mi è piaciuto molto, ma più di 7 proprio non riesco ad assegnargli. Si tratta comunque un OAV imperdibile per tutti gli appassionati della serie.