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hachi_rosa92

Episodi visti: 17/17 --- Voto 9
Ho trovato questa serie davvero molto, molto bella e ho vissuto un forte senso di abbandono quando sono arrivata alla fine.
Premessa necessaria: avevo letto tutto il manga, in scanlations, anni prima che uscisse quest'adattamento (e l'adattamento mi ha talmente convinto che mi ha spinto ad acquistare il manga in giapponese per rivivere la storia dei personaggi su carta… sì, ho superato una certa età e inizio a trovare fastidioso leggere una storia che amo su pc).

I personaggi sono fisicamente abbastanza distanti da quelli originali - d'altronde, come potrebbe essere altrimenti? Sono attori in carne e ossa. Eppure, nonostante questo, la serie è pervasa da un'atmosfera che ti fa sentire, nei limiti del possibile, all'interno del manga. Gli stacchi comici, i frame, le espressioni facciali, le interazioni tra i personaggi, sono pensate per essere il più fedeli possibili all'opera da cui è tratta la serie: e, da lettrice del manga, posso sottoscrivere che lo sforzo fatto si nota e porta i suoi frutti. Inoltre paga molto la fedeltà al materiale originale dal punto di vista della trama, che è in grado di mantenerne la freschezza e di far rivivere le emozioni provate nel corso della lettura, con il valore aggiunto di avere degli attori in carne ed ossa ad interpretarle. E in questo caso, a differenza di quanto solitamente avviene nel caso di trasposizioni di opere letterarie in generale e di manga in particolare, si può davvero parlare di valore aggiunto.

Adesso chiudo qui la recensione, perché parlarne mi ha fatto venire il desiderio di andare a rivederlo.


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npepataecozz

Episodi visti: 17/17 --- Voto 7,5
Una delle discussioni più in voga in tutti i siti che trattano di produzioni "made in Japan" è la seguente: "sono meglio i manga o gli anime"? E i live-action? Che posizione hanno in classifica?
Nonostante una discreta impennata avvenuta proprio in questi ultimissimi anni, i live-action, purtroppo, godono ancora di una bassissima considerazione: anche a causa delle grandi difficoltà legate al loro reperimento (almeno nel nostro paese), se si eccettua una ristretta cerchia di fans questo tipo di titoli non godono ancora di un grandissimo seguito.
Diciamoci la verità: se la trasposizione manga/anime genera sempre almeno qualche mugugno quella manga/live action dovrebbe essere considerata come una vera bestemmia. Pochi generi sono "veramente" adattabili, e anche all'interno di questi il livello di compatibilità tra originale e "copia" è spesso molto bassa in quanto entra in gioco anche il fattore "recitazione" e questa... beh, meglio non aggiungere altro.
Dopo aver visto questo "Good morning - Call" devo però ammettere che il futuro dei live-action potrebbe essere meno nero rispetto a quanto immaginassi. Purtroppo non ho letto il manga da cui è stato tratto per cui mi è impossibile fare una comparazione; però dalla visione degli episodi si nota chiaramente il grande sforzo fatto per non sfigurare ed il risultato finale è sicuramente positivo.
"Coinquilini per forza": è questo il tema dominante di Good morning - Call, che racconta la storia di due studenti, il bellissimo e scorbutico Hisashi Uehara e la dolce e goffa Nao Yoshikawa, che a seguito di una truffa sono costretti a condividere lo stesso tetto. Quello che succederà da quel momento in poi è intuibile: dire soltanto una parola in più sarebbe inutile spoiler per cui evito.
Ciò che mi ha maggiormente impressionato guardando questo live-action sono stati i grandi passi avanti compiuti nella recitazione rispetto ai titoli che avevo visto in passato. La prova di Haruka Fukuhara (Nao), in particolare, è stata davvero straordinaria: se l'obiettivo era quello di farla assomigliare ad un personaggio di un manga direi che questo è stato, nel limite del possibile, raggiunto. Haruko è un esplosione di facce buffe, movimenti poco convenzionali e balletti poco probabili tutti in stile manga. Cosa le si poteva chiederle di più?
Anche il partner di Haruka, e cioè Shunja Shiraishi (Uehara), si rende protagonista di un'ottima prova anche se, obiettivamente, il suo era un personaggio molto più statico e quindi molto più facile da interpretare.
Lasciatemi però, nell'improbabile possibilità che qualcuno laggiù mi ascolti, dare un paio di consigli.
Il primo: se una cosa non sapete farla bene, meglio evitare di farla. Faccio un esempio: ad un certo punto Nao ed Uehara, con la testa fra le nuvole, si producono in una serie di cadute su uno scalino all'interno dell'appartamento. Queste cadute risultano false come una moneta da tre euro, un sacco di patate avrebbe saputo fare molto meglio.
Il secondo: fate qualcosa per i baci! Uno shoujo senza baci è come un western senza pistole; e quelli che vediamo all'interno del live-action sono un vero scandalo. Già nel 1939 Via col vento proponeva baci che sarebbero rimasti nella storia; possibile che dopo quasi cento anni siete messi ancora così?
In conclusione Good morning-call è un prodotto davvero ottimo, che piacerà senz'altro agli amanti del genere. Non so se i live-action potranno mai competere con manga ed anime; procedendo su questa strada, però, sarà possibile almeno ridurre il divario e creare un qualcosa di diverso rispetto ai soliti cioccolatini senza sapore che in genere vengono propinati ai fans di una determinata opera.