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Otaku moderato

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Amore, lotta, mecha dai poteri quasi divini, battaglie per il destino del mondo e il sentimento dell'amore furono la base delle serie “Aquarion”, dove durissime lotte avvenute nell'arco di 12000 anni spostarono il genere mecha a una visione più leggendaria, dovuta alle lotte condotte da giganteschi angeli meccanici pilotati da giovani intenti ad apprendere il sentimento che può cambiare la loro vita; ad accomunare queste lotte furono le figure di due amanti che poterono amarsi mediante varie reincarnazioni, dimostrando la potenza dell'amore.
Ma cosa succederebbe se i due Aquarion della Deava, all'epoca della lotta contro gli angeli delle tenebre e all’epoca della Deava uscita vincitrice dalla guerra contro il sinistro Mykage, finissero con l'incontrarsi? Questa è la storia alla base di questo OAV commemorativo del decimo anniversario della saga: “Aquarion Evol”.

L'OAV narra l'incontro, in una Terra alternativa dei giorni nostri, di due giovani: Shin Tsukishima e Juno Kawazu: il primo un ragazzo giramondo, la seconda una giovane ragazza che possiede un misterioso libro. Peccato solo che quel libro è nientemeno che il libro della Sacra Genesi, che per una serie di circostanze finisce con l'attivarsi, provocando una vera e propria anomalia spazio-temporale che potrebbe portare l'intera esistenza al collasso. Tale fenomeno provocherà l'interesse dell'Istituto Sacro Angelo, o meglio della Neo-Deava, reduce dalla battaglia finale, dal momento che Kagura è nelle loro linee, che manda i suoi Vector a controllare; ma il fenomeno desterà l'interesse anche della Deava Originale, ancora in battaglia, che manderà i suoi Vector a controllare. E quando gli angeli meccanici di due epoche diverse si incroceranno, coinvolgendo i due ragazzi, si scatenerà il finimondo, rigorosamente seguito dalla sempre presente figura di Gen Fudo.

Con tale vicenda rivedremo molti personaggi di entrambe le serie, come Apollo e Silvia, ancora cane e gatto, e Amata e Mikono, che nel corso delle vicende tenteranno di riappacificarsi a seguito di un litigio; la parte finale delle vicende è destinata proprio ai due giovani ragazzi che hanno dato il via al tutto, in particolare Shin che riserverà una sorpresa nel suo personaggio.
Ovviamente, a fare la parte del leone saranno gli Aquarion, i quali daranno vita a uno scontro con la S maiuscola con tutte le loro configurazioni, e ovviamente non mancheranno le classiche sorprese bizzarre in fatto di poteri e, stavolta, di configurazioni, dal momento che ne spunteranno un paio di forma animalesca.

Per il resto i classici crismi, ovvero perizia grafica molto accurata, sia normale che in CGI, e sonoro ben riuscito per doppiaggi e musica.

Pronti per una dose di leggenda, genesi e sentimenti?


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Mokochan

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
"Sousei no Aquarion Love" (detto anche "Aquarion Logos 00") è un OVA creato per festeggiare i dieci anni della saga di "Aquarion" unendo i personaggi di "Sousei no Aquarion" e "Aquarion EVOL" in un divertentissimo crossover il cui unico scopo è divertire gli spettatori e mostrare una bella scazzottata fra i due Aquarion delle due serie.

Nella primavera del 1966, Shin Tsukishima è in viaggio per perfezionare il suo crystal radio. Sulla spiaggia di Izu incontra Yuno Kawazu, intenta a cantare una dolcissima "Yunoha no mori". Quando i loro sguardi si incontrano, Shin nota che Yuno sta piangendo.

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler

Shin e Yuno non sono delle reincarnazioni di Jin e Yunoha, piuttosto sono le loro versioni in un mondo parallelo, mondo in cui persino Gen Fudo è presente, assieme al libro della Sacra Genesi che Yuno custodisce gelosamente. E sarà proprio quel libro, rotto durante un diverbio con Shin, a unire i personaggi di Sousei ed EVOL!
Nel mondo di EVOL è cambiato ben poco: Andy continua a fare buchi, riuscendo persino a raggiungere lo spogliatoio delle ragazze, con tanto di Amata al seguito, ottenendo una sonora lezione da Mix e la rabbia di Mikono verso Amata. E poi c'è Yunoha, che canta "Yunoha no mori" con Tama fra le braccia, l'espressione triste e un po' nostalgica.
Questo OVA non ha il solo scopo di divertire, no: è anche un modo carino per dare un lieto fine a Jin e Yunoha, seppur per vie traverse - un regalo per i fan (davvero gradito) da parte di Kawamori, che all'epoca della serie non si aspettava un tale amore verso questa coppia!

Parlando della trama in sé, ammetto che non è stata creata chissà quale epica storia o altro, eppure vedendolo mi è venuto da pensare alla prima serie: c'è la stessa atmosfera scanzonata, scene che all'apparenza non hanno un senso e che lo trovano solo perché dietro c'è Fudo, personaggi divertenti, trasformazioni dell'Aquarion originali!
Parlando dell'Aquarion - l'Originale - assistiamo alla trasformazione del mecha in un lupo, ovviamente dovuta alla solita faccia tosta di Apollo! Poi i due Aquarion si uniranno nei modi più disparati, trasformandosi in Spadion e Gepardion, e nel finale avremo pure la formazione con le sembianze di rana, un altro chiaro rimando alle bestie delle tenebre (lupo, rana e aquila, e l'ultima in questo OVA è bella che assente) e al pupazzo di Yunoha, Tama, in cui risiede un frammento dell'anima di Jin, come viene svelato nel Director's cut dell'episodio 26 di Aquarion EVOL.
Una cosa divertente dell'OVA è la scazzottata fra Apollo e Kagura, che dimostra una sola cosa: meglio che quei due non stiano chiusi nella stessa stanza da soli, potrebbero distruggere il pianeta! E a momenti ci riescono pure, altro che Sacra Genesi...
Ritrovare Silvia e Reika è bellissimo, sebbene Silvia irriti un po' come agli inizi della prima serie e non abbia nemmeno un ruolo così fondamentale, tanto da lasciare molto più spazio a Reika (da notare che Sirius è fuori dai giochi persino in questo episodio, mentre Reika - che sarebbe anche la reincarnazione del terzo pilota dell'Aquarion - gli è stata nettamente preferita); inoltre è davvero carina l'idea di far vedere che Amata riconosce Silvia, associandola a Mikono (così come lo è stata l'idea di vedere Silvia contraria all'iniziativa di Amata di portare con sé Shin sull'Aquarion, dimostrando che la De Alisia ha una predisposizione naturale nell'andar contro a qualsiasi idea di Apollo e reincarnazioni varie ed eventuali!).

Le varie coppie di EVOL sono le solite, ben consolidate oppure accennate - con quest'ultima affermazione mi riferisco a Kagura e Zessica, evidentemente l'ultima coppia della serie, d'altronde vedere Kagura arrabbiato che vuol vendicare la Wong o il modo in cui lui e lei si parlano, beh... non lasciano adito a fraintendimenti.
In questo OVA appaiono anche Donar Dantes, l'istruttore, e Cayenne, il fratello di Mikono, che porta persino gli occhiali di Shrade, un piccolo rimando all'amico perso in battaglia.
I personaggi sono ben caratterizzati ed è stato divertente vederli interagire gli uni con gli altri.
L'unica cosa in tutta questa storia - tralasciando la trama un po' "nonsense" - che mi ha lasciata perplessa è la netta superiorità del Solar Aquarion e il non uso da parte di Kagura e Zessica rispettivamente del Sakasama e del potere della Distorsione, poteri che avrebbero messo in difficoltà la squadra di Apollo, dato che già solo col potere gravitazionale di Amata erano stati messi in netta difficoltà, seppur per pochi secondi! Che siano stati 'indeboliti' per rendere lo scontro alla pari? Non lo sapremo mai, fatto sta che non l'ho trovato molto sensato (ventisei episodi a veder Kagura che inverte cose e/o persone e qui non lo fa? Mah!).
Divertentissimi i nuovi attacchi, dolcissimo il finale, dove tra l'altro Apollo saluta i ragazzi con le stesse parole con cui disse addio a Silvia nel finale di "Sousei no Aquarion". Quello mi ha distrutta emotivamente, non c'è stato niente da fare, sono passati anni e quel finale riesce ancora a commuovermi!

Fine parte contenente spoiler

Sul lato tecnico nulla da eccepire, character design nella norma (bello Apollo disegnato in quel modo e anche Reika, un po' meno Silvia...) e mecha design ottimo come sempre.
La colonna sonora presenta le canzoni di Yui Ogura ("Yunoha no mori") e AKINO ("Go Tight!", "Kimi no Shinwa - Aquarion Dai Ni Shou" e "Kouya no Heath", più una chicca sul finale: "Sousei no Aquarion" cantata dai personaggi di Sousei e EVOL, un po' come la versione nata da "Hymn to Triumph", special allegato al film "Wings of Genesis", dove a cantare sono solo i seiyuu di Apollo, Silvia e Reika!) e le melodie composte dalla bravissima Yoko Kanno.
Nel complesso mi sento di dare all'OVA un 9 come voto!


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Eversor

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Per festeggiare i dieci anni dall'uscita del primo "Aquarion", ecco che spunta fuori questo OAV, in cui i protagonisti delle prime due serie, "Aquarion" e "Aquarion Evol", si incontrano grazie alla misteriosa apertura di un varco dimensionale. Insomma, una bella forzatura per poter mostrare insieme gli eroi che in passato avevano tanto emozionato.
Un OAV della durata standard di ventiquattro minuti, in cui, a conti fatti, si dice ben poco. Una trovata pubblicitaria ben studiata, soprattutto per la prossima uscita di "Aquarion Logos", che non aggiunge niente, anzi, peggiora le cose.

Sono costretto ad ammettere la mia completa ignoranza per quanto concerne la prima serie "Aquarion" (cosa a cui provvederò il prima possibile), ma, per quanto riguarda "Aquarion Evol", a discapito di tutte le critiche, io l'avevo trovato interessante. Una trama semplice e divertente, potenziata dalla storia d'amore principale e dal triangolo di cuori che veniva a instaurarsi. Un impatto emotivo volutamente esagerato, che, tuttavia, faceva nascere sorrisi e lacrime.
Insomma, tutto sommato era un'opera godibile. Ciò, tuttavia, si perde inevitabilmente in questa puntata speciale, dai caratteri opachi e scadenti. Non solo la trama è pressoché assente e forzata, ma lo stesso scopo dei vari protagonisti appare casuale e caotico. Sono lì, quasi per caso, e dunque, già che ci siamo, sfidiamoci in una battaglia all'ultimo sangue.

La grafica è la stessa di "Aquarion Evol", ma molto meno dinamica e intraprendente. Colori brillanti, che non riescono a risplendere del tutto in mezzo a quel grigiore di trama. Musiche del tutto uguali alla seconda stagione e doppiaggio discreto.
Ciò che ha deluso maggiormente è la completa sparizione di carattere da parte dei protagonisti. Ormai la coppia Amata e Mikono è consolidata (di fatto il loro rapporto non è andato avanti di un centimetro), mentre Kagura e Zessica spariscono in un turbine di superficialità. Inesistenti.
Anche i protagonisti della prima serie si attengono al loro compitino senza introdurre niente di nuovo. Neanche si accorgono di star utilizzando la stessa arma. Insomma, con un minimo di osservazione ci si poteva arrivare che c'era qualcosa di strano. Sarebbe stato molto più emozionante e divertente.

Sono sempre più convinto che, se proprio bisogna fare un OAV, è necessario che questo sia realizzato per bene. Ci sta anche inserire una buona dose di fanservice, ma bisogna comunque far emozionare lo spettatore, in un modo o nell'altro.
Qui, più che celebrare il decennale di "Aquarion", si cerca di affossare del tutto il suo prestigio. Una puntata che pare realizzata in fretta e furia, con l'unico obiettivo di pubblicizzare il prodotto in uscita.

Voto finale: 5 meno